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Le carte Colombo nella Biblioteca A. De Leo

lunedì 23 marzo 2009

Parlare della storia della CISL è raccontare una parte importante della storia del sindacato sorto in un’Italia repubblicana, libera e democratica nata all’indomani del secondo conflitto mondiale. Subito dopo la caduta del fascismo Achille Grandi, Giuseppe Di Vittorio, Bruno Buozzi, Oreste Lizzadri e Giulio Pastore diventano i protagonisti principali di quel difficile dialogo che porta il 9 giugno del 1944, con la firma del Patto di Roma, alla nascita della CGIL unitaria. Esperienza che terminerà con l’accesa polemica scoppiata intorno allo sciopero nazionale indetto il 5 giugno del 1948 dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. La CISL nasce il 30 aprile 1950 e da questo momento in poi la sua storia si potrebbe scrivere attraverso le carte ed i libri recentemente donati da Ambrogio Colombo alla Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo” di Brindisi. Sindacalista, dal 1951 al 1975 segretario generale dell’Unione Sindacale Provinciale CISL di Brindisi e poi regionale di Puglia, membro del Consiglio Generale Confederale CISL, e dal 1981 Presidente del Collegio dei Revisori di Conti, dopo i 21 mesi di prigionia passati nel campo di Dachau e il suo essere “solo un numero 54007” (dei quali ha lasciato solo una breve memoria scritta) diventa segretario della corrente democristiana nella CGIL e nel 1950 aderisce alla costituzione della CISL. Attraverso la documentazione di Ambrogio Colombo si può ricostruire come nei primi anni di vita l’intento della CISL sia stato quello di creare un’organizzazione realmente autonoma dal suo retroterra politico e confessionale. Sono gli anni delle prime grandi lotte unitarie, quelle dei siderurgici, quelle degli elettromeccanici e le vertenze aziendali a Milano, anni in cui nella CISL si apre un intenso confronto interno poiché alcuni membri chiedono con decisione l’incompatibilità tra cariche politiche e cariche sindacali, incompatibilità che verrà sancita nel VI Congresso CISL del 1969. Oggi Ambrogio Colombo è parte attiva nel sindacato CISL come componente del Consiglio Direttivo e del Comitato Direttivo della F.N.P./CISL di Brindisi non avendo mai smesso di regalare generosamente il suo contributo da quel 5 maggio 1945, da quando cioè, come lui dice, “ricominciò la sua vita normale”. Attraverso questi uomini si può riscrivere la storia del sindacato in Italia in considerazione del fatto che l’unico libro edito dalla CISL sulla propria storia risale al 1966 e che la bibliografia sul tema è davvero ancora troppo poca (Acocella, Bianchi, Costantini, Mureno, Gabaglio, Valleuri, Siriana, Pagani, Cortella). Con la stessa generosità e lungimiranza Ambrogio Colombo ha voluto far sì che la sua biblioteca e i suoi documenti fossero non solo conservati ma messi a disposizione di chiunque voglia leggerli, studiarli perché “la vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti” (A. Bloch).

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno, 23 marzo 2009

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