Ultime NEWS
martedì 12 aprile 2011
venerdì 8 aprile 2011
mercoledì 3 novembre 2010
martedì 19 ottobre 2010
giovedì 16 settembre 2010
Newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Registra Cancella
Credits

Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni

Cataloghi on line

Atlanti antichi

Atlanti antichi

• Roberto Almagià, Monumenta Italicae cartografica. Riproduzioni di carte generali e regionali d’Italia dal secolo XIV al secolo XVII, Bologna 1980 (ristampa anastatica di Firenze 1929); • Città di Puglia 1888 - 1901. Cronache giornalistiche, Cassa di Risparmio di Puglia 1978; • Cav. Filippo Bigioli, La via della Croce ovvero le XIV stazioni di nosto Signore Gesù Cristo, Roma 1851; • Cav. Carlo Ferrario, Bellezze Italiche, Napoli; • Viaggio pittorico nel Regno delle due Sicilie dedicato a Sua Maestà il Re Francesco Primo, Napoli; • Viaggio pittorico nel Regno delle due Sicilie dedicato a Sua Maestà il Re Francesco Primo, volume II parte I, Napoli e la provincia; • Viaggio pittorico nel Regno delle due Sicilie dedicato a Sua Maestà il Re Francesco Primo, volume II parte II, Sicilia; • A. Le Sage, Atlante storico geografico genealogico e cronologico, Napoli 1826; • Antonio Bulifon, Accuratissima delineazione del Regno di Napoli con le sue XII province distinte, Napoli 1794; • Stefano du Perac parisino, I vestigi dell’antichità di Roma raccolti e ritratti in prospettiva, Roma 1621; • Adolf Stieler’s, Handatlas. Atlante geografico universale con indice alfabetico, Milano; • Th. Menke, Orbis antiqui descriptio, Gothae 1860; • L’arco eretto dall’imperatore Nerva Traiano nel porto di Ancona; • Sacra Bibbia di Vence. Atlante contenente le carte geografiche ed iconografiche relative al testo ed alle dissertazioni, Milano 1833; • Iginio Rogger, Il Concilio di Trento. Personaggi, Trento 1962; • Luigi Baroni Romano-Francesco di Conti Fabi Montani, Collezione di Quaranta Sacre Cerimonie usate principalmente in Roma, Roma; • Demetrio Salazaro, Studi sui monumenti della Italia meridionale al IV al XIII secolo, parte prima, Napoli, 1871; • Demetrio Salazaro, Studi sui monumenti della Italia meridionale al IV al XIII secolo, parte seconda, Napoli 1877; • Demetrio Salazaro, L’arte romana al Medio Evo appendice agli studi sui monumenti della Italia meridionale, Napoli 1881; • Henry Gally Knight, The ecclesiastical architecture of Italy from the time of Constantine to the fifteenth century , vol. I, London 1843; • Henry Gally Knight, The ecclesiastical architecture of Italy from the time of Constantine to the fifteenth century, vol. II,. London 1843; • Ph. Vandermaelen, Atlas Universal de Geographic phisique, politique, statistique et mineralogique, Bruxelles 1827, voll.6 ; • Saint Von Jean Cl. Richard, Voyage pittoresque de l’Italie, premier volume, Royaume de Naples, Graveur; • Giacomo Fontana, Raccolta delle migliori chiese di Roma e suburbane, Torino, voll. 6; • P. Letarouilly, Edifices de Rome moderne ou Recucil des palais, maisons, églises, conventus, Liége 1853, voll. 3; • Benedetto Marzolla, Descrizione del Globo, Napoli 1843; • Dichiarazione dei disegni del Reale Palazzo di Caserta, Napoli 1756: • F. C. Marmocchi, Il globo. Atlante di carte geografiche, Genova 1852;
1 records
[ Entra ]
Bollario

Bollario

CARTA 2r-3r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Paolino Rini Chierico della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato delle famiglie Resta e Cionfilo, vacante per la morte di d. Francesco Carlo Resta, consistente in trecentocinque alberi di olivo e in tre stuppelli di terre decimali, con l’onere di celebrare una messa nella chiesa collegiata per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 5 Gennaio 1728, Brindisi. CARTA 3v Vuota CARTA 4r-5v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Vito(?) D’Ippolito sacerdote della citta di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio, senza titolo, fondato sotto il patronato laico della famiglia Liuzzi, vacante per la morte del sacerdote Giuseppe Marinazzo, consistente in: - un capitale di duecento ducati imposto sui beni degli eredi di Nicola Iaccone per la somma del 7% secondo il documento rogato dal notaio Ernando il 2 Luglio 1705; - un capitale di trecento ducati imposto sui beni di Giuseppe Della Ragione, consumato per mancanza di beni dei soggetti; un capitale di cinquanta ducati imposto sui beni di Giuseppe Zagarese, che al momento si trova imposto su dieci tumuli di terre dei suoi eredi sottoposte a decima e un capitale di sessanta ducati della famiglia Lettera, il frutto delle quali terre è diviso tra il rettore dei benefici della famiglia Lettera e il rettore dei benefici della famiglia Leuzzi. Su questi beni è imposto l’onere di celebrare cento messe aall’anno nella chiesa metropolitana brindisina; - dieci stuppelli vineari e otto seminariali nel feudo di Ludovico Scolmafora presentanti l’onere di celebrare tante messe quante è possibile con venticinque grani. Poichè il vineale successivamente fu concessa in usufrutto a Giuseppe Trabacca per un canone annuo di quattordici caroleni, secondo il documento rogato dal notaio Marinazzo nell’anno 1726, secondo il documento rogato dal notaio Carasco il predetto vineale fu permutato con venti stuppelli di terra che al presente si trovano concessi in affitto a Domenico Masimeo e Francesco Nicola Caputo per un canone annuo di quindici caroleni. Data: Istituzionalizzato il 14 Marzo 1728, Brindisi. CARTA 6r-6v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Domenico di Ruggero diacono della terra di Mesagne. Oggetto: Concessione di canonicato con relativa prebenda presso la chiesa collegiata di Mesagne, posseduto dal sacerdote Gaetano Palmitella, per il quale riceve un posto nel coro e voce in capitolo. Data: Istituzionalizzato il 26 Marzo 1728, Brindisi. Note: il documento presenta un titolo indicante il contenuto (Bulla canonicatus) e una postilla che indica la data di presa di possesso del canonicato da parte del destinatario dello stesso, il 26 Maggio 1728. CARTA 7r-8r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Eugenio Bonavoglia sacerdote della chiesa metropolitana di Brindisi Oggetto: Assegnazione di due benefici semplici uniti di libera collazione, uno sotto il titolo di S. Rocco e l’altro di S. Agata, fondati ed eretti in terra di Leverano con relativi legati pii, vacanti per la morte del sacerdote Giuseppe Ruis(?) della Madre canonico della chiesa matrice della citta di Gaeta, consistenti in: novanta alberi di olivo con il suolo loro pertinente in località La Via Nuova, Li Marresi, Li Cappelli, Il Pezzo dell’Amendola e S. Vito presentanti l’onere orandi tantum. I legati pii unitivi sono: uno in terra di Mesagne con lo stesso onere orandi tantum, conistente in un numero non presente di alberi di olivo con il suolo ad essi pertinente in località Li Laveri; l’altro nella citta di Brindisi con l’onere di celebrare ventiquattro messe in un anno i cui annessi beni sono: - una casa a pian terreno con un piccolo orto in località La Via della Chiesa della Trinità; - un canone annuo di venticinque caroleni imposto sul feudo vineario in località La Patatella; - un canone annuo di cinque caroleni imposto su tre tumuli di terra con giardino nella stessa località di Patatella; - un canone annuo di tre carolani su una casa a pian terreno con orto in via Lataposseduta da Francesco de Todero; - un canone annuo di sei caroleni imposto su una cella vinaria posseduta da Pietro Morsolla; - un canone annuo di venti grani imposto su uhna casa a più piani che fu di Giuseppe Antonio Varriente e oggi posseduta dal reverendissimo capitolo brindisino; - un canone annuo di cinque ducati e venti grani imposto su tre tumuli di terra, che il precedente beneficiario concesse per lo stesso canone annuo a Giuseppe Morale, dal cui figlio oggi è posseduta; - un canone annuo di dieci caroleni imposto su una casa a più piani posseduta da Roberto Valente; - un canone annuo di dieci caroleni imposto su una casa a pian terreno con giardino posseduta da Teodoro . I due suddetti canoni annui sono stati commutati per un altro canone annuo di quindici caroleni imposto su tre tumuli di terre posseduti da Santo Blasi; - due moggi di terra libera in località L’Inferno; - una canone annuo di diciotto caroleni che furono di Oronzo Riccardo ad oggi posseduti da Valerio Pagliara; - una casa a pian terreno presso quella di Carlo Nicola; - un canone annuo di cinque caroleni imposto sulla spremitura dell’olio sotto il palazzo degli eredi di Stefano Martines; - un canone annuo di undici caroleni imposto su tredici stuppeli di terra oggi vinearia, in località Papaglione posseduti da Tommaso Capua. Data: Istituzionalizzato il 24 Marzo 1728, Brindisi. Note: Il documento presenta un titolo contenente l’indicazione dell’oggetto dello stesso: Bulle Beneficiorum sub titulo S. Rocchi, et S. Agate in terra Liberani. CARTA 8r-9r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Eugenio Bonavoglia sacerdote della chiesa metropolitana di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con annesso legato pio senza titolo fondato in Mesagne, con una libera colletta, vacante per la morte di Giuseppe Marinazzo, consistenti in: - un possedimento con quaranta alberi di olivo immuni da qualunque onere in località Li Longhi o Parabita; - un altro possedimento ugualmente slegato da onere , nello stesso luogo, con trentacinque alberi di olivo; - diritto di decima su un orto vineario nella predetta località posseduto da Francesco Parisi di Mesagne, sul quale è imposto l’onere di celebrare due messe al mese. L’assegnazione prevede l’onere di partecipèare al Sinodo diocesano e provinciale e di visitare la cattedra episcopale, poichè i due benefici e legati pii assegnati dalla precedente bolla al medesimo destinatario non erano sufficienti al suo sostentamento. Data: Istituzionalizzato il 31 Marzo 1728, Brindisi. Note: Anche questo documento riporta una intitolazione che ne specifica il contenuto: Bulla simplicis benficiis. CARTA 9r Autore: Non specificato . Destinatario: Francesco Giophilo. Oggetto: Assegnazione di canonicato con relativa prebenda nella chiesa collegiata di Mesagne, vacante per la morte del sacerdote Bonaventura De Filippis. Data: Istituzionalizzato il 26 Mggio 1728. Note: La bolla presenta una seconda data specificante il giorno di spedizione della stessa a Roma: 11 Aprile 1728. CARTA 9r-10v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Giovanni Grottola sacerdote di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con annesso legato pio sotto il patronato delle famiglie Boccardo e Pescatore sotto il titolo di s. Maria di Costantinopoli eretto nella chiesa cattedrale di Brindisi, vacante per la morte del canonico Didaco Antonio Nicolia, consistente in: - un capitale di settanta ducati in ragione del 7% sui beni di Donato de Vaco; - un altro capitale di trenta ducati sui beni del canonico Nicolia; - un canone annuo di venticinque caroleni imposto sul magazino che fu di Ottaviano scarparo in località La Poprta Reale; - un canone annuo di ventidue caroleni imposto su la casa di Cornelia de Misa trovantesi nelle vicinanze del monastero di s. Chiara; - diritto di decima su quattro tomoli e due orti di terra in località Li Diosi e il campo detto Penino possesso di d. Carlo Ruisi tesoriere della cattedrale; con l’onere di celebrare due messe nella cattedrale. Data: Istituzionalizzato il 7 Luglio 1728, Brindisi. CARTA 11r-12v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pietro Randini Chierico di Torre s. Susanna della diocesi di Otranto. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con annesso legato pio sotto il patronato della famiglia Lezzi, vacante per la morte del sacerdote Pietro Lezzi, consistente in ottanta alberi di olivo in mesagne in località Lo Marro e in due vigneti seminatoriali con l’onere di celebrare una messa nella chiesa collegiata di Mesagne. Data: Istituzionalizzato il 17 Luglio 1728, Brindisi. Note: La bolla presenta una postilla in italiano, scritta da mano diversa, che specifica la data in cui la stessa è stata spedita al destinatario Pietro Randini: 2 Ottobre 1738. CARTA 13r-15v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario. Orazio Resta chierico di Ostuni. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio con annessa cappella intitolata al SS. Crocifisso eretta nella chiesa collegiata di Mesagne sotto il patronato della famiglia Resta, vacante per la morte di d. Francesco Carlo Resta, consistente in beni divisi con relativi oneri: - centoquaranta alberi di olivo di Geronimo Russo in località La Scamertacon cappella, sotto servitute chrismale dei frutti dell’abazia di S. Maria di Stillano; - centosessanta alberi di olivo di Geronimo Russo in Mesagne in località La Chiusa con cappella, sotto servitute chrismale del principale (...) di Mesagne; - diritto di decima su otto tomoli di terra seminatoriale in località Campomale con venticinque alberi di olivo posseduti dal convento di S.M. del Monte Carmelo di Mesagne con l’onere di celebrare nella predetta cappella del SS. Crocifisso sei messe al mese secondo le intenzioni dei fondatori; - novanta ducati annui imposti sul campo di Giovanni Francesco Santabarbara sito nell’agro di Mesagne in località Lucignano per un capitale totale di mille ducati con l’onere per i cappellani nel tempo di un anno in perpetuo di dare in mogli due orfane probe e oneste, scelte in detta terra di Mesagne da Francesco Santabarbara suo figlio ed erede universale e dai suoi stessi erei in perpetuo durante la festa del Ritrovamento della Croce nel mese di Maggio con l’intervento dello stesso cappellano, con la dote di tre once per qualsivoglia di esse. I restanti introiti annui e gli averi di detti novanta ducati siano finchè viva del cappellano che dovrà celebrare presso l’altare privilegiato della cappella una messa a settimana. Data: Istituzionalizzato il 20 Luglio 1728, Brindisi. CARTA 16r-17r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Giovanni Battista Gapa, chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di tre benefici semplici con relativi legati pii riuniti nella chiesa collegiata di Mesagne, sotto il patronato della famiglia Gapa, vacanti per la morte del canonico Bonaventura De Filippi consistenti in: - un vineale seminatorio di due tomoli in località Savio Latina; - una casa che pervenne a questo beneficio per un permuta con un’altra casa; - un’altra casa nelle vicinanze della chiesa collegiata; - tredici alberi di olivo nelle vicinanze del convento dei frati Cappuccini. Data: Istituzionalizzato il 26 Agosto 1728. CARTA 17r Autore: Non specificato . Destinatario: Chierico De Napoli. Oggetto: Presa di possesso da parte del chierico De Napoli del canonicato nella chiesa cattedrale vacante per le dimissioni del canonico Pietro Stea. Data: Istituzionalizzato il 14 Agosto . Note: Il documento è in lingua italiana. CARTA 17v Autore: Vicario Generale. Destinatario: Damenico Antonio Mauro. Oggetto: Concessione del diritto di nomina del rettore del beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Mauro sotto il titolo di S. Felice al momento posseduto dal Chierico Teodoro Mauro di Mesagne. Data. Istituzionalizzato il 11 Settembre 1728, Brindisi. Note: Il documento presenta un titolo che ne specifica il contenuto . Riporta inoltre la copia della lettera di supplica inviata da Domenico Antonio Mauro in richiesta della concessione del diritto di nomina del rettore del suddetto beneficio. CARTA 18r-19r Autore:Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Pietro Carlo Riccio chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Riccio, fondato dal notaio Pietro Riccio senza titolo, vacante per la morte del sacerdote Leonardo Mauro Riccio, consistente in: - cinquanta alberi di olivo in localita lo seronico, dei quali trentaquattro nelle vicinanze degli olivi di Francesco De Paola, mentre gli altri confini sono immuni da ogni onere e servitù di decima; - ventiquattro alberi di olivo nelle vicinanze degli olivi di Giuseppe Geofilo, mentre gli altri confini sono soggetti a decima del monastero monacale di S. Benedetto; - dodici tomoli di terra in Latiano in località Li Siesi, sotto la servitù di decima della camera baronale di Latiano; con l’onere di celebrare una messa al mese presso l’altare del SS. Crocifisso nella chiesa collegiata di Mesagne secondo le intenzioni del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 8 Novembre 1728, Brindisi. CARTA 19v-21r Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Domenico Maria Pagano chierico. Oggetto: Assegnazione di più benefici semplici con relativi legati pii uniti in uno sotto il titolo e l’invocazione a S. Antonio da Padova nella chiesa cattedrale di Brindisi i cui fondatori sono Mita Mattarella e Lello Iacono, vacanti per la morte del sacerdote Ottavio Pagano, consistenti in beni divisi: - iure chrismandi su tre pezzi e venti alberi in località Montenegro; - iure chrismandi sul giardino nuovo sito nella stessa località; - iure chrismandi su un m oggio di terra con un giardino vineario con ventotto alberi di olivo e altri alberi, possesso comune con Antonuio Zerrienti, in località Lo Paradiso; - diritto di decima su un altro giardino nuovo con diversi alberi comuni sito in località Lo Paradiso posseduto da Anna Massaro alis La Rossa; - un canone annuo di ventinove caroleni imposto sul frutteto detto Lo Frassano possesso di Pasquale Lubello; - un canone annuo di trentasette caroleni imposto per metà su un vineale; - un canone annuo di venti caroleni imposto su un altro vineale possesso di Francesco Massaro in località La Cassosa; - un canone annuo di trenta caroleni imposto sulle case palaziali possessi di d. Bartolomeo Riga in località La Via Lata presso le case di detto Bartolomeo; - un canone annuo di nove stuppelli di frumento imposto su un altro vineale pagato dagli eredi di Francesco Mortella; - un canone annuo di cinque ducati imposto su una macelleria di Brindisi in località Lo Pezzullo della strado; un canone annuo di trenta caroleni e due stuppelli di frumento imposto su un pezzo di terra seminatoriale in località Montenegro; con l’onere di celebrare quarantotto messe sull’altare di s.Antonio da Padova nella chiesa metropolitana di Brindisi e di recitare l’officio dei defunti in qualsivoglia mese per l’anima della fondatrice. Data: Istituzionalizzato il 28 Gennaio 1729, Brindisi. CARTA 21v-23r Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: D. Domenico Grande di Veglie. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio della famiglia Capoccello senza titolo, vacante per la morte del sacerdote Ignazio Capoccello, già assegnato a d. Domenico Grande, ma conteso con d. Pasquale Passante di Salice. Data: Istituzionalizzato il 4 Febraio 1729, Brindisi. CARTA 23v Autore: Non specificato . Destinatario: Felice Martucci chierico di Mesagne. Oggetto: Il Documanto conferma che i frutti, redditi e proventi del terreno, assegnato al chierico Felice Martucci per il beneficio ecclesiastico sotto il titolo di s. Elia senza cappella e altere, vacante per la morte del chierico Pietro Falce, non eccedono di due ducati d’oro. Data: Istituzionalizzato il 12 Febraio 1729. CARTA 23v-25r Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Ottavio Falce chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Falce, intitolato ai santi Michele, Geronimo, fondato da d. Giovanni da s. Stefano e l’arcivescovo Falce nella chiesa vicariale della SS. Trinità e nella cyhiesa di s. Lucia in Brindisi, vacante per la morte del sacerdote Pietro Falce, consistente in: - un capitale di duecento ducati imposto sui beni di Thaddeo Falce e swoprattutto sul suo campo sito in feudo di s. Pancrazio in ragione del 7%, al momento posseduti dal chierico Ottaviano Falce e da Laura Falce figli ed eredi del suddetto Thaddeo; - un altro capitale di cento ducati in ragione del 9% imposto sui beni de Andrea Capoccello della terra di Salice; - un capitale uguale di cento ducati in ragione del 6% imposto sui beni degli eredi di Fausto Sanno ; con l’onere di celebrare due messe a settimana secondo le intenzioni del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 17 Febbraio 1729, Brindisi. CARTA 25r-26v Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Ottavio Falce chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Gliane, vacante per la morte del sacerdote Pietro Falce arcidiacono Brindisino fondato da Anna Maria Messia vedova di Carlo Gliane con l’onere di celebrare tante messe quante è possibile con venticinque grani nella chiesa metropolitana di Brindisi nella cappella e sull’altare che furano della famiglia Delli Sguri, consistente in: - un capitale di settantatre ducati in ragione del 9% imposto sui beni del sacerdote Pietro Paolo Cavallo; - un altro capitale di duecento ducati in ragione del 6% imposto sui beni degli eredi del canonico Onofrio della collina unito a questo beneficio dopo la morte di Onofrio Monticelli; - iure chrismandi su due tomoli diterra in località Lo Casale di Terzo, posseduto dai figli ed eredi di Cataldo Lo Nono. I redditi di questo beneficio sono tassati da questa curia di dieci caroleni all’anno che il beneficiato deve pagare: cinque per il beneficio di Onofrio Monticelli, perche dopo la morte di questo tale cifra restava libera, e con i restanti cinque deve celebrare due messe all’anno presso lo stesso altare. Data: Istituzionalizzato il 17 Febbraio1729, Brindisi. CARTA 26v-27v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Francesco Geofilo canonico della chiesa metropolitana di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Macedonio vacante per la moprte di Pietro Falce arcidiacono brindisino, fondato da Francesco Maria Macedonio canonico brindisino, consistente in un frutteto in Brindisi e quattro tomoli di terre seminatoriali con un canone annuo di trenta caroleni, con l’onere di celebrare ottanta messe all’anno secondo le intenzioni del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 14 Giugno 1729, Brindisi. CARTA 28 r-29r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Vacale chierico parrocchiale della chiesa di S. Giorgio Tarantino. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Guarini fondato da Lupo Antonio Guarini nel 1694, vacante per la morte di Mario Antonio Vagale, consistente in: - quindici orti di terra seminatorialesiti in feudo di Leverano in località Padula Cupa; - una clausura con duecento alberi di olivo; - sette alberi di olivo in località L’Erede; - sette alberi di olivo in località Li Pozzi della Creta; - sette orti di terre seminatoriali con un albero di olivo e cinque alberi di giuggiole; - tre orti di terre seminatoriali; - tre orti di terre seminatoriali con quattro alberi di olivo e quattro di giuggiole in località Li Casili; - quindici alberi di giuggiole e due di olivo nelle vicinanze della chiesa della B.V.Maria della consolazione; - quattro alberi di giuggiolein località La Vaglia, con l’onere di celebrare cinquantadue messe quattro al mese per otto mesi e cinque al mese per i restanti quattro mesi in perpetuo per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 12 Luglio 1729, Brindisi. CARTA 29r-29v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Jacopo Antonio Baoxich canonico di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia De Marco, vacante per la morte di Lorenzo Baoxich canonico della chiesa cattedrale, consistente in ottantotto tomoli di terra sotto servitù di decima al capitolo brindisino, con l’onere di celebrare undici messe per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 8 Novembre 1729, Brindisi. CARTA 30r-31r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Giovanni Battista Sternatia sacerdote parrocchiale di Veglie. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relatino legato pio sotto il patronato della famiglia De Lupo vacante per la morte di padre Giuseppe Marcello De Lupo, consistente in: - quarantaquattro alberi di olivo in località Ponte D’annibale; - otto alberi di olivo; - ventiquattroalberi di olivo ; - cinque alberi di olivo in località Lancella; - diciotto alberi di olivo in località Li Stasi; - undici alberi di olivo in località Lo Calò con due stuppelli di terra; - sei stuppelli di terra; - una bottaga palaziata davanti la chiesa di S. Stefano in Veglie ; - una casa palaziata con piano superiore e inferiore in località lo Buzzo; con l’onere di celebrare messe per le anime dei fondatori. Data: Istituzionalizzato il 4 Marzo 1730, Brindisi. CARTA 31r-32v Vuote CARTA 33r-33v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario:Pasquale Plantera chierico (integrare) Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Trezza, vacante per la morte de d. Domenico Cafaro di Lequile, consistente in centotrentaquattro alberi di olivo in Leverano in località Lo Scireso e in una casa nella quale abitava Giulia Margherita Trezza in Leverano in località S. Maria con l’onere di celebrare ovunque trentacinque messe per l’anima della sopradetta Giulia Margherita Trezza fondatrice del beneficio. Data: Istituzionalizzato il 17 Giugno 1730, Brindisi. CARTA 33v-35r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Federico Fonte chierico della chiesa collegiata di Masagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Romano, senza titolo, vacante per libera rinuncia fatta dal chierico Francone, consistente in: - un vineale di cinque tomoli di terra esenti da ogni onere e servitù; - venticinque alberi di olivo in località Lo Tumo; - undici alberi di olivo in località Li Paludi o Lo Boschetto; - una casa palaziata nelle vicinanze di S. Caterina; - iure chrismandi imposo su quattrocento alberi di olivo di cui: duecento sono possesso del convento di S.Francesco da Paola in località Lo Trapizzo, settanta di Francesco Franione in località Lo Farrarello, ottanta di Giuseppe Calabrese in località Lo Farrarello, venti con il loro suolo di un tomolo di terra di Gaetano Pigliatta in località Lo Farrarello, cinquanta del convento di S.Domenico dell’ordine dei predicatori in località Lo Farrarello; - iure chrismandi imposto su quaranta alberi di olivo con un vineale di tre stuppelli in località Lo Farrarello possesso di Giuseppe Luparelli; - iure chrismandi su cento alberi di olivo in località Lo Trapizzo possesso del convento di S. Francesco da Paola; - iure chrismandi su cinquanta alberi di olivo in località Lo Farrarello; - iure chrismandi su sessanta alberi di olivo in località Lo Farrarello possesso del convento di S. Domenico; - iure decimandi su sessanta alberi di olivo in località Lo Boschetto possesso di Lorenzo Caiulo; - iure chrismandi su sessanta alberi di olivo in località Lo Boschetto ; - iure chrismandi su settanta alberi di olivo in località Lo Fearrarello e trentatre in località Costamaligno; con l’onere di celebrare novanta messe alla settimana nella chiesa collegiata di Mesagne. Data: Istituzionalizzato il 14 Agosto 1730, Brindisi. Note: Le sottoscrizioni del presente documento sembrano apposte in un momento successivo alla stesura di esso in quanto si presentano quasi sovrapposte al primo rigo del documento successivo. CARTA 35r- 36r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Marcello Marucci chierico di Francavilla Fontana. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Pilalla, vacante per la morte di d. Marcella Pilalla, consistente in un capitale di cento ducati in ragione del 9% imposto sullo iure nuncupato Cafariello in località Canale di Terso possesso degli eredi di Gaetano e Francesca Cafaro con l’onere di celebrare quarantacinque messe per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 4 Settembre 1730, Brindisi. Note: Il documento presenta una postilla in lingua italiana sul margine superiore della carta 35v, scritta da mano diversa da quella che ha redatto il documento in considerazione, che informa della affrancatura di cinquanta ducati, dei predetti cento. CARTA 36r-37r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Marcello Marucci chierico di Francavilla Fontana. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Ciurlo fondato da Giovanni Ciurlo vacante per la morte di Marcello Pilella, consistente in un canone annuo di trentacinque tomoli di frumento, tre tomoli di fave e cinque statere di olio imposto su un campo nuncupato in Brindisi possesso di Giovanni Domenico de Renaldo con l’onere di celebrare tre messe al mese nella chiesa metropolitana di Brindisi per l’anima del fondatore e dei suoi benefattori. Data: Istituzionalizzato il 4 settembre 1730, Brindisi. Note: la parte finale del documento, quella relativa all’istituzionalizzazione sembra essere stata redatta in data diversa e da mano diversa rispetto a quella della prima parte. CARTA 37r-38r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Jacopo Villanova canonico della chiesa cattedrale di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Ripa fondato da Francesco Ripa vacante per la morte di d. Francesco canonicodi Villanova, consistente in: - un frutteto con alberi comuni e due case terranee in Brindisi; - un canone annuo di venti grani imposto su una casa terranea con giardino; - un canone annuo di venti grani imposto su una casa palaziata con giardino; - un canone annuo di 1 tareno imposto su una casa terranea con giardino; - un canone annuo di quindici grani imposto su una casa terranea con giardino; - un canone annuo di cinque grani imposto su una casa terranea; con l’onere di celebrare una messa a settimana per l’anima del fondatore. Data: 7 settembre 1730 , Brindisi. Note: nella stesura del documento sono presenti degli spazi vuoti nell’elencazione dei beni attinenti al beneficio in questione per una successiva immissione dei possessori dei suddetti beni che in realtà non è mai avvenuta. CARTA 38v- 39v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pietro Paolo Bungari diacono della chiesa collegiata di Leverano. Oggetto: conferma dell’assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio con intitolazione alla SS. Annunciazione sottto il patronato della famiglia Arcuti e Corvina fondato da Diana Arcuti e Donata Antonia Maria Corvina in leverano il 18 Dicembre 1702 secondo il documento rogato dal notaio Bernardo Bungari in cui si nominava rettore del beneficio il canonico Lupo Antonio Guarini e dopo la sua morte Pietro Paolo Bungari allora chierico. Il suddetto beneficio consiste in: - 230 alberi di olivo con sei orti di terra seminatoriale e una casa cadenti in feudo di Leverano in località La Specchia; - un frutteto sito in feudo di Veglie in località Lo Tofado contenente molti alberi; - una casa terranea con camera e giardino sita in Leverano; con l’onere di celebrare tre messe nel giorno di sabato presso l’altare della SS. Annunciazione e dodici messe all’anno presso lo stesso altare, di versare inoltre mezzo staio di olio per l’accensione delle lampade votive nel giorno di sabato presso lo stesso altare e di versare venti caroleni al Capitolo della collegiata di Leverano per i paramenti e altri utansili sacri per il predetto altare. Data: Istituzionalizzato il 13 settembre 1730, Brindisi. Note: anche per questo documento la parte relativa all’istituzionalizzazione del documento è redatta in data di un giorno posteriore alla stesura dello stesso e da mano diversa. CARTA 39v-40r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Campi di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Lucci vacante per la morte di d. Nicola Lucci, consistente in: - un giardino sito in feudo di Mesagne; - un comprensorio di case con una sala, due camere da letto e altre parti; con l’onere di celebrare messe nella chiesa collegiata di Mesagne per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il maggio 1731, Brindisi . CARTA 40v-43r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: D. Michele Poizzio. Oggetto: Assegnazione di due benefici semplici con relativi legati pii di solito attinenti al chierico secolare presso l’altare di S. Giorgio o De Ripa nella chiesa metropolitana di Brindisi sotto il patronato, la fondazione e la donazione della famiglia De Napoli vacanti per la morte del chierico Giovanni Battista De Napoli. Benefici consistenti in: - un vineale ad uso magazzino del giardino con alberi comuni; - una vigna possesso un tempo di Giovanni Maria Stenta; - due tomoli di terra in località Li Coccidi; - due tomoli di terra nelle vicinanze delle mura di Brindisi in località S. Maria del Ponte; - diritto di decima su quattro tomoli e due stuppelli di terra attualmente in possesso del capitolo brindisino; - diritto di decima su un tomolo di terra; - diritto di decima su cinque tomoli e sei stuppelli di terra; - un censo annuo di sette ducati per un capitale di settantadue ducati; - un canone annuo di quindici grani pagato dai Padri di S. Leucio; - un canone annuo di quindici grani pagato dai Padri Carmelitani Scalzi; - un canone annuo di due caroleni imposto su una vigna; - un canone annuo di un caroleno imposto su un cantiniere in piazza S. Paolo; - un canone annuo di otto caroleni imposto su una casa palaziata; - un vineale di un tomolo di terra; - diritto di decima su un tomolo di terra; Data: Istituzionalizzato il 18 Giugno 1731, Brindisi. CARTA 43r-44r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Carlo Tarantino sacerdote portinaio della chiesa cattedrale di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Della Verità vacante per la morte del canonico Donato Tarantino, consistente in un vineale di nove tomoli di terra concesso in uso a Teodoro Gallo con un canone annuo di quattordici ducati, con l’onere di celebrare tre messe per l’anima del fondatore. Data: istituzionalizzato il 18 giugno 1731, Brindisi. CARTA 44r-46r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Aloisio Sanchez sacerdote secolare della città di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia D’Aloi vacante per la morte del chierico Giuseppe Perrino. Beneficio che consiste in: - una casa palaziata ; - un canone annuo di due caroleni imposto su una casa terranea provvista di cisterna; - un canbone annuo di quattro ducati imposto su una casa; - un canone annuo di due caroleni imposto su una casa palaziata; - un canone annuo di due caroleni imposto su una casa terranea con giardino - Un canone annuo di due caroleni imposto su una casa palaziata con camera; - Un canone annuo di trentatre grani imposto su tre piccole case terranee; - un canone annuo di venti grani pagato dal monastrero di S. Maria degli Angeli; - un canone annuo di sette caroleni imposto su un frutteto con alberi comuni con una bottega; - una canone annuo di ventinove caroleni imposto su novantacinque tomoli di terra e su un feudo detto Laudonia; - un canone annuo di sette caroleni imposto su una casa palaziata e una terranea; - diritto di decima su sei stuppeli di terra consei alberi di olivo; - diritto di decima su un tomolo di terra; - un canone annuo di cinque ducati imposto su cinque tomoli di terra; con l’onere di celebrare quattro messe presso l’eltare della B.V. Maria dell’Assunzione nella chiesa metropolitana di Brindisi per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 14 Luglio 1731 , Brindisi. Note: Il documento sembra essre stato redatto da ben quattro mani diverse. CARTA 46r-47r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Francesco Saverio Grande sacerdote parrocchiale di Veglie Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Perrino vacante per la morte di d. Giovanni Grande, fondato da Antonio Perrino sotto il titolo e l’altare della SS. Trinità nella chiesa parrocchiale di Veglie. Beneficio consistente in: - tre tomoli di terra con quattro alberi di olivo e altri alberi comuni in agro di Veglie in località La Mati; - quattro tomoli di terra con ventotto alberi di olivo in località Lo Giardinello; con l’onere di celebrare una messa alla settimana e una messa cantata presso l’altare della SS. Trinità nella chiesa parrocchiale con la recita dei primi e dei secondi vespri nella domenica della SS. Trinità per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 3 Settembre 1731, Brindisi. CARTA 47r-47v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Raveglia chierico della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di tre benefici semplici riuniti in uno sotto il patronato delle famiglie Graziano e Scaglione vacanti per libera rinuncia di d. Rocco Martucci fatta il 7 Marzo 1727. Beneficio consistente in: - quaranta alberi di olivo in mesagne in località S. Angelo; - cinquanta alberi di olivo siti nel medesimo luogo; - sessanta laberi di olivo in località Lo Columbo; - una casa con camera nelle vicinanze del santuario di S: Cosma e Damiano; con l’onere di celebrare tre messe a settimana per l’anima del fondatore. Note: il documento si interrompe prima della dispositio cosicchè non ci è possibile darne una data precisa, la sua collocazione temporale tuttavia si aggirerà tra il tre Settebre 1731, data del documento ad esso precedente, e il 26 Ottobre 1731, data del documento ad esso seguente.Le parti seguenti del documento probabilmente sarebbero dovute essere inserite in un momento successivo in quanto troviamo di seguito nella carta dello spazio vuoto e troviamo vuota anche la carta successiva. CARTA 48r Vuota CARTA 48v-49r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Francesco Lucci sacerdote della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato puio sotto il patronato della famiglia Lucci vacante per la morte del chierico Pasquale Campi, consistente in: - un giardino sito in agro di Mesagne in località Lo Bareco; - un comprensorio di case con una sala e due stanze da letto; con l’onere di celebrare messe nella chiesa collegiata di Mesagne per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 26 Ottobre 1731, Brindisi. Note: La bolla come altre presenta un titolo che ne specifica il contenuto: Bulla ad favore sacerdoti d. Francisci Lucci terre Messapie. CARTA 49v-50v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Marco Leone suddiacono parrocchiale di Salice. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Marasi vacante per la morte di d. Oronzo Simone fondato da Donato Mario Sirsi il 25 Gennaio 1639, consistente in: - due tomoli di terra seminatoriale in feudo di Salice; - tre tomoli di terra seminatoriale in località Li Fuschi; - un giardino di giugiole di dieci stuppelli; - un tomolo di terra seminatoriale in località La Strada di Veglie; con l’onere di celebrare trenta messe all’anno. Data: Istituzionalizzato il 26 Febraio 1733, Brindisi. CARTA 50v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Nicola Bormio sacerdote della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice ceon relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Bormio vacante per la morte del canonico Raffaele Bormio, consistente in due orti vineari siti in Mesagne in località S. Andrea Musani con l’onere di celebrare una messa al mese presso l’altare del S. Spirito. Note: Il documento si interrompe subito dopo la narratio, ma probabilmente la copiature dello stesso era stata rimandata ad altro momento data la presenza di spazio vuoto sulla carta 50v e 51r. CARTA 51r Vuota CARTA 51v-52r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Secchia diacono di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio vacante per la morte di d. Francesco Mrseglia arciprete di Mesagne, consistente in beni divisi: - una casa palaziata con una camera diroccata; - sessantaquattro alberi di olivo in localita Della Casa o Provenza; - quattordici alberi di olivo in località S. Angelo dei Monaci; - sette alberi di olivo in località S. Maria di Stigliano; - sedici alberi di olivo in località S. Stefano e un terreno vineale di capacità di semina di cinque stuppelli con otto alberi di olivo in località Dello Laviaro; con l’onere di celebrare una messa a settimana per l’anima del fondatore e dei suoi defunti. Data:Istituzionalizzato il 5 Agosto 1734, Brindisi. CARTA 52 v Vuota CARTA 53r-53v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Nobili della città di Brindisi Oggetto: Istituzione di una nuova Congregazione del SS. Sacramento nella chiesa cattedrale di Brindisi i cui appartenenti dovranno presentarsi sia nelle private che nelle pubbliche processioni vestiti con un sacco bianco a capo scoperto e amministreranno i beni e i redditi della cappella del SS. Sacramento assegnati dal popolo e dall’arcivescovo predecessore di A. Maddalena. Data: Istituzionalizzato l’8 Marzo 1736. CARTA 54r-55r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Nicola Riccio chierico della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato delle famiglie De Flora e Capodieci vacante per la morte del sottodiacono Oronzo Scoditti, consistente in trenta alberi decimali di olivo in Mesagne in località La Misericordia e centoventi alberi decimali in località La Pozza dei Peri con l’onere di celebrare uina messa a settimana nella chiesa collegiata di Mesagne per l’anima di Gabriele Capodieci, fondatore di detto beneficio e una messa ogni venti giorniper l’anima di Nicola della Flora dotante di detto beneficio. Data: istituzionalizzato il 30 Giugno 1736. CARTA 55r-55v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi.
0 records
[ Entra ]
Fondo Comuni

Fondo Comuni

FRANCAVILLA FONTANA • Piano regolatore generale – Osservazioni – 30.04.1964 • Palazzo Carissimo. Progetto di restauro conservativo e di consolidamento degli elementi architettonici del prospetto principale e del balcone.  Allegato A: Relazione storico architettonica – Documentazione fotografica – Computo metrico  Tavola 1: Rilievo dello stato attuale (07.1983)  Tavola 3: Interventi restaurativi ultimati (07.1983) LATIANO • Rilievo dell’edificio. Palazzo di Cristallo (ex Abbazia S.Margherita)  Tavola 1: Pianta del piano terra  Tavola 2: Pianta del primo piano  Tavola 3: Sezioni  Tavola 4: Prospetto su via S.Margherita e particolare del portone d’ingresso SAN VITO DEI NORMANNI • Esiste ancora il capitolo di S.Maria della Vittoria di San Vito dei Normanni? Capitolo ricettizio di San Vito dei Normanni – Mons. Francesco Passante S. PANCRAZIO SALENTINO • La Democrazia Cristiana ha mantenuto il suo impegno, perciò merita nuova fiducia – Amministrazione DC 1956-1960 CONSULTA SUD S.R.L. • Indagini preliminari per la formulazione del piano ospedaliero della regione pugliese – Consulta Sud s.r.l. prot. 59/70 • Proiezioni al 1975 e al 1980 della popolazione residente nei dieci comprensori della Puglia, per sesso e classi di età. – Consulta Sud s.r.l. prot. 59/70 ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DEGLI ALLEVATORI DI BRINDISI • Associazione Provinciale degli Allevatori di Brindisi - Assemblea ordinaria dei soci – Ceglie Messapico 29.04.1984 - Relazione del presidente. “CATTOLICI E LAICI PER IL CAMBIAMENTO”. BRINDISI • Miscellanea di fascicoli sulla salvaguardia dell’ambiente e degli immobili di valore storico-artistico della città di Brindisi. – Raccolti da Franco Rubino – Brindisi, 13.07.1987 • Proposta interlocutoria per salvare dalla distruzione totale il “Forte a mare” - ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI ORTOFRUTTICOLI DELLE PROVINCE DI BRINDISI, LECCE E TARANTO • Assemblea dei soci. 30.10.1984 - Rendiconto sull’esercizio sociale 1983-1984. LEGA PER L’AMBIENTE. BRINDISI • Atti del Congresso Internazionale su: “Impatto ambientale delle centrali termoelettriche a carbone” – Brindisi, 06.1984 CENTRO DI ORIENTAMENTO PASTORALE. ROMA • Tabulati della diocesi di Brindisi e Ostuni – 23.11.1973
0 records
[ Entra ]
Fondo Provincia

Fondo Provincia

b. 1 Indagine statistica per gli studenti di scuola Media-Superiore 1998-1999 Indagine statistica per gli studenti di scuola Media-Superiore 1999-2000 Indagine statistica per gli studenti di scuola Media-Superiore 2000-2001 Indagine statistica sulle Università in Puglia e in Italia 1998-1999 Rapporto sull’economia e la società della provincia di Brindisi Rapporto di ricerca sulla Provincia di Brindisi 2003 Statuto Provincia di Brindisi Brindisi e i suoi giovani, realtà e aspettative Grande missione cittadina a Brindisi, aprile 1959 La Vertenza-pornografia a Brindisi Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Brindisi b. 2 Consorzio del porto e dell’area di sviluppo di Brindisi La cooperazione nagricola in provincia di Brindisi Atti della Conferenza Adriatico la via del Carbone a Brindisi gennaio 1983 Progetto Brindisi Assemblea di Quartiere sui problemi dell’emarginazione VIII Congresso Provinciale CISL Le colture del Brindisino Sistema Informatico della Biblioteca Provinciale di Brindisi Ufficio Traffico di Brindisi Brindisi. Piano Regolatore Generale Impianto di dissalazione di Brindisi 1972 Gemellaggio Pompei-Brindisi Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 1977, città di Brindisi Azione politica amministrativa della Giunta Provinciale 19809-1985
0 records
[ Entra ]
16 records
[ Entra ]
Piante e carte geografiche

Piante e carte geografiche

ROTOLO 1 • Carta isometrica del porto di Brindisi • Planimetria dei porti di Brindisi con toponimi dialettali e spagnoli (scala 1:6.000) • Pianta della città di Lecce (1882) • Carta archeologica dello stato messapico-iapigio (E.Rubini, 1963) • Provincia di Terra d’Otranto (B. Marzolla, Napoli, 1851) • Provincia di Brindisi (scala 1:100.000) • Fotocopia rimpicciolita del reticolato chilometrico di Lecco, F. 32 della carta d’Italia • Reticolato chilometrico di Melfi, F. 187 della carta d’Italia • Reticolato chilometrico della provincia di Lecce, F. 204 della Carta d’Italia • Reticolato chilometrico dell’area Latiano-Mesagne, F.203 della Carta d’Italia • Reticolato chilometrico della stazione di Tuturano • Riproduzione della topografia della Pieve di Lecco allegata agli atti della visita pastorale compiuta dal Cardinale federico Borromeo e dal suo visitatore mon. Antonio Albergato • Ritratto di Alessandro Manzoni (E.Fontana) • Ritratto di Cesare Cantù (E.Fontana) ROTOLO 2 • Area parrocchiale di S. Benedetto (scala 1:1.000) • Pianta della chiesa di S.Nicolò • Progetto di chiesa parrocchiale al rione Casale di Brindisi (scala 1:100) • Bozzetto del sarcofago da erigere nella parrocchia di S.Irene in veglie per il defunto Mons. Natalizio Mele (progettista Giovambattista Negro) • Prospetto principale della chiesa di S. Irene in Veglie • Sezione trasversale della chiesa di S. Irene in Veglie • Sezione longitudinale della chiesa di S. Irene in Veglie • Bozzetto per il monumento a Bartolo Longo • Riattamento della cripta di S.Lorenzo da Brindisi (Chiesa degli Angeli) • Carta topografica della provincia di Lecce ROTOLO 3 • Bozzetto per la decorazione della Cattedrale di Brindisi (L. Perrone), Angeli • Bozzetto per la decorazione della Cattedrale di Brindisi (L. Perrone), S.Michele • Bozzetto per la decorazione della Cattedrale di Brindisi (L. Perrone), Assunzione • Progetto di completamento della facciata del duomo di Brindisi (scala 1:50) + preventivo di spesa dei singoli lavori da eseguire per i restauri e completamento della facciata esterna della cattedrale + relazione sulle condizioni d’appalto (1923) • Richiesta della contessina Grazia Balsamo per la concessione della benedizione Apostolica al parroco Don Francesco Caiulo • Mosaico della cattedrale di Brindisi (G.Taturami, giugno 1967) ROTOLO 4 • Pianta chiesa di S.Irene in Veglie (scala 1:50) • Comune di Brindisi, centro storico (scala 1:2.000) • Piano y mapa gue comprende la ciudad de Brindisi (1730) • Carta isometrica del centro di Brindisi • Pianta di Brindisi (scala 1:5.000, Istituto Geografico Visceglia, Roma) ROTOLO 5 • Provincia di Brindisi (1:100.000) edita a cura dell’Amministrazione provinciale • Provincia di Brindisi (1:100.000) edita a cura dell’Ente Provinciale per il Turismo • Brindisi (scala 1:4.000) • Ricostruzione planimetrica della chiesa di S.Vittore a Corbetta • Carta topografica di Martina ROTOLO 6 • Progetto di restauro di palazzo Mazzacapo di interesse strorico-architettonico-ambientale, proprietà coniugi Danese-Spalluto • Via extramurale S.Lorenzo (scala 1:200) ROTOLO 7 • Manifesto-comunicato di Francesco Arina alla città a conclusione della sua attività di amministratore (7 ottobre 1980) • Manifesto elezioni regionali maggio 1970. “Col tuo voto li puoi fermare” • Manifesti Comitato Civico - “Il Comitato Civico e la G.I.A.D. salutano affettuosamente le matricole del voto - “ Il drago moderno è versipelle. Votagli contro” - “Fuori dalla morsa finchè si è in tempo” - “Dopo gli esami ci sposiamo “. “Se però voterai contro i divorzisti” - “Unità dei cattolici” - “Continua la marcia della pace. Arriva dal mare la Cina popolare - “Attenzione chi vota comunista vota cinese” - “Un grande capo comunista si confessa” - “Il comunismo è ateo, vota bene” - “Ricordiamo la primavera di Praga” - “Pensa bene la tua mossa. Vota con coscienza eviterai l’irreparabile” • Manifesti russi • Volantini per gli elettori comunisti • “Tutti uniti con la DC”. Testo del discorso pronunciato a Roma dal segretario politico della DC on. Mariano Rumor per l’apertura della campagna elettorale amministrativa ROTOLO 8 • Bozzetti per vetrata (Trinità?) • Riproduzione affreschi (?) • Disegni vari ROTOLO 9 • Valore nutritivo dei principali alimenti dell’uomo • La I guerra d’Indipendenza • La scoperta dell’America • I secoli dell’età romana BUSTA 10 • L’Italia, agricoltura e allevamento • Europa fisica (1:4.000.000) • Mappamondo fisico-politico (1:30.000.000) • L’Impero romano dal 241 a.C. al 150 d.C. • L’Impero romano nella sua massima espansione (morte di Traiano 117 d.C.) • Europa nel 1812 (massima espansione dell’Impero napoleonico) • I greci al tempo della guerra peloponnesiaca • L’Italia intorno al Mille • L’Italia politica (1:1.000.000) • L’Italia nel 1559. La preponderanza spagnuola • Carta storica dell’Unità d’Italia BUSTA 11 • Meridiani e paralleli • Le grandi scoperte geografiche • Le Alpi • Australia e Oceania • Graecia antiqua cum oris maris Aegaei • Le guerre puniche
0 records
[ Entra ]
Relazioni parlamentari anni Sessanta

Relazioni parlamentari anni Sessanta

- Federazione nazionale casse mutue di malattia per i coltivatori diretti, Bilancio consuntivo anno 1970, vol. I. - Federazione nazionale casse mutue di malattia per i coltivatori diretti, Bilancio consuntivo anno 1970, vol. II, parte prima. - Federazione nazionale casse mutue di malattia per i coltivatori diretti, Bilancio consuntivo esercizio 1970, vol.II, parte seconda. - Commissione d’indagine per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico e del paesaggio, Relazione presentata al ministro della Pubblica istruzione il 10 marzo 1966. - Libro bianco sulla spesa pubblica presentato al Parlamento dal ministro del Tesoro, on. M. Ferrari-Aggradi il 26 gennaio 1971. - Ministero del Tesoro e del Bilancio, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1996), vol. I. - Ministero del Tesoro e del Bilancio, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1996), vol. II. - Ministero del Tesoro e del Bilancio, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1996), vol. III. - Ministero del Bilancio e della Programmazione economica, Ministero del Tesoro, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1970), vol. I - Ministero del Bilancio e della Programmazione economica, Ministero del Tesoro, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1970), vol. II - Ministero del Bilancio e della Programmazione economica, Ministero del Tesoro, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1970), Appendici - Istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattie, Bilancio consuntivo dell’esercizio 1968. - Ente nazionale per l’energia elettrica, Relazione sul primo anno di attività e programmi dell’ENEL, 1964. - Senato della Repubblica, Dossier di documentazione sulla disoccupazione giovanile, vol. II (Francia, Germania Federale, Gran Bretagna, Stati Uniti), 1976. - Ministero dei Lavori Pubblici, Commissione d’indagine sulla situazione urbanistico-edilizia di Agrigento, 1966. - Ministero della Pubblica Istruzione, Relazione sullo stato della Pubblica Istruzione in Italia,1962. - Ministero della Pubblica Istruzione, Relazione della commissione d’indagine sullo stato e sullo sviluppo della pubblica istruzione in Italia, 1964. - Ministero delle Partecipazioni Statali, Relazione programmatica, 1969. - Ministero del Bilancio, Rapporto del vice presidente della commissione nazionale per la programmazione economica, 1963. - Ministero dei Lavori Pubblici, Relazione sui progressi compiuti nell’attuazione del piano orientativo a tutto il 31 novembre 1963. - Ministero dell’Industria e del Commercio, Primo rapporto della commissione consultiva per l’energia, 1965. - Senato della Repubblica, I progetti di legge sull’ordinamento e finanziamento dei partiti nella Repubblica Federale Tedesca, 1965. - Ministero del Bilancio e della Programmazione economica, Rapporto preliminare al programma economico nazionale 1971-1975. - Senato della Repubblica, Progetto di riforma del regolamento del Senato, 1969. - Camera dei Deputati, Ricerca sulla supplenza del Presidente della Repubblica. - Presidenza del Consiglio dei Ministri, La IV legislatura repubblicana, 1968. - Ministero della Pubblica istruzione, Linee direttive del piano di sviluppo pluriennale della scuola per il periodo successivo al 30 giugno 1965. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. I, Osservanza delle norme protettive del lavoro, parte prima,1961. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. I, Osservanza delle norme protettive del lavoro, parte seconda,1961. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. VI, Il funzionamento delle commissioni interne,1962. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, indici del vol. I, Osservanza delle norme protettive del lavoro, parti I-II-III,1963. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. I, Osservanza delle norme protettive del lavoro, parte terza,1963. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. VII, Indagini sul rapporto di lavoro, tomo III, Qualifiche e carriera del lavoratore, trattamento e tutela delle lavoratrici,1962. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. IV, Osservanza delle norme sulla igiene e sicurezza del lavoro, 1963. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. V, Contratti e controversie collettive di lavoro, 1963. - Camera dei Deputai, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. I, Distribuzione del lavoro subordinato in Italia, 1964. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol.VII, Indagini sul rapporto di lavoro, 1964. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. XIII, Previdenza sociale, 1964. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. II, Osservanza delle norme sull’igiene e sicurezza del lavoro, 1965. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. VII, La commissione interna nella vita aziendale, vol. VIII, La tutela dei membri delle commissioni interne, vol. IX, Qualifiche e carriere del lavoratore, trattamento e tutela delle lavoratrici, 1965. - Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, vol. XV, Risultati dell’indagine statistica sugli aspetti aziendali ed extraziendali, 1965. - Senato della Repubblica, Relazione sull’attuazione del piano di coordinamento degli interventi pubblici nel Mezzogiorno e sui provvedimenti per le aree depresse del Centro-Nord, vol. II, Appendice statistica, 1968. - Senato della Repubblica, Relazione sull’attuazione del piano di coordinamento degli interventi pubblici nel Mezzogiorno e sui provvedimenti per le aree depresse del Centro-Nord, vol. III, 1968. - Senato della Repubblica, Relazione sull’attuazione del piano di coordinamento degli interventi pubblici nel Mezzogiorno e sui provvedimenti per le aree depresse del Centro-Nord, Appendice n.2, 1969. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 31 agosto 1970), vol.I. - Senato della Repubblica, Risposte scritte ad interrogazioni, vol. IV (dal fascicolo 55 al fascicolo 76, gennaio-giugno 1970). - Senato della Repubblica, Risposte scritte ad interrogazioni, vol. V (dal fascicolo 77 al fascicolo 94, luglio-dicembre 1970). - Senato della Repubblica, Risposte scritte ad interrogazioni, vol. VI (dal fascicolo 95 al fascicolo 115, gennaio-giugno 1971). - Senato della Repubblica, Risposte scritte ad interrogazioni, vol. VII (dal fascicolo 116 al fascicolo 134, luglio-dicembre 1971). - Senato della Repubblica, Risposte scritte ad interrogazioni, vol. VIII (dal fascicolo 135 al fascicolo 141, gennaio-febbraio 1972). - Senato della Repubblica, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1968), vol. I. - Senato della Repubblica, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1968), vol.II. - Senato della Repubblica, Relazione generale sulla situazione economica del Paese (1968), vol. III, Appendici. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Piano quinquennale di sviluppo dell’agricoltura. Relazione al Parlamento sul secondo periodo di attuazione (fino al 30 giugno 1963). - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Piano quinquennale di sviluppo dell’agricoltura. Relazione al Parlamento sul quinto periodo di attuazione (fino al 31 dicembre 1966). - Ministero dell’Agricoltura e della Foreste, Primo Piano Verde (legge 2 giugno 1961, n.454). secondo Piano Verde (legge 27 ottobre 1966, n.910). Relazione al Parlamento sull’attuazione fino al 31 dicembre 1968. - Ministero dell’Agricoltura e della Foreste, Primo Piano Verde (legge 2 giugno 1961, n.454). secondo Piano Verde (legge 27 ottobre 1966, n.910). Relazione al Parlamento sull’attuazione fino al 31 dicembre 1969. - Ministero dell’Agricoltura e della Foreste, Primo Piano Verde (legge 2 giugno 1961, n.454). secondo Piano Verde (legge 27 ottobre 1966, n.910). Relazione al Parlamento sull’attuazione fino al 31 dicembre 1970. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 1, dicembre 1967. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 4, marzo-aprile 1968. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 5, maggio-giugno 1968. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 6, luglio-agosto 1968. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 7, settembre-ottobre 1968. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 10, marzo-aprile 1969. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 11, maggio-giugno 1969. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 12, luglio-agosto 1969. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 13, settembre-ottobre 1969. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 14, novembre-dicembre 1969. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 15, gennaio-febbraio 1970. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 16, marzo-aprile 1970. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, bollettino n. 25, settembre-ottobre 1971. - Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, Provvedimenti per lo sviluppo dell’agricoltura nel quinquennio 1966-1970, Piano Verde Secondo, notiziario n. 2, settembre 1968. - E.N.I., Relazioni e bilanci delle principali società del gruppo, 1963. - E.N.I., Energia ed idrocarburi nel 1963. Studio allegato alla relazione dell’E.N.I. al 30 aprile 1964. - E.N.I., Energia ed idrocarburi nel 1964. Studio allegato alla relazione dell’E.N.I. al 30 aprile 1965. - E.N.I., Relazioni al bilancio al 31 dicembre 1966. - Associazione nazionale imprese produttrici di energia elettrica, Relazione del consiglio all’assemblea dei soci, 1963. - A.N.A.S., Relazione tecnico-economica sulla attività dell’A.N.A.S. durante l’esercizio 1962-63. - Senato della Repubblica, Relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sugli eventi del giugno-luglio 1964, 1971. - Senato della Repubblica, Relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sugli eventi del giugno-luglio 1964, 1971. - Senato della Repubblica, Commissione parlamentare d’inchiesta sugli eventi del giugno-luglio 1964. Relazioni di minoranza, 1971 - Senato della Repubblica, Relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni di criminalità in Sardegna, 1972. - Camera dei deputati, Codice di procedura penale. Discussione in assemblea, 1970. - Ministero degli affari esteri, Problemi del lavoro italiano all’estero. Relazione per il 1966. - Ministero dell’Interno, Elettori e sezioni al 31 dicembre 1966. - Ministero delle Partecipazioni Statali, Relazione programmatica, 1964. - Ministero delle Partecipazioni Statali, Ottava relazione programmatica, 1966. - Ministero del Tesoro, Nota introduttiva al bilancio di previsione. Esercizio finanziario 1963-64. - Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Manuale parlamentare. Legislatura IV, 1964. - Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Manuale parlamentare. Legislatura V, 1969. - Senato della Repubblica, Elenco dei Senatori, 1971. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 31 dicembre 1970), vol.I. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 31 dicembre 1970), vol.II. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 7 agosto 1971), vol.I. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 7 agosto 1971), vol.II. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 31 dicembre 1971), vol.I. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 31 dicembre 1971), vol.II. - Camera dei Deputati, Repertorio legislativo e parlamentare (dal 20 maggio 1968 al 31 agosto 1970), vol.II. - Comitato dei ministri per il Mezzogiorno, Piano di coordinamento degli interventi pubblici nel Mezzogiorno, 1966. - Cassa per il Mezzogiorno, I consolidamenti degli abitati in Calabria, 1961. - La rinascita del Mezzogiorno e l’opera della Cassa, 1963. - Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Informazioni SVIMEZ, 1981. - Cassa per il Mezzogiorno, I terreni della costa calabro-jonica, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Il bilancio economico del piano di investimenti agricoli in Sardegna, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Indagine sulle acque sotterranee del Tavoliere- Puglia, 1958. - Cassa per il Mezzogiorno, Acquedotto sottomarino per le isole di Procida ed Ischia, 1959. - Cassa per il Mezzogiorno, Indagine sulle acque sotterranee dell’Agro romano e Pontino, parte prima,1961. - Cassa per il Mezzogiorno, Indagine sulle acque sotterranee dell’Agro romano e Pontino, parte seconda, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, L’analisi del rapporto “investimento-prodotto” nei piani di sviluppo agricolo, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1960-61. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1961-62. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1962-63. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1963-64. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1964-65. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio II semestre 1965. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1966. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1967. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1968. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1969. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1970. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1971. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1972. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1973. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1974, vol.I, Relazione. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1974, vol.II, Appendice statistica. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1975, vol.I, Relazione. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1975, vol.II, Appendice statistica. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1976, vol.I, Relazione. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1976, vol.II, Appendice statistica. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1977, vol.I, Relazione. - Cassa per il Mezzogiorno, Bilancio 1977, vol.II, Appendice statistica. - Cassa per il Mezzogiorno, Rapporto sullo stato di attuazione dei programmi ai sensi della legge 2 maggio 1976 n. 183, vol. I, Interventi nei settori di interesse regionale. - Cassa per il Mezzogiorno, Rapporto sullo stato di attuazione dei programmi ai sensi della legge 2 maggio 1976 n. 183, vol. II, Incentivi industriali. - Cassa per il Mezzogiorno, Rapporto sullo stato di attuazione dei programmi ai sensi della legge 2 maggio 1976 n. 183, vol. III, Progetti speciali e infrastrutture industriali. - Cassa per il Mezzogiorno, Consuntivo degli interventi attuati al 31 dicembre 1970, 1971. - Cassa per il Mezzogiorno, Raccolta delle lezioni sulla tecnica dell’irrigazione, 1963. - Cassa per il Mezzogiorno, Atti del convegno di Napoli (13-14 ottobre 1952). - Cassa per il Mezzogiorno, Atti del secondo convegno tecnico ( Cosenza: 25-26 settembre 1954). - F. Rocco, Scritti e discorsi sul problema meridionale (1925-1953), Istituto editoriale del Mezzogiorno, Napoli, 1953. - Ente Autonomo per l’Acquedotto pugliese,Relazione sull’andamento dal 1 luglio 1950 al 30 giugno 1951, Tip.dell’”Unione arti grafiche”, Bari, 1952. - Cassa di Risparmio di Puglia, Bilancio dell’Esercizio 1970,Arti grafiche G. Laterza & Figli, Bari. - Cassa per il Mezzogiorno, Strutture e mercati dell’agricoltura del Mezzogiorno, vol. I, Cotone-agrumi, Grafiche Calderini, Bologna, 1960. - Cassa per il Mezzogiorno, Strutture e mercati dell’agricoltura del Mezzogiorno, vol. II, Prodotti ortofrutticoli, Istituto Grafico Tiberino, Roma, 1960. - Cassa per il Mezzogiorno, Strutture e mercati dell’agricoltura del Mezzogiorno, vol. III, Latte e derivati, Officine Grafiche Calderini, Bologna, 1960. - Cassa per il Mezzogiorno, Strutture e mercati dell’agricoltura del Mezzogiorno, vol. VI, Vino, Officine Grafiche Calderini, Bologna, 1961. - Cassa per il Mezzogiorno, Strutture e mercati dell’agricoltura del Mezzogiorno, vol. V, Olio, Officine Grafiche Calderini, Bologna, 1961. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. I, La “Cassa” e lo sviluppo del Mezzogiorno, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. II, L’attività di bonifica, parte prima, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. II, L’attività di bonifica, parte seconda, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. III, Acquedotti e fognature, parte prima, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. III, Acquedotti e fognature, parte seconda, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. VI, La viabilità, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. V, Industria, servizi e scuola, Editori La Terza, Bari, 1962. - Cassa per il Mezzogiorno, Dodici anni 1950-1962, vol. VI, Il nuovo volto del Sud, Editori La Terza, Bari, 1962. - SVIMEZ, Statistiche sul Mezzogiorno d’Italia 1861-1953, tip. Fausto Failli, Roma, 1954 - Cassa per il Mezzogiorno, vol. I, Vochting F., La questione meridionale, Istituto editoriale del Mezzogiorno, Napoli, 1955. - Cassa per il Mezzogiorno, vol. II, Problemi dell’agricoltura meridionale, Istituto editoriale del Mezzogiorno, Napoli, 1953. - Cassa per il Mezzogiorno, vol. III, Nallo-Mazocchi-Alemanni, La bonifica della Valle del Liri, Istituto editoriale del Mezzogiorno, Napoli. - Cassa per il Mezzogiorno, vol. V, Economia delle trasformazioni fondiarie, Istituto editoriale del Mezzogiorno, Napoli, 1956.
0 records
[ Entra ]
Sacra Congregazione del Concilio

Sacra Congregazione del Concilio

CARTA 2r-3r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Paolino Rini Chierico della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato delle famiglie Resta e Cionfilo, vacante per la morte di d. Francesco Carlo Resta, consistente in trecentocinque alberi di olivo e in tre stuppelli di terre decimali, con l’onere di celebrare una messa nella chiesa collegiata per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 5 Gennaio 1728, Brindisi. CARTA 3v Vuota CARTA 4r-5v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Vito(?) D’Ippolito sacerdote della citta di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio, senza titolo, fondato sotto il patronato laico della famiglia Liuzzi, vacante per la morte del sacerdote Giuseppe Marinazzo, consistente in: - un capitale di duecento ducati imposto sui beni degli eredi di Nicola Iaccone per la somma del 7% secondo il documento rogato dal notaio Ernando il 2 Luglio 1705; - un capitale di trecento ducati imposto sui beni di Giuseppe Della Ragione, consumato per mancanza di beni dei soggetti; un capitale di cinquanta ducati imposto sui beni di Giuseppe Zagarese, che al momento si trova imposto su dieci tumuli di terre dei suoi eredi sottoposte a decima e un capitale di sessanta ducati della famiglia Lettera, il frutto delle quali terre è diviso tra il rettore dei benefici della famiglia Lettera e il rettore dei benefici della famiglia Leuzzi. Su questi beni è imposto l’onere di celebrare cento messe aall’anno nella chiesa metropolitana brindisina; - dieci stuppelli vineari e otto seminariali nel feudo di Ludovico Scolmafora presentanti l’onere di celebrare tante messe quante è possibile con venticinque grani. Poichè il vineale successivamente fu concessa in usufrutto a Giuseppe Trabacca per un canone annuo di quattordici caroleni, secondo il documento rogato dal notaio Marinazzo nell’anno 1726, secondo il documento rogato dal notaio Carasco il predetto vineale fu permutato con venti stuppelli di terra che al presente si trovano concessi in affitto a Domenico Masimeo e Francesco Nicola Caputo per un canone annuo di quindici caroleni. Data: Istituzionalizzato il 14 Marzo 1728, Brindisi. CARTA 6r-6v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Domenico di Ruggero diacono della terra di Mesagne. Oggetto: Concessione di canonicato con relativa prebenda presso la chiesa collegiata di Mesagne, posseduto dal sacerdote Gaetano Palmitella, per il quale riceve un posto nel coro e voce in capitolo. Data: Istituzionalizzato il 26 Marzo 1728, Brindisi. Note: il documento presenta un titolo indicante il contenuto (Bulla canonicatus) e una postilla che indica la data di presa di possesso del canonicato da parte del destinatario dello stesso, il 26 Maggio 1728. CARTA 7r-8r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Eugenio Bonavoglia sacerdote della chiesa metropolitana di Brindisi Oggetto: Assegnazione di due benefici semplici uniti di libera collazione, uno sotto il titolo di S. Rocco e l’altro di S. Agata, fondati ed eretti in terra di Leverano con relativi legati pii, vacanti per la morte del sacerdote Giuseppe Ruis(?) della Madre canonico della chiesa matrice della citta di Gaeta, consistenti in: novanta alberi di olivo con il suolo loro pertinente in località La Via Nuova, Li Marresi, Li Cappelli, Il Pezzo dell’Amendola e S. Vito presentanti l’onere orandi tantum. I legati pii unitivi sono: uno in terra di Mesagne con lo stesso onere orandi tantum, conistente in un numero non presente di alberi di olivo con il suolo ad essi pertinente in località Li Laveri; l’altro nella citta di Brindisi con l’onere di celebrare ventiquattro messe in un anno i cui annessi beni sono: - una casa a pian terreno con un piccolo orto in località La Via della Chiesa della Trinità; - un canone annuo di venticinque caroleni imposto sul feudo vineario in località La Patatella; - un canone annuo di cinque caroleni imposto su tre tumuli di terra con giardino nella stessa località di Patatella; - un canone annuo di tre carolani su una casa a pian terreno con orto in via Lataposseduta da Francesco de Todero; - un canone annuo di sei caroleni imposto su una cella vinaria posseduta da Pietro Morsolla; - un canone annuo di venti grani imposto su uhna casa a più piani che fu di Giuseppe Antonio Varriente e oggi posseduta dal reverendissimo capitolo brindisino; - un canone annuo di cinque ducati e venti grani imposto su tre tumuli di terra, che il precedente beneficiario concesse per lo stesso canone annuo a Giuseppe Morale, dal cui figlio oggi è posseduta; - un canone annuo di dieci caroleni imposto su una casa a più piani posseduta da Roberto Valente; - un canone annuo di dieci caroleni imposto su una casa a pian terreno con giardino posseduta da Teodoro . I due suddetti canoni annui sono stati commutati per un altro canone annuo di quindici caroleni imposto su tre tumuli di terre posseduti da Santo Blasi; - due moggi di terra libera in località L’Inferno; - una canone annuo di diciotto caroleni che furono di Oronzo Riccardo ad oggi posseduti da Valerio Pagliara; - una casa a pian terreno presso quella di Carlo Nicola; - un canone annuo di cinque caroleni imposto sulla spremitura dell’olio sotto il palazzo degli eredi di Stefano Martines; - un canone annuo di undici caroleni imposto su tredici stuppeli di terra oggi vinearia, in località Papaglione posseduti da Tommaso Capua. Data: Istituzionalizzato il 24 Marzo 1728, Brindisi. Note: Il documento presenta un titolo contenente l’indicazione dell’oggetto dello stesso: Bulle Beneficiorum sub titulo S. Rocchi, et S. Agate in terra Liberani. CARTA 8r-9r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Eugenio Bonavoglia sacerdote della chiesa metropolitana di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con annesso legato pio senza titolo fondato in Mesagne, con una libera colletta, vacante per la morte di Giuseppe Marinazzo, consistenti in: - un possedimento con quaranta alberi di olivo immuni da qualunque onere in località Li Longhi o Parabita; - un altro possedimento ugualmente slegato da onere , nello stesso luogo, con trentacinque alberi di olivo; - diritto di decima su un orto vineario nella predetta località posseduto da Francesco Parisi di Mesagne, sul quale è imposto l’onere di celebrare due messe al mese. L’assegnazione prevede l’onere di partecipèare al Sinodo diocesano e provinciale e di visitare la cattedra episcopale, poichè i due benefici e legati pii assegnati dalla precedente bolla al medesimo destinatario non erano sufficienti al suo sostentamento. Data: Istituzionalizzato il 31 Marzo 1728, Brindisi. Note: Anche questo documento riporta una intitolazione che ne specifica il contenuto: Bulla simplicis benficiis. CARTA 9r Autore: Non specificato . Destinatario: Francesco Giophilo. Oggetto: Assegnazione di canonicato con relativa prebenda nella chiesa collegiata di Mesagne, vacante per la morte del sacerdote Bonaventura De Filippis. Data: Istituzionalizzato il 26 Mggio 1728. Note: La bolla presenta una seconda data specificante il giorno di spedizione della stessa a Roma: 11 Aprile 1728. CARTA 9r-10v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Giovanni Grottola sacerdote di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con annesso legato pio sotto il patronato delle famiglie Boccardo e Pescatore sotto il titolo di s. Maria di Costantinopoli eretto nella chiesa cattedrale di Brindisi, vacante per la morte del canonico Didaco Antonio Nicolia, consistente in: - un capitale di settanta ducati in ragione del 7% sui beni di Donato de Vaco; - un altro capitale di trenta ducati sui beni del canonico Nicolia; - un canone annuo di venticinque caroleni imposto sul magazino che fu di Ottaviano scarparo in località La Poprta Reale; - un canone annuo di ventidue caroleni imposto su la casa di Cornelia de Misa trovantesi nelle vicinanze del monastero di s. Chiara; - diritto di decima su quattro tomoli e due orti di terra in località Li Diosi e il campo detto Penino possesso di d. Carlo Ruisi tesoriere della cattedrale; con l’onere di celebrare due messe nella cattedrale. Data: Istituzionalizzato il 7 Luglio 1728, Brindisi. CARTA 11r-12v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pietro Randini Chierico di Torre s. Susanna della diocesi di Otranto. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con annesso legato pio sotto il patronato della famiglia Lezzi, vacante per la morte del sacerdote Pietro Lezzi, consistente in ottanta alberi di olivo in mesagne in località Lo Marro e in due vigneti seminatoriali con l’onere di celebrare una messa nella chiesa collegiata di Mesagne. Data: Istituzionalizzato il 17 Luglio 1728, Brindisi. Note: La bolla presenta una postilla in italiano, scritta da mano diversa, che specifica la data in cui la stessa è stata spedita al destinatario Pietro Randini: 2 Ottobre 1738. CARTA 13r-15v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario. Orazio Resta chierico di Ostuni. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio con annessa cappella intitolata al SS. Crocifisso eretta nella chiesa collegiata di Mesagne sotto il patronato della famiglia Resta, vacante per la morte di d. Francesco Carlo Resta, consistente in beni divisi con relativi oneri: - centoquaranta alberi di olivo di Geronimo Russo in località La Scamertacon cappella, sotto servitute chrismale dei frutti dell’abazia di S. Maria di Stillano; - centosessanta alberi di olivo di Geronimo Russo in Mesagne in località La Chiusa con cappella, sotto servitute chrismale del principale (...) di Mesagne; - diritto di decima su otto tomoli di terra seminatoriale in località Campomale con venticinque alberi di olivo posseduti dal convento di S.M. del Monte Carmelo di Mesagne con l’onere di celebrare nella predetta cappella del SS. Crocifisso sei messe al mese secondo le intenzioni dei fondatori; - novanta ducati annui imposti sul campo di Giovanni Francesco Santabarbara sito nell’agro di Mesagne in località Lucignano per un capitale totale di mille ducati con l’onere per i cappellani nel tempo di un anno in perpetuo di dare in mogli due orfane probe e oneste, scelte in detta terra di Mesagne da Francesco Santabarbara suo figlio ed erede universale e dai suoi stessi erei in perpetuo durante la festa del Ritrovamento della Croce nel mese di Maggio con l’intervento dello stesso cappellano, con la dote di tre once per qualsivoglia di esse. I restanti introiti annui e gli averi di detti novanta ducati siano finchè viva del cappellano che dovrà celebrare presso l’altare privilegiato della cappella una messa a settimana. Data: Istituzionalizzato il 20 Luglio 1728, Brindisi. CARTA 16r-17r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Giovanni Battista Gapa, chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di tre benefici semplici con relativi legati pii riuniti nella chiesa collegiata di Mesagne, sotto il patronato della famiglia Gapa, vacanti per la morte del canonico Bonaventura De Filippi consistenti in: - un vineale seminatorio di due tomoli in località Savio Latina; - una casa che pervenne a questo beneficio per un permuta con un’altra casa; - un’altra casa nelle vicinanze della chiesa collegiata; - tredici alberi di olivo nelle vicinanze del convento dei frati Cappuccini. Data: Istituzionalizzato il 26 Agosto 1728. CARTA 17r Autore: Non specificato . Destinatario: Chierico De Napoli. Oggetto: Presa di possesso da parte del chierico De Napoli del canonicato nella chiesa cattedrale vacante per le dimissioni del canonico Pietro Stea. Data: Istituzionalizzato il 14 Agosto . Note: Il documento è in lingua italiana. CARTA 17v Autore: Vicario Generale. Destinatario: Damenico Antonio Mauro. Oggetto: Concessione del diritto di nomina del rettore del beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Mauro sotto il titolo di S. Felice al momento posseduto dal Chierico Teodoro Mauro di Mesagne. Data. Istituzionalizzato il 11 Settembre 1728, Brindisi. Note: Il documento presenta un titolo che ne specifica il contenuto . Riporta inoltre la copia della lettera di supplica inviata da Domenico Antonio Mauro in richiesta della concessione del diritto di nomina del rettore del suddetto beneficio. CARTA 18r-19r Autore:Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi; Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Pietro Carlo Riccio chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Riccio, fondato dal notaio Pietro Riccio senza titolo, vacante per la morte del sacerdote Leonardo Mauro Riccio, consistente in: - cinquanta alberi di olivo in localita lo seronico, dei quali trentaquattro nelle vicinanze degli olivi di Francesco De Paola, mentre gli altri confini sono immuni da ogni onere e servitù di decima; - ventiquattro alberi di olivo nelle vicinanze degli olivi di Giuseppe Geofilo, mentre gli altri confini sono soggetti a decima del monastero monacale di S. Benedetto; - dodici tomoli di terra in Latiano in località Li Siesi, sotto la servitù di decima della camera baronale di Latiano; con l’onere di celebrare una messa al mese presso l’altare del SS. Crocifisso nella chiesa collegiata di Mesagne secondo le intenzioni del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 8 Novembre 1728, Brindisi. CARTA 19v-21r Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Domenico Maria Pagano chierico. Oggetto: Assegnazione di più benefici semplici con relativi legati pii uniti in uno sotto il titolo e l’invocazione a S. Antonio da Padova nella chiesa cattedrale di Brindisi i cui fondatori sono Mita Mattarella e Lello Iacono, vacanti per la morte del sacerdote Ottavio Pagano, consistenti in beni divisi: - iure chrismandi su tre pezzi e venti alberi in località Montenegro; - iure chrismandi sul giardino nuovo sito nella stessa località; - iure chrismandi su un m oggio di terra con un giardino vineario con ventotto alberi di olivo e altri alberi, possesso comune con Antonuio Zerrienti, in località Lo Paradiso; - diritto di decima su un altro giardino nuovo con diversi alberi comuni sito in località Lo Paradiso posseduto da Anna Massaro alis La Rossa; - un canone annuo di ventinove caroleni imposto sul frutteto detto Lo Frassano possesso di Pasquale Lubello; - un canone annuo di trentasette caroleni imposto per metà su un vineale; - un canone annuo di venti caroleni imposto su un altro vineale possesso di Francesco Massaro in località La Cassosa; - un canone annuo di trenta caroleni imposto sulle case palaziali possessi di d. Bartolomeo Riga in località La Via Lata presso le case di detto Bartolomeo; - un canone annuo di nove stuppelli di frumento imposto su un altro vineale pagato dagli eredi di Francesco Mortella; - un canone annuo di cinque ducati imposto su una macelleria di Brindisi in località Lo Pezzullo della strado; un canone annuo di trenta caroleni e due stuppelli di frumento imposto su un pezzo di terra seminatoriale in località Montenegro; con l’onere di celebrare quarantotto messe sull’altare di s.Antonio da Padova nella chiesa metropolitana di Brindisi e di recitare l’officio dei defunti in qualsivoglia mese per l’anima della fondatrice. Data: Istituzionalizzato il 28 Gennaio 1729, Brindisi. CARTA 21v-23r Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: D. Domenico Grande di Veglie. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio della famiglia Capoccello senza titolo, vacante per la morte del sacerdote Ignazio Capoccello, già assegnato a d. Domenico Grande, ma conteso con d. Pasquale Passante di Salice. Data: Istituzionalizzato il 4 Febraio 1729, Brindisi. CARTA 23v Autore: Non specificato . Destinatario: Felice Martucci chierico di Mesagne. Oggetto: Il Documanto conferma che i frutti, redditi e proventi del terreno, assegnato al chierico Felice Martucci per il beneficio ecclesiastico sotto il titolo di s. Elia senza cappella e altere, vacante per la morte del chierico Pietro Falce, non eccedono di due ducati d’oro. Data: Istituzionalizzato il 12 Febraio 1729. CARTA 23v-25r Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Ottavio Falce chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Falce, intitolato ai santi Michele, Geronimo, fondato da d. Giovanni da s. Stefano e l’arcivescovo Falce nella chiesa vicariale della SS. Trinità e nella cyhiesa di s. Lucia in Brindisi, vacante per la morte del sacerdote Pietro Falce, consistente in: - un capitale di duecento ducati imposto sui beni di Thaddeo Falce e swoprattutto sul suo campo sito in feudo di s. Pancrazio in ragione del 7%, al momento posseduti dal chierico Ottaviano Falce e da Laura Falce figli ed eredi del suddetto Thaddeo; - un altro capitale di cento ducati in ragione del 9% imposto sui beni de Andrea Capoccello della terra di Salice; - un capitale uguale di cento ducati in ragione del 6% imposto sui beni degli eredi di Fausto Sanno ; con l’onere di celebrare due messe a settimana secondo le intenzioni del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 17 Febbraio 1729, Brindisi. CARTA 25r-26v Autore: Abbate Giuseppe Antonio D’alena protonotaio apostolico. Destinatario: Ottavio Falce chierico di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Gliane, vacante per la morte del sacerdote Pietro Falce arcidiacono Brindisino fondato da Anna Maria Messia vedova di Carlo Gliane con l’onere di celebrare tante messe quante è possibile con venticinque grani nella chiesa metropolitana di Brindisi nella cappella e sull’altare che furano della famiglia Delli Sguri, consistente in: - un capitale di settantatre ducati in ragione del 9% imposto sui beni del sacerdote Pietro Paolo Cavallo; - un altro capitale di duecento ducati in ragione del 6% imposto sui beni degli eredi del canonico Onofrio della collina unito a questo beneficio dopo la morte di Onofrio Monticelli; - iure chrismandi su due tomoli diterra in località Lo Casale di Terzo, posseduto dai figli ed eredi di Cataldo Lo Nono. I redditi di questo beneficio sono tassati da questa curia di dieci caroleni all’anno che il beneficiato deve pagare: cinque per il beneficio di Onofrio Monticelli, perche dopo la morte di questo tale cifra restava libera, e con i restanti cinque deve celebrare due messe all’anno presso lo stesso altare. Data: Istituzionalizzato il 17 Febbraio1729, Brindisi. CARTA 26v-27v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Francesco Geofilo canonico della chiesa metropolitana di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Macedonio vacante per la moprte di Pietro Falce arcidiacono brindisino, fondato da Francesco Maria Macedonio canonico brindisino, consistente in un frutteto in Brindisi e quattro tomoli di terre seminatoriali con un canone annuo di trenta caroleni, con l’onere di celebrare ottanta messe all’anno secondo le intenzioni del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 14 Giugno 1729, Brindisi. CARTA 28 r-29r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Vacale chierico parrocchiale della chiesa di S. Giorgio Tarantino. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Guarini fondato da Lupo Antonio Guarini nel 1694, vacante per la morte di Mario Antonio Vagale, consistente in: - quindici orti di terra seminatorialesiti in feudo di Leverano in località Padula Cupa; - una clausura con duecento alberi di olivo; - sette alberi di olivo in località L’Erede; - sette alberi di olivo in località Li Pozzi della Creta; - sette orti di terre seminatoriali con un albero di olivo e cinque alberi di giuggiole; - tre orti di terre seminatoriali; - tre orti di terre seminatoriali con quattro alberi di olivo e quattro di giuggiole in località Li Casili; - quindici alberi di giuggiole e due di olivo nelle vicinanze della chiesa della B.V.Maria della consolazione; - quattro alberi di giuggiolein località La Vaglia, con l’onere di celebrare cinquantadue messe quattro al mese per otto mesi e cinque al mese per i restanti quattro mesi in perpetuo per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 12 Luglio 1729, Brindisi. CARTA 29r-29v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Jacopo Antonio Baoxich canonico di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia De Marco, vacante per la morte di Lorenzo Baoxich canonico della chiesa cattedrale, consistente in ottantotto tomoli di terra sotto servitù di decima al capitolo brindisino, con l’onere di celebrare undici messe per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 8 Novembre 1729, Brindisi. CARTA 30r-31r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Giovanni Battista Sternatia sacerdote parrocchiale di Veglie. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relatino legato pio sotto il patronato della famiglia De Lupo vacante per la morte di padre Giuseppe Marcello De Lupo, consistente in: - quarantaquattro alberi di olivo in località Ponte D’annibale; - otto alberi di olivo; - ventiquattroalberi di olivo ; - cinque alberi di olivo in località Lancella; - diciotto alberi di olivo in località Li Stasi; - undici alberi di olivo in località Lo Calò con due stuppelli di terra; - sei stuppelli di terra; - una bottaga palaziata davanti la chiesa di S. Stefano in Veglie ; - una casa palaziata con piano superiore e inferiore in località lo Buzzo; con l’onere di celebrare messe per le anime dei fondatori. Data: Istituzionalizzato il 4 Marzo 1730, Brindisi. CARTA 31r-32v Vuote CARTA 33r-33v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario:Pasquale Plantera chierico (integrare) Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Trezza, vacante per la morte de d. Domenico Cafaro di Lequile, consistente in centotrentaquattro alberi di olivo in Leverano in località Lo Scireso e in una casa nella quale abitava Giulia Margherita Trezza in Leverano in località S. Maria con l’onere di celebrare ovunque trentacinque messe per l’anima della sopradetta Giulia Margherita Trezza fondatrice del beneficio. Data: Istituzionalizzato il 17 Giugno 1730, Brindisi. CARTA 33v-35r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Federico Fonte chierico della chiesa collegiata di Masagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Romano, senza titolo, vacante per libera rinuncia fatta dal chierico Francone, consistente in: - un vineale di cinque tomoli di terra esenti da ogni onere e servitù; - venticinque alberi di olivo in località Lo Tumo; - undici alberi di olivo in località Li Paludi o Lo Boschetto; - una casa palaziata nelle vicinanze di S. Caterina; - iure chrismandi imposo su quattrocento alberi di olivo di cui: duecento sono possesso del convento di S.Francesco da Paola in località Lo Trapizzo, settanta di Francesco Franione in località Lo Farrarello, ottanta di Giuseppe Calabrese in località Lo Farrarello, venti con il loro suolo di un tomolo di terra di Gaetano Pigliatta in località Lo Farrarello, cinquanta del convento di S.Domenico dell’ordine dei predicatori in località Lo Farrarello; - iure chrismandi imposto su quaranta alberi di olivo con un vineale di tre stuppelli in località Lo Farrarello possesso di Giuseppe Luparelli; - iure chrismandi su cento alberi di olivo in località Lo Trapizzo possesso del convento di S. Francesco da Paola; - iure chrismandi su cinquanta alberi di olivo in località Lo Farrarello; - iure chrismandi su sessanta alberi di olivo in località Lo Farrarello possesso del convento di S. Domenico; - iure decimandi su sessanta alberi di olivo in località Lo Boschetto possesso di Lorenzo Caiulo; - iure chrismandi su sessanta alberi di olivo in località Lo Boschetto ; - iure chrismandi su settanta alberi di olivo in località Lo Fearrarello e trentatre in località Costamaligno; con l’onere di celebrare novanta messe alla settimana nella chiesa collegiata di Mesagne. Data: Istituzionalizzato il 14 Agosto 1730, Brindisi. Note: Le sottoscrizioni del presente documento sembrano apposte in un momento successivo alla stesura di esso in quanto si presentano quasi sovrapposte al primo rigo del documento successivo. CARTA 35r- 36r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Marcello Marucci chierico di Francavilla Fontana. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Pilalla, vacante per la morte di d. Marcella Pilalla, consistente in un capitale di cento ducati in ragione del 9% imposto sullo iure nuncupato Cafariello in località Canale di Terso possesso degli eredi di Gaetano e Francesca Cafaro con l’onere di celebrare quarantacinque messe per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 4 Settembre 1730, Brindisi. Note: Il documento presenta una postilla in lingua italiana sul margine superiore della carta 35v, scritta da mano diversa da quella che ha redatto il documento in considerazione, che informa della affrancatura di cinquanta ducati, dei predetti cento. CARTA 36r-37r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Marcello Marucci chierico di Francavilla Fontana. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Ciurlo fondato da Giovanni Ciurlo vacante per la morte di Marcello Pilella, consistente in un canone annuo di trentacinque tomoli di frumento, tre tomoli di fave e cinque statere di olio imposto su un campo nuncupato in Brindisi possesso di Giovanni Domenico de Renaldo con l’onere di celebrare tre messe al mese nella chiesa metropolitana di Brindisi per l’anima del fondatore e dei suoi benefattori. Data: Istituzionalizzato il 4 settembre 1730, Brindisi. Note: la parte finale del documento, quella relativa all’istituzionalizzazione sembra essere stata redatta in data diversa e da mano diversa rispetto a quella della prima parte. CARTA 37r-38r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Jacopo Villanova canonico della chiesa cattedrale di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Ripa fondato da Francesco Ripa vacante per la morte di d. Francesco canonicodi Villanova, consistente in: - un frutteto con alberi comuni e due case terranee in Brindisi; - un canone annuo di venti grani imposto su una casa terranea con giardino; - un canone annuo di venti grani imposto su una casa palaziata con giardino; - un canone annuo di 1 tareno imposto su una casa terranea con giardino; - un canone annuo di quindici grani imposto su una casa terranea con giardino; - un canone annuo di cinque grani imposto su una casa terranea; con l’onere di celebrare una messa a settimana per l’anima del fondatore. Data: 7 settembre 1730 , Brindisi. Note: nella stesura del documento sono presenti degli spazi vuoti nell’elencazione dei beni attinenti al beneficio in questione per una successiva immissione dei possessori dei suddetti beni che in realtà non è mai avvenuta. CARTA 38v- 39v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pietro Paolo Bungari diacono della chiesa collegiata di Leverano. Oggetto: conferma dell’assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio con intitolazione alla SS. Annunciazione sottto il patronato della famiglia Arcuti e Corvina fondato da Diana Arcuti e Donata Antonia Maria Corvina in leverano il 18 Dicembre 1702 secondo il documento rogato dal notaio Bernardo Bungari in cui si nominava rettore del beneficio il canonico Lupo Antonio Guarini e dopo la sua morte Pietro Paolo Bungari allora chierico. Il suddetto beneficio consiste in: - 230 alberi di olivo con sei orti di terra seminatoriale e una casa cadenti in feudo di Leverano in località La Specchia; - un frutteto sito in feudo di Veglie in località Lo Tofado contenente molti alberi; - una casa terranea con camera e giardino sita in Leverano; con l’onere di celebrare tre messe nel giorno di sabato presso l’altare della SS. Annunciazione e dodici messe all’anno presso lo stesso altare, di versare inoltre mezzo staio di olio per l’accensione delle lampade votive nel giorno di sabato presso lo stesso altare e di versare venti caroleni al Capitolo della collegiata di Leverano per i paramenti e altri utansili sacri per il predetto altare. Data: Istituzionalizzato il 13 settembre 1730, Brindisi. Note: anche per questo documento la parte relativa all’istituzionalizzazione del documento è redatta in data di un giorno posteriore alla stesura dello stesso e da mano diversa. CARTA 39v-40r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Campi di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Lucci vacante per la morte di d. Nicola Lucci, consistente in: - un giardino sito in feudo di Mesagne; - un comprensorio di case con una sala, due camere da letto e altre parti; con l’onere di celebrare messe nella chiesa collegiata di Mesagne per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il maggio 1731, Brindisi . CARTA 40v-43r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: D. Michele Poizzio. Oggetto: Assegnazione di due benefici semplici con relativi legati pii di solito attinenti al chierico secolare presso l’altare di S. Giorgio o De Ripa nella chiesa metropolitana di Brindisi sotto il patronato, la fondazione e la donazione della famiglia De Napoli vacanti per la morte del chierico Giovanni Battista De Napoli. Benefici consistenti in: - un vineale ad uso magazzino del giardino con alberi comuni; - una vigna possesso un tempo di Giovanni Maria Stenta; - due tomoli di terra in località Li Coccidi; - due tomoli di terra nelle vicinanze delle mura di Brindisi in località S. Maria del Ponte; - diritto di decima su quattro tomoli e due stuppelli di terra attualmente in possesso del capitolo brindisino; - diritto di decima su un tomolo di terra; - diritto di decima su cinque tomoli e sei stuppelli di terra; - un censo annuo di sette ducati per un capitale di settantadue ducati; - un canone annuo di quindici grani pagato dai Padri di S. Leucio; - un canone annuo di quindici grani pagato dai Padri Carmelitani Scalzi; - un canone annuo di due caroleni imposto su una vigna; - un canone annuo di un caroleno imposto su un cantiniere in piazza S. Paolo; - un canone annuo di otto caroleni imposto su una casa palaziata; - un vineale di un tomolo di terra; - diritto di decima su un tomolo di terra; Data: Istituzionalizzato il 18 Giugno 1731, Brindisi. CARTA 43r-44r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Carlo Tarantino sacerdote portinaio della chiesa cattedrale di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Della Verità vacante per la morte del canonico Donato Tarantino, consistente in un vineale di nove tomoli di terra concesso in uso a Teodoro Gallo con un canone annuo di quattordici ducati, con l’onere di celebrare tre messe per l’anima del fondatore. Data: istituzionalizzato il 18 giugno 1731, Brindisi. CARTA 44r-46r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Aloisio Sanchez sacerdote secolare della città di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia D’Aloi vacante per la morte del chierico Giuseppe Perrino. Beneficio che consiste in: - una casa palaziata ; - un canone annuo di due caroleni imposto su una casa terranea provvista di cisterna; - un canbone annuo di quattro ducati imposto su una casa; - un canone annuo di due caroleni imposto su una casa palaziata; - un canone annuo di due caroleni imposto su una casa terranea con giardino - Un canone annuo di due caroleni imposto su una casa palaziata con camera; - Un canone annuo di trentatre grani imposto su tre piccole case terranee; - un canone annuo di venti grani pagato dal monastrero di S. Maria degli Angeli; - un canone annuo di sette caroleni imposto su un frutteto con alberi comuni con una bottega; - una canone annuo di ventinove caroleni imposto su novantacinque tomoli di terra e su un feudo detto Laudonia; - un canone annuo di sette caroleni imposto su una casa palaziata e una terranea; - diritto di decima su sei stuppeli di terra consei alberi di olivo; - diritto di decima su un tomolo di terra; - un canone annuo di cinque ducati imposto su cinque tomoli di terra; con l’onere di celebrare quattro messe presso l’eltare della B.V. Maria dell’Assunzione nella chiesa metropolitana di Brindisi per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 14 Luglio 1731 , Brindisi. Note: Il documento sembra essre stato redatto da ben quattro mani diverse. CARTA 46r-47r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Francesco Saverio Grande sacerdote parrocchiale di Veglie Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Perrino vacante per la morte di d. Giovanni Grande, fondato da Antonio Perrino sotto il titolo e l’altare della SS. Trinità nella chiesa parrocchiale di Veglie. Beneficio consistente in: - tre tomoli di terra con quattro alberi di olivo e altri alberi comuni in agro di Veglie in località La Mati; - quattro tomoli di terra con ventotto alberi di olivo in località Lo Giardinello; con l’onere di celebrare una messa alla settimana e una messa cantata presso l’altare della SS. Trinità nella chiesa parrocchiale con la recita dei primi e dei secondi vespri nella domenica della SS. Trinità per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 3 Settembre 1731, Brindisi. CARTA 47r-47v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Raveglia chierico della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di tre benefici semplici riuniti in uno sotto il patronato delle famiglie Graziano e Scaglione vacanti per libera rinuncia di d. Rocco Martucci fatta il 7 Marzo 1727. Beneficio consistente in: - quaranta alberi di olivo in mesagne in località S. Angelo; - cinquanta alberi di olivo siti nel medesimo luogo; - sessanta laberi di olivo in località Lo Columbo; - una casa con camera nelle vicinanze del santuario di S: Cosma e Damiano; con l’onere di celebrare tre messe a settimana per l’anima del fondatore. Note: il documento si interrompe prima della dispositio cosicchè non ci è possibile darne una data precisa, la sua collocazione temporale tuttavia si aggirerà tra il tre Settebre 1731, data del documento ad esso precedente, e il 26 Ottobre 1731, data del documento ad esso seguente.Le parti seguenti del documento probabilmente sarebbero dovute essere inserite in un momento successivo in quanto troviamo di seguito nella carta dello spazio vuoto e troviamo vuota anche la carta successiva. CARTA 48r Vuota CARTA 48v-49r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Francesco Lucci sacerdote della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato puio sotto il patronato della famiglia Lucci vacante per la morte del chierico Pasquale Campi, consistente in: - un giardino sito in agro di Mesagne in località Lo Bareco; - un comprensorio di case con una sala e due stanze da letto; con l’onere di celebrare messe nella chiesa collegiata di Mesagne per l’anima del fondatore. Data: Istituzionalizzato il 26 Ottobre 1731, Brindisi. Note: La bolla come altre presenta un titolo che ne specifica il contenuto: Bulla ad favore sacerdoti d. Francisci Lucci terre Messapie. CARTA 49v-50v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Marco Leone suddiacono parrocchiale di Salice. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Marasi vacante per la morte di d. Oronzo Simone fondato da Donato Mario Sirsi il 25 Gennaio 1639, consistente in: - due tomoli di terra seminatoriale in feudo di Salice; - tre tomoli di terra seminatoriale in località Li Fuschi; - un giardino di giugiole di dieci stuppelli; - un tomolo di terra seminatoriale in località La Strada di Veglie; con l’onere di celebrare trenta messe all’anno. Data: Istituzionalizzato il 26 Febraio 1733, Brindisi. CARTA 50v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Nicola Bormio sacerdote della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice ceon relativo legato pio sotto il patronato della famiglia Bormio vacante per la morte del canonico Raffaele Bormio, consistente in due orti vineari siti in Mesagne in località S. Andrea Musani con l’onere di celebrare una messa al mese presso l’altare del S. Spirito. Note: Il documento si interrompe subito dopo la narratio, ma probabilmente la copiature dello stesso era stata rimandata ad altro momento data la presenza di spazio vuoto sulla carta 50v e 51r. CARTA 51r Vuota CARTA 51v-52r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Pasquale Secchia diacono di Brindisi. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio vacante per la morte di d. Francesco Mrseglia arciprete di Mesagne, consistente in beni divisi: - una casa palaziata con una camera diroccata; - sessantaquattro alberi di olivo in localita Della Casa o Provenza; - quattordici alberi di olivo in località S. Angelo dei Monaci; - sette alberi di olivo in località S. Maria di Stigliano; - sedici alberi di olivo in località S. Stefano e un terreno vineale di capacità di semina di cinque stuppelli con otto alberi di olivo in località Dello Laviaro; con l’onere di celebrare una messa a settimana per l’anima del fondatore e dei suoi defunti. Data:Istituzionalizzato il 5 Agosto 1734, Brindisi. CARTA 52 v Vuota CARTA 53r-53v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Nobili della città di Brindisi Oggetto: Istituzione di una nuova Congregazione del SS. Sacramento nella chiesa cattedrale di Brindisi i cui appartenenti dovranno presentarsi sia nelle private che nelle pubbliche processioni vestiti con un sacco bianco a capo scoperto e amministreranno i beni e i redditi della cappella del SS. Sacramento assegnati dal popolo e dall’arcivescovo predecessore di A. Maddalena. Data: Istituzionalizzato l’8 Marzo 1736. CARTA 54r-55r Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi. Destinatario: Nicola Riccio chierico della chiesa collegiata di Mesagne. Oggetto: Assegnazione di un beneficio semplice con relativo legato pio sotto il patronato delle famiglie De Flora e Capodieci vacante per la morte del sottodiacono Oronzo Scoditti, consistente in trenta alberi decimali di olivo in Mesagne in località La Misericordia e centoventi alberi decimali in località La Pozza dei Peri con l’onere di celebrare uina messa a settimana nella chiesa collegiata di Mesagne per l’anima di Gabriele Capodieci, fondatore di detto beneficio e una messa ogni venti giorniper l’anima di Nicola della Flora dotante di detto beneficio. Data: istituzionalizzato il 30 Giugno 1736. CARTA 55r-55v Autore: Andrea Maddalena, arcivescovo della sede apostolica di Brindisi.
0 records
[ Entra ]
2 records
[ Entra ]
Archivio capitolare corrente

Archivio capitolare corrente

1. LEGATI - TESTAMENTI - BENEFICI CAPITOLARI 1) Libro legati Capitolo Cattedrale (1962-1965) 2) Elenco dei legati e dei titoli Capitolo Cattedrale (s.d.) 3) Testamento e legato PENTASSUGLIA (1951-1956) 4) Stato del legato “GIACOMINA GUADALUPI” (1917-1982) 5) Breve cronistoria ricavata dai testamenti di GIACOMINA GUADALUPI e Canonico BONAVOGLIA. Relazione della alienazione terreno “Rosea” 6) Legato GUADALUPI. Soddisfazione SS. Messe (1961-1963) 7) Registro amministrazione del Capitolo e del legato GUADALUPI dal 1955 al 1960 8) Legato D. OSCAR NERVEGNA (1938) 9) Copia testamento e legato di VINCENTI ANTONIA (1933) 10) Estratto dal testamento dell’Ing. PASQUALE SIMONE (1908) 11) Copia testamento di TALIENTO CHIARA (1864) 12) Elenco dei legati capitolari: GIACOMINA GUADALUPI (1917-1999), CHIARA TAGLIENTE (1856), DON PIETRO BONAVOGLIA ( 1757-1999) 13) Benefici capitolari MARINAZZO e GUADALUPI (1921-1963) 2. S.S. MESSE 1) Richieste alla Congregazione del Concilio per riduzione S.S. Messe 2) Messe capitolari (1910-1912) 3) Documenti confermanti celebrazioni S.S. Messe 3. OGGETTI SACRI E BENI CULTURALI 1) Inventario degli arredi Chiesa Cattedrale anno 1955 2) Inventario degli arredi Chiesa Cattedrale anno 1960 3) Soprintendenza Monumenti e Gallerie -Bari- N° 5 schede (1938-1981) 4) Relazione sommaria sulla gestione bibliotecaria di ROSARIO JURLARO dirigente responsabile dal 1957 al 1993 5) Piviali N° 15 schede 6) Pianete N° 52 schede 7) Dalmatiche N° 7 schede 8) Mitre N° 3 schede 9) Vari arredi sacri N° 37 schede 10) Oggetti sacri N° 30 schede 11) Notizie storiche sulla Cattedrale di Brindisi e parrocchia (s.d.) 12) Inventario delle reliquie custodite nella nicchia e nella Sala capitolare (1998) 13) Inventario oggetti - paramenti sacri archivio capitolare (1960, 1998, 2001, 2002) 14) Inventario degli arredi e oggetti sacri della Cattedrale 1999 15) SAN TEODORO (1899) 16) Sacra Congregazione dei Riti. Autentica di reliquie (1728-1988) 17) Sintesi delle carte e documenti dall’anno 1033 all’anno 1957 custoditi nella Biblioteca Arcivescovile “Annibale De Leo” 4. PROGETTI E LAVORI DI RESTAURO BENI DELLA CATTEDRALE 4 a. 1) Preventivi presentati da diverse ditte per i lavori di arredamento Sala capitolare (1995) 2) Progetti esibiti prima dei lavori (1991-1995) 3) Documentazione dei lavori da eseguirsi in Cattedrale: Sala capitolare, sede del celebrante, ambone (1991-1994) 4) Spese straordinarie: sedie per la Sala capitolare, nicchia delle reliquie, lavori ambiente antisagrestia, restauro sedia vescovile (1996-1998) 5) Presbiterio Cattedrale progetto “Domus Dei” (1999-2000) 6) Progetto di ristrutturazione ed arredo della Cattedrale di Brindisi (2000-2001) 7) Lavori in Cattedrale (2002) 4 b. 8) Lavori straordinari da eseguirsi nel presbiterio della Cattedrale. Progetto dell’Arch. DARIO PATROCINO (1998- 2000) 5. SPESE E PAGAMENTI VARI 1) Spese straordinarie (1993-1996) 2) Spese varie: ordinarie e straordinarie (1999) 3) Spese varie: ordinarie e straordinarie (1997-2001) 4) Cartelle di pagamento (1994-1997) 5) Raccoglitore pagamenti diversi (1997-2002) 6) Consorzio di bonifica dell’Arneo (2001-2002) 6. PRATICHE BANCARIE E CAPITALI 1) Documenti di pratiche e delle operazioni già effettuate per rinnovo titoli. Banca d’Italia (1973-1982) 2) Capitolo Cattedrale. Operazioni in Banca BNL (1993-1996) 3) Capitolo Metropolitano. Operazioni in Banca BNL (1993-1997) 4) Capitolo Cattedrale. Pratiche bancarie BNL (1996-1998) 5) Capitolo Metropolitano. Pratiche bancarie BNL (1996-1998) 6) Banca Nazionale del Lavoro. Operazioni bancarie (1998- 2000) 7) Capitolo Cattedrale. BNL C/C 5613 (2001-2003) 8) Situazione patrimonio capitolare (1997-1998) 9) Situazione dei capitali (2000) 10) BNL: investimenti (2000-2002) 11) Capitolo Metropolitano. Conto Titoli (2000-2002) 12) Capitolo Cattedrale. Conto Titoli (2000-2003) 7. CEDOLE RISCOSSE E TRIBUTI ESATTORIALI 1) Cedole riscosse dal Capitolo Cattedrale e Metropolitano (1994-1996) 2) Capitolo Cattedrale. Cedole riscosse (1997-1998) 3) Capitolo Metropolitano. Cedole riscosse (1997-1998) 4) Capitolo Metropolitano. Cedole riscosse (1999) 5) Capitolo Cattedrale. Cedole riscosse (1999) 6) Tributi esattoriali (1965-1993) 8. BILANCI 1) Bilanci vecchia data (1952-1964) 2) Bilanci del Capitolo Cattedrale per l’Ufficio Economato (1962-2000) 3) Bilanci anni: 1993, 1995 4) Cartella bilanci (1998-2000) 5) Bilanci consuntivi e relazioni del procuratore per gli anni 2000 e 2001 6) Relazione del procuratore (2002) 9. DENUNCE DEI REDDITI 1) Denunce redditi Capitolo dal 1965 al 1978 2) Denunce redditi Capitolo dal 1991 al 1995 3) Redditi (1979-1991) 4) UNICO (1999-2000 10. REGISTRI VARI 10 a. 1) Registro puntature. Anno 1959 2) Registro elenco titoli (s.d.) 3) Giornale capitolare 4) Nuovo registro puntature 10 b. 5) Nuovo registro per amministrazione 6) Copie del nuovo Statuto del Capitolo Cattedrale (1988-2002) 11. PROPRIETA’ DEL CAPITOLO 11 a. 1) Visita tecnica al fabbricato di proprietà degli eredi LUIGI MARTINESI (1973) 2) Affitto ed esproprio terreno “Gian Vito” o “Fiume Piccolo” (1954-1982) 3) Vendita casa via Armengol (1962-1997) 4) Pratica della vendita della casa di Mons. PERRINO al Capitolo di Brindisi (1974) 11 b. 5) Vendita del terreno “Rosea”- Posillipo località Casale (1943-1990) 11 c. 6) Condominio “Palazzo” in via Ardeatine-Viale Liguria (1973-1998) 7) Convocazioni e verbali di assemblee condominiali 8) Spese varie (2001-2002) 9) Acquedotto Pugliese (2000-2004) 10) Bilanci di esercizio e di previsione (1999-2001) 11) Documenti vari (2001-2003) 12. CANONI DEL CAPITOLO 12 a. 1) Documenti vari riguardanti i canoni (s.d.) 2) Pratiche affranco canoni in corso (1958-1975) 12 b. 3) Pratiche di affrancazione di canoni enfiteutici (1954-1976) 13. VERBALI E ATTI CAPITOLARI 1) Verbali capitolari (1941-1992) 2) Autorizzazioni del consiglio per gli affari economici a procedere ai lavori. Situazione dei capitali (1996) 3) Atti capitolari (1974-1993) 4) Atti capitolari (1987 -1997) 5) Atti capitolari (1997-1998) 6) Atti capitolari (1998-2000) 7) Atti capitolari (1994-2003) 14. DOCUMENTI VARI DI AMMINISTRAZIONE 1) Documenti vari di amministrazione (1938-1992) 2) Documenti riguardanti l’amministrazione (1965-1967) 3) Ufficio Diocesano per gli Affari Economici e Biblioteca “A. De Leo” (1993-1997) 4) Competenze del Capitolo Metropolitano nell’amministrazione della Chiesa Cattedrale di Brindisi ( 1923-1972) 15. DOCUMENTI VARI 1) Documenti diversi riferentesi al Capitolo (1947-1970) 2) Documenti vari (1998) 3) Documenti notarili e comunali (1964-1993) 4) Documenti riguardanti la visita pastorale compiuta nella Chiesa cattedrale di Brindisi dall’ Arc. MARGIOTTA nel 1956 5) Pratica al Tribunale per il riconoscimento giuridico del Capitolo (1987) 6) Pratica presso la Congregazione per il Clero circa le vesti corali e le insegne del Capitolo (1959-1963) 7) Documenti riguardanti il Genio Militare (1956-1957) 8) Documenti riguardanti il Ministero del Tesoro (1959-1963)
0 records
[ Entra ]
Arciconfraternita del Purgatorio

Arciconfraternita del Purgatorio

b. 1 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Statuto e Regolamento (1819) Elenchi confratelli e consorelle (1914-1931) Riscossioni (1955-1961) b. 2 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Beni mobili e immobili dell’antica proprietà della Chiesa. Atti notarili, contratti, inventari visite pastorali (1866-1965) b. 3 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Giardino Saponea. Enfiteusi (1887-1954) b. 4 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Rendita pubblica (1890-1907) Contenzioso (1895-1909) Consiglio di Amministrazione(1927-1934) Corrispondenza (1925-1940) Foto della Chiesa Documenti di Don Giuseppe Miglietta Dichiarazioni conti con il sacrestano (1956) Testamenti vari Assemblea dell’Arciconfraternita b. 5 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Ricostruzione della Chiesa (1910-1939) Documenti personali di Giovanni Madaro (1933) Fatture (1957-1964) b. 6 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Deliberazioni (1905-1913), (1915-1930), (1931-1959). b. 7 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Conti finanziari: bilanci preventivi e consuntivi (1900-1907) b. 8 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Conti finanziari: introiti-esito (1908-1932),(1933-1952),(1949-1961). b. 9 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Conti finanziari: bilanci preventivi e consuntivi (1911-1912), (1923-1944), (1954-1962). b. 10 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Conti finanziari: introiti-esito (1955-1961), (1956-1957), (1956-1960), (1956-1963). b. 11 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Conti finanziari: introiti-esito (1956-1970),(1959-1960), (1959-1961), (1968-1977), (1980). b. 12 Chiesa delle Anime. Arciconfraternita del Purgatorio Articoli di giornale. Comunismo (1976-1985) Comitato pro-Europa (1984) La famiglia (1984-1986) Libertà di educazione (1984-1986) Theologia della Liberazione (1985-1986) Catholica (1989)
0 records
[ Entra ]
C.I.F.

C.I.F.

Doc. Comando Marina 1985-86 Costituzione Agili INPS- Corrispondenza Varia INPS- Malattia Minori dimessi dal 1994 al 1999 Statuto – Contabilità – Servizio Cassa Corrispondenza Minori – Contabilità 1985 – Ricoveri Minori Denuncia Redditi Assicurazioni Pagamenti 2004 Pagamenti 1996 Contributi INPS dal 2004 Contributi e cartelle personali asilo “La Tempesta di Laureto” Porto Cesareo ISTITUTO “Villa Latigna” Fatture Cause non risolte 1982 Ospiti presenti dal 1996 al 2001 Cartelle Alunni dal 1993 al 1996 Contributi Ministero Regione Puglia Casa del Sole – Libri vecchi Contributi INPS-INAIL dal 1995 al 2003 Società Casa del Sole Asili di Brindisi Asili di Brindisi Varie Pagamenti 1997 Varie Denuncia INPS dal 1995 al 1997 Cartelle Personali-Istituti Minori dimessi dal 2003 al 2005 Residui 1993 C/c 12743720 dal 1995 al 2003 Cartella Personale Consuntivo Fatture 1997/1998 Cartelle Personali – Minori Ricoverati dal 1994 al 2004 Fatture dal 2003 al 2005 Deliberazione C.I.F – Minori Stranieri ’97 – Contabilità – Emergenza Kosovo ‘99 Minori Dimessi dal 2000 al 2002 IRPEF Aumento rette fino 98/99 – Contributo Enti per Natale 97-98-99 – Convrnxioni Semestrali Ostuni Mandati Estinti 2001 Mandati Estinti 2005 Mandati Estinti 2000 Mandati Estinti 1999 Denuncia Redditi dal 1999 al 2002 Evidenza Ultima Varie Varie Varie Residui dal 1997 al 2001 Adempimenti Mensili “Margotta” fino al 2005 Mandati Estinti Asili Primari Asili Primari I.N.A.M - Nuove Disposizioni Brindisi Varie TFR Riscossioni 2003/2004/2005 Rette Posta C/c Accatastamento Cosimo “Margiotta” Pagamenti 2000 Pagamenti 2001 Riscossioni 1995-1996-1997 Pagamenti 1998 Mandati Estinti 2002 Rendiconti Casa del sole 1989-90 Pagamenti 2002 Mandati Estinti 2004 Ministero Difesa O. D. C Fatture dal 1990 al 2002 Mandati Estinti 1998 Denuncia Redditi dal 2003 al 2005 Personale Personale Pagamenti 1996 Pagamenti 2005 Mandati Estinti 2003 Pagamenti 2003 Adempimenti ISTAT dal 2000 al 2003 – Procura a T.M 2000 al 2002 Regione Puglia Brindisi dal 1995 al 2002 – Semestrale T.M Lecce dal 1998 al 2002 Residui Passivi Attivi dal 2002 al 2004 INPS Agricoli Casa del Sole Riscossioni dal 1997 al 2003 Mandati Estinti 1996 Mandati Estinti 1996 Entrate/Uscite – Giornale Mastro 2003/2003 Varie Contabilità 1996 Pagamenti 1999 Denuncia Redditi 1997/1998 Fatture dal 1994 al 1996
0 records
[ Entra ]
Catasto antico di Mesagne 1588

Catasto antico di Mesagne 1588

Catasto antico della Terra di Mesagne, 1588 Pietro pecoraro massaro c. 12 Donato deagrimo massaro e cavallo leggiero c. 13 (all’inizio della carta 14 c’è scritto 1590) Gabrieli capidece c. 15 Fabritio Cingolo nobile c. 17 Scipione de re c. 18 Cristaldo grande massaro c. 19 Scipione deleze foritano c. 19 v Resta monaco foritano c. 20 Fiore de rini vedova c. 20 v (all’inizio della carta 21 c’è scritto 1590) Giovanni Vincentio passaro mastro critarolo c. 21 v Cola perrino sartore c. 22 v Giannuario de my Gasparro c. 23 v Manoli candioto viaticaro c. 24 (Anno 1590 a matita blu c. 25) Giovanni Corciulo Barone di [...] c. 25 Alessandro Cingulo nobile c. 29 Donato biscoso foritano c. 33 Giulio Cesare gaudese massaro c. 33 v Giovanni Maria de Rinis mastro cretarollo c. 35 Alfonso Casalino fatigatore di zappa c. 36 Romano de Rini forese c. 37 Antonio pover[…] di guarano massaro c. 38 Epifanio ferrante vedovo c. 39 v Iacobo Caniglia staccionaro c. 41 Resta rascazo foritano c. 42 Giovanni Laurenzo Martuccio mastro scarparo c. 43 Andrea Mignogna foritano c. 44 v Antonio di vera foritano c. 45 Giovanni Battista rosso foritano c. 46 v Fabio Russo massaro c. 48 Marcello de rinaldis nobile c. 49 v Notaro Cola piccino nobile c. 50 v Ramundo pariti nobile c. 52 Antonio d’ Orlando foritano c. 53 Giovanni pacoraro massaro c. 53 v Giovanni Antonio de monte foritano c. 54 v Felice grande foritano c. 55 v Donato Crisumma mastro sellaro c. 56 Francisco de Cristofalo vive de sue robbe c. 58 Geronimo Russo figarolo c. 59 Ferrante di resta sartore c. 59 v Triunfio scalera mastro figarolo c. 60 Francisco pinto sartore c. 61 v Palmerio Rinaldo nobile c. 62 Donato panaro foritano c. 64 Fiorenza Franca vedova c. 64 v Francesco de Campi vedovo calzolaio c. 65 Fabio Martuccio calzolaio c. 66 v Cola Scuditti sartore vedovo c. 67 Ottaviano de Rini maestro d’ Ascia c. 68 v (all’inizio della c. 60 c’è scritto 1590 in matita blu) Orpheo biscoso mastro calzolaio c. 69 v Palmenio maranza foritano c. 70 Palmenio de nisi mastro ferraro c. 70 v Angelo di lecce massaro c. 71 Vittorio di Rinaldo vive di sue robbe c. 72 v Teodoro di Virardo massaro c. 73 Carlo Simone vive di sue robbe c. 73 v Marsilio Calabrese mastro d’ascia cavallo leggiero c. 75 Cola de verardo foritano c. 76 Scipione di russo foritano c. 76 v Litio selvaggio foritano c. 77 Marc’Antonio Calabrese foritano c. 78 Natale sturda foritano c. 78 v Dominico grosso vaticaro c. 79 Celestino dadamo foritano c. 79 v Vaspesiano milelle bottegaro c. 80 Donato milelle bottegaro c. 80 v Ferrante greco foritano c. 81 Pompilio greco pecetarulo c. 82 Donato calabrese foritano c. 82 v Stefano di Rullo massaro c. 83 Pompilio Dexter nobile c. 83 v Giovanni Andrea d’ Adorarte scarparo c. 84 v Lauria de Cristofalo vedova c. 85 v Battista di Roma contadino vive d’entrata c. 86 Cesare di santuro foritano c. 87 Giovanni salvo pitrù nobile c. 87 v Alessandro de noi siutellaro c. 89 Satio greco massaro c. 89 v Valentino greco massaro c. 90 v Rebeccha Ronzina vedova c. 91 v Celestino colonnello foritano c. 92 Giovanni Dominico d’ Ambrosi mastro d’ascia c. 93 Petronilla Gaza vedova Vincentis c. 94 Befanis pascimeni forese c. 95 Stefano di gionfalo agricoltore c. 95 v Scipione martuccio scarparo c. 96 v Donato de mauro conciatore c. 99 Vittoria di gionfali vedova di Dionisis paglia c. 99 v Resta colomello foritano c. 100 Scipione spinetto foritano c. 101 Marsilio passante foritano c. 101 v Raphaele di Verardo massaro c. 102 Bartholomeo de Campi sartore c. 103 Donato faiano vecchio sessaginario c. 104 Alessandro marinis foritano c. 105 v Lionetto giannino foritano c. 106 Donato spagnolo di lequile zoccatore c. 106 v Battista profilo fabbricatore c. 107 Ferrante profilo qual vive di sue entrate c. 108 Donato pilato mastro sartore c. 109 Fortuna de Nitto c. 109 v Catherina vedova di Angeli Russi c. 110 v Francesco Lupo manese c. 111 Core Saracino foritano c. 112 Marc’Antonio de pascali foritano vedovo c. 113 Scipione corrado mercadante c. 114 Dominico scielba foritano c. 116 Befani polito foritano brazzale c. 116 v Thoma di Radicchio foritano c. 117 Gasparro destro mastro cretarolo c. 117 v Pompeio de simone foritano c. 118 Alfonso chiassi foritano c. 118 v Cataldo porcello foritano brazzale c. 119 v Francesco Carvignese foritano c. 120 Aloisio de Agrimo Cavallo leggiero nobile c. 120 v Dominico paglia foritano c. 121 v Antonello pecoraro foritano c. 122 v Cola dello diaco foritano brazzale c. 124 Natalino de Campi mastro scarparo c. 125 Alfonso di Verardo mastro scarparo c. 126 Bellisario biscoso foritano c. 126 v Donato de Vincenti foritano c. 127 Cristaldo Romano foritano c. 127 v Satio Rascaccio vaticaro c. 128 Pietro Lupo foritano c. 128 v Mariano degliori massaro c. 129 Mario sabetta foritano brazzale c. 129 v Rosato de campi foritano c. 130 Cesare Mario mastro scarparo c. 131 Giovanni di florenza nobile c. 131 v Donato grifune foritano c. 133 Cola Donato Gaudese Cavallo leggiero c. 134 Alfonso cleri nobile c. 135 v Resta di Resta vive di sue robbe c. 137 Angelo palmisella vaticaro Cavallo leggiero c. 137 v Antonio migliore foritano c. 138 v Gabrieli capinigro ferraro c. 139 v Ferrante corritore foritano c. 140 v Giovanni delli Mauri foritano c. 141 v Delfino Spata foritano c. 142 Filippo Roarino mastro legnaiolo c. 142 v Mario selvaggio mastro ferraro c. 143 Angelo de simone massaro c. 143 v Dominico d’Adamo foritano c. 144 Giovanni Donato di Francavilla forese c. 145 Angelo di Vincenti foritano c. 145 v Lupo di Lecce oldato del battaglione c. 146 Lupo di stamatis foritano c. 146 v Angisdeo longo foritano c. 147 Cesare Parisi foritano brazzale c. 147 v Antonio mantegna foritano brazzale c. 148 Angelo delli Mauri foritano c. 149 Giacomo Rondino foritano c. 149 v Antonio del’urso foritano c. 150 v Giacomina di Marseglia vedova c. 151 Valerio capidece nobile c. 151 v Roberto di Mauro foritano c. 153 Donato de Marseglia foritano c. 154 Rugiero di Rullo foritano c. 155 Vittorio grosso vaticaro c. 156 Felice della fracata foritano c. 157 Pietro di scatarogna foritano c. 157 v Giacomo pilato foritano c. 158 v Giulia polichella vedova c. 159 v Lionetto russo massaro c. 160 Satio di Corrado foritano c. 161 v Luca Randino foritano c. 162 v Befanio traserte foritano c. 163 v Alessandro veraldo foritano c. 164 Giovanni Maria campariello foritano c. 165 Francisco dagrimo foritano c. 166 Giovanni Gacomo gaudese Cavallo leggiero c. 167 Marsilio pecoraro foritano c. 171 v (all’inizio della c. 172 c’è scritto 1590 a matita blu) Scipione de Regina nobile c. 174 v Giovanni Palmitella calzolaio c. 178 Cola Panaro massaro c. 180 Donato d’Antonio di Pascale foritano c. 181 v Mariano di Marte foritano c. 182 v Stefano del q.m Giovanni grosso foritano c. 184 Scipoione Carmignese Cavalleggiero c. 184 v Angelo dalfino foritano c. 185 Angelo di Costa foritano c. 186 Celestina Greca vedova q.m Persis Russi c. 187 v Angelo Musciachi nobile c. 188 v Scipione di Verardo mastro scarparo c. 189 Cesare Rambazzo foritano c. 190 Aloisio dagnano vive de sue robbe c. 191 Geronimo oliva mastro ferraro c. 192 Giacomo di Thodoro di Gionfalo massaro c. 193 Fabio Parisi spetiale e Giudice de Contratti c. 194 v Aloisio de Rini foritano c. 196 v Marc’Antonio Calabrese Cavallo leggiero c. 197 v Giacomo Parabita mastro ferraro c. 198 Giovanni Maria Scaglione nobile c. 198 v Giacomo de Russo vive de sue robbe c. 200 Oratio Barbara sartore c. 202 Francisco Caluriello foritano c. 202 v Luciano Meluindi c. 203 Magg Donato Gaza V.B.D. c. 205 Carlo boninato foritano c. 207 v Donato Panaro maestro di zoccoli c. 208 v Ludovico Parerzano nobile c. 209 v Fabio Zabetta bracciale foritano c. 210 Donato martena foritano c. 210 v Marsilio Falcone mastro scarparo c. 211 v Grabino de Gravina pecoraro c. 212 Oratio de Guarino foritano c. 213 v Scipione casalino beccaro c. 214 v Rafaeli Selvaggio mastro sartore c. 215 Giovanni d’Adorante foritano c. 216 Massentio di Lecce foritano c. 217 Francisco di gionfalo mastro scarparo a tempo c. 218 Resta di stella foritano c. 219 Marc’Antonio dello Nannis Cavallo leggiero ex pecoraro c. 220 Vincentio de Rini mastro sartore c. 220 v Marc’Antonio carvignese Cavallo leggiero, vive con sue entrate c. 221 v Marco di Moranza Zuccatore c. 222 v Antonio Chiezzo mastro scarparo c. 223 Alfonso pecoraro foritano c. 224 Francisco calabrese mastro ferraro c. 225 Donato di Cristofalo mastro sartore c. 226 v Caludio della Donna foritano c. 227 v Antonia Scalazza vedova c. 228 v Scipione grande foritano c. 229 Filippo Antonio di Viscia vaticaro c. 230 Celestino Lupo foritano c. 230 v Giovanni battista bongiorno vaticaro c. 231 Donato Palmitella foritano c. 231 v Bartholomeo Colomello foritano c. 232 Battista Colomello foritano c. 233 v Francisco di Fiorenza nobile c. 235 Pietro paglia postiero c. 236 Mario Russo nobile c. 236 v Roberto de Rinis pota vigne c. 237 v Consalvo di Zullo foritano c. 238 v Luca di Gionfalo foritano c. 239 v çuca de Cioce foritano c. 240 v Geronimo Capidece foritano c. 241 v Pressiano gazza c. 242 v Oratio de vilente foritano c. 243 v Francisco Rondino foritano c. 244 v Donato dello Diacono foritano c. 245 Pompeio Marino foritano c. 245 v Thomasino de lenis foritano c. 246 v Cola dello Capone massaro c. 248 Luca de Rinella mastro ferraro c. 250 v Bellisario Biscoso mastro scarparo c. 251 v Giovanni di gionfalo foritano c. 252 v Angelo di Gionfalo foritano c. 253 Giovanni Maria de Rinis foritano c. 254 Francisco Barba pecoraro c. 255 Alfonso de Rinis foritano c. 255 v Antonio di Menga c. 256 v Romulo lupo mastro d’ascia c. 257 Filippo Romano nobile c. 258 Antonio Venerio Curiale c. 258 v Francisco Palmitella potecaro c. 259 v Giovanni Maria Marzano foritano c. 260 v Donato di ghiecci pignataro c. 261 Matteo di Zullo pignataro c. 261 v Antonio di Guido bardaro c. 262 Catherina di Vauro vedova del notaro Francesco Cucci c. 263 Giovanni Carlo del defunto Notaro Francesco Cucci c. 263 v Anno 1591 (scritto con matita blu) c. 265 Giovanni Maria greco foritano c. 265 v Pompeo Grifunis foritano c. 266 Alessandro Radeglia foritano c. 267 Donato scuditti foritano c. 267 v Antonello di Zullo dela facchina massaro c. 268 v Giovanni Maria de Zullo foritano c. 270 Giovanni dileni vive alla giornata c. 271 Nuzio delioci foritano brazzale c. 272 Giovanni Antonio di Cristofalo mastro c. 273 Donato de Rado foritano c. 273 v Donato Sturda foritano fatigatore c. 275 Antonio de Lucino foritano c. 276 Donato de fino foritano c. 277 Gemma Parabita Monica in capilli c. 278 Giovanna Colomella vedova c. 278 v Giovanni Fiordelisa c. 279 Giacomo de Simone foritano c. 282 Mario de Molfetta foritano c. 283 Cola di fino foritano c. 284 Giovanni de Lieuci foritano zappatore c. 285 v Giovanni de Luciano foritano c. 286 v Giacomo di Monte foritano fatigatore c. 287 v Nutio pasimena foritano zappatore c. 289 Pompeio de Maya vive con sue entrate c. 290 Valentino martuccio mastro calzolaio c. 292 Scipione Simone Notario pubblico c. 293 Giovanni dormio mastro ferraro c. 294 Massentio Pagliara foritano c. 295 Thoma de Zullo foritano c. 296 Francesco de orlando foritano c. 296 v Matteo d’Oria foraneo zappatore c. 298 Gasparro de guarino foritano c. 299 Donato scalera foritano c. 300 v Antonio de Costa massaro c. 301 Resta de Rosaci foritano c. 302 v Dominico de niscia foritano e servitore alla guerra c. 303 v Roberto Rambazzo massaro c. 304 Satio di Zullo foritano c. 305 v Angelo de Lenis foritano c. 306 v Marsilio Palmitella foritano c. 308 Giovan’ Donato d’ Oria nativo ed abitante in Mesagne c. 308 v Donato pasimera foritano c. 309 Salvatore de Pinca foritano c. 310 Pietro Antonio de Maya foritano c. 310 v Dominico pasimenis foritano brazzale c. 311 Donato de Mincirra foritano c. 311 v Giovanni Mattheo Carvignese vaticaro c. 312 Vito de nigris ….. Vito foritano brazzale c. 313 Dominico di Zullo foritano c. 314 Donato de Vinci foritano c. 314 v Andrea de Zullo foritano c. 315 v Palomba del bogiardo vedova di Mauro de renella c. 316 v Angelo Calabrese manese c. 317 v Nardo Faalcone foritano c. 318 v Ferrante di Elia de Ceglie abitante in Mesagne foritano c. 320 Felice Caputo foritano c. 320 v Francesco de Amore c. 322 Luca Rosa foritano c. 323 Mattheo priore alias dela fragata vaticaro c. 323 v Sabato Lupo foritano c. 324 Donato de Rinis foritano c. 325 Gabriele longo foritano c. 326 Francesco Greco foritano c. 327 Satio Scelba foritano c. 328 Giulio di Leoci foritano c. 329 Giovanni Varvantana c. 330 Rosa di Corrado vedova di Giovanni de rado c. 331 Giacomo Capinigro mastro ferraro e fornellaro c. 332 v Paulo Megliore giardinero vive con le sue robbe c. 333 Palmerio Pagliara foritano zappatore c. 334 v Giordano Pacciolla foritano c. 335 Sebastiano pinca foritano c. 337 v Nutio di Viscia foritano c. 338 Marchese di Salas’Antonio Traserte foritano c. 338 v Giovanna di menga vedova di Caroli de Mauro c. 339 v Francesco di menga c. 341 Christaldo de Monte foritano c. 342 Giovanni Antonio Barbaro vive alla giornata c. 342 v Donat’Atonio pecoraro foritano c. 343 Donato Cavallieri foritano c. 344 Giovanni Antonio deli Mauri foritano c. 345 Florio preite foritano c. 346 v Giovanni di Verardo massaro c. 347 v Alfonso pecoraro massaro c. 349 Alessandro de Russi foritano c. 350 v Giulio Muscello d’ Oria …………… c. 352 Ortentio de Zullo foritano c. 353 v Paulo de Rinis foritano c. 354 v Giovanni Pietro de Resta nobile c. 355 v Dominico de Nois foritano c. 357 v Vittorio de Marinis foritano c. 358 Pompeio Sapia sartore c. 365 v Roberto de Verardo Cavallo leggiero Camilla Scalera vedova c. 385 Bartholomeo Carmignese quartararo c. 386 Pietro delli Mauri c. 388 Andrea de simone massaro c. 389 v Donat’Antonio Greco foritano c. 391 Francesco Fasano foritano c. 392 Resta Capidece massaro c. 392 v Giovanni Maria de resta Cavallo leggiero c. 394 Simone de fasciano foritano c. 396 Maria Caniglia vedova di Antonio Ionima c. 397 Lupo de Lioci massaro c. 397 v Cesare Gaurino notaro pubblico c. 399 Antonio Pagliara foritano c. 402 Francesco de Marti foritano c. 403 Antonio Rinaldo foritano c. 403 v Lupo Casalino foritano c. 405 Cola delli Mauri foritano c. 405 v Raphaele di Cionfalo foritano c. 407 Giovanni Calabrese alias de Celino foritano c. 408 v Antonio dello Monaco foritano c. 409 Armilio di Pietro foritano c. 410 Antonio Lupo foritano c. 410 v Donato dela Fragata foritano c. 411 v (Dalla carta 411 si salta alla carta 415) Scipione Francese foritano c. 415 Francesco priore foritano c. 416 Celestino Falcone foritano c. 416 v Francesco Parisi foritano c. 417 Felice d’ Otranto foritano c. 418 Alessandro dello Monaco foritano c. 419 Oratio de Nito foritano c. 420 Giovanni Pietro Calabrese mastro scarparo c. 420 v Marchese Monco vive de sue robbe c. 421 v Romano de simone foritano c. 423 v Carlo perrino forese c. 424 v Celidonia selvagis vedova di Antonello de Caruvigno c. 426 Donato selvaggio vive con sue robbe c. 427 Felice de verardo foritano c. 428 Augustino di Natale foritano c. 429 v Bartholomeo de Vico alias de Monte foritano c. 430 v Marc’Antonio Capodiece sartore c. 431 v Filippo Verardo foritano c. 432 Mundo Musa nobile c. 433 Ottavio Fideli di Nardo fabricatore c. 434 Donato profilo fabricatore c. 434 v Nicolo Vernai alias bianco nobile c. 436 Roberto di Vauro foritano c. 437 v Giovanni Felice Rondino foritano c. 438 v Giovanni Pagliara foritano c. 439 v Giovanna di boio vedova c. 440 v Romano di Moranza foritano c. 441 v Francesco de Fiordelisa Cavallo leggiero c. 442 v Virgilia Falcone vedova c. 444 Angelo Russo Cavallo leggiero della nova militia c. 445 Giovanni Gasparro Gratiano vive delle sue robbe c. 447 Satio de Zullo Mastro Calzolaio c. 448 v Sumpulitia di Zullo vedova di Cola Zullo c. 450 (mancano 6 carte, forse strappate) Linardo de Resta nobile c. 457 D. Virgiia Vernai vedova c. 459 Antonio Rizzo Fatigatore c. 459 v Antonio de Lopardo foritano c. 460 v Francesco Carmignese alias della Rizza foritano c. 461 Francesco Dormio nobile c. 462 Don Pietro Resta de Misagna c. 464 v Cesare bimba de Misagne foritano c. 467 v Ottavio bimba de Misagne foritano c. 468 Luca de Simone foritano c. 468 v Francesco di Leo de Misagne Nastro legnaiolo c. 469 v (manca la carta 470) Donato greco de Misagne foritano c. 471 Scipione scaglione de Misagne foritano c. 471 v Giovanni Dominico de radicchio Cavallo leggiero c. 472 Francesco Carmignese scarparo c. 473 Felice de campo mastro scarparo c. 473 v Mario Franco de Misagne nobile c. 474 v Melchiore Caniglia de Misagne c. 475 v Franc de Fluto Foritano c. 478 v Palmerio pagliara foritano c. 479 v Fancisco Rascaccio mastro sartore c. 480 Massentio Guarino de Misagne foritano c. 481 Gianno poci de Misagne foritano c. 482 Angelo Gratiano foritano c. 482 v Giovanni di Vito di Misagne foritano c. 484 Antonio di Massafra c. 484 v Donat’Antonio d’opra vive de sue robbe c. 485 Donat’Antonio fava foritano c. 486 Scipione del’orsa de Misagne foritano c. 486 v Resta di vera de Misagne foritano c. 487 Antonio d’ancora foritano c. 487 v Luca biscoso de Misagna bottegaro c. 488 Francesco Rambazzo foritano di Misagne c. 489 Antonio Rondino foritano c. 489 v Fabio del’orsa de Misagne foritano c. 490 v Cataldo Fiscantiello zappatore c. 491 Francisco Pagliara foritano c. 491 v Angelo spoti pignataro c. 492 Antonio de Roma foritano c. 492 v Lea de Rinis foritano c. 493 Mattheo Cantatore alias Romano foritano c. 493 v (sono state tagliate le carte 494-500) Laura d’Agustino di Francavilla vedova c. 502 Antonio de Luticano de Misagne foritano c. 502 v Antonio de Viscia fatigatore c. 503 Dominico passante foritano fatigatore vive alla giornata c. 503 v Sebastiano dello diaco foritano c. 504 v Felice Grosso foritano c. 505 v Giacomo d’Otranto foritano c. 506 v Antonio Giadaro foritano c. 507 Franc Siciliano foritano c. 507 v Donato de Cesternino mastro pignataro c. 508 Ascanio Scalera mastro pignataro c. 508 v Cesare de Cane de Misagne foritano c. 509 Georgio Calamita foritano c. 509 v Sarcino Galasso de Misagne mastro sartore c. 510 Francesco de Curse de Misagne foritano c. 510 v Evangelista Rondino de misagne foritano c. 511 Marsilio Marino de Misagne foritano c. 511 v Fabio Marino foritano c. 512 Adorante d’Adorante de Misagne foritano c. 512 v Lupo Antonio Melpignano cretaro c. 513 v Antonio Vafone de Misagne c. 514 Antonio Rambazzo foritano c. 514 v Lupo d’ Andria foritano c. 515 Donato d’dura foritano c. 515 v Angelo de Rusco de Misagne foritano c. 516 Cola Capidece de Misagne foritano c. 516 v Geronymo de Leoci de Misagne cretaro c. 517 Mariano Resta de Misagne nobile c. 518 Celestino de Rinis de Miasagne vive de sue robbe c. 520 v Mario Prcello de Misagne c. 521 v Prospero Bongiorno de Misagne foritano c. 522 Fabio de Mauro de Misagne foritano c. 522 v Cristhaldo Rambazzo de Misagne foritano c. 523 v Favorita Iaia vedova c. 524 Vittorio de Rinis de Misagne foritano c. 534 v Giordano Franco de Misagne massaro mena campo c. 525 Rienzo delfino foritano c. 526 Fabritio Biscoso Vaticaro de Misagne c. 526 v Epifani Biscoso de Misagne foritano c. 527 Battista perrino foritano c. 527 v Alfonso de pascali de Misagne foritano c. 528 Donato de Gentile de Misagne foritano c. 528 v Bartholomeo Pagliara de Misagne foritano c. 529 v Mario Sasso de Misagne foritano c. 530 v Aloisio di Menga de Misagne fornaro c. 531 Felice de lenis de Misagne zappatore c. 532 Matthia de Belisario vedova c. 532 v Olimpio pirore de Misagne foritano c. 533 v Fabritio Fracagiano de Misagne foritano c. 534 Nuzzo de risco de Misagne foritano c. 534 v Bartholomeo passaro de Misagne cretaro c. 535 Francesco d’Oria de Misagne foritano c. 535 v Serio cocali de Misagne foritano c. 536 Cesare Falcone de Misagne foritano c. 536 v Stefano di rusco de Misagne forese c. 537 Fabio conte de Misagne foritano c. 537 v Annibballe priore de Misagne foritano c. 538 Ferrante Lupo de Misagne foritano c. 538 v Cola Priore de Misagne foritano c. 539 Giovanni Albanese de Levante c. 539 v Francesco d’Arrico de Misagne foritano c. 540 Ruberto Pasimero de Misagne foritano c. 540 v Francesco Morazza de Misagne foritano c. 541 Giovanni Donato dello nanni de Misagne foritano c. 541 v Dominico de Vincenti de Misagne foritano c. 542 Scipione Scalera de Misagne pignataro c. 543 Cesare Gratiano foritano c. 544 Aquila de galasso c. 544 v Aloisio Parisi de Misagne foritano c. 545 Stefano Pasimeni de Misagne foritano c. 545 v Tiberio Dormio Barone della Torre di Susanna c. 546 Angenua Pecorara vedova di Francesco d’Orlando c. 549 v Cataldo di Lazara de Misagne foritano brazale c. 550 v Palmerio selvaggio de Misagne foritano c. 551 Marsilio Randino de Misagne foritano c. 551 v Mauro dello bugiardo de Misagne foritano c. 552 Mattheo Lupo de Misagne foritano c. 552 v Fabio scalera de Misagne foritano c. 553 Centio Cazza vive delle sue robbe c. 554 (All’inizio della carta 571 c’è scritto Salice) Federico dello bello c. 571 Alessandro Passante c. 571 Alfonso Passante c. 571 v Bello dello bello c. 571 v (All’inizio della carta 575 c’è scritto Brindisi) Giovanni Pietro Principato Commorante c. 575 Giulio Cesare de Nitto c. 575 v Antonio Sarmiento c. 575 v Cola marotta c. 576 Geronimo Sciala c. 576 Ramires de glianes, barone di Gagliano c. 576 v Fabritio de Raymundo c. 578 Felice, Gioppe Aduranti alias buffi c. 578 v Francesco de Vieneri alias gambetta c. 578 v Giacom’ Antonio granafeo c. 579 Diego Scoveda c. 582 v Eredi di Paolino Thomasino c. 583 Francesco di Ferrante c. 584 Isabella de Raymundo c. 585 Giovanni Gallo c. 585 v Diego di Boredia c. 586 v Mattheo Longo c. 587 v Raymundo D. Peres economo della mensa arciv. di Brindisi c. 588 Claudio della Colina c. 588 v Francesco Antonio Azzolino c. 589 Cola Donato Sarmento c. 589 Mario Giovio c. 590 Ottavio Giovio c. 591 Lisabetta Giovio Monaca c. 592 Filippo Zalisi c. 593 Thomaso Verardo c. 593 Giovanni Vavotico e fratelli c. 593 v Mario Gaza commorante c. 594 (All’inizio della carta 595 c’è scritto Latiano) Nando Giannino c. 595 Giacomo di Verardo c. 595 v Paolo Francone de Napoli commorante in Latiano c. 596 Bonifatio Parabita c. 596 v Marsilio d’Arrico c. 597 Bartholomeo de Verardo c. 597 v Donato de Verardo c. 598 Antonio de Verardo c. 598 v Solertio de Rubino c. 599 Antonio de Verardo c. 599 v Donato Corrado c. 600 v Giovani Donato d’Ambrosi c. 600 v Lupo d’Arrico c. 601 Giovanni Vicenzo Francone c. 601 v Claudio Francone de Napoli c. 602 Giovanni Casamassima c. 602 v Donato d’Arrico c. 603 Befanis ed Evangelista Tanaro c. 603 v StefanoTanaro c. 603 v Lionardo Giannino c. 604 Desiderio de Rubino c. 604 Oratio de Verardo c. 604 v Ortantio Capobianco c. 604 v Donato Poci c. 605 Donato de Vincenti alias Lomagnano c. 605 Donno Vitto Cavallo c. 605 v
0 records
[ Entra ]
Catasto antico di Mesagne 1628

Catasto antico di Mesagne 1628

Catasto antico della Terra di Mesagne, 1628 Angelo Gaza c. 18 Andrea Sasso figlio di Mario, forese c. 23 Andrea Campi, conciatore c. 23 v Andrea Adorante, scarparo c. 24 v Andrea de Leoci, foritano c. 25 Andrea Masciore alias decelino, sartore c. 25 v Andrea Scavone, frese c. 25 v Andrea Scuditti, viaticaro c. 26 Andrea Marino. Foritano c. 26 v Andrea d’Errico, foritano c. 26 v Angelo di Rini, figlio di Cola c. 19 v Angelo de Simone, forese c. 20 Angelo Siciliane di Guagnano c. 20 v Angelo calabrese c. 21 Angelo Spoti, pignataro c. 21 v Angelo Vallese, forese c. 21 v Angelo Martuccio c. 22 Angelo Rusco, forese c. 22 Angelo Carluccio, sartore c. 22 Angelo Stefanella, forese c. 22 v Angela d’Adorante, vedova c. 23 Angela di Polito c. 23 v Angela Carvignese, vedova di Giovanni Battista Rini c. 24 Angela Formosa c. 24 v Angela Trancreda, vedova c. 24 v Angela di Pinto, vedova c. 25 Angela Lucesana, vedova di Tarquinio Saclione c. 25 v Angela di monte, vedova di Thoma di Zullo c. 25 v Angelo di Guido forese c. 26 Angelo Selvaggio, forese c. 26 Angelo Lupo, forese c. 26 v Andrea Campi, conciatore c. 27 Andrea Verardo, forese c. 27 v Andrea Poverio, forese c. 27 v Andrea Masciore, sartore c. 28 Andrea Grafiulo, forese c. 28 Andrea Leoci, forese c. 28 v Antonio Piccinno, nobile c. 29 v Antonio dell’Imbrici, forese c. 30 Antonio de Nitto, forese c. 30 v Antonio Gnanni, forese c. 30 v Antonio Sabetta, forese c. 31 Antonio Gratiano, forese c. 31 v Antonio Lupaniello, forese c. 31 v Antonio di Martina, forese c. 32 Antonio di Fino, forese c. 32 v Antonio Dormio, c. 32 v Antonio …………, forese c. 33 v Antonio Volpe, forese c. 34 Antonio de Rini, mastro d’ascia c. 34 Antonio dell’atti, forese c. 34 v Antonio Panaro, notaro c. 35 Antonio Preite, figlio di Aloisio Preite c. 36 Antonio Sclimico, coroneo c. 36 Antonio Livieri, forese c. 36 v Antonio di Roma, forese c. 36 v Antonio de Colellis, forese c. 37 Antonio di Polito, forese c. 37 v Antonia de Rini, vedova di Vito Rusiello c. 37 v Antonia delli mauri, vedova di Pietro Anselmo Spada c. 37 v Antonia Paglia, vedova di Geronimo Roma c. 38 Antonia Calabrese, vedova di Giovanni Lorenzo cavagliero di S. Vito c. 38 v Antonia Selvaggia, vedova di Luca Rinella c. 39 Antonia Palazza, vedova di Cola Antonio Manfredi c. 39 Antonello Lupo c. 39 v Antonello di Lezze, forese c. 39 v Antonino Ronzino c. 40 Agostino d’ Amore, forese c. 40 v Agostino Parisi, forese c. 41 Agostino Travacca, forese c. 41 Alessandro Azzolino, nobile c. 41 v Alessandro Rambazzo, forese c. 41 v Alessandro Romano, nobile c. 42 Alessandro Passante, forese c. 44 Alessandro Principato, viaticaro c. 44 Alessandro di Rusco, forese c. 44 v Alessandro Carvignese, forese c. 45 Alfonso Zullo, forese c. 45 v Andriano Greco, forese c. 45 v Ascanio Zullo, bottegaro c. 46 Ascanio Musacchi, sartore c. 46 Anibale Recci …….. c. 46 v Agramante Randino, scarparo c. 46 v Archimonte Tesi, forese c. 46 v Aquila dello Busciardo c. 48 Aquila Delfina, vedova di di Gregorio c. 48 v Aquila Solazza, vedova c. 48 v Aquila Gaudese, vedova di Lupo Principato c. 49 Aquila Cucci vedova di Flaminio Saponaro c. 49 v Aquila della Collina vedova di Ricciardo c. 49 v Arquinia Marrazza, vedova di Salamone Zullo c. 50 Andronica Scazzica c. 50 Argentina de Mauro, vedova di Scipione Marino c. 50 v Anna Randina, vedova di Romano Rini c. 50 v Bartolomeo Pasimeni, forese c. 51 Bartolomeo Rizzo, forese c. 51 v Bartolomeo Grosso, forese c. 51 v Bartolomeo Vicienti, scarparo c. 52 Bartolomeo d’Otranto, forese c. 52 Bartolomeo d’ Adamo, forese c. 52 v Bartolomeo Cavaglieri, forese c. 52 v Bartolomeo Passaro, quartararo c. 53 Bartolomeo Martuccio, fabricatore c. 53 v Bartolomeo Capidece, forese c. 54 Bartolomeo Grosso c. 54 v Bartolomea Derusco, vedova Giannetta c. 54 v Bartolomeo Falcone, vedova c. 54 v Bonifatio Carluccio, sartore c. 55 Bonifatio Gaza, massaro c. 55 Bartolomeo d’ Adamo c. 55 v Bonifatio Pagliara, forese c. 56 Berardino de Regina, nobile c. 56 v Berardino d’Ancona, forese c. 56 v Berardino Parisi, forese c. 57 Berardo Franco, forese c. 57 v Bereno randino, forese c. 58 Bellisario Biscoso, viaticaro c. 58 Beatrice Resta, vedova di Francesco Giovio c. 59 Beatrice Mannarina c. 59 v Beatrice Passante, vedova di Giovanni Batta Greco c. 60 Cesare d’Agrimo, massaro c. 61 Cesare di Cari, forese c. 61 v Cesare Saracino, nastro d’ascia c. 61 v Cesare di Rusco, conciatore c. 62 Cesare dello Francese, forese c. 62 v Cesare di Cesare, forese c. 62 v Cesare Passante, forese c. 63 Cesare Trasente, forese c. 63 Costantino, di Guido, forese c. 63 v Celestino Colomello, forese c. 63 v Celidonio Colomello, viaticaro c. 64 Celidonio Pinto, massaro c. 64 v Elidonia de Nitto c. 65 Carlo Scalera, pignataro c. 65 Carlo Scalichi , forese c. 65 v Carlo Passaro, quartararo c. 65 v Camillo Marino c. 66 Camillo delli Mauri, forese c. 66 v Cola Andriano, forese c. 67 Cola d’Orlando, forese c. 67 Cola dell’aglio, forese c. 67 v Cola Randino, forese c. 67 v Cola Porciello, forese c. 68 Cola d’ Adamo, forese c. 68 v Cola Saracino, serviente di Corte c. 69 Cola di Rusco c. 69 Cola Comi, forese c. 69 v Cola Selvaggio, mundatore c. 70 Cola Donato di Mauro, forese c. 70 v Cola Donato Ceonfalo, forese c. 70 v Cataldo Rascazzo, massaro c. 71 v Cataldo del’Andria, viaticaro c. 72 Cristaldo di Ceonfalo, massaro c. 72 v Costa Bisci, forese c. 72 v Caterina Simone,vedova c. 73 Caterina Giannotta, vedova c. 73 Caterina Zulla, vedova c. 73 Caterina Guarina, vedova c. 73 v Caterina Franca, vedova di Mario Crisumma c. 73 v Caterina Montagna, vedova c. 74 v Caterina Monaca, vedova c. 74 v Caterina Fusca, vedova di Palmieri Pagliara c. 75 Caterina Russis, vedova di Roberto Cingo c. 75 v Candia Martuccia, vedova di Cola Donato Giannino c. 75 v Caterina Ionima, monaca terziaria c. 76 Cristalba Cingola, vedova di Giuseppe Roma c. 76 v (manca la carta 77) Cesarea Farone c. 78 Camilla de Rinaldo, vedova di Luca Scuditti c. 78 v Camilla di Lupa c. 79 Cerilia Dopra, vedova di Gabriele Tomatino c. 79 Cecilia Ceonfalo, vedova di Thoma Carvignese c. 79 v Cecilia Giannotta c. 80 Cecilia Musacchi, vedova di Virgilio Gaza c. 80 Dominico Marrazzo, botegaro c. 81 Dominico Barretta, mondatore c. 81 v Dominico di Costa, forese c. 81 v Dominico Carvignese, forese c. 82 Dominico Rusco, forese c. 82 v Dominico di Viscia, forese c. 83 Dominico Nardiello, forese c. 83 Dominico dell’aglio, carriero c. 83 v Donato Lupo, figlio di Giovanni Battista Lupo c. 83 v Donato dello Diaco, forese c. 84 Donato Priore, Forese c. 84 Donato Milelle, massaro c. 84 v Donato Guarino figlio di Francesco Scarparo c. 85 Donato Scalera, mundatore c. 85 v Donato Pilato, sartore c. 85 v Donato Poci, forese c. 86 Donato Barbaro, bracciale c. 86 Donato Passaro, quartararo c. 86 v Donato Biscoso, viaticaro c. 87 Donato Morello, forese c. 87 v Donato Grande, figlio di Felice Grande, foritano c. 87 v Donato Parisi, foritano c. 88 Donato de Guido, serviante della Corte c. 88 Donato de Nitto, alias de Cristofalo c. 88 Donato mengolla, forese c. 88 Donato Misciscia, bracciale c. 88 v Donata Randina, vedova c. 88 v Donata di Zullo, vedova di Piacenzio Romano c. 88 v Donato Antonio Tabetta, viaticaro c. 89 Donato Antonio Guarino, forese c. 89 Donato Antonio Biscoso, viaticaro c. 89 v Donato Antonio Tabetta, figlio di Mario, viaticaro c. 89 v Donato Antonio Biscoso, viaticaro c. 90 Donato Antonio d’ Amore, forese c. 90 v Donato Antonio Scuditti, forese c. 91 Donato Antonio Fasano (corretto Facino), forese c. 91 v Donato Antonio Marseglia, scarparo c. 91 v Donato Antonio d’Ambrosi, maestro d’ascia c. 92 Donato Antonio Perrino, botegaro c. 92 Donato Antonio Campo. Conciatore c. 93 Donato Antonio Verardo, scarparo c. 93 v Donato Antonio Simone, spetiale c. 94 Donato Antonio de Monte, viaticaro c. 95 Donato Antonio Florenza, nobile c. 95 Donato Antonio Morello, forese c. 96 v Daniele Geonfilo c. 97 Daniele Ferri, scarparo c. 98 v Daniele Verardo, massaro c. 99 Decio Passaro, quartararo c. 99 v Decio Giancane, foritano c. 99 v Desiato Rambazzo, carriero c. 100 Demitri Scilimico, viaticaro c. 100 v Dionisio Paglia, scarparo c. 101 Dorotea Capidece, vedova di Felice di Mola c. 101 v Dianora d’ Alessio, vedova di Scipione d’ Agnano c. 101 v Dianora Ferrera, vedova di Demitri basta c. 102 Dianora Galasso, vedova di Ruggiero delle Ghirtuglie c. 102 Diamante Romana, vedova c. 102 v Diego Baccone, nobile c. 103 Evangelista di Rado, forese c. 104 Evangelista di Leoci, forese c. 104 v Evangelista Verardo, massaro c. 105 Evangelista Greco, fabricatore c. 105 v Epifanio Ferdinando c. 106 Epifanio Franco, forese c. 107 v Elisabetta Verarda, vedova di Scipione Musiello c. 107 v (mancano le carte 108 e 109) Elisabetta Verarda vedova di Gioseppe Mauro c. 110 Francesco Megliori c. 111 Francesco Profilo, fabricatore c. 112 Francesco Simone, vive civilmente c. 112 v Francesco Giannotta, conciatore c. 113 Francesco Greco, forese c. 113 v Francesco d’Indora Marino, scarparo c. 114 v Francesco Carlino, forese c. 114 v Francesco Capidece della nova militia c. 115 (mancano le carte 116 e 117) Francesco Scuditti, figlio d’Andrea c. 118 Francesco Morello, forese c. 118 v Francesco Mauro, vive civilmente c. 119 Francesco Pignatello, zuccatore c. 119 v Francesco Ieia, molinaro c. 120 Francesco d’Ambrosi, mastro d’ascia c. 120 v Francesco Guarino, forese c. 120 v Francesco Montagna, forese c. 121 Francesco Colomello, viaticaro c. 122 Francesco Scuditti, forese c. 122 v Francesco Rado, scarparo c. 123 Francesco Petrù, nobile c. 123 v Francesco Biscoso, botegaro c. 123 v Francesco Randino, forese c. 125 Francesco Sasso, forese c. 125 v Francesco di Menga, forese c. 126 Francesco Carvignese, quartararo c. 126 v Francesco di Leni, viaticaro c. 127 Francesco Formuso, foritano c. 127 v Francesco di Latiano c. 128 Francesco Longo, nobile c. 128 v Francesco Scalera, forese c. 129 v Francesco Musco, forese c. 140 Francesco Randino, forese c. 140 v Francesco di Ceonfilo, figlio di Moreno, nobile c. 141 Francesco Dormio, nobile c. 142 v Francesco Pasimeni, forese c. 143 Francesco Russo, figlio di Fabio, forese c. 143 v Francesco Oglialuro, scarparo c. 143 v Francesco Vestito, vertolaro c. 144 Francesco di Cristofalo, figlio di Donato, forese c. 144 v Francesco Mengolla, forese c. 145 Francesco di Ceonfilo, figlio di Rafaele, massaro c. 145 v Francesco Grando, molinaro c. 146 Francesco di Zullo, figlio di Stefano, forese c. 146 v Francesco Marino, farnararo c. 146 v Francesco Pagliara, scarparo c. 147 Francesco Camposeo, molinaro c. 147 v Francesco Fino, forese c. 148 Francesco de Resta, forese c. 148 Francesco Simone, notaro c. 148 v Francesco Pasimeni. Bracciale c. 148 v Francesco Roppo, giardniero c. 149 Francesco Priore c. 149 Francesco di Virgilio Longo, forese c. 149 v Francesco Pinto, sartore c. 149 v Francesco di Verardo, massaro c. 151 Francesco Perrino, sartore c. 152 Francesco de Nitto, forese c. 153 Francesco Varretta, forese c. 153 Francesco Scavone, giardiniero c. 153 v Francesco Rini, figlio di Elia, forese c. 153 v Francesco Russo, forese c. 154 v Francesco Scazzica, forese c. 155 Francesco Spada, figlio di Pietro Antonio, forese c. 155 Francesco di Leoci, forese c. 155 v Francesco di menga, forese c. 155 v Francesco dell’aglio, forese c. 156 Francesco Varretta, mondatore c. 156 v Francesco Gurdi, viaticaro c. 156 v Francesco di cristaldo de Ceonfilo c. 157 Francesco Zizo, forese c. 157 v Francesco dello diaco, figlio di Donato, forese c. 158 Francesco Francone, bracciale c. 158 Francesco Bischetta c. 158 v Francesco di Luca, forese c. 159 Francesco Capidece, scarparo c. 159 Francesco Falcone, forese c. 159 Francesco d’ Abbate Matteo, ferraro c. 159 v Francesco Radeglia, viaticaro c. 160 Francesca Fiordelisa vedova di Filippo Selvaggio c. 160 v Francesca di Lezze, vedova di Mario Ronzino c. 161 Francesca Gratiana, vedova di Filippo Corta c. 161 v Francesca Falcone c. 162 Francesca Sangiorgia, vedova c. 162 v Francesco Antonio Resta, nobile c. 163 Francesco Antonio Grande, spetiale c. 165 v Francesco Antonio dello Monaco, forese c. 166 v Francesco Antonio Saracino, barbiero c. 167 Francesco Antonio Lupo, mastro d’ascia c. 168 Francesco Antonio dello nanni c. 168 Francesco Antonio Profilo c. 169 Francesco Antonio Preite, forese c. 169 Francesco Antonio di Carlo, forese c. 170 Francesco Antonio Morranza, scarparo c. 170 v Francesco Antonio di Ghirtaglie, forese c. 171 Francesco Campanello, viaticaro c. 171 v Filippo Colleserio, nobile c. 172 Filippo Rusiello, mundatore c. 172 v Filippo Resta, nobile c. 172 Filippo Russo, viaticaro c. 174 Filippo Leone, forese c. 174 v Filippo Sarmento c. 175 Filippo Ronzino, mastro d’ascia c. 176 Filippo Cingolo, nobile c. 177 Felice di Costa, vive civilmente c. 178 Felice di Zullo, forese c. 178 v Felice Carvignese, Quartararo c. 179 Felice Leopardo, spetiale c. 179 v Felice de Rini, vive civilmente c. 180 v Fabio Tabetta, forese c. 181 v Fabio de Mauro, forese c. 181 v Fabritio Cingulo, nobile c. 182 Fabritio Passante, forese c. 184 Fabritio dopra, forese c. 184 v Fabritio Azzolino, nobile c. 185 Ferrante di Ceonfilo c. 185 v Ferrante delli Mauri, forese c. 186 Flaminio Calò, forese c. 187 Flaminia Caniglia, monaca di S. Francesco c. 187 v Fulvio e Paulo Rascazzi, massari c. 189 Fiore Conosciuta, vedova di Francesco Pagliara c. 190 v Giovanni Saracino, barbiero c. 192 Giovanni Pinto, vive civilmente c. 192 v Giovanni Sormio, nobile c. 193 Giovanni di Minci, forese c. 195 Giovanni Tocani, forese c. 195 Giovanni Bischetta, foraneo c. 195 v Giovanni Casalino, forese c. 196 Giovanni Gratiano, forese c. 196 v Giovanni de Verardo, massaro c. 197 Giovanni Tripuglio, sartore c. 198 Giovanni d’ Arrico, forese c. 198 v Giovanni Biscoso, viaticaro c. 199 v Giovanni dell’aglio, forese c. 200 Giovanni Campo, conzatore c. 200 Giovanni de Rini, mastro d’ascia c. 200 v Giovanni Leopardo, forese c. 201 v Giovanni dello diaco, forese c. 201 v Giovanni Raseo, forese c. 202 Giovanni Leopardo, forese c. 202 v Giovanni di Nitto, forese c. 202 v Giovanni di Ceonfilo, figlio di Angelo c. 203 Giovanni Marino, mandatore c. 203 Giovanni Forte, forese c. 203 v Giovanni Capidece, soldato del battaglione c. 204 Giovanni Carvignese, forese c. 204 v Giovanni Palmitella, vive civilmente, curiale c. 205 Giovanni Musiello, figlio di Giulio, forese c. 205 v Giovanni Ceonfilo alias dello capone c. 206 Giovanni Stella, foritano c. 206 v Giovanni di Pinca, zuccaro c. 207 Giovanni Motulese, soldato c. 208 Giovanni Daccico, botegaro c. 209 Giovanni Grande, foritano c. 209 v Giovanni di Vicenti, foritano c. 210 Giovanni Corciolo, nobile c. 211 Giovanni Andrea Stabile, nobile c. 212 Giovanni Antonio di Dio, foritano c. 213 Giovanni Antonio Priore, viaticaro c. 213 v Giovanni Antonio Maizza, foritano c. 214 Giovanni Battista di Lezze, forese c. 214 v Giovanni Battista Martuccio c. 215 Giovanni Battista grosso, figlio di Vittorio, forese c. 215 Giovanni Battista Grosso, figlio di Domenico, viaticaro c. 215 v Giovanni Battista di Noi, viaticaro c. 216 Giovanni battista Genovese c. 217 Giovanni Battisat Caroso, sartore c. 217 v Giovanni Battisat Ventura, piattaro c. 217 v Giovanni Battista Spada, scarparo c. 218 Giovanni Battista Guarino, vive civilmente c. 218 Giovanni Battista Fernando, forese c. 218 v Giovanni Carlo Gucci, vive civilmente c. 219 Giovanni Dominico Crisumma, sellaro c. 220 Giovanni Dominico Vallese alias Pascale, pignataro c. 221 Giovanni Dominico Priore, foritano c. 221 v Giovanni Dominico Di Lezze, foritano c. 222 Giovanni Dominico Ferdinando, medico c. 222 v Giovanni Dominico Russo, forese c. 223 v Giovanni Donato Pilato, massaro c. 224 Giovanni Donato Rascazzo, viaticaro c. 225 Giovanni Donato Rusiello, forese c. 225 v Giovanni Donato Rizzo, forese c. 226 Giovanni Donato della Gatta c. 226 Giovanni dello Monaco, scarparo c. 226 v Giovanni donato Simone, nobile c. 226 v (manca la carta 228) Giovanni Francesco Piccinno c. 229 Giovanni Francesco Ronzino, notaro c. 230 Giovanni Francesco Marseglia, soldato c. 230 v Fio Francesco Zullo, vive civilmente c. 231 Giovanni Felice Marseglia, scarparo c. 232 Giovanni Felice Martuccio, foritano c. 232 Giovanni Felice Verardo, foritano c. 233 Giovanni Iaco Gaudese, massaro c. 233 v Giovanni Iaco di Lutiano, forese c. 234 Giovanni Iaco, Capidece, soldato c. 234 v Giovanni Iaco di Zullo, foritano c. 235 Giovanni Iaco Musco, scarparo soldato del battaglione c. 235 Giovanni Lorenzo Capidece, mastro d’ascia soldato c. 235 v Giovanni Lorenzo Greco, soldato c. 235 v Giovanni Leonardo Calabrese, figlio di Marsilio c. 236 Giovanni Leonardo Ianni, forese c. 236 Giovanni Leonardo de leoci, foritano c. 236 v Giovanni Leonardo Fasciano, foritano c. 237 Giovanni leonardo Rascazzo, sartore c. 237 Giovanni Leonardo Pacciolla, forese c. 238 Giovanni Leonardo Moneo, forese c. 238 v Giovanni Leonardo de Rini, figlio di Elia, foritano c. 239 v Giovanni leonardo Rini, vive civilmente c. 240 Giovanni Leonardo Falcone, forese c. 241 v Giovanni Leonardo Galasso, conzatore c. 241 v Giovanni Leonadro Tocano, scarparo c. 242 Giovanni Matteo Marino, soldato del battaglione c. 243 Giovanni maria Selvaggio, forese c. 243 v Giovanni Maria Cucci, bucciero c. 244 Giovanni Maria Scuditti, foritano c. 244 Giovanni Maria, Zecchino, gierdiniero c. 244 v Giovanni maria Mengolla, forese c. 244 v Giovanni Pietro Campanello, forese c. 245 Giovanni Pietro Capinegro, ferraro c. 245 v Giovanni Pietro Randino, potegaro c. 245 v Giovanni Pietro Ieia, forese c. 246 Giovanni Tommaso Franco c. 246 v Giovanni Tommaso Vicienti, forese c. 247 Gabriele Forsennito, foritano c. 247 v Gabriele d’Agrimo, massaro c. 248 Gioseppe Colomello, scarparo c. 249 Gioseppe Greco, forese c. 249 v Gioseppe Profilo, fabricatore c. 250 Gioseppe Pagliara, forese c. 250 v Gioseppe Marino, forese soldato c. 251 Gioseppe Rosiello, forese c. 251 v Gioseppe Ieia, forese c. 252 Gioseppe Pagliara, figlio di Massentio forese c. 252 v Gioseppe Grifuni, forese c. 253 v Gioseppe Pasimeni, forese c. 253 v Gioseppe Musco, scarparo c. 254 Gioseppe Principato, vive civilmente c. 254 v Gioseppe Russo, viaticaro c. 255 v Gioseppe Crapiglia, forese c. 256 v (manca la carta 257) Gioseppe Spada, foraneo, sartore c. 258 Gioseppe Capidece, forese c. 258 v Gioseppe Cunavi, barbiero c. 259 Gioseppe Marino, sartore c. 259 v Gioseppe de Vicienti, forese c. 260 Gioseppe Radicchio, massaro c. 260 v Gioseppe Biscoso c. 261 v Gioseppe Roma, figlio di Antonio c. 262 Gioseppe Camposeo, foritano c. 262 Gioseppe Saracino c. 262 v Geronimo Oliva, ferraro c. 263 Geronimo, Greco, viaticaro soldato a cavallo c. 263 Geronimo Campo, mercante c. 264 Geronimo, Colomello, viaticaro c. 264 v Geronimo Greco, figlio di Lupo c. 264 v Geronimo Zullo, pittore c. 265 Geronimo Carvignese, soldato del battaglione c. 265 v Geronimo Luchisci, greco cerneo c. 266 Gasparro Alcaino, barbiero c. 267 Guidone Sarmento, nobile c. 267 v Giulio Musiello, sartore c. 268 Giulio Moro, carriero c. 268 v Giulia de noi, vergine figlia di Alessandro c. 268 v Giulia Palmitella, vedova di Antonio de Minici c. 269 v Giosafat Biscoso, scarparo c. 272 Gionepio de noi, piattaro c. 272 v Granditia di Cristofalo, vedova di Resta Monaco c. 272 v Gioachino Resta c. 273 Giacinto Scalera, pignataro c. 273 Giovanni Vincenzo Passaro, quartararo c. 273 v Giovanni Cola Cesare, forese c. 274 Gregorio Guarino, bracciale c. 274 v Giovanna Falcone, vedova di Giovanni Siciliano c. 274 v Heredi di Giovanni Fiordelisa c. 276 Heredi di Iaco Casalino c. 278 Heredi di Gioseppe di Mauro c. 278 v Heredi di Giulio Cesare Corciolo c. 279 Heredi di Romano Rini c. 279 v Heredi di Giovanni Leonardo Verardo c. 280 Heredi di Natalino di Campie c. 280 v Heredi di Giordano di Verardo c. 281 Iacomo Rosiello, foritano c. 282 Iacomo Parabita, ferraro c. 283 Iacomo Pagliara, foritano c. 283 v Iacomo Randino, figlio di Nardo c. 283 v Iacomo Zazariello, forese c. 284 Iacomo Mutinato, forese c. 284 Uacomo di Ceonfilo, forese c. 284 v Iacomo di Nitto, carriero c. 285 Iacomo Lupo, forese c. 285 Iaco Bruno, figlio di Francesco Antonio Bruno c. 285 v Iacomo di Ceonfilo, forese figlio di Sabato c. 286 Iacomo Colomello, forese c. 286 Iacomo Antonio Calabrese, mastro d’ascia c. 286 v Iaco Antonio Priore, viaticaro c. 287 Iaco Antonio d’ Arrico, foritano c. 288 Iaco Antonio Posi, bracciale c. 288 v Iaco Antonio di Ceonfilo c. 288 v Iaco Antonio Falcone, mastro d’ascia c. 289 Iaco Antonio Russo, massaro c. 289 v Iaco Antonio d’ Agrimo, massaro c. 290 Iaco Antonio Franco, carzatore c. 290 v Iaco Antonio Profilo, scarparo c. 291 Iacomina Pagliara, vedova di Paulo Scilimico c. 291 v Ippolito Pinto, sartore c. 292 Isabella Leone, vedova di Felice Calia c. 292 v Isabella de Rinaldo, moglie di Angelo Marzo c. 292 v Isabella Mia, vedova di Vittorio Marino c. 293 Isabella Mazzalorsa c. 295 Luca Romano, forese c. 296 Luca Fasano, foritano c. 296 v Luca d’Abruzzo, molinaro c. 297 Luca Masciore, sartore c. 297 v Luca Carvignese, viaticaro c. 298 Luca de Rusco, sartore e cappellaro c. 298 v Luca Falces, spagnolo c. 299 v Luca Rigliano, forese c. 300 Luca de Monte, forese c. 300 v Luca Antonio Resta, nobile c. 301 Luca Antonio Arrico, forese c. 302 v Luc’ Antonio Magno, mondatore c. 303 Luca Antonio di Cristofalo, forese c. 303 v Luisi d’Adamo, sartore c. 304 Luisi Delfino, scarparo c. 305 Luisi di Rinella, forese c. 305 v Luisi Parisi, forese c. 306 Luisi Rinella, figlio di Mario c. 306 Luisi de Rini, gabellotto c. 306 v Luisi d’ Adamo c. 307 Luisi d’Agrimo, massaro c. 307 v Luidivico Pedulo, scarparo c. 308 Leonardo Giannotta, foritano c. 308 Leonardo Biscoso, potegaro c. 308 Leonardo Alfarano, forese c. 308 Leonardo di Leoci, massaro c. 308 v Leonardo Scelba, scarparo c. 309 Leonardo Carluccio, forese c. 309 Leonardo Forte, figlio di Cornelio c. 309 v Leonardo Falcone alias demania, foritano c. 309 v Leonardo Pagliara c. 309 v Leonardo Carulo, foritano c. 310 Leonardo Molfetta, forese c. 310 Leonardo Carvignese, foritano c. 310 v Leonardo Sasso, forese c. 310 v Lazaro Martuccio c. 311 Litio Selvaggio, vive civilmente c. 311 v Litio d’ Arrico, forese c. 311 v Lupo Rglietta, bastase c. 312 Lupo Marseglia, forese c. 312 v Lupo Antonio Faiulo, zoccaro c. 313 Lattantio Milelle, conzatore c. 313 v Leandro Luccio c. 314 Livia d’ Agnano, vedova di Andrea Caceia c. 314 v Laura Campi, vergine in capilli c. 315 Lunia de Rini c. 315 v Lunia d’ Adorante alias scuditti vedova c. 315 v Lunia Milelle, vedova di Battista Franco c. 316 Lucente di Leoci, vedova c. 316 v Lucente Franca, vedova di Marco Grosso c. 316 v Lucente Randina, vedova di leonardo Sturda c. 317 Lucretia Rali, vedova di Angeo di Zullo c. 317 v Lucretia de Maia, vedova c. 317 v Michele Profilo, fabricatore c. 319 Michele d’Ancone, foritano c. 320 Michele Scilimico, scarparo c. 320 Michel’ Angelo Verardo c. 320 v Matteo Biscoso c. 321 Matteo d’Ambrosi, foritano c. 322 Matteo Pagliara, forese c. 323 Matteo Capidece, potegaro c. 323 v Matteo Rambazzo, forese c. 324 Matteo di Zullo, bracciale c. 324 v Marco Verardo, massaro c. 325 Marco Antonio Catignano, nobile c. 325 v Marco Antonio Guarino, scarparo c. 326 v Marc’Antonio de Rini, forese c. 327 Marc’Antonio Carvignese, soldato a cavallo c. 327 v Marc’Antonio Greco, forese c. 328 Marc’Antonio di Leni c. 328 v Marc’Antonio di Zullo, forese c. 329 v Marc’Antonio delli Mauri, foritano c. 330 v Martino Porciello, foritano c. 331 Martino Carluccio, carriero c. 331 v Mauro di Zullo, foritano c. 332 Mario Pilato, massaro c. 332 v Mario d’ Orlando, molinao c. 333 Mario del’Anna, forese c. 333 v Mario de Natale alias de Stino c. 334 Mario di Santoro, forese c. 334 v Mario di Sturdà, foritano c. 335 Mariano d’Agrimo, massaro c. 335 v Mariano Rigliano, forese c. 336 Mariano della Gatta, scarparo c. 336 v Mutio Scaglione, nobile c. 337 Marsilio Falcone, conciatore c. 337 v Massentio Martena, forese c. 338 Masi Falcone, forese c. 338 v Masi di Ceonfilo, forese c. 339 Masi Radicchio, foritano c. 339 v Masi di Viscia, foritano c. 340 Marchese di Roma, foritano c. 340 v Marchese dello monaco, foritano c. 342 Marchese Moneo, mastro d’ascia c. 343 Marchese Andriana, vedova di Lutio Pasimeni c. 344 Mundo di Guido, scarparo c. 344 v Moreno de Ceonfilo, massaro c. 345 v Maria Greca, vedova di Filippo Caniglia c. 346 Millo Palagano, giurato c. 346 v Marcello Preite, foritano c. 346 Madalena Tabetta c. 347 Mattia Selvaggia, vedova di Giovanni c. 347 v Marta Profila, vedova di Francesco Spoti c. 348 Marsimilla Ralli, vedova c. 348 v Massimilla Lucesana, vedova di Tarquinio Profilo c. 349 Margarita Rossa, vedova di Donato di Lezze c. 349 v Marula Scilimica, vedova di Lup’ Antonio Comi c. 350 Michina d’Agnano, vedova di Tomasino Lezzi c. 350 Natale di Natale, forese c. 351 Natalino Carvignese, forese c. 351 v Natale de Santi, hospitaliero c. 351 v Nicodemo Capinegro, foritano c. 352 Oratio Pacciolla, forese c. 354 Oratio Resta, forese c. 354 v Oratio Tarallo, foritano c. 355 Oratio Barbaro, sartore c. 355 v Oratio Figuerola , greco Cerneo c. 356 Oratio Scelba, scarparo c. 356 v Ottavio Russo, piattaro c. 357 v Ottavio Franco, foritano c. 358 Ottavio Saracino, scarparo c. 358 v Ottaviano Mendolla, c. 359 Olimpio Randino, potegaro c. 359 v Olimpio Simone, potegaro c. 360 Olimpio Priore, viaticaro c. 360 v Olimpia di Resta, vedova di Antonio Verardo c. 361 Olimpia Romana, vedova di Ottaviano de Nitto c. 361 v Orlando Radeglia, foritano c. 361 v Orfeo Biscoso, scarparo c. 362 Orsola Capidece, vedova di Giovanni Iaco Fasano c. 362 v Orsola Verardo, vedova di Mario Marseglia c. 362 v Pietro Azzolino, nobile c. 363 Pietro di Zullo, figlio di Pace c. 363 v Pietro di Zullo, figlio di Giovanni Maria, forese c. 364 Pietro de Nisi, ferraro c. 364 v Pietro dello monaco, forese c. 365 Pietro Selvaggio, foritano c. 365 v Pietro Faulo, zuccaro c. 366 Pietro Grosso, forese c. 366 v Pietro Passante, foritano c. 367 Pietro di Dio, forese c. 367 v Pietro Verardo c. 368 Pietro Randino, forese figlio di Giordano c. 368 v Pietro franco, forese c. 369 Pietro Verardo, forese c. 379 v Pietro Falcone, forese c. 370 Pietro Marino, forese c. 370 v Pietro di Simone c. 371 Pietro Fiscarello, foritano c. 371 v Pietro de rini, figlio di Giovanni Maria foritano c. 372 Pietro Parisi, figlio di Francesco, viaticaro c. 372 Paulo Megliore, foritano c. 373 Paulo Profilo, fabricatore c. 373 v Paulo Capidece, forese c. 374 v Paulo dello Diaco, forese c. 375 v Paulo Spagnulo, viaticaro c. 375 v Pompeo Lupo, foritano c. 376 Pompeo Colomello, scarparo c. 376 v Prospero Capidece,vive civilmente c. 378 Palmo Falcone, figlio di Giovanni, foritano c. 378 v Palmo d’ Agnano, scarparo c. 379 Palmenio de Nisi, ferraro c. 379 v Piacentino Destro, vive civilmente c. 380 Piacentino, Scuditti, forese, soldato di battaglione c. 380 Princivallo Parabita, forese c. 381 Pascariello Clemente, corriero c. 382 Pascale di Serio, forese c. 382 v Polonia Calamita, vedova c. 383 Polonia di Resta, in capilli c. 383 v Portia Marina, manaca terziaria c. 384 Patriri Roma, vedova di Heronimo Rusciano c. 384 v Panta Scalera, vedova di Maria Greco c. 384 v Porentiana dello Diaco, vedova di Mario di Lezze c. 384 v Panta e Beatrice Capidece sorelle c. 385 Rafaele Montagna, foritano c. 386 Rafaele Rambazzo, forese c. 387 Rafaele Marseglia, sartore c. 387 v Ruberto Fatua c. 388 Ruberto di Nitto, scarparo c. 389 Ruberto Iaia, barbiero c. 389 v Rugiero Pacciolla, foritano c. 390 (duplicato) Rinaldo Guarino, forese c. 390 v Rinaldo di L’atti, carriero c. 390 Rinaldo Cavignolo, foritano c. 390 v Romolo Lupo, mastro d’ascia c. 391 Resta Pasimeni, forese c. 392 Resta Colomello, viaticaro c. 393 Rosa Perrina, vedova d’Andrea Verardo c. 394 Rosa Pascale, vedova c. 394 v Rosa Greca, vedova di Simone Profilo c. 395 Rosanna Fiordelisa, vedova di Giovanni c. 395 Rosato Greco, foritano c. 395 v Rebecca Pagliara, vedova di Giordano Simone c. 396 Rebecca d’ Adorante c. 396 v Rebeca de Rinella, vedova di Vittorio Rastate c. 397 Remola Maia, vedova di Ferrante Caldanne c. 397 v Salvatore de resta, vive civilmente c. 400 Salvatore Martuccio, scarparo c. 400 v Salvatore d’ Adamo, fabricatore c. 402 Salvatore Sorio, giardiniero c. 403 Salvatore Scarduccio, figlio di Vincenzo c. 403 v Serafino Carvignese, foritano c. 404 Serafino Rizzo, foritano c. 405 Simone di Noe, piattaro c. 405 v Simone di Ceonfilo, foritano c. 406 Simone Campo, conzatore c. 406 v Simone di Leni c. 407 Simone Spada, figlio di Greco Coroneo c. 407 v Stefano di Gionfilo c. 408 v Stefano Grosso c. 411 Stefano Pagliara, foritano c. 411 v Stefano Mengolla, foritano c. 412 Stefano Saponaro, bastase c. 412 Stefano Raseo, foritano c. 412 v Stefano Priore c. 413 Sebastiano Falcone, foritano c. 413 v Salomone Greco, soldato a cavallo c. 414 Salomone Dormio c. 415 Salomone di Zullo, foritano c. 415 Scipione di Lecce, giardiniero c. 416 Scipione Vicienti, foritano c. 416 v Scipione di Angelo di Ceonfilo, massaro c. 417 Scipione di Stasi, foritano c. 418 Scipione di Stella, foritano c. 418 v Scipione di Cola di Ceonfilo, massaro c. 418 v Scipione Falcone, forese c. 419 v Scipione Cleri, nobile c. 420 Serio Morranza, scarparo c. 421 Serio Di Lezze, fortiano c. 421 v Satio Scelba, foritano c. 422 Sentio Gaza, figlio d’Angelo, vive civilmente c. 422 Stella Forte, vedova c. 424 Sirena Bellangela, vedova di Mario di Leoci c. 424 v Toma Mario, fornararo c. 426 Toma Fasano, barbiero c. 427 Toma Gaza, foritano c. 428 Toma Palazzo, forese c. 429 Toma di Guido, mondatore c. 429 Tomaso Colleserio, nobile c. 430 Teodoro Ceonfilo, foritano c. 430 v Teodoro Di Brindisi, potegaro c. 431 v Todero Bischetta, forese c. 432 v Teodoro di Pinca, zocaro c. 433 Triunfo Rusiello, foritano c. 433 v Triunfo Forte, foritano c. 434 Tobia Caniglia, foritano c. 434 v Tarquinia de monte, vedova c. 435 Trimena Romana, vedova di Elia de Rini c. 435 v Trusia Colomella, vedova di Satio d’ Adamo c. 436 Vincenzo de Rini, mastro d’ascia c. 437 Vincenzo de Rini figlio di Elia, piattaro c. 438 Vincenzo di Paulo, foritano c. 438 v Vit’Antonio Coluccio, foritano c. 438 v Vito Antonio Mengolla, foritano c. 439 Vito Antonio De Rugiero, foritano c. 439 Vittorio Carvignese, forese c. 439 v Vittorio Grosso, foritano c. 439 v Vittoria Barbara, vedova di Francesco Antonio Russo c. 440 Valentino Rini, chirurgo c. 441 Valentino Todesco, mondatore c. 441 v Valentino Martucio, figlio di Oratio c. 442 Venetia Corretrice, vedova di Litio Capidece c. 442 v Venetia Stefanella, vedova c. 443 Virgilia Radeglia, vedova c. 443 v Virglilia di Datapenta, vedova di Simone di Dedi c. 444 Virgilia de Resta, moglie di Giovanni Marinone c. 444 v Virglilia de Nisi, vedova di Donat Antonio Palmitella c. 444 v Zuccaro Capidece, foritano c. 446 Robbe di Preti della terra di Mesagne. Accatastati in contumacia c. 449 Il cantore Verardo D. Matteo Verardo, e nepoti c. 449 D. Donato Profilo, thesoriero c. 450 D. Nicodemo Ceonfilo c. 450 v D. Agostino Valentiano c. 451 D. Agostino Roma. c. 451 D. Giovanni Lorenzo Capidece c. 452 D. Bartolomeo Fiordelisa c. 452 D. Francesco Antonio Roma c. 452 v D. Giovanni Matteo Ferdinando, thesoriero c. 453 D. Donato Antonio Biascoso c. 453 v D. Oreste, e Francesco Antonio Lucci c. 454 D. Francesco Antonio Sasso c. 456 D. Cesare Saracino, canonico c. 456 v D. Francesco Venerio, canonico c. 457 D. Giovanni Panaro, canonico c. 457 v D. Francesco Poverio c. 457 D. Vittorio Rinaldo c. 458 v D. Francesco Rado c. 459 D. Simone d’Agrimo c. 4589 v D. Ottavio Crisumma c. 460 v D. Giovanni Dominico Russo c. 461 D. Gabriele Cingolo c. 461 v D. Donato di Zullo c. 461 v D. Giovanni delli Mauri c. 462 D. Giovanni Batta Biscoso c. 462 v D. Giovanni Vincenzo Passaro c. 463 D. Luca Grosso c. 464 D. Luc’Antonio Gaudese c. 464 v D. Francesco verardo c. 465 D. Donato Atonio di Michele c. 465 v D. Iaco Antonio Martuccio c. 466 D. Geronimo Gaudese c. 466 v D. Francesco Olive c. 467 v D. Antonio Pignatello c. 468 D. Geronimo Selvaggio c. 468 v D. Donato Antonio Martuccio c. 469 D. Giovanni Antonio Moneo c. 469 D. Angelo Gionfilo c. 470 D. Francisco Luccio c. 470 v Giovanni Tomaso Simone clerico c. 472 v Marsilio Calabrese, clerico d’ordine minore c. 473 Leonardo biscoso, clerico d’ordine minore c. 474 Antonio Azzolino, clerico d’ordine minore c. 474 v Gioseppe Rascazzo, clerico d’ordine minore c. 475 Pietro Rascazzo, clerico d’ordine minore c. 475 Giovanni Leonardo di Lezze, clerico d’ordine minore c. 475 v Pietro di lezze, clerico d’ordine minore c. 476 Angelo di Lezze, clerico d’ordine minore c. 476 v Carlo Russo, clerico d’ordine minore c. 477 Giovanni Tomaso Martuccio, clerico d’ordine minore c. 477 v Antonio Rizzo, clerico d’ordine minore c. 477 v Francesco Capidece, clerico d’ordine minore c. 478 Francesco Antonio Azzolino, clerico d’ordine minore c. 478 v Giovanni Battista Roma, clerico d’ordine minore c. 479 Alesandro dello monaco, clerico d’ordine minore c. 479 Antonio de Resta, clerico d’ordine minore c. 479 v Francesco Antonio Rini, clerico d’ordine minore c. 480 Stefano Figuerola, clerico d’ordine minore c. 480 v Gioseppe e Giovanni Piccinni, fratelliclerici d’ordine minore c. 482 Alessandro di Noi c. 483 Francesco Caccia, clerico d’ordine minore c. 483 v Nardo Milato, clerico d’ordine minore c. 483 v Francesco Corciolo, clerico d’ordine minore c. 484 Antonio Crisumma, clerico d’ordine minore c. 484 v D. Francesco Casalino, clerico d’ordine minore c. 485 Iaco Longo, clerico d’ordine minore c. 486 Geronimo Baccone, clerico d’ordine minore c. 486 v Giovanni Antonio Capidece, clerico d’ordine minore c. 487 Giovanni Dominico tarallo, clerico d’ordine minore c. 487 v Giovanni Dominico Scelba, clerico d’ordine minore c. 488 Gioseppe Piccinno, clerico d’ordine minore c. 488 v Matteo Pilato, clerico d’ordine minore c. 489 v Ottavio Giovio, clerico d’ordine minore c. 490 Filippo Resta e Giovanni, fratelli clerici d’ordini minori c. 490 Leonardo Poci, clerico d’ordine minore c. 491 v Giovanni Leonardo Destro, clerico d’ordine minore c. 492 Giovanni Fiorenza, clerico d’ordine minore c. 492 v Francesco Meluindi, clerico d’ordine minore c. 492 v Fabio Grande, clerico d’ordine minore c. 494 Carlo Parabita, clerico d’ordine minore c. 494 Ahgqhgnithona Sipagd, clerico d’ordine minore c. 494 v Iaco Caniglia, clerico d’ordine minore c. 495 Francesco de Monte, clerico d’ordine minore c. 495 Francesco Radichhio, clerico d’ordine minore c. 496 Beni Burgensatici dell Ill.mo Principe della Vetrana, che possede nel territorio di Mesagne c. 498 Bonatenenti della Città di Brindisi accatastati con loro cedole c. 512 Marco Antonio Seripando c. 512 Giovanni Vanotico c. 513 Cola Vanotico c. 513 v Dominico Vanotico c. 513 v Capitan Francesco Correa, spagnolo c. 514 Francesco Villanova c. 515 Scipione Granafeo c. 516 Francesco Giovio c. 517 Donato Antonio Dopra c. 517 v Luisi Vinci c. 518 v Donato Pecoraro c. 518 v L’arcivescovo c. 518 v Diego de celis c. 519 Francesco Petrarulo c. 519 Beatrice Pescatore c. 519 Giovanni Geronimo Coci c. 519 v Mario Mazzone c. 519 v Mensa Vescovale d’ Oria c. 520 Luisi sasso c. 520 v Simplicio Traldo c. 520 v Vittoria di Calia c. 520 v Heredi di Giulio Cesare Coci c. 521 Giovanni Donato Tarantino c. 521 Donato Catena c. 521 v Ortensio Russo c. 521 v Geronimo Aragona, capitano c. 521 v Giovanni Candioto c. 522 Facio di Milato, marito di Vittoria di Calia c. 522 Georgio Ronzana, notaro c. 522 Heredi di Dominico Mezzacapo c. 522 v Heredi di Cola Catignano c. 522 v Francesco Pedarra c. 522 v Alfiero Damiano Navarra c. 522 v Heredi di Antonio Sarmento c. 523 Portia Granafea c. 528 Giovanni Camillo Barlà c. 528 v Bartolomeo Palmerini c. 529 Francesco Antonio Manticello c. 529 v Heredi di Giovanni di Cesternino, alias Ganeglia c. 530 Heredi di Antonio Leanza c. 530 v Pollonia de Torres c. 531 Giovanni Villanova c. 531 Celestino Trasente c. 531 Pietro Granafeo c. 531 v Elisabetta Gaza, vedova di Giovanni Matteo Pignatello c. 532 Heredi di Diego Scuedo c. 532 Giovanni Dominico de Rinaldo c. 532 v (manca la carta 533) Iaco Scomafora c. 534 Ludovico Scomafora c. 534 v Giovanni Iaco Barazà, barone di Loco rotondo c. 535 Heredi di Cesare D’ Adorante c. 535 v Heredi di Gioppo d’ Adorante c. 535 v Giovanni d’ Adorante c. 536 Heredi di Filipo d’ Adorante c. 536 Iaco Negrino c. 536 v Don Giovanni Figuerola c. 536 v Polloni a de Torres c. 537 Francisco Pilante c. 537 Iaco Antonio Giovio c. 537 v Heredi del Dottor Mario Gaza, nobili c. 538 v Giovanni Salvo Petru c. 539 v Catarina Mezzatesta, vedova di marc’Antonio c. 540 v Panta Granafea, vedova di Antonio Salmento c. 540 v Bonatenenti diversi dell’infratte Terre. Napoli c. 543 Horatio de Resta c. 543 Francesco Greco c. 543 Lecce. c. 543 v Ascanio Castramediano, barone c. 543 v Femia Staibana c. 545 Padovano Scarano c. 545 Francesco Antonio Bonvicino, figlio di Giulio cesre c. 545 v Giovanni Domenico Cicala c. 545 Porfida Cantone, vedova di Casare Panareo c. 548 Geronimo Esperti c. 548 v Heredi di Simone, e Giulio Garbarino c. 548 v Ipolita Boci c. 548 v Heredi di Ludovico Boci c. 549 Giovanni Dominico Panzino c. 550 Heredi di Cesare Panareo c. 550 Donato Antonio Franchini c. 550 v Francesco Antonio Fascilla c. 550 v Giovanni Battista Cordone c. 551 Vescovio di Lecce c. 551 Francesco Siciliano, marito di Eugenia Paglia c. 551 v Convento di San Francesco di Lecce c. 552 Nicolò Luzzi di Oresta c. 552 v
0 records
[ Entra ]
CODICE DIPLOMATICO BRINDISINO 1406-1499

CODICE DIPLOMATICO BRINDISINO 1406-1499

1406 Rex Ladizlaus mandat conservari brundusinos in communione territoriorum cum civitatibus Lycij et Horiae, ac terris Mejanei, et Carvinei, eisque licere cum eorum animalibus pascua et aquas sumere in territoriis praedictis absque solutione affidae. Ex Archiv. Civ. n.104. Ladizlaus dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie Dalmatie Croatie Rame Servie Galitie Lodomerie Cumanie Bulgarieque. Rex provincie et Forcalquerii ac Pedimontis comes. Universitati et hominibus civitatis Brundusij nostris et reginalibus fidelibus dilectis gratia et bonam voluntatem. Nuper pro parte vostra per syndicos ad nostram Curiam destinatos nobis fuit expositum reverenter. Quod ab olim territorium vestrum cum territoriis civitatum Licij Orie et terris Meanie et Carvinie quo ad aquas erbas et animalium pascua comune fuerit, et converso territoria dictarum civitatum et terrarum comunia extiterunt, deinde vero elapso certi temporis proxime retrohactis spatio civitatis et terre predicte seu universitates et homines eora eorumdem denegantes comunionem eamdem vos ad affidandum eorum territoria pro ipsis pascuis erbis et aquis ex favore eis impenso per quondam Raymundum de Baucio principem Tarentinum indebite coagerunt; super quo vestri parte nobis fuit supplicatum humiliter ut in premissis et circa premissa providere de oportuno remedio dignaremur. Nos autem vestris iustis peticionibus indinati volentes vobiscum favorabiliter agere, volumus et tenore privilegium de certa nostra scientia decernimus ac etiam declaramus, quod si premissa exposita et narrata sunt vera, quod ipsa territoria et vestrum cum eis quo ad huismodi usum aquationis et pascui pro vestris et vostrorum animalibus sint et comunia reputentue, prout extitit hactenus consuetum. Nos enim presentium tenore vicemgerentibus Iusticiariis capitaneis provincie Terre Ydronti, ac officialibus dictarum civitatum et terrarum districte precipimus et mandamus, quatenus veris existentibus prenarratis comunione dictorum territoriorum quo ad ipsius aquas et herbas obeservent et faciant observari. Et si forsitans universitates et homines dictarum civitatum et terrarum ad id fuerint renitentes vobis inferendo molestiam pro ipsis affidis et non permictendo vestra animalia pacifice frui dictis territoriis quo ad ipsum usum et esum (?) erbarum et aquarum ipsos ad predicta compellant et arceant per impositiones penarum et eorum ocaccione et alia oportuna remedia iustitia mediante. Presentes autem licteras magno pendenti nostro sigillo munitas fieri fecimus in testimonium premissorum. Datum in castris nostris Victricibus prope et contra Tarentum in absentia logothete et prothonotarij regni nostri Sicilie et ejus locumtrenentis per virum nobilem Nicolaum Moczapede de Aquila logumdoctoris magne nostre curie magistrum rationalem, locumtenentem cancellarij dicti regni consiliarium et fidelem nostrum dilectum anno dominj millesimo quadrigentesimo sexto die decimo mensis maij quartadecime indictionis regnorum nostrorum anno vigesimo. Habetur cedula dominj regis. Pendet sigillum 1407 Rex Ladislaus respiciens statum civitatis Brundusii ex praeteritarum guerrarum turbinibus collapsum et depressum ob civium erga eum merita omnes subventiones, subsidia, collectas, taxas focularia et alia quecumque onera eisdem remittit ad sexennium proximum. Ex Arch. Civ. n.22. Ladizlaus Dei gracia hungarie Ierusalem et Sicilie Dalmacie Croacie Rame Servie Galicie Lodomerie Comanie Bulgarieque Rex provincie et forcalquerij ac pedemontis Comes Magnifico Viro Magno Regni Sicilie Camerario ejus locumtenentibus vicemgerentibus Iustitiariis Capitaneis Erariis Magistris Camere recollectoribus perceptoribus et exactoribus pecunie generalium subventionum collectarum taxe foculariorum, ac quorumcumque, aliorum onerum imposicionum et quarumcumque fiscalium functionum per nos et nostram curiam seu per alios quoscumque impositorum et imponendorum, ceterisque officialibus quocumque nomine nuncupatis officioque fungentibus, ad quos infrascripta spectant et spectabunt ubilibet in Regno Sicilie et presertim in civitate Brundusii eiusque pergtinentiis et districtu constitutis et eorum locatenentibus presentibus et futuris fidelibus nostris dilectis gratiam et bonam voluntatem. Ad statum universitatis et hominum dicte civitatis Brundusii nostrorum fidelium dilectorum ex preteritis guerrarum turbinibus collapsum multipliciter et depressum propter cedes et dampna varia realia et personalia ac depredaciones omnium bonorum ipsorum, que pro ipsa nostra fidelitate servanda fideliter et constanter perpessi sunt in prima reductione eorum ad fidelitatem nostram deserendo dampnatum sequelam Marie de Enguenio olim principisse Tarenti rebellis nostre notorie, et postmodum in occupatione facta de predicta civitate per gentes olim, dicte principisse, nec non et in secunda reductione eorum ad nostram obedientiam atque fidem liberando se ab occupatione predicta, dirigentes nostre considerationis intuitum ex quibus ipsos speciali nostra gratia dignos et benemeritos reputamus. Eisdem universitati et hominibus premissorum intuitu, omnes subventiones subsidia collectas taxas focularia, quecumque alia onera impositiones et quascumque fiscales appellacione distincta per dictam mostram curiam aut alios quoscumque ad id potestatem habentes generaliter seu specialiter in ipso Regno Sicilie provincia Terre Idronti et ipsa civitate Brundusii eiusque pertinentiis et districtu imposita et imponenda seu impositas et imponendas usque ad anno sex complendos a die date presentium in antea numerandos tenore presentium de certa nostra scientia remictimus ac etiam relapsamus, ipsosque a solucionibus et oneribus quibuscumque dicto durante sexennio liberos facimus exemptos. Ea propter fidelitati vestre harum serie de dicta nostra certa scientia precipimus et mandamus, quatenus forma presentis nostre remissionis relapsationis et gratie diligenter actenta, eam predictis universitati et hominibus tam vos presentes, quam deinde successive futuri vestrorum officiorum temporibus inviolabiliter observetis et faciatis ab aliis observari, ipsos ad aliquas soluciones dicto durante tempore nullatenus compellendo. Quibuscumque mandatis commissionibus ac litteris cuiuscumque tenoris existant factis et faciendis huic forte contrariis non obstantibus quoquomodo. Presentes autem licteras magno pendenti nostro sigillo munitas vobis in premissorum testimonium dirigentes quas post earum oportunam inspeccionem pro cautela vicibus singulis restitui volumus presentanti. Datum in castris nostris Victricibus prope et contra Tarentum per manus nostri predicti regis Ladislay Anno Domini millesimo quadrigentesimo septimo. Die vigesimo mensis aprilis quintedecime indictionis regnorum nostrorum anno vigesimo primo. 1407 Rex Ladizlaus mandat, quod universitas et homines civitatis Brundusii eligant singulis annis aliquem probum virum inter eos pro magistro iurato. Et quod nemo civis, vel habitator dictae civitatis capitaneus, iudex, aut actorum notarius esse possit. Ex Arch. Civ. n. 125. Ladizlaus dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie Dalmacie Croacie Bulgarieque Rex Provincie et Forcalquerii ac Pedimontis Comes. Universitati et hominibus civitatis Brundusii fidelibus nostris dilectis nuper pro parte vestra peticio et supplicacio continebat quod a tempore cuius contarii memoria non existis prout in aliis terris demanialibus Regni Sicilie annua electio et freatio magistrorum iuratorum ad ipsam universitatem pertinuit et spectavit et adhuc spectat et spectare deberet licet forsitan aliquando indebite et per potenciam regencium et dominancium dicte civitatis contrarium fuerit actentatum. Et propterea per syndicos universitatis ejusdem nobis fuit humiliter supplicatum ut eis et successoribus ac posteris suis liceat annis singulis eligere aliquem probum virum inter eos pro magistro iurato prout extitit hactenus consuetum nec minus concedere quod nemo civis vel habitator dicte civitatis capitaneus iudex aut actorum notarius possit esse. Nos autem actendentes huiusmodi peticiones equas fore et consonas rationi et eis propterea annuentes volumus et tenore presencium de certa nostra sciencia decernimus ac etiam declaramus quod ipsi universitas et homines prout extitit consuetum annis singulis ad honorem et fidelitatem nostram aliquem probum virum magistrum iuratum cum eius potestate solita eligere valeant atque possint districtius inhibentes ne de cetero ullo unquam tempore aiquis ex civibus vel habitatoribus dicte civitatis eligi deputari aut effici possit capitaneus iudex assessor aut actorum notarius vel magister in civitate prefata eiusque pertinentiis et districtu prout etiam regni constitutiones indicunt et vetant. Quibuscumque licteris aut mandatis in contrarium factis aut forsitan faciendis in quantum presentibus adversantur non obstantibus quoquo modo. Presentes autem licteras magno nostro sigillo munitas fieri fecimus in testimonium premissorum. Dat. In castris nostris victricibus prope et contra Tarentum in absencia logothete et prothonotarii regni mostri Sicilie et eius locumtenentis per virum nobilem Nicolaum Moczapede de Aquila legum doctorem Magne nostre Curie Magistrum Rationalem Locumtenentem Cancellarii dicti regni consiliarium et fidelem nostrum dilectum anno domini millesimo quadrigentesimo septimo die vigesimo primo mensis aprilis quintedecime indictionis regnorum nostrorum anno vigesimo primo. Habetur cedula domini regis. Pendet sigillum. 1407 Rex Ladizlaus confirmat universitati et hominibus civitatis Brundusii suis fidelibus ob damna varia quae in personis et rebus passi fuerant omnes consuetudines ordinationes et capitula in eadem civitate observata, ac etiam immunitates privilegia et gratias eidem universitati concessas a suis praedecessoribus. Ex Arch. Civit. n.51. Ladizlaus dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie Dalmacie Croacie Rame Servie Galicie Lodomerie Cumanie Bulgarieque Rex Provincie et Forealquerii ac Pedimontis Comes. Universis et singulis presentes licteras inspecturis tam presentibus quam futuris. Licet adictione plenitudo non egeat nec firmitatem exigat quod est firmum confirmatur tamen interdum quod robur obtinet non quia necessitas id exposeat sed ut confirmantis sincera benignitas clareat et rei gesse abundancioris cautele robur accedat. Nuper siquidem pro parte universitatis et hominum civitatis nostre Brundusij nostrorum fidelium dilectorum nobis fuit expositum reverenter quod ipsi ab olim habuerunt et nunc similiter habent nonnullas consuetudines ordinationes constitutiones et capitula, in eadem civitate diucius observata, a tempore cuius contrarii memoria hominum non existit, ac etiam nonnullas immunitates exemptiones libertates franchicias reales et personales ac privilegia et gratias eis concessas et concessa tam ab Imperatoribus Regibus Reginis predecessoribus nostris alijsque dominis dicte civitatis qui fuerunt pro tempore ac etiam a nobis et similiter per eos et nos confirmatas et confirmata seu approbatas et approbata prout in eorum et nostris exinde confectis licteris dicuntur plenius et seriosius contineri. Ea propter pro parte dictorum universitatis et hominum nobis fuit humiliter supplicatum, quatenus ipsas consuetudines constitutiones et capitula ac etiam prefatas immunitates ex empciones libertates franchicias reales et personales ac privilegia et gratia eis concessas et concessa prout et quemadmodum eorum predecessores habuerunt et confirmaverunt et ipsi habent eis confirmre de spetiali gratia dignaremur. Nos autem predictorum universitatis et hominum merita actendentes ac damna varia que in personis et rebus noviter passi sunt, ac ex hiis et aliis eorum supplicationibus inclinati predictas consuetudines ordinationes constitutiones et capitula nec non immunitates exemptiones libertates franchicias reales et personales ac privilegia et gratias eis concessas ut predicitur et concessa una cum eorum licteris et privilegiis exinde confectis quoram tenores haberi volemus presentibus pro insertis ratas et gratas ac rata habentes et grata illas et illa tenore presentium de certa nostra scientia ac speciali gratia confirmamus nostraque potestatis et auctoritatis presidio comunimus. Volentes et decernentes quod vigore presentis nostre confirmationis omnia predicta sint eisdem universitati et hominibus ac singularibus personis valida profigua ac omni futuro tempore stabilia atque firma. In cuius rei testimonium presentes licteras exinde fieri fecimus et mag no pendenti majestatis nostre sigillo jussimus eo muniri. Datum in castris nostris victricibus prope et contra Tarentum in absencia logothete et prothonotarii regni nostri Sicilie et ejus locumtenentis per virum nobilem Nicolaum Moczapede de Aquila legumdoctorem Magne nostre Curie magistrum rationalem locumtenentem cancellarii dicti regni consiliarium et fidelem nostrum dilectum anno domini millesimo quadringentesimo septimo die vicesimo primo mensis aprilis quintedecime indictionis regnorum nostrorum anno vigesimo primo. Habetur cedula domini regis. 1408 Rex Ladizlaus rescribit Brundusinis circa enormas et indebitas vexationes eis illatas a Percivallo Minutulo eorum capitaneo, quibus oppressa plebs eum cum nonnullis aliis interemerat, se huismodi actum non probare. Verum promictit cum eis hac dore (?) leniter ac clementer agere, monetque ne ejus abusi indulgentia similia in posterum commictant. Mandat demum ut pareant locumtenenti vicesgerentis provinciae donec eis de alio capitaneo provideatur. Ex Arch. Civ. n.146. Universitati et hominibus civitatis Brundusii fidelibus nostris dilectis. Rex Hungarie Ierusalem et Sicilie. Fideles dilecti. Recepimus licteras vestras continentes enormas et indebitas tractationes quas condam Percivallus Minutulus capitaneus vester vobis cum sua curia irrogabat, ex quo oppressa plebs vestra substinere non valens eumdem capitaneum cum nonnullis aliis enteremit. Nobis enim displicet quod ipse capitaneus indebite vos oppresserit et gravaverit. Ex quo vos oportuerit ad interitum ejus labi. Sed nec actus internicionis eius propterea nobis placet. Nam perceptis et antea per nos auditis modis indebitis quos adversus vos jam inceperat retinere, jam eramus eumdem revocare dispositi, et illi in dicto offitio alium subrogare, ut vos bene regeret et solubriter gubernaret. Et si capitaneus idem pena ob ejus demerita dignus erat, vestra tamen non intererat eum interficere vel punire. Actamen quia credimus vos tamquam irritatos et lacessitos, non sponte talia commisisse vobiscum clementer agemus. Sed cauti ne nostra abusi clementia et indulgencia imposterum similia vel talia commictere presumatis. Nam si ad presens vobiscum leniter pro sceleris qualitate transibimus postmodum absque misericordia ut dignum foret de utroque puniri non solum juste sed etiam severe acriter mandaremus. Non enim per alias nostras licteras locumtenenti vicemgerentis Provincie Terre Jdronti commictimus et mandamus ut illuc et vestram gubernationem accedat. Donec vobis de alio capitaneo duxerimus providendum. Datum in Castro Novo Neapolis sub parvo nostro sigillo die VIIII° ianuarii prime indictionis post dar. Volumus et vobis mandamus quatenus omnia supellectilia que fuerunt dicti capitanei erario restituere deeatis, et sibi per inventarium assignari. Cui erario scribimus quod recipere debeat bona et supellectilia dupradicta. Dat. ut supra. 1408 Rex Ladizlaus iterum rescribit Brundusinis circa mortem Percivalli Minutuli, iterumque eos monet ut locumtenenti vicemgerentis provinciae obediant usque ad provisionem novi capitanei. Ex Arch. Civ. n.136. Universitati et hominibus civitatis Brundusii fidelibus nostris dilectis Ladizlaus Rex Hungarie et Jerusalem et Sicilie. Fideles dilecti. Recepimus licteras vestras et vidimus ac palpavimus fraudem et falsitatem commissam per condam Percivallum Minutulum. Quamobrem magis nobis eius nequitia nota est. Ipse enim pro merito mercedem recepit. Et quia pridie per alias nostras litteras vobis plene rescripsimus, ideo ultra uno scribimus per presentes, nisi quod locumtenenti vicengerentis provincie terre Ydrunti in omnibus pareatis donec vobis de aliquo capitanei idoneo duxerimus providendum. Datum in Castro Novo Neapolis sub parvo nostro sigillo die xx° ianuarii prime indictionis. 1409 Testamentum nobilis mulieris Luritiae Pallianae relictae quondam Pjrrhi de Afflicto cum variis legatis. Ex Archiv. Curiae Archiepisc. Brund. in Proces. Benef. In nomine Domini et Salvatoris nostri Iesu Christi anno Domini millesimo quatricentesimo nono regnante Serenissimo Domino Nostro Domino Ladislao Dei gratia Ungariae, Ierusalem et Sicilie, Dalmatie, Croatie, Tomanie, Servie, Galitie, Lodomerie, Comanie, Bulgarieque rege et Folealquerii et Pedemontid comite regnorum eius anno vigesimo tertio mense iulii, die ultimo eiusdem secunde indictionis Brundusii. Nos Rogerius iudicis Aurenii de Brundusio regius per provinciam terre Ydrunti ad contractus ad viram iudex, Gaufredus Palianus de Brundusio, publicus per provincia, terrae Ydrunti et terrae Bari regia autoritate notarus, presbiter Angelus Amatus, presbiter Dominicus de Bona, Antonius Gobellus, Mattheus de Volta, Antonius Scardinus de Armito, Aloysius Perez de Florentia, Gobellus Pignatellus, Antonius Mattheus, Ludistus Citamollus et alii presbyteri testes subscripti et insimul de eadem civitate Brundusii ad hoc specialiter rogati, atque vocati, presenti publico scripto fatemur et declaramus, notum facimus, atque testamur, qualiter supradicta die ibidem ad petitionem, requisitionem et preces nobis factas et porectas pro parte nobilis mulieris domine Luritie Pallianae contulimus nos personaliter ad eam in domo sue habitationis sita intus Brundusium in vicinio via Lata, seu Sanctae Mariae de Scala iuxta viam publicam et alios confines, et dum ibidem fuimus vidimus et invenimus eamdem dominam Luritiam languidam jacentem et infirmam in lecto intus in dicta domo, sanam per Dei gratiam mente, memoria, loquela et eloquia facultate dicta donna Luritia firmae mentis existens, intellectus, atque sensus, timens ut dixit ne ex hoc labenti saeculo ex dicta infirmitate decederet intestata et res suae inordinatae atque indisposite remanerent non sine suae animae periculo et jactura, sicut plerisque mortalibus solet evenire in eadem nostra presentia, nuncpativum sibi scriptum condidit testamentum, sive suam ultimam voluntatem, et primo faciendo inventarium de omnibus bonis suis mobilibus et stabilibus praefata testatrix, dixit se habere intus Brundusium in vicino S. Stephani iuxta suos confines domum unam palatiatam cum sala et camera et turri quae fuit quondam donnae Depitiae Pallianae. Item ibidem dixit se habere intus intus Brundusium in vicinio predicto domum unam aliam legatam sibi per Pirrum de afflicto virum suum iuxta suos confines. Item dixit se habere in pertinentiis dictae civitatis Brundusii in loco della Conella clausorium unum terrarum cum arboribus olivarum in franco tenimento, iuxta terras Antonii Patarro, viam publicam et alios confines. Item in eisdem pertinentiis dictae civitatis Brundusii in loco de Frassano hortos duos vinearum nigrarum parum plus vel minus cum arboribus olivarum duobus, vel tribus, et cum utilitate palmenti, pilathii, putei et unius turricellae dirutae, quae alias fuerunt quondam d. Delitiae Palianae iuxta terras et vineas Antonii Natalis Iudischi, viam publicam et alios confines. Item dixit ibidem se habere certas servitutes vinearum et terrarum et arborum olivarum, quas tenet et possidet in loco dictae civitatis concessionis titulo dicto Antonio Natalis Iudiscus. Item dixit se habere in iisdem pertinentiis Brundusii in loco dicto lo Crocifisso clausorium unum vinearum terrarum cum arboribus communibus, domo, palmento, pilatio pupino et puteo legatum sibi pro juribus suae dotis et quarti per praefatum quondam Pirrum de Afflicto (...) suum in franco curie tenimento juxta terras et vineas legatas per praefatum Pirrum virum suum pilatio puparum et d. Pilellae de Afflicto ejus nepoti iuxta vias publicas et alios confines. Item in iisdem pertinentiis Brundusii in loco lo Ponticello alias terras descriptas iuxta suos confines. Item dixit se debere repetere ab Andrea de Cesario uncias undecim monetae. item dixit se habere matarazzum unum plenum lana. Item dixit se habere sacconem unum. Item unum plenum pennis. Item para duo lineorum alborum. Item unam cultram albam, item mantam unam. Item casciam unam. Item vegetes tres plenas vino albo et nigro. Item vegetes alias quatuor vacua capacitatis pro qualibet barilium quinquaginta et duas alias ad manus Viti Antonii Thomasii et duas alias vegetes et carratellos alios quatuor vacuos, erectos et versatos, et dixit alia supellectilia domus legata presentialiter per predictum Pirrum virum suum. Item dixit se habere certas alias res stabiles et mobiles iura et actiones legata similiter sibi per prefatum quondam Pirrum virum suum, pt. in ipsius quondam prefati viri eius testamento plenius et copiosius continetur. De quibus predictis bonis omnibus mobilibus et stabilibus et aliis ubicumque sistentibus, dicta domina Uritia testatrix scit et voluit, disposuit et mandavit et quia cuislibet testamenti caput et principium est heredis institutio, ideo testando et indicando instituit suos heredes Ugolottum Pallianum et dominam Iacobam Pallianam eius nepotes modo predicto videlicet. Praefatum Ugolottum in praefata domo cum sala et camera et turri quae sint dictae quondam d. Deliciae Pallianae sita intus Brundusium in vicinio S. Stephani in franco curie tenimento iuxta domum d. Pilellae de Afflicto, viam publicam et alios confines. Item hortis tribus vinearum uno uvarum nigrarum et aliis vinearum albarum sitarum in dicto loco dello Crocifisso similiter in franco curie tenimento, iuxta vias predictas de p.mo, et iuxta alias vineas dicti clausorii com omnibus in eis existentibus et in decimalibus quatuor terrarum prope et contigue in ipsis vineis assignatis eidem Ugolotto per subscriptos suos epitropos xum palumbari turri et pastinis sisten intus in dicto loco tantum et non plus, et predictam Iacobam eius nepotem in unciam unam carolenorum argenti ponderis generalis, quae sibi assignari voluit et mandavit per praefatum Ugolottum et super bonis hereditariis predictae, et non plus, ita quod omnes predicti heredes careant quarta legis falcidiae et in casu quod dicti heredes nepotes sui, aut aliquis ipsorum aliqua ratione conventionis, aut causa contradicerent, aut contenderent in aliquo in dicta sua ultima voluntate instituit ipsos heredes et quamlibet scilicet upsorum in casu praemisso in tarenis tribus tantum et non plus, ita quod principaliter quarta legis legis falcidiae et in dicta bona hereditaria et dicta testatrix voluit et mandavit quod capiant. per subscriptos suos epitropos et vendant. et pecunia percepianda eis venditione predicta distribuantur pro eius anima et dicti viri sui ac praedictorum suorum epitroporum arbitrio et voluntatem et subp.sum jus patronatus praedictorum bonorum legatorum per testamentum vadat affaro Ugolotti, et in casu praemisso sit senioris et primi in etate de stirpe et progenie Gallanorum existentium in Brundusio, quod praefatus Ugolottus praevaleat in casu praemisso tenere voluit et mandavit. Item legavit praesbitero Lucas Furno patruo suo iuxta mentem et voluntatem dicti viri sui, et idem quod sibi promisit omnes restantes vineas clausorium unum cum suis rationibus et aliis ibidem existentibus cum domo, palmento et palatio, pupino et puteis sitis in dicto loco del Crucifisso iuxta vineas predictas dictae donnae Pilellae et terras ipsius testatoris vita sua durante tantum, et non plus, et post ejus mortem dicta testatrix voluit et mandavit quod vineae ipsae cum omnibus supradictis perveniant ad manus alterius sacerdotis de sua prosapia si reperiret. et si non ad manus alterius sacerdotis et sic de sacerdote ad sacerdotem ad infinitum, ita quod praefatus presbiter Lucas teneatur orare pro ejus anima t dicti filii sui et mortuorum suorum in cappella de Palanis predicta, et voluit et mandavit dicta donna Uritia testatrix quod in ipsis vineis et omnibus predictes habeat jus patronatus dicto Ugolottus eius nepos et heres vita sua durante tantum si non contradixerit institutioni hereditatis predictae et post eius mortem in casu contradictionis institutioni hereditatis predictae praefata testatrix voluit, disposuit et mandavit quod habeat jus patronatus senior et primus in aetate de stirpe et progenie Pallianorum. Item legavit presbitero Pirro de Afflicto iuxta mentem et voluntatem dicti Pirri sui viri omne quod sibi promisit, omnes vineas et terras sitas in dicto loco dello Crocifisso, exceptis dictis quatuor vinealibus terrarum in quibus dictus Ugolottus Pallianus suus nepos est heres institutus per testatricem, et petium unum terrarum cum canali et curti et puteo in medio ex parte occidentis in qua dicta donna est heres per eundem dominum Pirrum in suo ultimo testamento instituta, et p.t in ipsius condito testamento continet. cum omnibus in eis existentibus cum utilitate dictae domus iuxta suos confines predictos vita sua durante tantum, et post ejus mortem voluit similiter et mandavit quod terrae ipsae cum omnibus predictis perveniant ad manus alterius sacerdotis de prosapia si reperiretur et si non ad minus alterius sacerdotis, et sic de sacerdote ad sacerdotem ad infinitum ita qua prefatus presbiter Pirrus et eius successores in dictis terris teneant. orare pro anima sua et dicti viri Pirri sui, et mortuorum in dicta sua cappella de Pallanis, et voluit p.t mandavit ipsa testatrix, quod in ipsis terris et omnibus vap.tis habeat jus patronatus dictus Ugolottus Pallanus suus nepos et heres vita sua durante, si non contradixerit hereditati predictae, et in casu praemisso quod contradixerit dictae haereditati, vel post ejus mortem, ipsa testatrix voluit et mandavit quod habeat jus patronatus predictus senior et primus in aetate de progenie et stirpe Pallianorum. Item voluit et mandavit dicta domina Uritia testatrix, quod si ipsa testatrix mori contigerit et fructus dictorum bonorume stabilium sistentium in speciebus quibus supra legatorum, ut supradicto presbytero Lucae Furno et presbytero Pirro de Afflicto reperirentur in vineis et in terris quod illo primo anno, quo fructus ipsi reperirdentur ut supra capiantur per ejus epitropus et vendantur pretio quo poterunt majori et de pecunia ipsa percipienda ex fructuum predictorum venditione distribuantur et axegnatur presens suum ultimum testamentum, aut presens sua ultimam voluntas et si aliquid superarit aliud plus distribuetur pro anima sua et dicti viri Pirri et mortuorum legavit Uritiae uxori Mauri Startinij pro bonis serviciis tarenos quatuor. Item legavit domino Stefano de Latiano pro bonis servitiis tarenos quinque. Item legavit Rosae uxori Gregorii Brorga pro bonis servitiis tarenos quinque. Item legavit donnae Elisabettae Pallianae nepoti suae tarenos quinque. Item legavit Ritae de Mirobella pro bonis servitiis tarenum unum. Item legavit Antoniae de Nitoriae pro bonis servitiis tarenum unum. Item legavit Mariae dello Capo pro bonis servitiis tarenum unum. Item legavit Mitae de Ridolfio pro bonis servitiis tarenum unum. Item voluit et mandavit dicta donna Uritia testatrix quod unctiae undecim et quas debet recipere et habere ab Andrea de Besaria de Brundusio quod capiantur per predictos suos epitropos et voluit et mandavit quod de unctiis quinque dictarum unctiarum undecim et omnino sui epitropi faciant quod possint loco pecuniae eius ex debito quod sibi legavit dictus quidem vir suus et de aliis restantibus faciant executionem presentis pii sui ultimi testamenti et suae ultimae voluntatis ac dicti viri sui. Item legavit donnae Florae de Martuccio uxori Masi Palliani ex propriis sui tantum affine tarenos quinque. Item legavit Zita Pernae matri quondam magnifici Antonii Mogri pro bonis suis servitiis tarenum unum. Item legavit Mariae uxori Mitij Zita et eius filiae similiter sibi uti ipsarum plenis servitiij tarenum unum. Item legavit mihi praefato notario Contrado Palliano nepoti suo tarenos decem. Item voluit et mandavit ipsa testatrix quod tempore venditionis vinearum quondam Stefani de Doria dicti sui epitropi debeant dare et assignare dictae Doriae omnino de pretio venditionis vinearum dicti quondam Stefani quos debet recipere super eisdem tarenos duodecim. Item legavit cuilibet predictorum epitroporum pro eorum labore tarenos tres. Item legavit cuilibet predictorum testium pro eorum labore grana dece. Item legavit praefato judici Rogerio pro complicatione sua facienda in dicto suo ultimo testamento tarenos duos. Item constituit, ordinavit et fecit dicta testatrix suos epitropos fideicommissarios executores et distributores presentis sui ultimi testamenti, seu suae ultimae voluntatis praefatos dominam Pilellam de afflicto et praefatum Lucam Furnum et praefatum me notarum Gerardium Pallianum quibus et mihi auctoritate presentium dedit et concessit plenam liberam ex generalem potestatem et auctoritatem et speciale mandatum predicta omnia singula exeguenda adimplenda, gerenda et amministranda ac capienda tantum de predictis bonis et aliis quibuscumque dictae testatricis mobilibus seu stabilibus et similiter generaliter omnium aliorum et singulariter tam mobilia quam stabilia ubicumque per manus cuiuscumque sistentia et consistentia in specibus quibuscumque illorumque omnia et singula vendendo alienando et distribuendo quousque voluntas dictae testatricis ad plenum exequatur, et voluit et mandavit dicta testatrix quod si aliquid supererit ex bonis predictis ex venditione ipsorum, quod illud amplius distribuatur pro anima sua et dicti viri sui, et mortuorum suorum per predictos epitropos ad eorum arbitrium et voluntatem, et voluit et mandavit ea p.ne quod absente uno dictorum suorum epitroporum et duobus aliis sistentibus et presentibus, quod dio presentes tantum possint et valeant exequi predicta et quolibet predictorum sine aliquo ostaculo et impedimento. Item substituit, subordinavit et fecit prefata testatrix tanquam epitropa et fidei commissaria ultimi testamenti seu ultimae voluntatis quondam Perrutij viru sui suos substitutos epitropos et fideicommissarios esecutores praefati ultimi testamenti seu ultime voluntatis praefati quondam Perrutij viri sui juxta voluntatem sibi traditam in testamento dicti quondam Pirri viri sui praefatum presbiterum Lucam Ferrarium, dominam Pilellam de Afflicto et me predicto notaro Gerardium Pallianum, quibus et in omnibus dedit et concessit facultatem, auctoritatem et speciale mandatum eidem testatrici in testamento prefati viri attributas, traditas atque datas ad exequenda contenta in dicto testamento iuxta mentem et tenorem dicti testamentarii praefati et voluit et mandavit dicta domina Uritia testatrix, quod haec sua ultima voluntas sir presens suum ultimum testamentum valeat et teneat jure testamenti, seu jure cuiuslibet ultime voluntatis, et si jure testamenti non valuerit, valere voluit et mandavit jure codicillorum et donationis titulo causa mortis et cassatis et annullatis quibuscumque per viam fortasse retrofactis temporibus conditis testamentis, codicillis et ultimis voluntatibus. In cuius rei testimonium et omnium quorumcumque interest et poterit interere consuetudinem testamentorum et voluntatum factum et per nos presens publicum instrumentum et contractum, quod per manum mei notarii publici dicti sigillo nostro solito signatum publicationem juri que super in dictis nostrorum predictorum testium subscriptionibus roboratumque. Item legavit dominae Sibiliae de Palliano tanquam affini suae tarenos sex et poni debeat primis clausulis post clausulam quae dicit. Item legavit Agnetae filiae Georgij Bragno et per tutores munus mei praedicti mundualdi inferius posui exscripsi super quaris autoritate, linea ubi legiter cultas et incultas et alibi ubi legitur ad manus alterius, et de dictis de sua prosapia si repererit et si non a ducatis ex alibi ubi legitur cultas tranitas et alibi ubi legitur ad manus alterius proximi de sua prosapia, et presens ad manus et alibi ubi legitur ram ad casum videtur non receptis ex verum datis. Ego predictus Gerardus manu propria abrasi, praescripsi et emendati non vitio et more quia (...) iudicis notarii regius per presentem ad contractus ad vitam iudex. Ego Antonius Lubellus testis sum. Ego Antonius Stardius testis. Gobellus Pignatellus testatur. Ioannes della Volta testatur Parfitius (...) de sorrento testatur ego presbiter Antonius Angelus Monacus testis sum. Ego presbiter Damianus de Vena testis sum. 1409 Rex Ladizlaus ob iniqua praeteriti temporis conditionem, quo civitas Brundusij bis in praedam et saccum fuerat exposita, redactis civibus ad maximam aegestatem permictit a pudaeis in eadem civitate degentibus mutuas pecunias ad usuram recipere eisque singulis mensibus pro qualibet uncia tarenum unum tribuere. Ex Archiv. Civ. n.51. Laduzlaus Dei gratia Hungarie Ierusalem Sicilie Dalmacie Croacie Rame Servie Galitie Lodomerie Comanie Bilgarieque Rex Provincie et folcalquerii ac pedimontis comes. Universitati et hominibus civitatis Brundusii fidelibus nostrios dilectis gratiam et bonam voluntatem. Expositum nobis pro parte vestra extitit reverenter quod cives et homines habitantes in dicta civitate propter pravam et iniquam dispositionem preteriti temporis quo civitas ipsa cives ac bona ipsorum civium et hominum bis in predam et saccum fuerunt exposita redacti ad paupertatem maximam extiterunt. Cujus rei causa ad paupertatem ipsam habilius tollerandum et pro eorum miserabili vita ducenda necessitate cohacti ante tempus possessionum eorum introytus, fructus et redditus, vendere quasi pro nihilo et et alienare solebant, quod cessit civibus et hominibus ipsis ad maximum incommodum atque dampnum. Et ad importabile dampnum hujusmodi evitandum ac facilius solutionibus fiscalibus occurrendum pro vestro statu utilitate et comodo ordinastis, quod singuli iudei existentes et habitantes in eadem civitate ac alii venire volentes ad habitandum et morandum in illa mutuare possent vobis et dictis civibus et hominibus eorum pecunias ad usuram et recipere mense quolibet tarenum unum pro uncia qualibet mutuanda per iudeos eosdem, ac eis licentiam mutuandi dictas pecunias et recipiendi dictum tarenum unum pro qualibet uncia tribuistis. Ea propter pro parte vestra fuit nobis humiliter supplicatum ut dictam ordinationem et licentiam per vos modo predicto concessam Iudeis prefatis vobis acceptare et confirmare benignius degnaremur, mandaremusque nullam Iudeis ipsis propterea fieri in persona et rebus eorum iniurium dampnum novitatem noxiam vel offensam. Nos autem premissis omnibus in nostra consideratione deductis vobis pio compatientes affectu, vestraque comoda affectantes, dictam ordinationem vestram et licentiam per vos modo predicto concessam Iudeis predictis presentium tenore de certa nostra scientia acceptamus ac etiam condirmamus, mandantes ipsarum presentium serir iusticiariis provincie terre Ydronti, ac capitaneis dicte civitatis Brundusii, et quibuscumque aliis officialibus dicte provincie et civitatis presentibus et futuris quatenus forma presentium diligenter actenta contra Iudeos ipsos morantes ad presens in dicta civitate, et ad illam venturos imposterum aut alteros eorum occasione et pretextu dicte usure et mutui nequaquam procedant, nec ipsos propterea impetant vel molestent in personis vel bonis eorum sicut nostram gratiam caram habent Quinymo ipsa licencia per vos ut premictitus concessa in eadem civitate, eos auti pro utilitate et comoditate vestra permictant et habere pariantur. In cuius rei testimonium presentes nostras literas exinde fieri fecimus et magno pendenti nostre majestatis sigillo iussimus communiri. Datum in Castro novo Salerni per manus nostri predicti regis Ladislai. Anno domini millesimo quadrigentesimo nono die decimo septimo mensis decembris terie indictionis regnorum nostrorum anno vigesimo tercio. 1410 Transumptum litterarum regis Ladizlai quibus mandatur iustitiario, ac Magistro Camerae Provinciae Terrae Ydronti quod occuant reparationi turrium castri maris civitatis Brundusii, ac pontium et catenae ipsius castri. Ex Archiv. Civ. n.153 In nomine domini nostri Iesu Christi amen. Anno eiusdem domini millesimo quadrigentesimo decimo regnante serenissimo domino domino nostro Ladislao dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie Dalmatie Croatie Rame Servie Galitie Lodomene Comanie Bulgarieque rege provincie et forcalquerii ac pedemontis comite regnorum vero eius anno vigesimo tertio feliciter amen. Mense ianuarii die tertio decimo ejusdem tertie indictionis Brundusii. Nos Loysius de Forensio annalis Brundusii iudex, Antonius Infanthiolus puplicus per totum regnum Sicilie regia autoritate notarius et testes infrascripti litterati ad hoc specialiter vocati et rogati presenti puplico scripto fatemur et declaramus notum facimus et testamur quod arcessitis nobis ad peticionem requisicionem et precese nobis factas per nobilem virum Laurentium Pipinum sindicum universitatis hominum dicte civitatis Brundusii in platea Sancti Laurentii puplica rerum venalium de Brundusio ibidem ostendit et puplice legi fecit quasdam regias licteras parvo regio sigillo in cera rubea sigillatas quas vidimus legimus inspessimus diligenter non cancellatas non abolitas nec in aliqua sui parte suspectas set omni prorsus vicio et suspicione carentes que erant per omnia tenoris et continentie sussequentis. Ladizlaus dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie rex etc. Magnifico viro Andree de Capua comiti Alteville iustitiario provincie terre Ydronti consiliario nec non... magistro camere dicte provincie familiari et fidelis nostris dilectis gratiam et bonam voluntatem. Noviter ex informatione nobis facta pro parte universitatis et hominum civitatis Brundusii nostrorum fidelium percepimus quod turres castri maris eiusdem civitatis ac pontes et catene ipsius castri magna indigent reparatione et nisi turribus ipsis pontibus et catene preste cum dicta reparatione occurratur et provideatur ruinam patiuntur et verisimiliter comminantur et ne id eveniat quod esset in nostre curie magnum prejuditium atque dampnum decernimus quod dicte turres et pontes opportuna et necessaria fabrica reparentur ac catena ipsa eciam reaptetur. Idcirco tenore presentium fidelitati vestre de certa nostra scientia districta iniungimus et mandamus quatenus circa reparationem necessaria et oportunam dictarum turrium pontium et catenae intendere debeatis modo infrascripto vid. Quod in reparatione et fortificatione dictarum turrium et pontium calcem necessariam pro dicta fabrica ac magistros fabricatores ad expensas curie nostre et de pecunia penes vos sistente vel futura ponatis, ac dicti universitas et homines supplementum dare et ponere teneantur. Reparationem autem dicte catene expensis et de pecunia dicte nostre curie penes vos sistente vel futura fieri faciatis. Quam quidem pecuniam expendendam per vos modo premisso in fabrica et reparatione predicta dummodo fines modestia non excedat in vestro computo acceptari volumus absque nota cuiuslibet questionis. Mandantes insuper vobis presentium serie quatenus universitatem et homines previdentes in genere seu in specie ad portandum frumentum vinum et alia necessaria pro munitione castrorum dicte civitatis a quovis loco dicta provincia ad prefata castra contra voluntatem eorum et ipsorum sumptibus et expensis nullatenus astringatis nec ipsos ulterius gravare et molestare proptera contra eorum libertatem aliqualiter presumatis predicta victualia et alia necessaria extra dictam civitatem portanda ad ipsa castra sumptibus curia competentibus deferri de cetero faciatis. Presentes autem literas parvo nostro sigillo munitas vobis dirigendas duximus in tesimonium premissorum. Datum Salerni sub predicto parvo sigillo nostro die XVII° decembris III inditionis Ladizlaus rex manu propria. Post capiis litteram ostensionem et pesentationem prefatus Laurentius sindicus requisivit nos nostram super hoc officium implorando ut licteras ipsas de verbo ad verbum transumptare et exemplare et in puplicam formam redigere deberemus. Nos autem requisitioni ipsius Laurentij sindici supradicti iusse ut pote annuentes massime quia nostrum officium quod est puplicum nemini denegare possumus nec debemus licteras ipsas de verbo ad verbum transumpsimus exemplavimus et in presentem puplicam formam redigimus et presens publicum instrumentum nihil in eo addito vel mutato quod de ipsis originalibus litteris in iudicio vel extra iudicium fidem faciat si et quotiens opus erit. Petente itaque dicto Laurentio sindico ad cautelam quorum interest vel poterit interesse habere a nobis puplicum instrumentum presens puplicum instrumentum per nos exinde factum est scriptum quidem per manus mei notari supradicti signo meo solito signatum subscriptione mei qui supra iudicis et manum infrascriptorum testium subscriptus roboratum. Signum. Not. Loysius de Foresio anualis Brundusii iudex. Notarius Cobellus de Marco testatur. Ciccus de Forensio de Brundusio testatur. Franciscus Godanus testatur. Meulus de Goffrido testatur. 1411 Rex Ladislaus mandat ne officiales terrae Hidronti et aliarum partium Apuliae impediant hominibus civitatis Brundusii emptionem et esportationem frumenti pro usu dictae civitatis illudque extrahentibus per terram remittit solutionem cuiuscumque impositionis dummodo cautum fuerit de ejus exoneratione in civitate praedicta. Ex Arch. Civ. n.39 Ladislaus Dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie Rex etc. Iusticiarij provincie terre Idronti et aliarum provinciarum parcium Apulie. Capitaneis insuper terrarum et locorum dictarum provinciarum ac comitibus baronibus, dominis et universitatibus terrarum eorumque vicariis et officialibus. Magistris quoque iuratis. Camerariis Bajulis et iudicibus dictarum terrarum et locorum nec non Gabrieli Alderocti de Brunelleschis de Florencia secreto et magistro portulano procuratori et magistro salis parcium Apulie predictarum vel ejus locumtenenti. Nec non magistris iuratis. Commissariis portulanis et personis aliis statutis per nostram curiam in singulis terris et locis maritimis ipsarum partium super prohibicione traetarum frumenti et aliarum victualium quarumcumque presentes litteras inspecturis fidelibus nostris dilectis gratiam et bonam voluntatem. Ut universitas et homines civitatis nostre Brundusii fideles nostri dilecti frumenti penuriam nullatenus patiantur. Volumus et fidelitati vestre de certa nostra scientia harum serie mandamus expresse quatenus vos vel alter aut alii vestrum ad quem vel quos spectaverit, sindicos seu procuratores vel nuncios dictorum universitatis et hominum vobis vel alteri aut aliij vestrum presentes nostras litteras osten. emere seu emi facere in quibusvis Terris castris et locis dictarum Apulie parcium seu ipsius provincie terre Ydroni altera vel aliis earumdem frumentum pro iposrum victu et usu necessario ipsorum quidem mediante pecunia. Illudque de dictis terris et locis extrahere seu extrahri facere in una vice vel pluribus ac si et quociens eis opus fuerit ferendum abinde per terram cum curribus et bobus seu bestiis ad salmam ad dictam civitatem nostram Brundusii et exonerandum pro usu hominum predictorum libere a jure quolibet exiture tareni et vicesime prout ad vos spectaverit vigore presencium permictatis vosque vel alii vestrum ad quos spectaverit racione locorum a quibus extractis ipsa fiet recipiatis ab extrahente vel extrahentibus si qui fuerint idoneam fidejussoriam cautionem quod dictum frumentum non alio quam ad dictam civitatem Brundusii pro causa huiusmodi feratur et exoneratur ibidem de cujus exoneratione inibi facienda a capitaneo dicte civitatis infra mensem unum et dimidium a die exoneracionis dicti frumenti in antea numerandum ydonee vobis vel aliis vestrum quorum intererit responsales littere transmictantur. Super cuius frumenti emcione extractione et delacione nullum ejs impedimentum vel obstaculum inferatis. Quibuscumque prohibitionibus litteris cedulis et mandatis per nos in contrarium forse factis sub quibusvis tenoribus sive formis non obstantibus quoquo modo. Presentes autem literas post oportunam inspectionem earum copia ipsarum per vos vel alios vestrum quorum intererit in scriptis si expedierit recepta penes presentatem remanere volumus pro cautela. Quibus obsistere nolumus quod sint parvo nostro sigillo munite edicto nostro facto in contrarium non obstante. Datum in castro Tripergularum sub eodem parvo nostro sigillo die VII Novembris quinte indictionis. Rex Ladislaus 1411 Rex Ladislaus eximit provincias Capitanatae Terrae Ydronti, Terrae Barii et Basilicatae a cabella unius per centenarium noviter per ipsum imposita. Ex Arch. Civ. n53 Ladizlaus dei gratia Hungarie Ierusalem Sicilie Dalmatie Croatie Rame Servie Galicie Lodomerie Comanie Bulgarieque Rex Provincie et Forcalquerii ac Pedimontis Comes. Vicemgerentibus nostris et iusticiariis ac erariis provinciarum Capitanate et Basilicate Terre Bari et Terre Ydrinti nec non secretis magistris portulanis et procuratoribus parcium Apulie. Capitaneis insuper et magistris iuratis baiulis et officialibus aliis civitatum et ferrarum nostrarum dictarum provinciarum et cujuslibet earumdem. Dohaneriis insuper fundicariis cabellotis credencteriis et exercitoribus cabellarum dohanarum et fundicorum dictarum civitatum et terrarum et signanter nove cabelle unius per centenarium ab olim in dictis provinciis per curiam nostram imposite ad quos spectat et spectare poterit quocumque titulo et denominatione notentur presentibus et futuris fidelibus nostris dilectis gratiam et bonam voluntatem. Compatientes gravaminibus et oneribus quibus universitates et homines civitatum terrarum et castrorum et locorum dictarum provinciarum fideles nostri dilecti propter soluciones collectarum fiscalium quas in preteritum curie nostre solverunt et solvunt assidue et alia eis imminentia fiscalia onera multipliciter opprimuntur. Et volentes ipsos in parte a premissis oneribus rilevare ut leviati per nos ab aliquorum onerum pondere possint comodius et nabilius predictas collectas et functiones fiscales nostre curie suis vicibus exhibere tam dictam novam cabellam unius per centenarium in dictis provinciis et Apulie pro minori dictorum nostroum fidelium gravamine providimus revocanda. Quo circa vestre fidelitati de certa nostra scientia harum serie mandamus expresse quatenus vos et vestrum quibet presentes et futuri com nostris in hac parte beneplacitis in jussionibus concurrentes ex nunc in antea dictam novam cabellam unius per centenarium in provinciis civitatibus terris castris et locis predictis altera vel aliis earumdem exercere et amministrare per vos per alios vostri parte nullatenus presumatis, neque ab alias exerceri ibidem permictatis sed ab illius exercicio et amministratione ac ejus jurium perceptione omnino et penitus desistatis nec universitates et homines dictarum civitatum terrarum castrorum et locorum seu mercatores vel quosvis alios qui sunt et erunt in civitatibus terris castris et locis ipsis ad solutionem jurium dicte nove cabelle deinceps realiter vel personaliter non vexetis cogatis vel aliter molestestis et ab aliis molestari vel impeti non patiamini quovis modo neque faciatis contrarium sicut habetis gratiam nostram caram quibuscumque commissionibus litteris cedulis et mandatis per nos vobis aut alteri vel aliis vestrum in contrarium forte factis sub quibusvis tenoribus sive formis non obstantibus quoquomodo presentes autem litteras post oportunam inspectionem earum pro cautela restitui volumus presentanti efficaciter in antea valituras. Datum in Castro Tripergularum per virum magnificum Gurellum Aurilum de Neapoli militem logothetam et prothonotarium regni nostri Sicilie collateralem consiliarium et fidelem nostrum dilectum anno domini MCCCCXI° die octavo novembris quinte indictionis regnorum nostrorum anno XXV° 1412 Transumptum mandati Ladislai regis pro solutione decime bajulationis Brundusii et aliorum veterum iurium, unius unciae auri pro cero paschali tarenorum viginti pro jure buzarie et tarenorum sex pro jure staterae in favorem Riccardi Archiepiscopi Brundusini. Ex Tab. Cap. Fasc.7 n.5 In nomine Domini. Anno nativitatis domini millesimo quadrigentesimo duodecimo vicesimo III mensis augusti VI ind. Regnante Serenissimo Domino nostro Rege Ladislao Dei gratia Ungarie Ierusalem Sicilie Dalmatie Croatie Rame Servie Galicie Lodomerie Comanie Bulgarieque rex provincie et folcalquerii ac pedimontis ad causas et contractus Brundusii iudex per totum regnum regia auctoritate notarius. Presbiter Lucas Furno presbiter Petrus Banbaius presbiter Nicolaus de Fanaro notarius Tangredus de antonius de Alerno, testes litterati de eadem civitate Brundusii ad hoc specialiter vocati et rogati presenti puplico scripto fatemur declaramus et notum facimus quod predicto die reverendus in Christo pater Riccardus miseratione divina archiepiscopus Brundusinus et Horitanus presentavit nobis quodam mandatum illustris et serenissimi regis Ladislai quod vidimus legimus in carta colirinia eius interius sigillo secret in cera rubea interius sigillatum omnique vicio et suspicione carens prout in prima eius figura apparebt et erat per omnia tenoris et continente subsequentis. Ladislaus Dei gratia Rex Ungarie ierusalem Sicilie etc. Vobis dohaneriis fundicatoriis fundici et dohane civitatis Brundusii Bajulisque cabellotis et credenceriis jurium reddituum et proventuum ipsius fundici et dohane ac gabellis baiulacionis et aliorum iurium veterum curie nostre spectantium pro presenti anno VI Inditionis pro parte nostre curie ordinatis seu qui successive pro tempore presenti annuo fuerint ibidem tenore presencium de certa nostra scientia commictimus et mandamus quatenus reverendo in Christo patri domino Riccardo archiepiscopo brundusino et horitano consiliario et oratori nostro carissimo aut cuicumque alteri ad id per eum deputato vel deputando dare solvere et assignare debeatis decimam bajulationis et aliorum veterum jurium nec non unciam unam pro cereo Paschali tarenos viginti pro jure buzarie et tarenos sex pro jure statere prout consuetum est per dohanerios fundicatorias dicte civitatis Brundusine ac bayolos et gabellotos dicte gabelle bajulationis et aliorum veterum jurium civitatis ejusdem predicta decima ac predicta uncia una pro cereo paschali et tarenos viginti pro jure buzarie et tarenos sex pro jure statere singulis annis solvebantur et solvi consueverunt aliis archiepiscopis predecessoribus ejus qui pro tempore fuerunt et de solutione predicte decime et ipsius unius uncie pro cereo Paschali et dictorum tarenorum viginti pro jure buzarie et prefatorum tarenorum sex predicitur solvendorum pro ipso presenti anno predicte indictionis et deinde subcessive omni anno ab eodem domino archiepiscopo seu altero sui parte super hoc deputato debitam recipiatis apodixam quam una cum presenti nostro mandato in vestro computo componendo audiri volumus pariter et admicti. Data in Castro Novo Neapolis die XXIII mensis augusti III. Indicionis. Insuper prefatus dominus archiepiscopus requisivit attente nostram super hoc officium implorando ut prefatum regale mandatum fideliter et legaliter transuntare deberemus et inde conficere puplicum instrumentum. Nos vero ipsius domini archiepiscopi petitionibus justis ut pote annuentes prefatum regale mandatum de verbo ad verbum fideliter in puplicam formam redigimus et inde confecimus puplicum instrumentum quod pro transumpto habeatur et fidem faciat tam in judicio quam extra quoties opus erit. In cuius rei testimonium factum est et exinde scripsi ego Antonius puplicus ut supra notarius qui premissis omnibus vocatus et rogatus presens interfui pro notario et solito meo signo signavi. Signum notarii. Ego Antonius Pallianus anualis iudex testis sum. Ego presbiter Petrus Bambaius testis sum. Ego presbiter Lucas Furno testis sum. Ego notarius Tangredua Palianus testis sum. 1412 Rex Ladizlaus mandat capitaneo civitatis Brundusii, quod ab indebitis vexationibus civibus inferendis desistat, quodque apud se aerarium habeat per universitatem deputandum, qui proventus omnes et gagia adnotet per Cpitaneum Ipsum acquirenda. Ex Arch. Civ. n.54 Ladizlaus dei gratia Hungarie Ierusalem et Sicilie rex etc. Nobili viro Loysio Pagano de Salerno capitaneo civitatis nostre Brundusii suique districtus familiari et fideli nostro dilecto gratiam et bonam voluntatem. Sicut plene informari poteris de ritu et antiqua observantia nostre curie fuit et est quod penes omnes capitaneos terrarum regni nostri Sicilie habentes in defectu proventuum per eos non acquirendorum gagia ipsorum percipere de propria pecunia universitatum terrarum predictarum debent per universitates ipsas nonnulli ex earum terrigenis pro erarijs deputari, qui habeant plenam noticiam et conscienciam de proventibus singulis per dictos capitaneos acquirendis et quaternos consimiles faciant cum quaternis capitaneorum ipsorum ne ex predictorum occultatione proventuum capitaneis predictis per universitates ipsas impertinenter et indebite supplerentur et solventur gagia prelibata. Verum oblata nobis noviter pro parte universitatis et hominum dicte civitatis nostre Brundusii nostrorum dilectorum fidelium peticio querulosa continuit quod tu premisse observantie contraveniens non permisisti nec permicti erarium per ipsam universitatem penes te deputatum de proventibus per te acquisitis et acquirendis infra tui tempus officii plenam ut tenetur habere noticiam. Sed ipsum a curia tua repellens composiciones et proventus preter dicti erarii conscienciam et noticiam fecisti pro tue libito voluntatis. Adiecto nichilominus in peticione predicta quod tu excedens iusticie gravamina carcerando tam cives quam advenas ad dictam civitatem venientes pro causis frivolis et interdum pro simplicibus iniuriis ac ab eis composicionis nomine intollerabilem pecuniam extorquendo in ipsorum dampnum et importabile detrimentum. Pro quorum remocione gravaminum ad nos pro parte dictorum universitatis et hominum habito cum devocione recursu. Nos tales pressuras detestantes et penitus aborrentes cum universitas et homines ipsi qui alias pro nostra fide servanda quecumque habuerunt mobilia perdoderunt non mereantur sic affligi. Sed uberibus graciis confoveri volumus et fidelitati tue de certa nostra sciencia ac sub pena privacionis officii et gagiorum tuorum quam te in casu contrarii ex nunc irremissibiliter incurrere volumus harum serie mandamus expresse quatenus a talibus vexationibus desistens omnino eas dictis universitati et hominibus in genere vel in specie aut aliis ad dictam civitatem confluentibus contra iusticiam non inferas in futurum. Et nihilominus erarium predictum per ipsam universitatem penes te deputatum seu deputandum ad effectum ipsum admictas et recipias nec aliquos vel composiciones absque ejus noticia vel consciencia facias. Sed plenam de illis per eum haberi noticiam et quaternum tuo quaterno consimilem per ipsum exinde fieri libere et sine aliquo impedimento permictas ut in supplemento dictorum gagiorum universitas ipsa gravari nequeat contra debitum rationis. Cavens ne contrarium facias sicut nostram gratiam caram habes et penam predictam desideras evitare. Has nostra litteras parvo nostro sigillo munitas tibi propterea dirigentes. Remansuras post ejus inspectionem debitam presentanti. Quibus obsistere nolumus quod sint dicto tantum parvo nostro sigillo munite edicto nostro facto in contrarium non obstante. Datum in castro nostro novo Neapolis sub eodem parvo nostro sigillo die XXIII marcii quinte ind. De mandato prothonotarii. Pro universitate et hominibus civitatis Brundusii. 1412 Declaratio gubernatoris civitatis Brundusii, quod Nucius Scolmafoggi cum aliis civibus arma sumpserat non ad excitandum tumultum, pro quo universitas ejusdem civitatis ad solutionem penae Regiae Curiae tenebatur, sed de mandato ejusdem gubernatoris ad extinguendam rebellionem Honophrii de Georgio et aliorum. Ex Arch. Civit. n.72 In nomine domini et salvatoris nostris Jesu Christi amen. Anno domini millesimo quatricentesimo duodecimo. Regnante serenissimo domino domino nostro Ladizlao Dei gratia Hungarie, Ierusalem, et Sicilie Dalmatie, Croatie, Rame, Servie, Galitie, Lodomerie, Comanie, Bulgarieque rege, provincie et folcarquerii ac pedimontis comite, regnorum vero ejus anno vicesimo sexto feliciter amen. Mense augusti die quartodecimo ejiusdem quinte indictionis Brundusii. Nos Loysius Palianus de Brundusio regius per provinciam terre Ydronti ad contractus ad vitam judex. Tancredus Palianus de Brundusio puplicus per provincias terre Ydronti et terre Bari regia autoritate notarius et testes subscripti litterati de eadem civitate Brundusii ad hoc specialiter vocati atque rogati presenti puplico scripto fatemur et declaramus ac notum facimus et testamur, quod predicto die ibidem universitas hominun civitatis Brundusii pro maiori et saniori parte ante sedile civitatis Brundusii de mandato egregii viri Loysii Pagani de Salerno regii capitanei civitatis Brundusii pro creandis anualibus iudicibus ad causas et contractus et magistro iurato pro instanti anno sexte indictionis congregata presente ibidem prefato Loysio Pagano regio capitanio vir nobis Ciccus de Forensio de Brundusio sindicus dicte universitatis Brundusii exposuit quod hactenus dicta universitas obligaverat sub certa pena de non commictendo tumulrum in populo vel faciendo aliquam novitatem prout in quodam puplico instrumento exinde facto continetur. Et ne dicta universitas esset in posterum diffamata pro captione per eumdem capitaneum facta cum aliquibus civibus dicte civitatis condam Honofrii de Georgio Gasparis de Georgio, notarius Cobelli de Marco, Meuli de Goffrido et Iacobi de Goffrido, et ne Regia Curia peteret penam in qua dicta universitas extiterat obligata, petiit dictus sindicus sindicario nomine et pro parte dicte universitatis a dicto Loysio regio capitanio testificari factum qualiter successit ad dicte universitatis cautelam. Qui quidem Loysius regius capitanius ipsam universitatem declaravit ac testificatus est prout in subscriptus duobus ejus mandatis certis hominibus dictae civitatis regiis fidelibus factis eiusdemque. Sigillo et subscriptione roboratis plenius continetur. quorum mandatorum dicti domini capitanii tenor per omnia talis est videlicet. Nos Loysius Paganus de salerno regius capitanius civitatis Brundusii etc. Tibi Nicolao Rittio nuncio et iurato mastro nostreque curie servienti tenore presentium commictimus et mandamus expresse quatenus statim receptis presentibus ad presentiam subscriptorum hominum regiorum fidelium de dicta civitate Brundusii te personaliter conferas, et eis et ipsorum cuilibet pro stam regio ac pacifico et tranquillo statu ipsius civitatis brundusii ex parte regia nostraque mandes ad penam unciarum auri vigintiquinque per quemliber si secus inde fieret regie curie applicandam, ut statim omni mora et dilatione postpositis compareant coram nobis audituri et facturi quicquid per nos pro statu regio et dicte civitatis Brundusii eis et cuilibet ipsorum iniunctum atque mandatum per nos inde fuerit presens nostrum mandatum pro eorum cautela penes eos remanere volumus pro cautela et tibi mandamus. Datum augusti quinte ind. Nomina et cognomina ipsorum hominum sunt hec videlicet. Nucius Scolmaforgia, Ciccus Cabballerius, Franciscus Godanus, Petronus Cabbalerius, Vitus Frascarius, Iohannes Pane, Antonellus de Pandolfo, Angelus de Vicentio, Baiulus Carbonarius et Cobellus Cordanus. Tenor alterius mandati talis est. Nos Loysius Paganus de Salerno regius capitanius civitatis Brundusii etc. Universis et singulis has presentes nostras tesimoniales patentes litteras inspecturis tam presentibus quam futuris notum facimus atque testamur quod olim (...) diabus non longe preteritis detegimus qusdam tractatus iniquos et peximos per quos honofrius de Georgio, Gaspar de Georgio notarius Cobellus de Marco, Meulus de Goffrido et Iacobellus de Goffrido de Brundusio una cum nonnullis eorum complicibus favoribus et sequacibus ausu temerario et spiritu dyabolico instigati volentes assumere vi se dominacionem dicte civitatis Brundusii tamquam capita populi ut dici solu non habendo respectum ad Deum nec ad regium honorem nec ad bonum pacificum et tranquillum statum dicte civitatis Brundusii faciendo diversis vicibus et diebus conventiculas condiuraciones sub velamina volendi deferre vexillum regium per dictam civitatem Brundusii et occidere prius nos et egregium virum Cosmum de Tamaro regium castellanum castri magni civitatis Brundusii dominum Cathanium Spinola de Ianua mercatorem Brundusii commorantem et nonnullos alios cives tam Xpianos quam Iudeos ad depopolandum depredandum et destruendum non nullas et infinitis domos tam cheristianorum quam iudeorum civitatis ejusdem civium et habitatorum civitatis Brundusii et deinde capere castrum magnum civitatis Brundusii contra statum regie majestatis clamando et vociferando alta voce in vulgari sermone viva viva re Ladyzao et moyrano li tradituri et sicut Altissimo placuit (...) predicta omnia ad nostramet ceterorum civium regiorum fidelium dictecivitatis Brundusii noticiam pervenerunt ob quam rem statim disposuimus predictis omnibus oviare. Et videntes per servientes nostros predicto Honofrius, Gaspar, notarius Cobellus Meulus et Iacobellus capi non posse propter sequelam et congregationem quam secum de die et de nocte gerebant die veneris duodecimo presentis mensis augusti presentis quinte indictionis per Nicolaum Ricium nuncium et iuratum nostrum nostrumque servientem decem hominibus dicte civitatis Brundusii regiis fidelibus de quibus esset merito confidelium videlicet Nucio Scolmafogia, Cicco Cabballerio, Francisco Godano, Petrono Cabbalerio, Vito Frascario, Iohanni Pane, Antonello de Pandolfo, Angelo de Vincentio, Bajulo Carbonario et Cobello Cordario de Brundusio et cuilibet ipsorum secreto modo mandari fecimus ad penam unciarum auri viginti quinque per quemlibet pro statu regio ac pacifico et tranquillo statu ipsius civitatis et parte regie maiestatis atque nostra ut statim omni mora et dilacione postpositis comparerent coram nobis audituri et facturi quicquid per nos pro statu regio ac pacifico et tranquillo statu ipsius civitatis ex parte regie maiestatis eis et cuilibet ipsorum iniunctum atque mandatum per nos inde fuerit prout hec et alia in quodam nostro mandato nostro sigillo inde sigillato quod penes se pro eorum cautela habent plenius et seriosius continetur. supradictique Nucius Scolmafogia, Ciccus Cabbalerius et alii cum eis superius nominati tamquam regii fideles et diligentes tranquillum et pacificum statum dicte civitatis Brundusii ac tamquam filii obedientie statim et in continenti ad predictum nostrum mandatum coram nobis comparuerunt quibus comparentibus tamquam regiis fidelibus et diligentibus statum regiae maiestatis et hominum ipsius civitatis Brundusii, atque secreto modo eisdem et cuilibet ipsorum ex parte regie maiestatis atque nostra mandavimus sub certa formidabili pena atque ipsos et ipsorum quemlibet ex parte regiae maiestatis requisivimus iuxta mentem et tenorem quarumdam regiarum litterarum quarum transuptum universitas hominum civitatis Brundusii pro cautela predictorum habet quod nobis assisterent et faverent in capiendis predictis Honofrio et aliis cum eo superius nominatis quod ipsa notte capere deberent arma et ad nos venire ut una cum niostris servientibus capere deberent prefatos Honofrium, Gasparum, notarium Cobellum de Marco, Iacobellum et Meulum de Goffrido, quoniam intendebamus ipsos et quemlibet ipsorum de eorum meritis punire et castigare. Quibus Nucio et aliis cum eo superius nominatis venientibus ipsa notte ad nos cum eorum armis die sabati in mane tertiodecimo presentis mensis augusti per predictos servientes nostros et alios supradictos eosdem Honofrium, Gasparum, Meulum, notarium Cobellum et Iacobellum quasi simul capi fecimus de personis in quorum captionis conflictu dictus honofrius. Rabiose volens offendere nos nostrosque servientes et alios supradictos per nos deputatos circa captionem eamdem percussit non in brachio sinistro et ceteros servientes et alios per nos deputatos. Qui Honofrius in ipso conflictu percussus, ex quibus percussionibus extiti vita functus. In cuius rei testimonium et predictorum Nucii, Cicci Cabballerii et aliorum cum eis superius nominatorum et omnium aliorum quorum seu cujus interest et interesse poterit certitudinem testimonium et cautelam has presentes nostras patentes litteras testimoniales exinde fieri fecimus nostris sigillo, et subscriptione munitas. Actas et datas Brundusii anno domini millesimo quatricentesimo duodecimo die quatadecimo mensis augusti quinte indictionis. Nos qui supra Loysius Paganus de Salerno regius capitanius civitatis predicte Brundusii predicta fatemur et acceptamus et manu propria nostra subscripsimus et nostrum proprium sigillum apponi fecimus. Que qu
0 records
[ Entra ]
Convento delle Scuole Pie

Convento delle Scuole Pie

CARTELLA 04 Fascicolo 01 1674. Carlo Frassano contro il rettore delle Scuole Pie. Fascicolo 02 1679. Capitolo di Brindisi contro il collegio delle Scuole Pie. Fascicolo 03 1679. Capitolo di Brindisi contro il convento delle Scuole Pie. Fascicolo 04 1682. Memoria dei Padri delle Scuole Pie di Brindisi. Fascicolo 05 1686. Collegio delle Scuole Pie contro Tommaso Stea. Fascicolo 06 1687. Donazione di Michele Profili a favore del convento delle Scuole Pie contro Nicolò Rondino. Fascicolo 07 1689. Collegio delle Scuole Pie contro il convento di San Paolo. Fascicolo 08 1691. Beatrice d’Alojsio a favore del collegio delle Scuole Pie. Fascicolo 09 1693. Collegio delle Scuole Pie contro i Padri Teresiani. Fascicolo 10 1693. Collegio delle Scuole Pie contro Lorenzo Giacomo Ruta di Mesagne. Fascicolo 11 1694. Convento di Santa Teresa contro le Scuole Pie. Fascicolo 12 1703. Lettere della Sacra Congregazione a favore del collegio delle Scuole Pie. Fascicolo 13 1704. Collegio delle Scuole Pie contro Giovanni e Sebastiano Ramondina. Fascicolo 14 1705. Collegio delle Scuole Pie per un deposito a favore di Padre Lorenzo. CARTELLA 05 Fascicolo 01 1709. Collegio delle Scuole Pie contro il sacerdote Francesco Moricino. Fascicolo 02 1710. Padri delle Scuole Pie contro Francesco Moricino. Fascicolo 03 1717. Padri delle Scuole Pie contro Giacomo Capodieci, chierico coniugato. Fascicolo 04 1720. Collegio delle Scuole Pie contro Pietro Cagnes. Fascicolo 05 1721. Collegio delle Scuole Pie contro Pietro Cagnes. Fascicolo 06 1728. Collegio delle Scuole Pie contro Pietro Cagnes. Fascicolo 07 1729. Collegio delle Scuole Pie contro il chierico Francesco Marrazza. Fascicolo 08 1731. Collegio delle Scuole Pie contro il chierico Nicola Randino. Fascicolo 09 1740. Collegio dei Padri Gesuiti di Brindisi contro don Giuseppe Lorenzo. Fascicolo 10 1745. Collegio delle Scuole Pie contro il convento dei Padri Conventuali. Fascicolo 11 1753. Collegio delle Scuole Pie contro Francesco Oggento. Fascicolo 12 1755. Vito d’Ippolito, Procuratore di Ferdinando Geofilo contro il Superiore delle Scuole Pie. Fascicolo 13 1756. Rettore del Collegio delle Scuole Pie contro Vito d’Ippolito. Fascicolo 14 1757. Collegio delle Scuole Pie contro Giuseppe de Marco. Fascicolo 15 1777. Atti contro Giambattista Marinone ad istanza del Procuratore delle Scuole Pie. Fascicolo 16 1777. Barone Francesco Laviano contro Padre Alberto Brunetti delle Scuole Pie. Fascicolo 17 1792. Causa civile di Angelo Francavilla nel Collegio delle Scuole Pie. CARTELLA 06 Fascicolo 01 1678-1711. Collegio delle Scuole Pie - Assensi. Fascicolo 02 1712-1739. Collegio delle Scuole Pie - Assensi. Fascicolo 03 1741-1777. Collegio delle Scuole Pie - Assensi. FONDO BENEDETTINE SB/11 1670 Causa civile tra il monastero ed il collegio delle Scuole Pie. SB/12 1673 Contra il padre rettore delle Scuole Pie. FONDO CIVILIA CV/66 1681 Pro Isabella Nugnes contra padri delle Scuole Pie. CV/73 1705 Civilia pro Battista Ricci contra collegio delle Scuole Pie. CV/89 1753 Il procuratore del collegio delle Scuole Pie di Brindisi contra sacerdote Domenico Gala di detta città per non aver soddisfatto un debito di circa venti ducati e due terzi. Domenico Gala contesta la quantità del credito. CV/91 1767 Pro convento dei minori conventuali contra i padri delle Scuole Pie. CV/104 1743 Pro collegio delle Scuole Pie e fratelli Cantamessa contra capitolo di Filippo Lucisani. CV/108 1707 Pro collegio delle Scuole Pie. 1717 Pro collegio delle Scuole Pie contro pietro Cagnes. CV/109 1836 Pro Collegio delle Scuole Pie contro il chierico Piccinni. ARCHIVIO DELLA CURIA V/10 a. 1908 Ch/7 Scuole Pie aa. 1912-1933; Cf/12 Pia Unione Madonna al Carmine Scuole Pie aa. 1881-1950 ARCHIVIO DELL’ECONOMATO FONDO BENEFICI b. 010 fasc. 07 a. 1822 Nota del ministero e reale segreteria di stato degli affari ecclesiastici circa il reale decreto del 15 giugno 1821 con cui si prescrive a tutti gli studenti delle scuole pie di frequentare le congregazioni dello Spirito Santo. FONDO MENSA ARCIVESCOVILE b. 0007 Fasc. 3 a. 1860 Affitto di un locale sottano appartenente alla mensa arcivescovile di Brindisi, sito nell’ex convento dei padri delle Scuole Pie, ad Annibale Francioso e di un complesso abitativo sito in Brindisi nella strada “dietro il seminario” al sig. Rubini e al sig. Giovanni Francesco Tagliente. FONDO SCUOLE PIE Cartella 01 Fasc. 01 a. 1670 Per la casa di Nardò. Testamento a beneficio delle Scuole Pie. Fasc. 02 a. 1672 Conventuali contro le scuole Pie. Fasc. 03 a. 1689 Pro Collegio delle Scuole Pie stato di introito ed esito e per modificazioni dei dormitori. Fasc. 04 a. 1709 Pro Collegio delle Scuole Pie contro don Francesco Moricino. Fasc. 05 a. 1751 Copia dell’istrumento della compra fatta da questo Collegio di due bassi lamiati un dentro l’altro sotto il palazzo del fu canonico Crudo da parte di Levante furono venduti dal dott. Fisico Pietro Leonardo D’Errico per ducati 55. Fasc. 06 a. 1830 Conservazione delle Ipoteche di Lecce. Borderò di rinnovazione per il patrimonio degli Scolopi di Brindisi. Fasc. 07 aa. 1803-1843 Istrumento ed iscrizione contro Giovanni Mugnozza. Borderò d’iscrizione contro Giovanni Mugnozza. 1843. Relazione riguardante pagamento di decime da parte delle Scuole pie di Brindisi al creditore del patrimonio del fu Matteo Francafilo. Fasc. 08 a. 1843 Affitto della cantina e del giardinetto alle Scuole Pie. Fasc. 09 aa. 1958-1969 Corrispondenza con il Provveditorato Regionale alle opere pubbliche di Bari sui lavori di riparazione alla chiesa. Fasc. 10 a. 1948 Lettera inviata dal sacerdote Vito Libardo con notizie sulla consuetudine di celebrare nella chiesa una messa, nel primo mercoledì di ogni mese, in suffragio delle anime purganti. Fasc. 11 a. 1969 Lettera inerente a lavori di imbianchimento del salone delle Scuole Pie. Fasc. 12 aa. 1954-1955 Bilancio consuntivo - preventivo. Fasc. 13 aa. 1975-1978 Dichiarazione delle società ed enti soggetti all’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Fasc. 14 a. 1980 Chiesa Scuole Pie. Denuncia delle acque di rifiuto.
0 records
[ Entra ]
Fondo Provincia di Brindisi

Fondo Provincia di Brindisi

• Verbale n. 19 del Consiglio Provinciale di Brindisi • Verbale n. 20 del Consiglio Provinciale di Brindisi • Verbale n. 21 del Consiglio Provinciale di Brindisi • Verbale n. 22 del Consiglio Provinciale di Brindisi • Primo Convegno sul Centro Storico della città – Ceglie Messapica 26 maggio 1968 • Democrazia Cristiana - Statistiche elettorali della provincia di Brindisi – 7 maggio 1972 • Democrazia Cristiana - Statistiche elettorali della provincia di Brindisi – 15 giugno 1975 • Democrazia Cristiana - Statistiche elettorali della provincia di Brindisi • Democrazia Cristiana - Statistiche elettorali della provincia di Brindisi – 20 giugno 1976 • Cronaca brindisina • Arcidiocesi di Brindisi– Inchiesta elettorale elezioni politiche 1948 – 1953 – 1958 • Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura - Relazione tecnica e scientifica della commissione di studio per il ricambio delle acque nel porto di Brindisi • CISL – Relazione della Segreteria – 9° Congresso territoriale – Brindisi, 23-24 maggio 1981 • CISL – Unione Sindacale Territoriale Brindisi – Analisi della situazione socio-economica della Provincia di Brindisi – 9° Congresso territoriale – Brindisi, 23-24 maggio 1981 • Amministrazione Provinciale di Brindisi – Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario dell’anno 1983 • Atti ufficiali della Giornata di Studio sul tema: “Mobilità urbana, sviluppo e qualità della vita”. – Brindisi, 4 marzo 1989 • Gaetano Valente e Nicolò De Sario – La chiesa di S.Maria di Cesano (1040 – 1980) • AA.VV. – In ricordo di Mario Marino Guadalupi • Brindisi Guida pratica della città con pianta planimetrica 1960 – a cura di Bruno Ruffini e Mario Farina • Sabino Porro e Mimmo Consales – Progetto Brindisi Fatti e personaggi della Provincia di Brindisi - editrice Salentina Galatina (LE) • Amministrazione Provinciale di Brindisi – Piano di assetto territoriale della provincia di Brindisi – volume 1 – Grafischena Fasano • Amministrazione Provinciale di Brindisi – Piano di assetto territoriale della provincia di Brindisi – volume 3 – Grafischena Fasano • Atti ufficiali del Primo Convegno tra i dirigenti degli Enti Provinciali per il turismo e Aziende Autonome di Cura, Soggiorno e Turismo del Medio e Basso Adriatico – Brindisi, 29-30 ottobre 1964 • Istituto Autonomo Case Popolari Brindisi – Relazione del Presidente al Bilancio di Previsione per l’esercizio 1973. • Consorzio del Porto e dell’Area di Sviluppo Industriale di Brindisi – Visita della Commissione Economica e Finanziaria del Parlamento Europeo all’agglomerato Industriale di Brindisi – 21 marzo 1966 • Annuario del Consorzio del Porto e dell’Area di Sviluppo Industriale di Brindisi – Brindisi. Porto e Industria.- 1978 Grafischena Fasano (BR) • Atti del Convegno Provinciale “Inquinamento e tutela dell’ambiente nella Provincia di Brindisi” – 18-19 ottobre 1976 • Atti del Congresso della Federazione Territoriale dei lavoratori statali – 4 maggio 1981 – CISL • Associazione degli Industriali della Provincia di Brindisi – Centro Studi Confindustria – Dall’emergenza allo sviluppo. Un’analisi, due obiettivi, otto azioni per il rilancio dell’industria nell’area di Brindisi.- Rapporto realizzato dal CERPEM – Bari – marzo 1990 • Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura – Brindisi – Documenti ed iniziative – 1971
0 records
[ Entra ]
Giornali antichi

Giornali antichi

Il primo decennio del XX secolo fu un periodo di profonde trasformazioni per l’Italia: la nascente industrializzazione portava al lento, ma inarrestabile declino della aristocrazie tradizionali lasciando spazio allo sviluppo di due nuovi ceti: il proletariato e la borghesia. La spinta industriale conduceva alla concentrazione urbana del proletariato e, quindi, al rafforzamento delle organizzazioni operaie: il partito e il sindacato. Anche i cattolici entravano nella scena politica italiana diventandone un importante esponente. Soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia i giornali cattolici, particolarmente vitali, furono gli unici ad essere presenti per tutto il decennio fascista anche se costretti a cambiare spesso la testata. Alcune riviste erano, invece, realizzate appositamente per essere strumento di gruppi e clientele, sostenitori di candidature politiche, o per essere il veicolo di risposta a provocazioni. Quando poi, queste esigenze individualistiche venivano meno, il giornale non veniva più stampato. Il numero di saggio nasceva per analizzare le esigenze dei lettori e invitare la cittadinanza a sottoscrivere le quote di abbonamento, che con la pubblicità e la vendita delle azioni rappresentavano gli unici modi per garantire solidità finanziaria al giornale. Attraverso i nomi degli aderenti riportati sui primi numeri era possibile verificare la prevalenza di professionisti, possidenti e notabili che sottoscrivevano l’abbonamento a testate di diverso orientamento politico. Il fine più plausibile era quello di essere sempre informati su ciò che gli antagonisti politici scrivevano su di loro, cautelandosi, così, da accuse dirette. La maggior parte degli abbonati era, quindi, di estrazione borghese: i contadini, esclusi i più politicizzati, non ritenevano opportuno abbonarsi sia per la quota di sottoscrizione sia per il diffuso analfabetismo. La maggior parte dei periodici si presentava in quarto, cioè a quattro facciate, su quattro o sei colonne. La prima pagina era in genere dedicata alla trattazione di grandi temi di rilievo nazionale, al dibattito e alla polemica ideologico-politica e all’analisi di argomenti di rilievo provinciale e locale: igiene, scuola, viabilità, ecc.; la seconda e la terza pagina erano in genere dedicate alla cronaca locale alla quale era dato ampio spazio probabilmente per rispondere alla curiosità popolare. La quarta pagina era quasi sempre lasciata disponibile alle inserzioni pubblicitarie. Il linguaggio aulico e retorico era usato per le celebrazioni e lasciava il campo a quello asciutto e privo di verbosità della quotidianità. ANNO ZERO, Centro di ricerche e documentazioni meridionali. 1969: 22 nov. 1970: 2 gen.; feb.-marzo. APE FRANCAVILLESE, Organo politico e amministrativo. Dir.: Michele Mauro . Fondato nel 1914. 1910: 16 e 30 (due copie) gen.; 27 feb.; 13 marzo; 10 e 24 aprile; 8 (quattro copie) e 22 (due copie) maggio; 5 giugno; 10 luglio. 1916: 20 feb.; 9 e 23 (due copie) aprile; 7 e 21 maggio; 11 giugno; 2 luglio. L’APE Organo settimanale politico-amministrativo di Francavilla Fontana che nel 1908 diveniva un periodico quindicinale. Dal numero 18 del 28 settembre 1913 scompariva il sottotitolo “quindicinale politico e amministrativo”. Dir.: Pier Luigi Parlataneo. 1909: 1 (due copie), 7, 14, 18,25 luglio; 1, 15, 22, 29 agosto; 12, 19, 26 sett.; 3, 10, 17 e24 ott.; 7, 11, 21 e 28 nov.; 5, 12, 19 dic. 1913: 2 marzo; 20 aprile; 11 e 22 maggio; 20 luglio; 7 agosto; 7 sett. 1914: 1 marzo; 6, 21 (due copie) maggio; 15 sett. APPENDICE DELL’APPENDICE DELLE SOLITE NEFANDEZZE SINDACALI Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. s.d. circa 1911 AVANGUARDIA MAGISTRALE, Organo del sindacato magistrale italiano - Roma. Dir.: Giuseppe Invernizzi. 1919: 15 giugno;, 1, 15, 31 luglio; 16 agosto; 1, 16 sett.; 1, 16 ott.; 1, 15 nov.; 1, 16 dic. 1920: 1 gen.; 1, 16 feb.; 1, 16 marzo; 1, 16 aprile; 1 maggio; 1, 16 giugno; 1, 15 luglio; 15 agosto; 15 sett.; 15 ott.; 1, 16 nov.; 1 dic. 1921: 1, 16 feb.; 1, 16 marzo; 1, 16 aprile; 1, 16 maggio; 1, 16 giugno; 1, 16 luglio; 16 agosto; 16 sett.; 1, 16 ott.; 1, 16 nov.; 1, 16 dic. 1922: 8, 20 aprile (tre copie); 1 maggio; 15 giugno; 20 luglio; 15 ott.; 31 dic. AVVENIRE DEL POPOLO, Settimanale della Democrazia cristiana. Dir.: Giulio Caiati. 1945: 7 e 28 luglio; 20 ott. AZIONE PUGLIESE, Giornale quotidiano della Provincia di Lecce. Dir.: Avv. Pietro Massari. Fondato nel dicembre 1917 ebbe vita fino al 15 settembre 1923. Il primo direttore fu Pietro Massari, poi Alessandro Boutet, napoletano, Carlo Rocco, Cosimo Palumbo ed Ezio Rebulla. Si sosteneva economicamente con la reclamizzazione di farmacisti, baristi, medici e annunci di nascite e di matrimoni. 1918: 16 e 22 luglio. 1919: 16 aprile; 14 giugno. 1922: 7 e 8 luglio. 1923: 24 marzo (non completo). AZZURRO, Periodico politico, amministrativo, letterario, commerciale. Dir.: Francesco Rodriguez . 1898: 29 giugno (fotocopia); 1899: 19 feb.; 8, 19 e 31 marzo; 9 aprile; 14 e 21 maggio; 1, 8 e 18 giugno; 19 e 30 luglio; 13 e 27 agosto; 17 sett.; 22 e 29 ott.; 5 e 19 nov. 1900: 4 e 18 feb.; 14 e 24 giugno; 8 luglio. BAZZA A CHI TOCCA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 30 luglio BRINDISI DOMANI, settimanale d’informazione. Dir.: Antonio Conte. 1963: 16 e 30 nov.; 7 e 14 dic.; Natale. 1964: 11 e 25 gen.; 1 e 15 feb.; Pasqua. BRINDISI SERA, attualità, sport. Dir.: Francesco Ragione. 1963: 6, 13 e 20 aprile; 4, 11, 18 (due copie) e 25 maggio; 1, 8, 15, 22 e 29 giugno; 6 luglio. CANE DA GUARDIA! (SIC!) E CANE DA PREDA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. s.d. circa 1910 CARITÀ, Numero unico dei poveri di Francavilla Fontana. Dir.: E. Macedonio. 1889: 2 giugno. CITTADINO INDIPENDENTE DELLA DOMENICA Dir.: Francesco Arina. 1952: 13, 20 e 27 aprile; 4, 11, 18 e 25 maggio; 1, 8, 15, 22 e 29 giugno; 6, 13, 20 e 27 luglio; 2, 24 e 31 agosto; 7, 14, 21, 28 sett.; 5, 12, 19, 26 ott.; 2, 9, 16, 23 e 30 nov.; 7, 14 e 21 dic. 1953: 18 e 25 gen.; 1, 8, 15 e 22 feb. CIVILTÀ PROLETARIA, settimanale dei lavoratori, organo del Partito Comunista d’Italia. 1943: 3, 10,17, 24 e 31 ott.; 7, 14, 21 e 28 nov.; 5, 12 e 19 dic. 1944: 6, 13 e 20 feb.; 5 marzo; 30 aprile; 7 e 28 maggio; 18 giugno; 9, 16 e 23 luglio. 1945: 18 marzo. CONSCENTIA Dir.: Piero Chiminelli e Giuseppe Gangale. 1922: 4 feb.; 1 aprile; 15 luglio; 9 sett.; 2 dic. 1923: 7, 14, 28 luglio; 4, 18, 25 agosto; 1, 15, 29 sett.; 13, 20, 27 ott.; 3, 11, 24 nov.; 1, 8, 15, 29 dic. 1924: 5, 12, 26 gen.; 2, 16, 23 feb.; 1, 8, 15, 22, 29 marzo; 5, 12, 19, 26 aprile; 3, 10, 17, 24, 31 maggio; 7, 14, 21, 28 giugno; 5, 12, 19, 26 luglio; 2, 9, 16, 23, 30 agosto; 6, 13, 20, 27 sett.; 4, 11, 18, 25 ott.; 1, 22 (due copie), 29 nov.; 6, 13, 20, 27 dic. 1925: 5, 10 (in numero venne sequestrato, due copie), 17, 24 gen.; 7, 14, 21, 28 feb.; 7, 14, 21, 28 marzo; 4, 11, 18, 25 aprile; 2, 9, 16, 23 maggio; 6, 13, 20, 27 giugno; 4, 11, 18, 25 luglio; 1, 8, 15, 22, 29 agosto; 5, 12, 19, 26 sett.; 9, 17, 24, 31 ott.; 7, 14, 21, 28 nov.; 5, 12, 19, 26 dic.; 1926: 2, 9, 16, 23, 30 gen.; 6, 13, 18, 27 feb.; 6. 13, 20, 27 marzo; 3, 10, 17, 24 aprile; 1, 8, 15, 22, 28 maggio; 5, 12, 19, 26 giugno; 3, 10, 17, 24 luglio; 1, 10, 20 agosto; 2, 11, 18, 25 sett.; 2, 10, 17, 23, 30 ott.; 6, 13, 20, 27 (due copie) nov.; 4, 11, 18, 25, dic. 1927: 1, 8, 20 gen. CORRIERE DELLA SERA 1939: 4 maggio. COSTUME SALENTINO, periodico indipendente d’Informazione di S. Pietro Vernotico. Dir.: P. Puteo. 1963: 31 gen.; 31 dic. 1964: 28 marzo; 28 maggio; 29 luglio; 29 agosto; 1 e 18 ott.; 5 nov.; 1 e 24 dic. 1965: 24 gen.; 13 feb.; 3 marzo; 4 luglio; 5 sett.; 8 ott.; 9 nov.; 24 dic. 1966: 19 marzo DEBBO PARLARE Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 31 marzo. FOGLIO D’ORDINE della Federazione dei Fasci di Combattimento di Brindisi Fondatore: Errico Accettulli. Dir.: Ettore Accettulli 1936: 7 maggio; 21 luglio. 1941: 13, 20 e 27 marzo; 3, 10, 17 e 21 aprile; 1, 8, 15, 24 e 31 maggio; 7, 14, 21 e 28 giugno; 5, 12 e 21 luglio. GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, GAZZETTA DI PUGLIA, CORRIERE DELLE PUGLIE Dir.: Raffaele Gorjux. Il “Corriere delle Puglie” era un giornale politico-amministrativo nato il I novembre 1887 sui ruderi della “Settimana”. Era a quattro pagine e cinque colonne, con un formato di 0,41 per 0,57. Lo dirigeva Martino Cassano e faceva uso di una tipografia propria. In politica propugnava principi liberali moderati. “La Gazzetta delle Puglie”, invece, era un giornale politico - amministrativo letterario - commerciale, indipendente, fondato a Napoli Quintino il 22 maggio del 1881. Usciva ogni sabato in quattro pagine divise in sei colonne. Aveva una tiratura da 1200 a 1600 copie. Durò con un formato più piccolo fino al 1919 o 1920. 1920: 9 luglio. 1923: 13 feb.; 14, 15, 21 marzo; 4, 6,10, 12, 12 aprile; 2 giugno; 13 luglio; 29 dic. 1924: 2 luglio. 1925: 4 luglio. 1926: 1 nov. 1928: 31 gen. 1929: 12 feb.; 24 agosto. 1933: 17 nov.; 24 dic. 1943: 12, dal 14 al 16, dal 18 al 22 e 24 sett.; 1, 2, 3, 11, 12, 15, 16, 24, 25 e 27 ott.; 2, 3, 9, 12, 15, 16, 18, 23, 24, 28 nov.; 14, 15, 23, 24 e 30 dic. 1944: dal 4 al 6, 9, 11, 14, 22, 24, 25, 27, 28 e 29 gen.; 2, 7, 10, 25 e 27 feb.; 6, 11 e 21 marzo; 5, 6, 8, 11, 13, dal 15 al 19, 23, 24, 29 e 30 aprile; 2, 5, 7, 10, 13, 19, 20, 24, 26, 29, 30 e 31 maggio; 6, 7, dal 9 all’11, 13, 20, 21, dal 26 al 30 giugno; dall’1 al 4, 6, 8, dal 10 al 15 e dal 17 al 31 agosto; dall’1 al 30 sett.; 1, dal 3 al 7, dal 9 al 25, 27 e 31 ott.; dall’1 al 4, dal 6 al 19, 21, 22, 24, 25 e dal 27 al 30 nov.; dall’1 all’8, dal 10 al 24 e dal 27 al 30 dic. GAZZETTA MESSAPICA, indipendente del Salento. Dir.: Paolo Locorotondo. 1955: 25 sett.; 9 e 23 ott.; 4 e 18 dic. 1956: 8 gen. GAZZETTINO ECO DI FOGGIA A DELLA PROVINCIA Dir.: Giulio Cifarelli. 1932: 20 marzo; 25 sett.; 13 e 20 nov. 1933: 19 e 26 marzo; 14 maggio; 10 sett.; 14 e 23 dic. 1934: 6 e 27 gen.; 17 e 24 feb.; 17, 24 e 31 marzo; 15 e 29 sett.; 24 nov. 1935: 2 marzo; 27 aprile; 8 e 22 giugno; 13 luglio. 1936: 18 gen.; 15, 22 e 29 agosto; 5, 12, 19 e 26 sett.; 3, 10 e 31 ott.; 26 dic. 1937: 2, 9 e 23 gen.; 6 e 13 feb.; 6 e 27 marzo; 10, 17 e 24 aprile; 8, 15 e 29 maggio; 5, 12, 19 e 29 giugno; 3, 10 e 31 luglio; 7, 14, 21 e 28 agosto; 11, 18 e 25 sett.; 2, 9, 16, 23 e 30 ott. GAZZETTINO ELETTORALE, Dir.: Fedele Federico Sardiello. Nato il 6 maggio 1886, era l’organo dell’opposizione, usciva due volte alla settimana come supplemento al giornale “L’amico del popolo”. 1890: 5, 8, 22 24 giugno; 2, 10, 12-13 luglio; 3 agosto GIORNALE DEL POPOLO Dir.: Alessandro Basile. 1910: 31 luglio; 14 e 28 agosto; 16 e 25 sett.; 9 e 23 ott. GIORNALE DI BRINDISI Dir.: Errico Accettulli. Corriere del circondario, settimanale politico poi giornale politico-commerciale. Nato il 3 giugno 1921 era l’organo ufficiale dell’Associazione democratica liberale. Nel 1926 cambiò nome in “Salento Fascista-Giornale di Brindisi”, organo ufficiale della Federazione Fascista e sindacale di Terra d’Otranto. 1920: 7 marzo. 1923: 20 dic. 1924: 1 maggio; 25 dic. 1933: 9 nov. IL CAPESTRO Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1903: 21 giugno IL CITTADINO LECCESE, giornale ufficiale per gli atti amministrativi e giudiziari della provincia. Dir.: Errico Lupinacci poi Salvatore Grande . Nato il 6 aprile 1861, l’ultimo numero fu quello del 16 dell’anno XVI (1877). Vi collaborarono: Sigismondo Castromediano , Leone Tuzzo, Giuseppe De Roma, Vincenzo Lilla , Bartolomeo De Rinaldis, Luigi Giuseppe De Simone . 1868: 25 sett. 1869: 5 aprile. IL COMMERCIO BRINDISINO, bollettino della Federazione Provinciale Fascista del commercio. Dir.: Avv. Martucci-Clavica. 1930: 1 feb.; 1 marzo; 1 aprile; 1 maggio; 11 giugno; 1 nov. 1931: luglio. 1939: 15 maggio. 1940: 15 luglio; 30 sett. 1941: 30 gen.; 15 feb.; 15 e 30 marzo; 15 e 30 aprile; 15 e 30 maggio; 15, 28 e 30 giugno; 15 e 30 luglio; 15 e 30 agosto. IL CONTROLLO Dir.: Nunzio Antonio Salerno poi Tommaso Salinaro. Periodico settimanale politico e amministrativo nato nel 1913 con il direttore Giuseppe Maggiulli. Nel 1925 si pubblicava in Taranto. 1912: 19 aprile numero unico. 1912: 12, 18, 24 agosto; 1, 8, 29 sett.; 6, 20 ott.; 7 dic. 1913: 8 luglio, 23 ott., 13, 23 nov.; 18 e 31 dic. 1914: 11, 23 gen.; 28 feb.; 11, 19 marzo; 30 giugno; 12, 26 luglio; 2, 16, 23 agosto; 5 ott.; 30 nov. 1915: 10 gen.; 22 feb.; 8, 28 marzo; 8 maggio; 6 giugno; 9, 24 agosto. 1919: 20 luglio; 4 agosto; 14, 15, 16, 30 nov.; 7 dic. 1920: 7, 22, 28 feb.; 6, 14, 28 marzo; 4, 11, 18, 25 aprile; 2 maggio. 1921: 14, 18, 21, 29 maggio; 2, 14 luglio; 9, 18, 27 agosto; 17 sett.; 1, 8, 15, 22, 29 ott.; 5, 12, 19, 26 nov.; 3, 10, 13, 17, 24 dic. 1922: 7, 14, 21, 28 gen.; 4, 23 feb.; 4, 11, 18, 25 marzo; 1, 8, 15, 22, 29 aprile; 13 maggio; 9, 17, 24 giugno; 1, 15, 22, 29 luglio; 5, 17, 28 agosto; 6, 12, 21, 30 sett.; 7, 14, 21, 28 ott. 4, 11 nov.; 30 dic. 1923: 8, 13, 20, 27 gen.; 3, 10, 22 feb.; 3, 10, 17, 24, 31 marzo; 14, 21, 29 aprile; 6, 13, 27 maggio; 3 (due copie), 9, 17, 24 giugno; 1, 8, 15, 22, 30 luglio; 5, 12 agosto; 3, 10, 17, 24 sett.; 1, 8, 13, 22, 27 ott.; 5, 12, 17 nov.; 2, 9, 17, 25, 30. 1924: 14, 20 e 28 gen.; 3, 10, 17, 24 feb.; 2, 9, 16, 23, 30 marzo; 5, 13, 20, 27 aprile; 4, 11, 16 maggio; 5, 13, 23 giugno; 5, 12, 19, 28 luglio; 5, 13 agosto; 12 sett.; 8, 16 ott.; 1, 11, 19 nov.; 29 dic. 1925: [...], 15, 22, 29 gen.; 6, 13 feb.; 1, 8, 14, 21 marzo; 4, 11, 21, 30 aprile; 10, 18, 26 maggio; 1, 9, 16, 24, 29 giugno; 9, 26 luglio; 4, 12, 23, 30 agosto; 9, 23, 30 sett.; 9, 31 ott.; 10, 19, 26 nov.; 5, 12, 21 dic. 1926: 12, 19, 31 gen.; 5 feb. (Lecce unanime festeggia e proclama sua cittadino onorario l’eroico suo figlio Achille Starace); 26 marzo; 10 aprile; 14 e 25 dic. 1927: 18 gen. IL DOVERE DELL’ORA, Comitato di Liberazione Nazionale. Dir.: Angelo Amato. 1943: 19 dic. 1947: 12 dic. IL FARO, giornale settimanale cattolico del circondario di Brindisi. Dir.: Francesco Versienti. Quindicinale cattolico nato nel 1907. 1907: 30 giugno; 6, 14, 21 e 28 luglio; 4, 11, 18 e 24 agosto; 1, 8, 15, 22 e 29 sett.; 6, 13, 20 e 27 ott.; 9, 17 e 24 nov.; 1, 8, 15, 22 e 29 dic. 1908: 5, 12, 19, 26 gen.; 2, 9, 16, 22 feb.; 1, 8, 15, 22, 31 mar.; 5, 12, 26 ap.; 10, 24, 31 maggio; 7, 14, 21, 28 giugno; 5, 12, 19, 26 lug.; 9, 15, 23, 30 agosto; 6, 13 e 27 sett. 1909: 5 dic. 1910: 20 nov. 1911: 5 marzo; 2 aprile. IL LAVORATORE DEL SALENTO, organo della Federazione Comunista di Lecce. Dir.: Prof. Vittorio Versienti. 1945: 10 e 17 giugno; 1, 8, 15, 22 e 29 luglio; 5, 12, 20 e 26 agosto; 2, 9 e 30 sett.; 7, 14,21 e 28 ott.; 4 e 25 nov.; 2, 9, 16 e 23 dic. 1946: 27 gen.; 10 e 18 feb.; 3 e 10 marzo; 5, 12 e 19 maggio; 23 giugno; 7 luglio; 29 sett. IL LIVELLO, giornale settimanale. Dir.: Raffaele Ribezzo. Settimanale con caricature nato il 13 dicembre 1903. 1903: 13 e 20 dic.; 1904: 24 gen.; 7 e 21 feb.; 10 aprile. IL MARTELLO (VOCE DEL CUORE), organo personale dell’editore Gaetano Martello. Dir.: Gaetano Martello. Nato nel 1905 vi collaborarono Pietro Palumbo e Cosimo De Giorgi . 1919: 6 feb. IL MARTELLO D’ACCIAIO Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 1 feb. IL MEDAGLINO... E LA CAMORRA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 6 agosto IL MULO Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 13 giugno IL NUOVO RISORGIMENTO, settimanale storico-politico. Dir.: Vittore Fiore. 1944: 25 mag.; 15 giugno; 1, 15 luglio; 1, 16 agosto; 15 sett.; 1, 16 ott.; 1, 16 nov.; 1, 16 dic. 1945: 1 e 16 gen.; 15 feb.; 1 e 16 marzo; 1 e 15 aprile; maggio; giugno; 1 sett. IL PENSIERO, periodico per gli interessi dell’educazione. Dir.: Pietro De Marianis. Periodico politico-amministrativo bimensile, nato nel 1903 in forma di poche pagine. Sospeso fu poi ripreso in forma di giornale il 28 marzo 1904. 1914: 1 gen.; 5 sett.; 1 e 16 ott.; 16 nov.; 1 e 16 dic. 1915: 1 e 16 feb.; 1 marzo; 16 maggio. 1916: 16 feb.; 16 aprile; 1, 16 giugno; 10 lug.; 10 ag.; 1 sett.; 1, 16 ott.; 16 nov.; 1 dic. 1917: 16 gen.; 16 feb.; 1 e 16 marzo; 1 aprile; 1 maggio; 1 giugno; 16 ott. 1918: 16 marzo; 1 giugno; 10 luglio; 8 nov.; 1 e 18 dic. 1919: 16 aprile; 1 e 18 maggio; 13 (censurato tutto il presente numero, meno la seguente informazione) e 20 giugno; 12 luglio; 12 agosto. IL POPOLO, settimanale politico. Dir.: Vincenzo Taormina . Settimanale politico-amministrativo sull’agricoltura e il commercio, organo dell’Associazione democratica. Parteggiava per Antonio De Viti De Marco che collaborava allo stesso giornale. “Il Popolo” nato nel novembre 1911 usciva ogni Domenica e continuò le pubblicazioni per alcuni anni. 1944: 26 feb. 1953: 23 maggio; 3 ott. Ritagli di vari articoli su Brindisi e Gallipoli. IL PRESIDENTE DELLA CAMORRA E LA FESTA DEL CONTADO Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 19 sett. IL PROSSIMO TUO, giornaletto degli Umili, cronaca del bene. Dir.: Can Pasquale Camassa . Usciva senza una data fissa dal 1908 con articoli di storia e arte brindisina. 1908: feb.; dic.; 1910 1929: 9 marzo; 1934: gen. IL PUNGIGLIONE Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 10 marzo. IL RINNOVAMENTO, giornale politico-aministrativo di Ostuni. Dir.: Giuseppe Narracci. Settimanale nato nel dicembre 1895 con il direttore O. Petraroli, sospese le pubblicazioni e le riprese nel 1905. Giornale avversario dell’onorevole Trinchera. 1896: 7 giugno IL RINNOVAMENTO, organo politico degli interessi meridionali. 1919: 30 ott.; 6, 7, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 nov. IL RISORGIMENTO, organo degli interessi pugliesi. Dir.: Carlo Arrighi. Settimanale fondato e diretto dal toscano Carlo Arrighi, garibaldino, educatore pubblicista. Nato l’8 ottobre 1876, era uno dei giornali più longevi di Lecce. Parteggiava per l’on. Gaetano Brunetti da cui si staccò quando il parlamento aderì al trasformismo del De Pretis. Collaboravano al giornale: Francesco e Carlo Rubichi , Giuseppe Pellegrino, Giovanni Libertini , Luigi Tinelli , Leonardo Stampacchia . Dopo la morte di Carlo divenne direttore il figlio Arrigo Arrighi. Le pubblicazioni furono interrotte alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1902, e furono riprese un mese e mezzo dopo con Alberto Franco: patriottismo e vivacità combattuta sembravano essere le caratteristiche del giornale. Sin dal primo numero della nuova serie, del 17 settembre 1902, il “Risorgimento” propose in numerosi articoli la questione della Corte d’Appello a Lecce, portata a termine poi dal Governo Fascista, sostenendo una polemica contro i giornali di Trani fino a giungere ad una vertenza cavalleresca col prof. Tempera, giornalista tranese. Memorabile la campagna del giornale contro la riforma giudiziaria dell’on. Zanardelli che avrebbe portato per conseguenza l’abolizione del tribunale di Lecce. In tale periodo il “Risorgimento” uscì per oltre un mese in forma quotidiana. Il giornale fu da sempre un valido sostenitore del radicalismo nella provincia di Lecce, da cui di staccò solo quando all’amministrazione Russi voleva far succedere quella D’Arpe, rappresentante del brunettismo e dei suoi metodi. Si concentrò, poi, nella lotta contro il clericalismo: infatti, pur amico delle libertà, non volle riconoscere ai cattolici il diritto di esercitare liberamente il loro culto. Nel luglio 1914, dopo le amministrative vinte dalla lista clerico-democratica, Alberto Franco, dopo 13 anni di vita soppresse il giornale. Ripreso dall’avv. Francesco Forleo-Casalini visse per 15 numeri e poi cessò definitivamente dopo 40 anni di vita. 1882: 11 giugno. 1904: 7 sett. 1909: 25 feb. 1913: 29 gen.; 19 e 26 feb.; 5, 19 e 27 marzo; 9, 15 e 23 aprile; 7, 21 e 28 maggio; 4 e 25 giugno; 2 e 9 luglio; 13 agosto; 8 e 22 ott.; 19 nov.; 10 dic. IL SALENTO, settimanale politico-tecnico-letterario. Dir.: Giorgio Bernardini. 1944: 10 nov. IL SEME, giornaletto educativo illustrato per la povera gente. Dir.: Antero Antonelli. 1901: feb.; 1904: feb.; marzo (due copie); aprile (cinque copie). IL SERVO DI DIO, bollettino dell’Associazione Bartolomeo Longo. Dir.: A. Ribezzi. 1964: maggio; giugno; ott.-nov. 1965: gen.-feb.-marzo; aprile; maggio-giugno. IL SUFFRAGIO, periodico politico-amministrativo. Dir.: Cosimo Galasso. Giornale democratico prefascista nato nel 1914 e stampato in Taranto. 1913: 10 agosto; 14 sett. 1914: 1, 11 e 28 gen.; 12 e 26 marzo; 7 aprile; 28 maggio; 28 giugno; 10 e 31 luglio. IL TRIBUNO SALENTINO, giornale dei partiti popolari - Lecce. Dir.: Luigi Rella. Nato il 18 dicembre 1908 era diretto da Michele Mauro. Nel 1909 con il direttore Luigi Rella ebbe il sottotitolo “Giornale dei partiti popolari”. I redattori erano: V. M. Stampacchia, Contursi-Lisi, C. Moschettini, E. Spagnolo, F. Petrilli. Nel 1913 divenne organo della sezione socialista con redattori Stampacchia, Carlino, Spagnolo, Razza, Moschettini e Pepe. Cessò le pubblicazioni il 25 ottobre 1913. 1909: 26 feb.; 31 luglio; 16 ott. 1910: 29 gen.; 22 ott.; 5 nov. 1911: 28 gen.; 18 feb.; 23 dic. 1913: 15 marzo 1944: 31 maggio; 7, 10, 14, 21, 28 giugno; 5, 12, 19, 26 luglio; 2, 9, 23, 30 agosto; 6, 13, 20, 27 sett.; 4, 11, 18, 25 ott.; 1, 8, 15, 29 nov.; 6,13, 20 dic. 1945: 3, 10, 17, 24, 31 gen.; 7, 28 feb.; 7, 14, 21, 28 marzo; 11 aprile; 1, 9, 23 maggio; 6, 21, 27 giugno; 4, 18, 25 luglio; 1, 15, 22, 29 agosto; 5, 12, 28 sett.; 4, 10, 17, 24 ott.; 8, 14, 21, 28 nov.; 5, 13, 20 dic. 1946: 9, 23, 30 gen.; 6, 13, 27 feb.; 28 marzo; 5, 10, 17, 25 aprile; 8, 16, 23, 29 maggio; 14, 27 giugno; 11 luglio; 7, 14, 22 agosto; 4, 11, 18, 26 sett.; 13, 24, 31 ott.; 17, 21 nov.; 19, 27 dic. 1947: 8, 23 gen.; 6, 12, 20, 26 feb.; 5, 12, 27 marzo; 3, 24 aprile; 7, 21 maggio; 5 giugno; 2, 16 luglio; 20 agosto. 1948: 15, 26 feb.; 13, 19 marzo; 17 aprile. INDIPENDENTE, giornale democratico-politico-amministrativo-commerciale degli interessi del Circondario. Dir.: Albino Laporta. Settimanale diretto da Giustino Durano fino al 1914, poi dal figlio Baldo. Nato nell’agosto 1912, mutava il nome con “L’Informatore”. 1892: 27-28 nov. 1893: 29-30 aprile; 10-11 giugno; 12-13 e 26-27 agosto; 10 ott. 1895: 26 maggio. 1896: 26 aprile. 1897: 5 e 12 dic. 1898: 27 nov. 1899: 18 giugno. 1902: 12 feb. 1905: 15 e 22 gen.; 5 marzo; 30 luglio; 18 dic. 1906: 9 gen. 1907: 17 feb.; 23 dic. 1908: 18 feb. 1910: 6 nov. 1911: 19 e 31 marzo; 26 maggio. 1912: 19 giugno; 7 agosto; 10 ott.(In memoria di Rosina Durano); 26 dic. 1913: 20 luglio; 23 dic. 1914: 3 marzo; 21 aprile; 6 agosto (Risultati elettorali delle Amministrative del 2 agosto 1914); 15 nov. 1915: 3 luglio (In memoria del Cavalier Giustino Durano). 1923: 21 gen.; 23 dic. 1924: 27 aprile; 11 maggio. 1925: 9 maggio; 11 luglio; 21 nov. 1926: 15 maggio; 25 sett.; 6 nov. 1928: 12 maggio; 25 agosto (fotocopie); 8 sett. 1932: 12 nov. LA CITTÀ DI BRINDISI, quindicinale d’informazione di Brindisi e provincia. Dir.: Rosario Mascia. Periodico settimanale degli interessi cittadini. Si pubblicò nel 1899 con il direttore Camillo Mealli. 1985: 8 giugno e 6 sett. LA CRITICA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 3 luglio. LA DEMOCRAZIA, politico-amministrativo-commerciale-letterario. Dir.: Pietro Marti . Settimanale nato il 3 novembre 1887, redatto da Pietro Marti e Raffaele Flascassovitti. Nel 1891 si ingrandì di formato con il sottotitolo di “Politico, letterario, amministrativo, commerciale”. Le pubblicazioni furono sospese quando Pietro Marti si trasferì a Comacchio e poi a Taranto. Fu ripreso con un primo e secondo numero di saggio (6 e 13 dicembre 1902) col sottotitolo “Pugliese” poi soppresso. Col n. 17 uscì con il sottotitolo “Corriere salentino politico amministrativo commerciale letterario”. Irregolarmente continuò le pubblicazioni fino al 1913, quando ceduta la proprietà al senatore Tamborrino, uscì sotto al direzione di Pietro Marti, in edizione quotidiana, durante il periodo elettorale dal 21 ottobre al giugno 1920. Caratteristiche erano le polemiche personali asperrime violente di Pietro Marti contro Nicola Bernardini che lo contrattaccava sulla “Provincia di Lecce”, polemiche ripetutesi ad intervalli durante un trentennio e che spesso finirono in processi dai quali Marti fu sempre assolto. 1906: 14 luglio; 1907: 18 gen.; 22 feb.; 7 marzo; 13 e 27 luglio; 6-7 sett.; 4-5 e 18-19 dic. 1908: 18 gen.; 15 agosto. 1909: 13 marzo; 23 maggio. 1911: 12 sett. 1913: 24-25 maggio. 1919: 16 feb.; 3 e 13 marzo; 8, 22 e 29 giugno; 21 e 27 luglio; 3 e 10 agosto; 4 e 12 sett.; 6, 11 e 24 dic. 1920: 7, 8, 9, 10, 13, 14 e 22 gen.; 17, 19, 22 e 26 feb.; 11, 12, 25, 27, 28 e 30 marzo; 1, 13, 23 e 27 aprile; 5, 11, 18 e 20 maggio; 2, 5, 8, 10, 27, 29 e 30 giugno. LA FOLGORE Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 24 dic. LA FOLLA, organo della Federazione Provinciale Socialista leccese. Dir.: Giuseppe Maliano. Organo della sezione socialista. Nato nel 1911 come giornale di battaglia del fascio giovanile socialista “Carlo Pisacane”, riprese le pubblicazioni il I maggio 1921, come organo della Sezione socialista di Lecce, diretto da Domenico Pinto. In occasione delle elezioni politiche, si intensificò la propaganda del giornale a sostegno dei candidati socialisti e dei temi su cui si batteva come: la costruzione di mezzi di viabilità, dell’acquedotto pugliese e del doppio binario Lecce-Bologna, la risoluzione del problema agrario, la bonifica di zone malariche, l’organizzazione della pesca, la scuola libera, la realizzazione del controllo di azienda. Nel ‘22 divenne “Giornale di critica e di battaglia” e per l’arrivo del Principe Umberto a Lecce pubblicò una poesia di Leone Oberdan dedicata all’erede al trono. Nel Congresso che si tenne a Brindisi si decise fra l’altro che “La Folla” divenisse organo della Federazione Provinciale . 1921: 15, 22 e 30 ott.; 6,13,20 e 27 nov.; 4,11,18 dic. 1922: 1 e 8 gen.; 12, 19 e 27 feb.; 26 marzo; 9 e 28 aprile; 1 e 21 maggio; 25 giugno; 12 luglio; 12, 22 e 29 ott.; 3 dic. LA FRECCIA, settimanale del partito democratico del lavoro. Dir.: Antonio Rosario De Francesco. 1945: 1, 8, 15, 22, 29 nov.; 6, 13, 20, 24 dic. 1946: 10, 17, 24, 31 gentile.; 7, 14, 21, 28 feb.; 7, 14, 21, 28 marzo; 4, 11, 18, 25 aprile; 1, 9 (due copie), 16 maggio; 20, 27 luglio; 3, 10 (due copie), 24, 31 agosto; 7, 14 (due copie), 21 (due copie), 28 (due copie) sett.; 6 (due copie), 12 (due copie), 19, 26, 28 ott.; 2 (due copie), 16, 23, 30 nov.; 7, 14, 21 dic. Settimanale politico - economico della Provincia di Brindisi. 1947: 4 (due copie), 11, 18 (due copie), 25 (due copie) gen.; 1, 8, 15, 22 feb. (due copie di ognuno); 1, 8, 15, 22, 29 marzo (due copie di ognuno); 6, 12, 19, 25 aprile (due copie di ognuno); 3, 10, 17, 24, 31 maggio (due copie di ognuno tranne del 31); 7, 14 , 21, 28 giugno; 19, 26 luglio; 2, 9, 16, 23, 30 agosto; 6, 13, 20, 27 (due copie) sett.; 4, 18, 25 ott.; 1, 15, 22, 28 nov.; 6, 13, 25 dic. 1948: 1, 17, 31 gen.; 7, 14, 21, 28 feb.; 6, 13, 20, 27 marzo; 3, 17 aprile; 1, 8, 15, 22, 29 maggio; 5, 12, 19, 26 giugno; 3, 10, 17, 24 , 31 luglio; 7, 14, 21, 28 agosto; 4, 11, 18, 25 sett.; 2, 9, 16, 23, 30 ott.; 6, 13, 20, 27 nov.; 4, 11, 18, 25, 31 dic. 1949: 8, 15, 22, 29 gen.; 5, 15, 19, 26 feb.; 5, 12, 19, 26 marzo; 2, 9, 16, 23, 30 aprile; 7, 14, 21, 28 maggio; 4, 11 giugno; 2, 9, 16, 23, 30 luglio; 6, 13, 27 agosto; 10, 17 sett.; 1, 8, 15, 22, 29 ott.; 5, 12, 19, 26 nov.; 3, 10, 17, 24, 31 dic. 1950: 14, 21, 28 .; 4, 11, 18, 25 feb.; 11, 18, 25 marzo; 1, 15, 22 aprile; 6, 13, 20 maggio; 3, 10, 17, 24 giugno; 1, 8, 15, 22, 29 luglio; 5, 12 agosto; 17, 24 sett.; 1, 8, 15, 22, 29 ott.; 5, 12, 19, 26 nov.; 3, 10, 17, 24, dic. 1951: 7, 14, 20, 27 gen.; 3, 10, 17, 24 feb.; 3, 10, 17 marzo; 28 aprile; 16, 23 giugno; 11, 15 agosto; 15, 22, 29 sett.; 6, 13, 20, 27 ott.; 10, 17, 24 nov.; 1, 8 dic. LA FRUSTA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 19 giugno. LA GIUSTIZIA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 5 maggio. LA LUCE Dir.: Francesco di Tommasi. Nato nel giugno 1890 per “combattere le tenebre” per volontà dei direttori Giulio De Cesare e Francesco Colucci. 1890: 2, 6 e 12 (due copie) luglio; 10 (due copie), 17 (due copie) e 31 agosto; 21 sett. (due copie); 8 (due copie) e 13 (due copie) ott. LA LUCE PER LA LUCE Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 30 giugno. L’AMICO DEL POPOLO, organo dell’opposizione - Francavilla Fontana. Dir.: Vincenzo Piccinni. Nato il 24 novembre 1889 con il direttore avv. Alfredo Barbaro - Forleo. Si stampava alla tipografia del Commercio di Taranto. Fu, poi, diretto da Federico Sardiello ed ebbe vita solo per qualche anno. 1884: 7 feb. 1890: [..], [..], 19, 26 gen.; 16 feb.; 2, 16 marzo; 2, 20 aprile; 11, 25 maggio; 1, 15, 29 giugno; 6, 20, 27 luglio; 10, 17, 24 agosto; 7, 14, 21 ott.; 1, 9 nov. Organo del circolo democratico 1891: 25 gen.; 1, 8, 14, 15, 22 feb.; 25 luglio. 1893: 16, 23, 30 luglio; 13, 20, 27 agosto; 3, 14, 24, 29 sett.; 1, 8, 22, 29 ott.; 5, 12, 16, 19, 26 nov.; 31 dic. LA NUOVA ALBA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 20 maggio LA PROVINCIA DI LECCE Dir.: Avv. Nicola Bernardini . Settimanale nato il 5 giugno 1896 con la direzione di Nicola Bernardini, che staccatosi dal “Corriere Meridionale” fondò un giornale di espressione delle sue idee di liberale moderato della scuola di Spaventa e di Poerio. Coadiuvato dalla moglie Emilia Macor (Ermacora) riuscì a creare un giornale eclettico. Ebbe con lui il barone Michele di Giurdignano, Nicola De Simone-Paladini, Vincenzo Morea , l’ing. Andrea Gatto, Francesco Bernardini , Emilia Macor che dirigeva la rubrica “Farfalle erranti” di cronaca mondana. Vi collaborarono: Francesco Muscogiuri , Luigi Maggiulli , i due Guerrieri , Nutricati, Cosimo De Giorgi, Petraglione , l’avv. Amilcare Foscarini , l’on. Chimienti, l’on. Codacci-Pisanelli, il principe di Frasso-Dentice, il sen. Nicola Schiavoni, l’on. Vischi e il Principe Apostolico. Pur essendo legato in gioventù all’on. Giuseppe Pellegrino, il Bernardini fu aspro avversario come uomo politico. Egli lo combatté ad oltranza ritenendo il suo programma esiziale per l’economia del bilancio cittadino e perché lo credeva legato all’esponente del partito avversario, il radicale on. Vito Fazzi. La “Provincia di Lecce” fu spesso attaccata e principalmente da Pietro Marti e non poche furono le vicende giudiziarie che ne seguirono. La soddisfazione per l’avvento al potere di Mussolini si tramutò, entro un anno, prima in perplessità e poi in un’intensa amarezza: la prima irruzione fascista nella casa di Nicola Bernardini, il progressivo spostarsi del giornale su posizioni critiche, la dura condanna della legge sulla pena di morte, il deciso silenzio sull’opera del fascisti, locali e non, gli procurarono un isolamento dagli altri periodici di estrazione liberal-borghese. Già nel 1919 Francesco Bernardini commentava l’impresa di Fiume del D’Annunzio come l’apologia di un irrazionalista figlio del tempo: “ Vi sono atti nella vita degli individui, come in quella dei popoli, che han carattere, dirò meglio, essenza spirituale, e non possono essere intesi e valutati, se non da coloro che vivono nello spirito. Tale per me il gesto di Gabriele D’Annunzio nell’audace impresa di Fiume; giacché la ragione nega la fede, e l’atto di D’Annunzio e dell’ardimentosa falange di cui è alla testa, è purissima fede: giacché la ragione uccide l’amore, e l’atto di D’Annunzio è amore; giacché infine la ragione non ammette il sacrificio, e l’atto del poeta-soldato è spontanea offerta. Coloro i quali hanno nella vita non altro che il tornaconto e la soddisfazione di bassi istinti, i politicanti ... non hanno il diritto di interloquire ... Evviva D’Annunzio! Il suo gesto ci riscatta davanti al mondo, davanti alla storia ...” .Il linguaggio era celebrativo-nazionalista e la matrice era quella che segnava il passaggio di tanti nazionalisti al fascismo. Su la “Provincia” del 13 marzo 1921 si sottolineava che “noi non fummo entusiasti delle istituzioni dei fascisti perché credevamo e crediamo che in un paese civile, in cui lo Stato con i suoi organi è in piena efficienza, spetti ai pubblici poteri di mantenere l’ordine e di far osservare le leggi. Ma abbiamo dovuto riconoscere che contro l’opera dei comunisti la sola azione dei pubblici poteri sarebbe stata insufficiente .. E’ fatale che trascinati dalla violenza altrui, l’azione dei fascisti abbia ecceduto in qualche momento ..., ma è oramai certo che l’azione dei fascisti si è rivelata opportuna, necessaria, efficacissima” . Era la prima volta che la parola “fascista” entrava nel vocabolario usuale del giornale. “La Provincia” accusava i socialisti di “aver aggredito per tanti mesi impunemente la buona e inerme borghesia” , ma teneva a precisare che “ la lotta, se dev’essere a fondo contro i comunisti, non deve però mutarsi in una rivincita della reazione, o almeno degli elementi più retrivi, contro le forze sacre ed operose del socialismo e delle sue tendenze affini. In altre parole, le elezioni non dovranno essere il pretesto di una lotta contro le tendenze sane e vitali del socialismo che persegue una via parallela alla nostra e non contrastante ...” . Infatti secondo la Provincia la sporadicità delle insurrezioni popolari era conseguenza della non omogenea propagazione della “violenza rossa” che sarebbe stata allontanata se i fascisti avessero fatto più proseliti “mantenendosi lontani dagli estremismi, se sarà bandita la religione della violenza” . E proprio dalla violenza “la Provincia” appare la più delusa: “E’ una situazione scandalosa che i due partiti che dovrebbero concordemente convergere allo stesso fine, si sono sanguinosamente combattuti; ciò dimostra all’evidenza come in essi non vibri la purezza dell’idea, ma soffi invece la passione o il rancore delle persone” ( 4 feb. 1923). Nel numero successivo estendeva le accuse: “Se la violenza può giustificarsi come misura coercitiva di eccezione e in contingenze che la rendono dolorosamente necessaria, non può e non deve ammettersi che essa sia elevata a sistema, senza tornare di dieci secoli indietro ... Quando vi sono fascisti che credono di esaurire il loro programma, somministrando una forte dose di olio di ricino o bastonando chi possa avere una fede politica diversa, bisogna concludere che si impongono provvedimenti energetici per epurare il fascismo da elementi che lo disonorano ... Non più dunque inni all’uso dei manganelli e del petrolio, non più imposizioni, non più minacce, non più risse, ma canzoni che esaltino la patria, inni all’aratro e alla vanga, al martello e all’incudine...” . L’articolo non venne accettato dai fascisti locali soprattutto per la frase “or no può più revocarsi in dubbio che nei nostri fasci, tranne lodevoli eccezioni, hanno trovato posto, e qualche volta direttivi, gli sfruttatori di tutti i partiti” , fu così organizzata una “lezione” per il direttore della “Provincia”, Nicola Bernardini, cui fu saccheggiata la casa e rivolte pesanti minacce. Dal 1923 le frecciate al P.N.F. si susseguirono con una certa frequenza: in occasione della visita dell’on. De Capitani nel Salento avvertiva che “noi avremmo desiderato che al ministro si fossero mostrate anche le nostre miserie, le nostre paludi infernali, dove muoiono i lavoratori tenaci ed eroici, e dove ancora non arriva la luce e l’aiuto dello Stato ... Fino a quando non si comprende che le visite degli uomini politici debbono essere più lunghe e contenere meno spettacoli coreografici, noi vivremo sempre non conosciuti e non compresi...” . Nel giugno 1924 con la collaborazione dell’avv. Gustavo Ingrosso si imprimeva l’ultima svolta nel processo di allontanamento dal fascismo. Al progetto di limitazione della libertà di stampa “La Provincia” registrava una “profonda umiliazione, al sol pensiero di vedere così svilita la propria missione e di dover compiere il sacrificio più grave: quello di far tacere il bisogno di gridare la nostra passione”. Il giornale chiedeva che “il diritto alla libertà sia vissuto senza dittature, senza rassisti, senza milizie, cose tutte che alla nostra cultura affiorano come tristi ricordi storici di tempi calamitosi, inceppanti l’evoluzione del pensiero umano” . Esplicitamente si esortava il re ad intervenire per “comandare all’Italia di tornare per la stessa via, là donde incautamente due anni fa volle dipartirsi” . Già nel 1922 “La Provincia” aveva scritto: “... Però se per disgrazia il fascismo dovesse fallire allo scopo e deludere la grande aspettativa della nazione, noi non perderemo per questo la fiducia nei destini della nostra stirpe ma grideremo: Abbasso il Governo, viva ‘Italia!” . L’ultimo numero fu del 24 ottobre 1926: il giornale fu soppresso con decreto ministeriale. In quell’occasione ci furono dei tentativi di intercessione da parte di alcuni fascisti locali, ma il decreto non sarebbe mai stato revocato ”per la vuota presunzione di un vecchio pensiero, l’incomprensione di questi tre anni di storia, e il netto spirito antifascista” . 1905: 29 gen.; 15 ott. 1916: 20 feb. 1919: 20 ott. LA PROVINCIA DI LECCE, fondato nel 1895 da Nicola Bernardini, settimanale della Domenica. 1943: 14 e 21 nov.; 5, 12, 19 e 26 dic. 1944: 9, 16,23 e 30 gen.; 6, 13, 20, 27 feb.; 4, 11, 19, 26 marzo; 2, 9, 16, 23 e 30 aprile; 7, 14, 21 e 28 maggio; 4, 11, 18 giugno; 2, 9, 16, 23 e 30 luglio; 6, 13, 20 e 27 agosto; 10 e 24 sett.; 1, 8, 15, 22 e 29 ott.; 5 nov.; 24 e 31 dic. 1945: 7, 14, 21 e 28 gen.; 4, 11 e 25 feb.; 4, 11 e 25 marzo; 1, 8 e 15 aprile; 6, 13, 20 e 27 maggio; 3, 10, 17 e 24 giugno; 5, 12, 19 e 26 agosto; 2, 9, 16, 23 e 30 sett.; 7, 14, 28 ott.; 4, 18 e 25 nov.; 2, 9, 16, 23 e 30 dic. 1946: 6, 13, 20 e 27 gen.; 3, 11, 17 e 24 feb.; 3, 10, 17 e 31 marzo; 7, 14, 21 e 28 aprile; 5, 12, 19 e 26 maggio; 2, 9, 23 e 30 giugno; 7 luglio; 18 e 25 agosto; 1, 8, 15, 22 e 29 sett.; 6, 20 e 27 ott.; 3, 10, 17 e 20 nov.; 1, 8, 22, 29 dic. 1947: 12, 19 e 26 gen.; 2, 9 e 16 feb.; 27 luglio. REGIONE SALENTINA, LA PROVINCIA DI LECCE, fondato nel 1895 da Nicola Bernardini 1947: 23 feb.; 2, 9, 16, 23, 30 marzo; 6, 13, 20 aprile; 20 luglio; 3, 31 agosto; 14 e 21 sett.; 12 ott.; 2, 9, 23 e 30 nov.; 14 dic. 1948: 4, 11, 18, 25 gen.; 1, 8, 15, 22, 29 feb.; 14 e 21 marzo; 4, 11, 18, 25 aprile; 2, 9, 16, 23, 30 maggio; 13m 20, 27 giugno; 4, 11, 25 luglio. LA PRORA, bollettino quindicinale gratuito del fascio di combattimento di Brindisi. A cura della Federazione dei Fasci di Combattimento di Brindisi. Numero unico. 1941: 28 ott. L’AQUILA, rivista quindicinale letteraria-artistica-scientifica. Nato nel 1902. Dir.: Luca Di Castri Vecchio. 1902: 5 e 20 feb.; 5 aprile. LA RICOGNIZIONE Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 1 giugno. LA SCINTILLA, settimanale della Federazione Brindisina del Partito socialista italiano di Unità Proletaria. Dir.: Arturo Sardelli. 1946: 17 feb.; 10 e 31 marzo; 1, 12 e19 maggio; 2 giugno. LA SENTINELLA, giornale politico-amministrativo-letterario. Dir.: Domenico Presicci. Settimanale fondato il 13 giugno 1886 in quattro pagine a quattro colonne. Di opposizione si diceva ispirato dall’onorevole D’Ayala perciò in continua polemica con la “Voce del popolo”. Diretto poi da A. Valente, A. Parabita, F. Ricciardi, propugnava fra l’altro l’elevazione di Taranto a capoluogo di Provincia. 1886: 10 agosto. 1892: 10 aprile. LA SICUREZZA DI FABBRICA, notiziario della prevenzione e sicurezza sul lavoro. A cura del servizio di sicurezza Montecatini Edison di Brindisi. 1969: 27 feb.; 27 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 27 agosto; 27 sett.; 27 ott.; 27 nov.; 27 dic. 1970: 27 feb.; 27 marzo; 27 aprile; 27 giugno; 27 luglio; 27 agosto; 27 sett.; 27 ott.; 27 nov. 1971: 27 gen.; 27 feb.; 27 marzo, 27 aprile; 27 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 27 agosto; 27 sett.; 27 ott.; 27 nov.; 27 dic. 1972: 27 gen.; 27 feb.; 27 aprile; 27 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 27 dic. LA SQUILLA DEL SALENTO, settimanale democratico. Dir.: Miulo Domenico. Nato il 22 maggio 1913. 1913: 5 giugno; 10, 20 e 24 luglio. LA TORRETTA Dir.: Giuseppe Lacaita di Manduria. Periodico politico-amministrativo, letterario che nel 1908 aggiungeva “agricolo, commerciale”. Nato nell’ottobre 1905 con il direttore Pier Luigi Parlatano, la periodicità era varia, infatti solo nel 1908 si assestava sull’uscita settimanale. Nel 1920 divenne “Idea popolare - la torretta”, organo quindicinale della sezione del partito popolare italiano del circondario di Taranto. Poi nel 1922 la “Torretta Moderna” per ritornare nel 1925 a la “Torretta” quindicinale sotto la direzione di Leon Lacaita. Cessò le pubblicazioni nel 1927. 1910: 11 dic. 1913: 27 aprile; 1, 22 e 29 giugno; 13 luglio; 3 agosto; 16 e 30 nov.; 7 dic. 1920: 15 aprile. LA VERITÀ Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 15 maggio LA VOCE DEL POPOLO, giornale della Provincia di Taranto il più antico giornale delle provincie meridionali fondato nel 1884 da Antonio Rizzo. Dir.: Antonio e Giuseppe Rizzo. Giornale amministrativo, scolastico-sociale. Si pubblicava tutte le domeniche dal 19 ottobre 1884, con il direttore Antonio Rizzo. Nel 1898 divenne bisettimanale ed era il più longevo settimanale d’Italia con uscita regolare per 57 anni. Fondato da A. Rizzo fu da lui diretto salvo un’interruzione tra il 1895 e il 1896, periodo in cui, in seguito a tempestose lotte di partito, il direttore subì un clamoroso processo per un articolo ritenuto diffamatore contro l’on. Paolo Grassi di Martina. L’articolo non fu scritto dal Rizzo che però non volle dichiarare chi fosse l’autore (forse l’on. Nicola Lo Re). Durante tale periodo il giornale fu diretto dal poeta dialettale tarantino Emilio Consiglio. Alla morte di A. Rizzo la direzione fu assunta dal figlio Giuseppe, con la pubblicazione di articoli di arte, storia e cultura locale. Tra i collaboratori vi furono: Primaldo Coco, Nicola Gigante, Luigi Viola , Arcangelo Valente , Saverio Magno, Giuseppe Grassi, Ettore Veo, Nicola Vacca, Vito Forleo, Filippo Surico, Alessandro Criscuolo , Emilio Consiglio , Antonio Russo, Pietro Pupino-Carbonelli senior , Michele De Noto, Niccolò Portacci , Pasquale Ridola, Carlo Veneziani, Pasquale Crippa e Fago Vincenzo. 1913: 24 ott.; 8, 22 nov. 1914: 11 gen.; 13 feb.; 4 giugno; 11 luglio. 1920: 16 aprile; 8 maggio; 17 luglio. 1927: 24 dic. 1928: 30 giugno. 1929: 5 dic. 1931: 28 marzo; 3, 11, 18 aprile; 5, 12 dic. 1932: 9, 16 gen.; 6 feb.; 11 giugno; 15-16 luglio. 1933: 18 feb.; 2, 9, 16 sett.; 14 ott. 1934: 4 agosto. 1936: 2, 9 maggio; 11 luglio. 1938: 22 gen.; 12, 19, 26 feb.; 5, 12, 19 marzo; 9, 16, 23 aprile; 13 maggio; 5 giugno [...] sett.; 28 ott.; 12, 19, 26 nov.; 3, 10, 17, 24, 31 dic. 1937: 13 feb.; 11 (due copie), 12, 25 marzo; 1, 8, 22 aprile; 6, 20, 27 maggio; 3, 17 giugno; 1, 22 luglio; 12, 25 agosto; 3, 9, 16, 30 sett.; 14, 21, 28 ott.; 4, 11, 25 nov.; 2, 9, 16, 23 dic. 1940: 6, 13, 20, 27 gen.; 17 feb.; 8, 24, 31 marzo; 14, 28 aprile; 5, 12, 19 maggio; 2, 16, 23, 30 giugno; 7, 14, 21 luglio; 4, 11, 25 agosto; 1, 8, 15, 22 sett.; 6, 13, 20, 27 ott.; 3, 10, 17, 24 nov.; 1, 8, 15 dic. 1941: 5, 12, 26 gen.; 2, 9, 18, 23 feb.; 9, 16, 30 marzo; 13, 20, 27 aprile; 4, 11, 18, 25, 31 maggio; 7, 15, 22, 29 giugno; 6, 13, 20, 27 luglio; 3, 10, 24, 31 agosto; 7, 14, 21, 28 sett.; 5, 12, 19, 26 ott.; 2, 9, 16, 22, 30 nov.; 16, 24 dic. 1942: 6, 18, 31 gen.; 8, 22 feb.; 8, 15, 22, 29 marzo; 5, 12, 19, 26 aprile; 3 maggio; 14, 21, 28 giugno; 5, 12, 19, 26 luglio; 2, 9, 30 agosto; 6, 13, 20, 27 sett.; 4, 11, 18, 25 ott.; 1, 8, 15 nov.; 6, 13, 20 dic. 1943: 3, 10, 17, 31 gen.; 7, 14, 21 marzo; 4, 18, 25 aprile; 2, 9, 16 maggio; 6, 13, 20 giugno; 4, 11, 18, 25 luglio; 1, 15 agosto; 24, 31 ott.; 5, 13, 19, 26 dic. 1944: 5, 11, 17, 30 gen.; 6, 13, 21, 28 feb.; 5, 12, 18, 26, 31 marzo; 30 aprile; 22 maggio (due copie); 12, 19, 25 giugno; 3, 10, 24, 31 luglio; 7, 21, 28 agosto; 4, 11, 18, 25 sett.; 2 ott. 1946: 27 ott.; 3, 10, 17, 24 nov.; 1, 10, 22 dic. 1947: 1, 19, 26 gen.; 16, 22 feb.; 1 marzo; 4 aprile 1948: 28 feb. 1949: 16 luglio. 1953: 14 giugno; 27 sett. LA VOCE DI FASANO, mensile di attualità politica. Dir.: Gianni Custodero. 1970: marzo; giugno; luglio; agosto-sett.; ott.; nov.-dic. 1971: feb.; marzo-maggio; agosto; ott.; nov. 1972: gen. LE NEFANDEZZE DI UN SINDACO Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. s.d. circa 1911 LE VERGOGNE D’UN DOPPIO PRESIDENTE E D’UN ASSESSORE COMUNALE Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: giugno LIBERA VOCE, organo politico del Partito d’azione. Dir.: Federico Massa. 1943: 6 e 20 dic. 1944: 28 feb. 1947: 28 giugno. L’INCUDINE DI FERRO Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1912: 21 gen. L’INQUILINO, organo dell’Associazione inquilini e fittavoli. 1922: 12 marzo. L’INTRANSIGENTE, settimanale politico del Mezzogiorno. Dir.: Avv. Antonio Palmarini. Giornale politico, amministrativo-letterario. Nacque con il numero di saggio del 25 marzo 1900. Nel 1904 ebbe per sottotitolo “anarchico quindicinale delle Puglie”, passando di proprietà di Michele Mauro, un socialista rivoluzionario, sempre però sotto la direzione del Palmarini. Sospese le pubblicazioni e le riprese nel 1908 e proseguì con intermittenze nel 1919 come “Settimanale politico del Mezzogiorno, Campo di libera discussione”, che sollecitava la bonifica delle zone paludose, l’instaurazione dei ferribotti fra Otranto e Valona e del doppio binario Otranto-Bologna, la ricostruzione della viabilità, la critica al socialismo di Stato e la proclamazione dell’adesione ai gruppi radicali e al Gran Oriente. Caratterizzato da un anticlericalismo di base faceva sfoggio di epiteti contro gli ecclesiastici: “il celeberrimo capintesta piovuto a Lecce da chissà quale vicoletto della vicaria napoletana [si riferiva a mons. Gennaro Trama, vescovo di Lecce] ... bipedi lojoleschi in tonsura e tricorno ... pappagalli neri della Groenlandia, scagnozzi ed analfabeti. Vi daremo il colpo di grazia come si da a un tronco corroso di vermi; deporremo i vostri miseri resti nella fogna del cimitero” . Dopo due anni di interruzione il giornale usciva ancora il 25 agosto 1922, con un solo numero che aveva per sottotitolo: “Organo Quindicinale di difesa dei contribuenti dell’Alleanza economica Italiana e dei fasci di Combattimento”, nel quale il Palmarini assicurava che i suddetti Fasci: “ .. non sono i nemici degli operai; quel giorno in cui i fascisti si rendessero eventualmente responsabili di soprusi, noi non avremmo difficoltà a denunciarli alla pubblica opinione ...” . 1919: 1e 23 maggio; 1 giugno. L’ITALIA MERIDIONALE, giornale politico indipendente di Taranto. Dir.: Luigi Lozzi e Gennaro Vanisti. Si pubblicava il giovedì con delle caricature. Nacque con il numero di saggio del 22 novembre 1912 ed era di proprietà di Francesco De Rosa. Ebbe come collaboratore G. Armentani. 1911: 7 e 28 dic. 1912: 24 marzo; 7 aprile; 12 maggio; 21 e 28 luglio; 23 sett.; 6 ott.; 8 e 15 dic. 1913: 4 e 16 feb.; 30 marzo. L’ITALIA MERIDIONALE Dir.: Gregorio Corruggio. Il settimanale democratico si impegnò in una tenace campagna contro il malcostume delle clientele locali e l’asservimento ad asse degli organi d’informazione: infatti, proprio sulle sue colonne si svelarono i finanziatori del “Sud Italia” . La figura di Gregorio Corruggio, giornalista, novelliere, poeta, poteva essere considerata emblematica nella società salentina degli anni ‘20. Il giornale, fondato nel 1920, provocò, unico a Lecce, la reazione violenta dei sicari del fascismo, che bruciarono in piazza S. Oronzo, nel febbraio del 1924, le copie dell’ultimo numero assieme ai macchinari della tipografia, costringendo solo così al silenzio questo giornalista, ex-combattente liberale, critico del fascismo come idea e come realizzazione politica. Il giornale nasceva il 5 giugno 1920, con periodicità settimanale con non celati programmi e critiche: “ ... Arrischiamoci nel pantano politico in cui presentemente affoga la Patria ..., nella criminale ottusità di un Governo costituitosi con idee antiquate e con miraggi di interessi personalistici ed estranei alla Nazione. (Quanto a noi meridionali) non è davvero in caso di ricorrere alle solite denigrazioni di indole regionale per mettere in luce ciò che è una dura verità: l’inazione, cioè, del nostro pensiero politico, l’assenza quasi completa della coscienza di credersi buoni a qualcosa. Dicono ciò dipenda dal disagio del clima: non è vero; dipende forse da manchevolezza d’animo o dalla preoccupazione costante di un vivere effimeramente alla giornata” . Sempre nel primo numero si esponeva la critica decisa al governo Nitti, ai popolari e ai socialisti, la difesa dei reduci e dei mutilati. Il periodo delle elezioni politiche coincideva, comunque, con una regressione ideologica del giornale; forse le difficoltà finanziarie che accompagnarono sempre il Carruggio, questa volta si erano fatte così incombenti da farlo ricorrere, in buona fede, ad un più forte rapporto con qualche personalità locale. Infatti, nell’aprile del 1921 un primo articolo dell’on. Grassi veniva dopo appena due numeri smentito da un improvviso cambiamento di rotta verso la lista ministeriale, cioè gli uomini di Giolitti contro il quale in diverse occasioni il giornale aveva parlato duro. Il 28 maggio 1921 Mussolini era diventato “il fondatore e combattivo duce del fascismo” perché avrebbe smascherato “ i bravi e Don Rodrigo” che inquinavano il movimento . Il 1922 si apriva con “L’Italia Meridionale” schierata decisamente sulle posizioni repubblicane e su una critica al demagogismo fascista, mentre sul piano locale continuava la battaglia personale per la municipalizzazione del dazio a Lecce. L’anticlericalismo del giornale faceva sì che “L’Italia Meridionale” si schierasse nettamente contro ogni minima interferenza temporale del papato e, a maggior ragione, contro la presenza e l’attività di un partito che ad esso espressamente si richiamava. Il giornale non si faceva nemmeno trascinare dalla retorica razzista, era invece, in grado di smascherarne gli intenti più sottili, anche se commetteva l’errore di sottovalutare la reale portata delle azioni delle squadracce . 1922: 29-30 aprile; 3-4 e 27-28 giugno; 8-9 luglio; 2-3, 16-17, 23-24 e 30 sett.; 7-8, 14-15, 21-22 e 28-29 ott. L’ITALIA MERIDIONALE NUOVA Dir.: Gregorio Corruggio. 1923: 1-2, 16-17 e 22-23 dic. 1924: 12-13, 19-20 e 26-27 gen.; 9-10, 16-17 e 23-24 feb. L’ORDINE Dir.: Luigi Pinto. Settimanale leccese organo dell’Associazione cattolica, nato il I novembre 1907. Il redattore capo era Luigi De Simone; il cronista Cesare Cavalera; i redattori: Carlo Ghezzi, Pasquale della Noce, don Luigi De Sanctis, don Cosimo De Carlo, l’avvocato Nicola Bartone, Francesco Scurti, il dottore Eugenio Gasparro, don Antonio Agrimi, Cesare Briamo e Eugenio Lioci. Fu pubblicato, da principio, un numero unico, “La Difesa”, che soddisfò a tal punto mons. Trama da decidere di dar vita a una pubblicazione periodica. Nel 1910 il direttore fu Pasquale della Noce, poi il parroco don Pasquale Micelli, dopo la morte del quale, il 3 giugno 1936, le pubblicazioni furono sospese per riprenderle poi l’11 settembre 1936 diretto da mons. Antonio Agrimi con il sottotitolo “Settimanale cattolico Salentino”. La propaganda si indirizzava fin dai primi anni del secolo contro l’attività socialista in modo da porre il dito contro il periodo filosofico di “Azione negativa” che avrebbe generato, materialismo, positivismo, idealismo, agnosticismo. Nel biennio rosso e all’approssimarsi dell’avvento del fascismo, la direzione nella quale volgeva “l’educazione cattolica” era molto più esplicita: iniziava il sottile distinguo tra Mussolini e la corrente violenta del fascismo, mentre lo spazio concesso alla illegalità e alle atrocità locali era minimo rispetto all’attenzione verso la violenza lontana delle “orde rosse di Lenin” . “L’Ordine” si rivolgeva preoccupato ai lavoratori per ammonirli di non prestare fede alla propaganda bolscevica, anche se il suo antisocialismo era più dimesso di quello liberale avendo un altro nemico da combattere: l’anticlericalismo massonico della borghesia intellettuale del capoluogo, da cui i frequenti editoriali sull’insegnamento o contro il divorzio. Veniva esaltata la moralità mussoliniana, estrapolandone ogni implicazione verso una nuova più forte religiosità che potesse educare le masse. Nel 1922 “L’Ordine” doveva difendersi dall’accusa di essersi convertito al fascismo: “l’accusa, se fosse vera, non ci disonorerebbe, perché quando il fascismo, lasciata da parte la violenza che nella prima affermazione era indispensabile, entra nella più perfetta legalità e forma un Governo con propositi concreti di pacificare gli animi, se non siano disonesti o settari, si diventa non diciamo fascisti, ma caldi ammiratori di un uomo come Mussolini” . L’assassinio Matteotti scosse il giornale di quel tanto che bastava a biasimare la violenza efferata di certe frange del fascismo, Mussolini era, comunque, altro rispetto alle degenerazioni del partito. Alla fine del 1924 “L’Ordine” accennava ancora qualche altra volta agli eccessi cui la normalizzazione del regime stava conducendo: attaccava la Milizia volontaria perché “non solo è illegale, ma esautora lo Stato” . Il giornale giungeva anche ad esprimersi duramente nei confronti del progetto del sindacato unico, ma il parere poi su l’inizio di una colonizzazione era positivo, perché alle ragioni ufficiali si affiancava la civilizzazione religiosa. “L’Ordine” fu risparmiato dalla repressione della stampa e continuava le pubblicazioni senza interruzioni per tutto il ventennio. 1907: 29 nov. 1919: 4 aprile. 1922: 7 e 14 luglio. 1923: 20 luglio. 1924: 1 agosto; 5 (due copie) e 19 sett.; 3, 17, 24 e 31 ott.; 7, 14,21 e 28 nov.; 5 e 12 dic. 1925: 9, 23 e 30 gen.; 6 feb.; 6, 20 e 27 marzo; 15 e 29 maggio; 26 giugno; 17 e 31 luglio; 7 e 21 agosto; 26 sett.; 27 nov. 1930: 10 ott.; 12 dic. 1934: 18 agosto. 1936: 14 feb. L’ORGANO CHE SUONA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 3 sett. LO SCUDO, quindicinale cattolico. Dir.: Mons. G. Palma. Quindicinale, organo del Partito Popolare Italiano poi quindicinale cattolico. Nato nel 1937 con il direttore Canonico Giuseppe Palma, vi collaborò Eugenio Maresca. 1924: 13 sett. 1941: 30 marzo; 13 aprile; 18 maggio; 8 giugno; 27 luglio 1950: 3 dic.; 25 marzo 1953: 3 dic. 1955: 1 maggio; 1 agosto; 20 ott. 1956: 29 giugno. 1957: 27 ott.; 27 nov.; 27 dic. 1958: 27 gen.; 27 feb.; 27 marzo; 27 luglio; 27 sett.; 16 e 27 ott.; 27 nov.; 25 dic. 1959: 27 feb.; 19 aprile; 17 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 26 agosto; 25 dic. 1960: 9 gen.; 27 marzo; 17 e 24 aprile; 27 lug.; 26 agosto; 25 sett.; 27 ott.; 27 nov.; 25 dic. 1961: 27 gen.; 27 marzo; 27 giugno. 1962: 25 gen.; 27 marzo; 22 aprile; 25 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 26 agosto; 27 sett.; 27 ott.; 27 nov. 1963: 27 gen.; 27 feb.; 27 marzo; 15 maggio; 15 giugno; 21 luglio; 26 agosto; 26 sett.; 27 ott.; 27 nov.; 25 dic. 1964: 27 gen.; 27 feb.; 27 marzo; 27 aprile; 27 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 27 agosto; 27 sett.; 26 ott.; 22 nov.; 25 dic. 1966: 27 gen.; 27 feb.; 27 marzo; 27 aprile; 27 maggio; 27 giugno; 27 luglio; 27 agosto; 27 sett.; 27 ott.; 7 nov.; 25 dic. 1967: 29 gen.; 26 feb.; 25 marzo; 30 aprile; 28 maggio; 29 giugno; 29 luglio; 24 sett.; 25 ott.; 25 nov.; 25 dic. 1968: 28 gen.; 29 feb.; 31 marzo; aprile; giugno; luglio; sett.; ott.; nov.; dic. 1969: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; agosto; sett.; ott.; nov.; dic. 1970: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; agosto; sett.; ott.; nov.; dic. 1971: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; sett.; ott.; nov.; dic. 1972: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; agosto; sett.; ott.; nov.; dic. 1973: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; agosto; sett.; ott.; nov.; dic. 1974: gen.; feb.; marzo; maggio; giugno; luglio; agosto; sett.; nov.; dic. 1975: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; luglio; sett.; nov.; dic. 1976: gen.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; agosto; ott.; nov.; dic. 1977: gen.; marzo; aprile; maggio; luglio; agosto; sett.; ott.; nov.; dic. 1978: feb.; marzo; maggio; giugno; luglio; agosto; sett.; ott.; nov.; dic. 1979: gen.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; sett.; ott.; dic. 1980: gen.; marzo; aprile; maggio; giugno; agosto; sett.; nov.; dic. 1981: gen.; marzo; aprile; maggio; giugno; luglio; agosto; ott.; nov.; dic. 1982: gen.; marzo; aprile; maggio; luglio; sett.; ott.; nov.; dic. 1983: gen.; feb.; marzo; aprile; maggio; luglio; sett.; nov.; dic. 1984: gen.; marzo; aprile; giugno. LO STUDENTE MAGLIESE, rivista scolastica. Dir.: Pietro Pellizzari . Rivista scolastica mensile, nata il 10 febbraio 1879 edita fino al 1884. Pubblicò vari studi di etnografia salentina e raccolte di canti popolari. Vi collaborarono Cosimo De Giorgi e P. Ettore Stasi. 1879: 2 e 17 giugno L’ULTIMO A COMPARIR FU GAMBA ROTTA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 27-28 agosto MOSCA CAVALLINA Dir.: Nunzio Antonio Salerno. Numero unico. 1911: 20 agosto NUMERO UNICO EDITO NELL’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GIORDANO BRUNO DI NOLA Dir.: Prof. Cesare Teofilato. 1910: 17 feb. PUGLIA, rassegna bimensile di risorgimento regionale. Dir.: Mario Simone. 1946: 1 luglio; 1 e 15 agosto; 1 e 30 sett.; 31 ott.; 30 nov.; 31 dic. RASSEGNA DI CULTURA E VITA SCOLASTICA Dir.: Amleto Marcantonio. 1966: luglio-agosto; 1967: marzo. REAZIONE, mensile d’attualità. Dir.: Acquaviva, Maci, Maurino. 1971: sett.; dic. 1972: gen.-feb.; marzo-aprile. RICOSTRUZIONE, periodico della Sezione del Partito democratico liberale. Dir.: Vincenzo Panzuti. 1944: 15 e 30 gen.; 13 feb. SALENTO AVITO, mensile di cultura, arte e scienze. Dir.: Donato Palazzo. 1947: nov.; dic. 1948: gen.-feb.; marzo. SANCIO PANZA Fotocopie. Settimanale umoristico
0 records
[ Entra ]
Ostuni - Visite pastorali

Ostuni - Visite pastorali

VISITE PASTORALI Cartella I, Fascicolo I : GIOVANNI CARLO BOVIO, 1558 -1559 Acta Sanctae Visitationis 1558 f. 1 r 1 maggio Editto per la Visita Pastorale, datata 21 aprile e confermata il 27. Autentica e pubblicazione dell'editto. f. 2 r 27 maggio Convalida. OSTUNI Cattedrale f. 2 r 1 maggio Preghiere, Cresime f. 2 v 2 maggio Visita alla custodia eucaristica presso l'altare maggiore. Retroaltare. Oli santi. Reliquiari e reliquie. Battistero. Sacrestia. Suppellettile argentea: calici, patene, croci, turibuli. f 3 r " Paramenti e tovaglie per altari. f. 4 r " Libri liturgici. f. 4 v " Candelabri di oricalco e di legno. Archivio capitolare. Esame del clero f. 5 r 4 maggio Arcidiacono Francesco Bizantini. f. 6 r " Cantore Mariano Protontino. f. 8 r " Tesoriere Luca de Benedictis. f. 9 r " Arciprete Giovanni Antonio Palmerio. f. 11 r " Abate Giacomo Larcario. f. 13 r 5 maggio Abate Giacomo Petrarolo. f. 14 r " Abate Donato de Erario di Barletta. f. 14 v " Abate Ferdinando Tanzarella. f. 15 v " Abate Nicola de Claritia. f. 17 r " Abate Giovanni Paolo Protontino. f. 17 v 6 maggio Abate Francesco de Sasso. f. 18 r " Abate Stefano Gatto. f. 18 v " Abate Francesco Zaccaria. f. 19 v 6 maggio Abate Giacomo Veneto. f. 20 r " Abate Vito Antonio Farina. f. 20 v " Abate Pasquale de Pia. f. 22 v 7 maggio Abate Francesco Mello. f. 23 r " Abate Francesco Matteo Baniardo. f. 24 v " Abate Francesco Antonio Contenita. f. 26 r " Abate Giacomo Sacco. f. 27 r 8 maggio Abate Donato Antonio de Ippolito. f. 28 r 8 maggio Abate Gaspare Zaccaria. f. 29 v " Abate Simiraldo Carduccio. f. 30 r " Abate Leonardo de Clemente. f. 30 v 9 maggio Abate Belisario Petrarolo. f. 31 r " Abate Giacomo Bisantino. f. 33 r 10 maggio Abate Camillo Petrarolo. f. 33 v " Abate Giovanni Petrarolo. f. 35 v " Abate Lorenzo de Molendini. f. 36 v " Abate Federico Larcario. f. 37 r " Abate Donato Zaccaria. f. 37 v " Abate Giulio Scalona. f. 38 v " Sacerdote Nicola Turco. f. 41 r " Sacerdote Nicola de Mola. f. 42 r " Sacerdote Donato Cagnazio. f. 43 v 11 maggio Sacerdote Francesco de Ritiis. f. 44 v " Sacerdote Giovanni Battista Bagnolo. f. 45 r " Sacerdote Antonio Tacleto. f. 46 r " Sacerdote Stefano de Milone. f. 47 r " Sacerdote Giacomo de Putignano. f. 47 v " Sacerdote Oronzo Cavallo f. 48 v " Sacerdote Nicola de' Melle. f. 49 r " Sacerdote Mariano de Apruzio. f. 49 v " Sacerdote Francesco de Carella. f. 50 r " Sacerdote Lorenzo de Petraroli. f. 50 v " Sacerdote Girolamo de' Comite. f. 51 v 12 maggio Sacerdote Antonio de' Miggianeo. f. 52 r " Sacerdote Angelo de Epifani. f. 53 r " Sacerdote Mariano Capriglia. f. 53 v " Sacerdote Giacomo de Calamo. f. 54 r " Sacerdote Francesco de Sabbia. f. 55 r " Sacerdote Angelo Francigena. f. 55 v " Sacerdote Francesco Antonio de Noci. f. 57 r " Sacerdote Bernardino Petrarolo. f. 58 r " Sacerdote Marco de Apruzio. f. 58 v " Sacerdote Antonio Nisio. f. 58 v " Sacerdote Donato de Magiore. f. 60 v " Sacerdote Nicola de Benedictis. f. 61 r " Sacerdote Donato Antonio Bisanticio. f. 61 r " Sacerdote Ruggero Tacleto. f. 62 r " Sacerdote Lorenzo de' Pomis. f. 62 r " Sacerdote Angelo de Milone. f. 62 v 13 maggio Sacerdote Raimondo de Catania. f. 63 r " Sacerdote Donato Antonio de Parisio. f. 63 v 13 maggio Sacerdote Antonio de Contenita. f. 64 r " Sacerdote Girolamo Quartullo. f. 64 r [bis] " Sacerdote Francesco de Sasso. f. 64 v [bis] " Sacerdote Francesco Ruggero de Melle. f. 65 r " Sacerdote Angelo Protontino. f. 65 v " Sacerdote Giovanni Maria Baccario. f. 66 r " Sacerdote Antonello Protontino. f. 66 v " Sacerdote Lorenzo de Roma. f. 66 v " Sacerdote Leonardo de' Cozzilo. f. 67 r " Sacerdote Angelo Specchia. f. 67 v " Sacerdote Donato Farangono. f. 68 r " Sacerdote Francesco di Lecce. f. 69 r " Sacerdote Donato de Armeniis. f. 69 v " Sacerdote Bartolomeo di Lecce. f. 70 r " Sacerdote Paolo de Comite. f. 70 v " Sacerdote Lorenzo Picoco. f. 70 v " Sacerdote Francesco Antonio Scalona. f. 72 r " Sacerdote Lucio Bamardo. f. 72 v " Sacerdote Paduano Lombardo. f. 73 r " Sacerdote Marco Farangono. f. 73 v " Sacerdote Antonello de Benedictis. f. 74 r " Sacerdote Battista Galante. f. 74 v " Sacerdote Angelo de Bonadia. f. 74 v " Sacerdote Antonio de Pinto. f. 75 r " Sacerdote Donato Antonio de Clarizia; possiede le cappellanie di San Luca e di San Giacomo in Cattedrale. f. 76 r " Sacerdote Pietro Antonio di Lecce. f. 76 r " Sacerdote Giovanni Pietro de Venosa. f. 76 v " Sacerdote Giovanni Napoletano. f. 76 v " Sacerdote Giovanni Tacleto. f. 77 r " Sacerdote Bartolomeo Idrosio; possiede la cappellania di Santa Maria degli Angeli in Cattedrale. f. 78 r " Sacerdote Giovanni Vittorio de Laurentis. f. 78 r 15 maggio Sacerdote Donato Pignatelli. f. 79 r " Diacono Polidoro Malatesta. f. 79 v " Diacono Giacomo de Carella. f. 80 r " Diacono Bartolomeo de Calamo. f. 80 v " Diacono Adario Protontino. f. 81 r " Diacono Loreto de Migiano; possiede la cappellania dei Santi Pietro e Paolo in Cattedrale. f. 81 v " Diacono Antonio de Marsilia. f. 82 r " Diacono Donato de Candida. f. 82 v " Diacono Francesco Gatto. f. 83 r 15 maggio Diacono Angelo de Flore. f. 83 v " Diacono Donato Antonio de Castellana. f. 84 r " Diacono Luca Strucco. f. 84 v " Diacono Antonello Ungaro. f. 85 r " Suddiacono Donato Antonio Carella: possiede la cappellania di Santa Maria di Loreto in Cattedrale. f. 85 v " Suddiacono Giovanni Calcagnuto. f. 86 r ! Suddiacono Rocco de Ancona. f. 86 v " Suddiacono Francesco Rizzio. f. 87 r " Suddiacono Francesco Fizzaro. f. 87 v 16 maggio Suddiacono Nicola Angelo de Candida. f. 88 r " Suddiacono Colella Baccaro. f. 88 v " Suddiacono Andrea de Marsilia. f. 89 r " Suddiacono Cola Saccone. f. 89 v " Suddiacono Cola Veneto. f. 90 r " Suddiacono Antonello Tanzarella. f. 90 v " Suddiacono Francesco Petrarolo; possiede la cappellania di Santa Maria de Anglano in Cattedrale. f. 91 r " Suddiacono Francesco de Arsena; possiede la cappellania dei Paliari in Cattedrale. f. 91 v 22 maggio Suddiacono Francesco Farina. f. 92 r 23 maggio Chierico Pietro de Leo. Chiesa di San Giacomo di Compostella - Documenti f. 92 v 11 luglio Abate Donato Antonio Scalona; possiede la cappellania di San Vincenzo in Cattedrale e di San Giacomo di Compostella in loco Pontani. f. 94 v 3 agosto Monizione dell'arcivescovo per la gestione della cappellania di San Giacomo. f. 95 r 26 agosto Petizione dei Scalona all'arcivescovo per la cappellania di San Giacomo. f. 97 r 6 ottobre Monizione dell'arcivescovo per la visita alla cappella di San Giacomo. f. 97 r 7 ottobre Visita alla cappella di San Giacomo. f. 98 r " Monizione dell'arcivescovo. f. 99 v 18 novembre Esame di testimone. f. 100 r 19 novembre Pubblicazione del decreto. Cattedrale - esame degli altari f. 101 r 16 maggio Altare di San Vincenzo f. 101 v " Altare di San Luca f. 102 r " Altare della Visitazione f. 102 v " Altare di Sant’Angelo f. 103 r " Altare di Santo Stefano f. 103 v " Altare di San Giovanni Battista f. 104 r 16 maggio Altare di Sant’Antonio Barbato di Vienna f. 104 v " Altare di Sant’Ambrogio f. 105 r " Altare di Santa Caterina f. 105 v " Altare di San Bartolomeo f. 106 r " Altare di San Cataldo f. 106 v " Altare di San Giovanni Evangelista f. 107 r " Altare di Santa Maria degli Angeli f. 107 v " Altare di Santa Maria della Neve f. 108 r " Altare di Sant’Andrea f. 108 v " Altare di Santa Maria di Anglano e di San Cataldo f. 109 r " Altare di Santa Maria di Loreto f. 109 v " Altare del Salvatore f. 110 r " Altare dello Spirito Santo f. 110 v " Altare della Santa Croce f. 110 v " Altare di San Mattia Apostolo. f. 111 r " Altare del Crocifisso f. 111 v " Altare dell’Annunciazione della Vergine Maria f. 112 r " Altare della Natività di Santa Maria f. 112 v " Altare della Santa Trinità e di San Biagio f. 113 r " Altare dello Spirito Santo f. 113 v " Altare di San Matteo f. 114 r " Altare della Purificazione della Vergine f. 114 v " Altare di San Giovanni Evangelista di Villanova. f. 115 r " Altare dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. f. 115 v " Altare della Concezione della Vergine. f. 116 r " Altare di Sant’Antonio di Padova. f. 116 v " Altare di San Giacomo di Compostella. f. 117 r " Altare dei Pagliari o di San Marco. Esame delle chiese e degli edifici religiosi f. 117 v 18 maggio Chiesa di San Martino. f. 118 r " Chiesa di Santa Barbara. f. 118 v " Chiesa di San Giovanni Evangelista. f. 119 r " Chiesa di Santa Maria della Porticella. f. 119 v " Chiesa di San Bartolomeo. f. 120 r " Chiesa di Tutti i Santi. f. 120 v " Ospedale. f. 121 v " Chiesa di San Vito. f. 122 r " Chiesa di San Nicola. f. 122 v " Avviso dell'arcivescovo per la visita al monastero delle Benedettine di Ostuni. f. 123 r 19 maggio Chiesa di San Pietro e del Monastero delle Benedettine. CAROVIGNO f. 124 r 5 giugno Carovigno. Esame del clero f. 125 r 6 giugno Arciprete Angelo de Perna; possiede la gestione della chiesa di San Nicola extra moenia. Esercitava l'arte medica e chirurgica. f. 126 v " Cantore Renzo Pilella; possiede la gestione della chiesa di Sant'Angelo dentro Carovigno e le cappellanie di Santa Maria di Loreto e di San Cataldo nella chiesa Maggiore. f. 128 r " Sacerdote Sigismondo Rizzio; possiede la gestione della chiesa di Sant'Antonio in Carovigno. f. 128 v " Sacerdote Battista de Pressa; possiede la gestione di metà della cappellania di Santa Maria Maddalena. f. 129 v " Sacerdote Vito Sacco; possiede la cappellania di Santa Maria di Belvedere e la gestione delle chiese di San Martino e San Sebastiano. f. 131 r " Sacerdote Matteo Caliolo. f. 132 r " Sacerdote Angelillo Morella. f. 132 v " Sacerdote Guglielmo de Brando; possiede le cappellanie di Tutti i Santi e dello Spirito Santo nella chiesa Maggiore. f. 133 v " Sacerdote Giovanni de Membola; possiede la cappellania della chiesa della Pietà nella chiesa Maggiore. f. 134 v " Sacerdote Ambrosio Sacco. f. 135 r " Sacerdote Francesco de Perna. f. 136 r " Suddiacono Nardo Ferro. f. 136 v " Suddiacono Antonio de Leo. f. 137 r " Suddiacono Matteo Caliolo. f. 138 r " Suddiacono Francesco de Epifani. f. 138 v " Possedimenti in dubbio di appartenenza. f. 139 v 7 giugno Ingiunzione dell'arcivescovo all'arciprete, cantore e preti perché redigano un inventario dei beni della chiesa e dei suoi diritti. Seguono altre ingiunzioni. f. 141 r " Esame della gestione della chiesa di Santa Maria di Belvedere e suoi beni. La possedeva don Vito Sacco. f. 142 r " Interrogazione dei testimoni p. Battista de Pressa, p. Matteo Caliolo, p. Angelo Morella, p. Guglielmo de Brando, p. Francesco de Perna, rev. Renzo Pilella. f. 147 r 8 giugno Visita della chiesa di Santa Maria di Belvedere. Paramenti e calici. SAN VITO [DEI NORMANNI] f. 149 r 16 ottobre San Vito [dei Normanni] f. 149 v " Chiesa Matrice. Altare Maggiore. Sacramento. Vasi sacri. Fonte battesimale. Sacrestia. Statua d'argento di San Vito, Paramenti. Libri. Calici. f. 149 v Cappella di Santo Stefano. f. 150 r Cappella di San Giacomo. f. 150 r Cappella di San Sebastiano. Esame del clero f. 151 r 17 ottobre Arciprete Giovanni Maria del Prete f. 152 v Sacerdote Durante de Rogerio. f. 153 r Sacerdote Giulio de Matteis f. 154 r Sacerdote Antonio de Matteo f. 155 r Sacerdote Matteo Cavaliere f. 155 v Diacono Vito de Renzi. f. 156 r Diacono Palmo de Matteo f. 156 v Chierico Giovanni de Leonardo. LOCOROTONDO 1558 f. 159 r 30 ottobre Locorotondo f. 159 v Chiesa Matrice. Altare Maggiore. Sacramento. Vasi Sacri. Fonte Battesimale. Sacrestia. Calici. f. 160 r Paramenti. Candelabri. Libri (anche in pergamena). f. 160 v Inventario dei Beni della chiesa scritto su pergamena dal notaio Pizzo de Ammirato nel 1544. f. 160 v Riferimento alla chiesa di Santa Maria della Greca fuori le mura. Esame del clero f. 161 r 30 ottobre Arciprete Vito de Aprile. f. 163 r 31 ottobre Cantore Vito de Marangio. f. 163 r Sacerdote Gentile de Gentile. f. 164 r Sacerdote Antonello de Guarino. f. 164 v Sacerdote Vito de Francavilla. f. 165 v Sacerdote Pietro Rosato. f. 167 r Sacerdote Antonio de Marangio. f. 168 r Sacerdote Balso de Russis. f. 168 v Sacerdote Domenico Pentasuglia. f. 169 r Sacerdote Vito de Guarino. f. 169 v Sacerdote Rosato de Aversa. f. 170 r Sacerdote Nicola de Madia (componeva e versificava). f. 171 r Sacerdote Pirro Rizio. f. 171 v Sacerdote Nardo Antonio de Cola Pinto. f. 172 r Sacerdote Rocco de Pascale. f. 172 v Sacerdote Marco Contino. f. 173 v Sacerdote Renzo de Serio. f. 174 r Diacono Francesco Antonio de Ammirato. f. 174 v Diacono Antonio Vito d'Aprile. f. 175 r Suddiacono Nardo de Citro. f. 175 v 7 novembre Sacerdote Giovanni de Carlo. f. 176 r Diacono Giovanni Greco. f. 177 r Ordini dati dall'arcivescovo agli arcipreti della diocesi concernenti la cura delle anime. 1559 f. 178r 5 aprile Attestazione della chiusura della visita pastorale. Riserva per la riforma della chiesa di San Giacomo in Compostella di Ostuni. f. 178 v Autentica notarile agli atti della visita. f. 180 r 20 luglio Atto per la trascrizione di documenti riguardanti la chiesa di San Giacomo in Compostella di Ostuni. Atto del 1438. f. 183 v 25 luglio Atto di ostensione del testamento di Pietro Cavaliere fondatore della cappella di San Giacomo. f. 183v-184r infra Notamento intorno alla decima spettante alla mensa vescovile e dovuta dalla famiglia Cavaliere per la cappellania di San Giacomo in Compostella di Ostuni. f. 184 r Copia di documento riguardante la chiesa di San Giacomo. f. 187 r 8 agosto Monitorio del vescovo Bovio riguardante al chiesa di San Giacomo. f. 187 v 14 agosto Autentica del notaio Matteo Baniardo al monitorio sopradetto. f. 188 r 20 agosto Autentica autografa del vescovo Giovanni Carlo Bovio. f. 191 r 1423. Atto di fondazione della cappella di San Giacomo in Compostella di Ostuni (alle cc. 193-194 il fondatore promette di affrescare la chiesa come era Santa Caterina in Galatina e di fare eseguire una icona a Venezia. f. 200 r 22 ottobre Decreto vescovile per la riforma dei servizi della cappella di San Giacomo in Compostella di Ostuni. f. 203 r Attestazioni per la nomina del cappellano della chiesa di San Giacomo e per l'applicazione dei decreti dati durante la santa visita. VISITE PASTORALI Cartella I, Fascicolo II : GIULIO CESARE CARAFA, 1595;1599 Dua Visitationis factae in Lucirotundo, una 1595, Altera 1599 LOCOROTONDO PRIMA SANTA VISITA 1595 f. 1 r 4 giugno Chiesa Matrice f. 1 r " Sacrestia f. 1 r " Altare della Confraternita del Santissimo. f. 1 r " Altare di Santa Maria della Grazia. f. 1 r " Altare di San Giorgio. Esame del clero f. 1 v 4 giugno Arcipresbitero Domenico Pentasuglia. f. 1 v " Cantore Donato Chialà. f. 2 r " Sacerdote Vito Guarino. f. 2 v " Sacerdote Renzo di Serio. f. 2 v " Sacerdote Francesco Chialà. f. 3 r " Sacerdote Antonio Vito di Sergnia f. 3 r " Sacerdote Antonello di Niccolo. f. 3 r " Sacerdote Angelo di Serio. f. 3 v " Diacono Marino Fari. f. 3 v " Suddiacono Pietro di Maggio. f. 3 v " Suddiacono Domenico di li Marangi. f. 4 r " Chierico Stefano di Bernardo. f. 4 r " Chierico Vito Palmisano. f. 4 r " Chierico Vito Antonio di Carolo. f. 4 r " Chierico Angelo Strusuccio. f. 5 r " Nota delle suppellettili ed argenti della Chiesa di San Giorgio. f. 6 r " Nota delle suppellettili ed argenti della Chiesa di Santa Maria della Greca f. 8 r " Nota delle messe. 1599 f. 12 r 12 maggio Chiesa Matrice: Suppellettili. Altari Esame del clero f. 12 r 12 maggio Arciprete Domenico Pentasuglia. f. 12 r " Cantore Donato Chialà. f. 12 r " Sacerdote Renzo de Serio. f. 12 r " Sacerdote Francesco Chialà. f. 12 r 12 maggio Sacerdote Antonio Vito di Sernia. f. 12 r " Sacerdote Vito di Sergnia f. 12 r " Sacerdote Antonello di Miccolo. f. 12 r " Sacerdote Angelo di Serio. f. 12 r " Diacono Marino Fari f. 12 r " Suddiacono Pietro di Maggio f. 12 r " Suddiacono Domenico de li Marangi. f. 12 r " Sacerdote Renzo d'Aversa (ammalato). SAN VITO [DEI NORMANNI] 1599 f. 1 r 28 marzo Chiesa Matrice (nuova) f. 1 v 30 marzo Chiesa vecchia. f. 1 v Ospedale Esame del clero f. 2 r 30 marzo Arciprete Vito di Matteo. f. 2 v Cantore Donato Caballerio. f. 2 v Sacerdote Orazio Galasso. f. 2 v Sacerdote Giovanni di Leonardo. f. 2 v Sacerdote Resta Saraceno. f. 3 r Sacerdote Donato de Luca. f. 3 r Sacerdote Policarpo Preite. f. 3 v Sacerdote Antonio Caballerio. f. 3 v Sacerdote Matteo de Donato Massaro. f. 3 v Sacerdote Matteo di Antonello Massaro. f. 3 v Sacerdote Pietro Chionna. f. 4 r Sacerdote Antonio Massaro. f. 4 r Suddiacono Nardo Antonio Conte. f. 4 v Suddiacono Giovanni Domenico di Leonardo f. 4 v Chierico Marco Antonio de Ferdinando Caballerio. f. 4 v Chierico Pietro de Leo. f. 5 r Chierico Giovanni Chionna. f. 5 r Chierico Matteo Galasso. f. 5 r Chierico Vito de Matteis. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo I : VINCENZO MELINGI, 1606 OSTUNI Cattedrale f. 1 r [15 ottobre] Regole per la vita canonicale e clericale nella chiesa di Ostuni. f. 8 r " Richiesta del Procuratore del Capitolo al Vescovo per regolamentare i pesi del Beneficio già posseduto dai Padri Minori Osservanti e passato ai Riformati. f. 10 r " Storia del Beneficio. f. 14 r 15 ottobre Fonte Battesimale. f. 14 r 12 novembre Reliquiari. f. 16 r " Paramenti, arredi sacri, calici, libri. f. 19 r 16 novembre Altare di Santa Lucia.. f. 19 r " Cappella di San Vincenzo. f. 19 r " Cappella di Sant'Angelo. f. 19 v " Cappella di San Giovanni Battista. f. 19 v " Cappella della Visitazione. f. 19 v " Cappella di Santo Stefano. f. 19 v " Altare di Santo Antonio di Vienna. f. 20 r 28 novembre Altare di Santa Caterina. f. 20 r " Altare di Santa Maria Degli Angeli. f. 20 v " Altare di Santa Maria de Neve. f. 20 v " Altare di Sant'Andrea. f. 20 v " Altare di Santa Maria de Anglano. f. 21 r " Altare del Salvatore. f. 21 r " Altare della Trinità. f. 21 v " Cappella di Santa Croce. f. 21 v " Cappella di San Matteo. f. 21 v " Altare di Tutti i Santi. f. 22 r " Altare del Crocifisso. f. 22 r " Altare della Annunciazione. f. 22 v " Altare di Santa Maria della Sanità. f. 22 v " Altare di Santa Maria di Loreto. f. 22 v " Cappella del Santissimo Sacramento. f. 23 r " Altare di San Giovanni Evangelista. f. 23 r " Titolo della Candelora. f. 23 r " Titolo di San Giovanni Evangelista. f. 23 v " Altare di Sant'Antonio di Padova. f. 24 r " Titolo di San Marco. f. 24 r " Titolo della Santissima Trinità. f. 24 v 28 novembre Titolo di San Biagio. f. 24 v " Titolo della Immacolata Concezione. f. 24 v " Titolo di Santa Maria del Conforto. 1607 f. 25 v 24 gennaio Altare di San Bartolomeo. f. 26 r " Decreto per i titoli degli altari. f. 26 v 25 gennaio Chiesa di San Giacomo in Compostella. f. 28 r " Chiesa di Santa Maria della Stella. f. 29 v 26 gennaio Chiesa di San Martino. f. 29 v " Cappella di Tutti i Santi. f. 30 r " Cappella di San Bartolomeo. f. 30 r " Cappella di San Giovanni de lo Vento. f. 30 v 29 gennaio Chiesa di Santo Stefano. f. 31 r " Chiesa di San Leonardo. f. 31 r " Chiesa di Santa Maria Maddalena. f. 31 v 4 febbraio Chiesa di San Nicola. f. 31 v " Chiesa di Santa Maria della Nova. f. 32 r " Chiesa di Santa Maria della Grazia. f. 37 r 8 giugno Obbedienza delle monache. f. 38 r 11 giugno Chiesa dello Spirito Santo. f. 45 r 2 ottobre Sepolture. f. 47 r " Confessionali. Esame del clero f. 49 r 3 ottobre Tesoriere Alessandro Triario. f. 53 r " Stato della Cattedrale: fondazione capitolare. Servizi, ecc.. f. 64 r 10 ottobre Sacrestia. Sepolture. Scuola del Seminario. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo II : VINCENZO MELINGI, 1607 1607 OSTUNI Esame del clero f. 82 r 28 aprile Sacerdote Giovanni de Viva. f. 83 v " Sacerdote Carlo de Benedictis. f. 85 v " Sacerdote Matteo Milone. f. 87 r [1 maggio] Sacerdote ....... de Marsilio. f. 88 r " Sacerdote Cataldo de Marsilia. f. 90 r " Sacerdote Francesco Ydrosio. f. 92 r " Sacerdote Antonello de Laurentio. f. 92 v " Sacerdote Leonardo Antelmi. f. 93 r " Sacerdote Francesco de Benedictis. f. 95 r " Sacerdote Leonardo la Rocca. f. 96 r " Sacerdote Leonardo Mageletto. f. 97 r 9 maggio Sacerdote Pasquale Melleo. f. 98 v " Sacerdote Giacomo Francioso. f. 100 r " Sacerdote Cesare Farina. f. 101 r " Sacerdote Donato Antonio Tanzarella. f. 102 r " Sacerdote Pietro de Sasso. f. 103 r 12 maggio Sacerdote Palmo dello Tesoriero. f. 104 r " Sacerdote Francesco de Catanea. f. 105 r " Sacerdote Paolo Ungaro. f. 106 r " Sacerdote Giovanni Battista Spinnato. f. 107 r " Sacerdote Antonio de Flora. f. 108 r " Sacerdote Giulio Sacco. f. 109 r 13 maggio Sacerdote Federico Ciriaco. f. 111 r " Sacerdote Giacomo Specchia. f. 112 r " Sacerdote Nicola Donato Galetta. f. 113 r 15 maggio Sacerdote Pietro di Mesagne. f. 114 v " Sacerdote Giulio Melleo. f. 115 v 16 maggio Sacerdote Giacomo Carissimo. f. 116 v " Sacerdote Giovanni Crapilia. f. 117 v " Sacerdote Orazio Antonio Iurleo. f. 118 r " Sacerdote Pietro Ursello. f. 119 r 17 maggio Sacerdote Giacomo Molendino. f. 120 r " Sacerdote Giovanni Battista Saponaro. f. 121 r " Sacerdote Giacomo Sasso. f. 122 r 18 maggio Sacerdote Angelo Ghionna. f. 123 v " Sacerdote Francesco Carissimo. f. 124 v 18 maggio Sacerdote Tommaso de Randino. f. 126 r 19 maggio Diacono Leonardo de Nicolò. f. 127 r " Diacono Giacomo Staibano. f. 128 r " Diacono Ferdinando Bisantizzi. f. 129 v " Diacono Andrea Brancati. f. 131 r 23 maggio Suddiacono Tommaso de Calamo. f. 132 r " Suddiacono Antonio de Moro. f. 133 r 27 luglio Suddiacono Donato Antonio Crapilia. f. 134 r " Suddiacono Leonardo Farina. f. 135 r " Suddiacono Giuseppe Napolitano. f. 136 r " Suddiacono Leonardo Camillera. f. 137 r " Suddiacono Angelo de Roma. f. 138 r " Decreto. f. 140 r 28 luglio Chierico Donato Ignone. f. 141 r " Chierico Giacomo della Mesa. f. 143 r " Chierico Antonio Sasso. f. 144 r " Chierico Luciano Martuccio. f. 144 v " Chierico Antonio Farangono. f. 146 r " Chierico Francesco Antonio Bisantizzio. f. 146 v 29 luglio Chierico Leonardo Maria Sant'Angelo. f. 147 r 4 agosto Leonardo Trombacca. f. 147 v " Chierico Antonello Rosella. f. 148 r " Chierico Pietro Carella. f. 148 v " Chierico Antonio Martuccio. f. 149 r 6 agosto Accolito Leonardo Veneto. f. 149 r " Accolito Donato Antonio Marsilia. f. 149 v " Accolito Francesco Antonio Scalono. f. 150 r " Accolito Vito Antonio de Martina. f. 150v " Accolito Lorenzo de Flora. f. 151 r " Esorcista Pietro de Pia. f. 151 v " Esorcista Donato Antonio Leo. f. 152 r " Esorcista Pietro de Pia. f. 152 r " Esorcista Lucio Turco. f. 152 v " Esorcista Donato Antonio Marsilia. f. 153 r " Esorcista Luigi Cimino. f. 154 r 18 agosto Decreto. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo III : VINCENZO MELINGI, [1615] [1615] OSTUNI Esame del clero f. 68 r 2 ottobre Abate Nicola Antonio Anglani. f. 68 v " Abate Giovanni Calcaneo. f. 70 v " Abate Paolo Veneto. f. 72 r " Abate Riccardo Clemente. f. 74 r " Abate Angelo Martuccio. f. 75 v 13 ottobre Abate Vito Antonio Protontino. f. 77 r " Abate Giovanni Lorenzo Giannotta. f. 78 v 14 ottobre Abate Francesco Antonio Picoco. f. 80 v 15 ottobre Abate Donato Antonio Riccio. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo IV : VINCENZO MELINGI, 1617 1617 OSTUNI f. 1 r 10 settembre Tabella delle messe da celebrarsi nelle cappelle della Cattedrale e in altre chiese. f. 1 r " Altare Maggiore. f. 1 v " Altare di Sant'Antonio di Padova. f. 1 v " Altare della Presentazione e San Giacomo. f. 1 v " Cappella del Carmine o di Santa Cecilia. f. 2 r " Cappella del Santissimo Sacramento. f. 2 v " Cappella di Santa Maria della Sanità della confraternita della SS. Trinità. f. 2 v " Altare della SS. Annunziata. f. 3 r " Cappella di Tutti i Santi. f. 3 r " Cappella dello Spirito Santo. f. 3 r " Cappella di Santa Maria di Loreto. f. 3 v " Cappella delli Bisantizzi. f. 4 r " Cappella di San Cataldo.. f. 4 v " Chiese, cappelle e legati fuori dalla Cattedrale. f. 6 r " Chiese esterne e rurali dentro e fuori la città. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo V : VINCENZO MELINGI, 1627 1627 OSTUNI Esame del clero f. 7 r [luglio] Chierico Pietro Pia. f. 7 r " Chierico Gio Battista Petrarolo. f. 7 r " Chierico Gio Vincenzo Baniardo. f. 7 r " Chierico Francesco Granone. f. 7 r " Chierico Francesco Paolo Sasso. f. 7 v " Chierico Francesco Antonio Ungaro. f. 7 v " Chierico Scipione Bisantizzio. f. 7 v " Chierico Giulio Cesare Suergio. f. 7 v " Chierico Teodoro Napolitano. f. 7 v " Chierico Vito Saponaro. f. 8 r " Chierico Monfredo Patrello. f. 8 r " Chierico Geronimo Chiantono. f. 8 r " Chierico Stefano Sabbia. f. 8 r " Chierico Orazio Vicca. f. 8 r " Chierico Ottaviano Pacifico. f. 8 r " Chierico Agostino Melle. f. 8 v " Chierico Leonardo Maldarisio. f. 8 v " Chierico Donato Tanzarella. f. 8 v " Chierico Donato Antonio Marsilia. f. 9 r " Chierico Donato Antonio Rossino. f. 9 r " Chierico Giuseppe de Flora. f. 9 r " Chierico Luciano Carella. f. 9 r " Chierico Giovanni Carlo Carissimo. f. 9 r " Chierico Angelo Calamo. f. 9 r " Chierico Angelo Rossino. f. 9 r " Chierico Leonardo Marsilia. f. 9 v " Chierico Carlo Stigliano. f. 9 v " Chierico Antonio Carissimo. f. 9 v " Chierico Giovannio de Menga. f. 9 v " Chierico Francesco Antonio dello Rizzo. f. 9 v " Chierico Francesco Antonio Petrarolo. f. 9 v " Chierico Giovanni Lercario. f. 10 r " Chierico Giulio Petrarolo. f. 10 r " Chierico Donato Saponaro. f. 10 r " Chierico Donato Angelo Rattico. f. 10 r " Chierico Leonardo Cervellera. f. 10 r " Chierico Antonello Francioso. f. 10 r Chierico Marcello Mele. f. 10 v [luglio] Chierico Leonardo Farina. f. 10 v " Chierico Giovanni Battista Cavallo. f. 10 v " Chierico Andrea de Apruzio. f. 10 v " Chierico Ambrogio Rutigliano. f. 10 v " Chierico Donato Antonio Sasso. f. 10 v " Chierico Francesco de Benedictis. f. 10 v " Chierico Demetrio Molendino. f. 11 r " Chierico Matteo dello Tesoriero. f. 11 r " Chierico Antonio de Mola. f. 11 r " Chierico Marcello Anglano. f. 11 r " Chierico Donato Antonio Marsilio. f. 11 v " Chierico Basilio Pinto. f. 11 v " Chierico Angelo Francioso. f. 11 v " Chierico Carlo Chionna. f. 11 v " Chierico Giacomo Rodrigues. f. 12 r " Chierico Angelo Carissimo. f. 12 r " Chierico Antonio Ursello. f. 12 r " Chierico Francesco Antonio Ursello. f. 12 r " Chierico Francesco Apruzio. f. 12 r " Chierico Francesco Vincenti. f. 12 r " Chierico Angelo Francioso. f. 12 v " Chierico Cesare Antonio de Comite. Esame dei chierici coniugati f. 12 v [luglio] Chierico Donato Antonio Antelmi. Esame dei serventi o diaconi selvaggi f. 13 r [luglio] Diacono Sebastiano Protontino. f. 13 v " Diacono Giacomo de Roma. f. 13 v " Diacono Graziano Turco. f. 13 v " Diacono Francesco de Nobile. Esame dei serventi e dei camerieri di Curia o del Tribunale Ecclesiastico vacati e coniugati f. 14 r [luglio] Cesare Venza. f. 14 r " Donato de Marzo. Dei servitori e camerieri del Palazzo Episcopale e custodi vacati e coniugati f. 14 v [luglio] Francesco Antonio de Leonardo. f. 15 r " Giacomo de Pinto. Dei serventi e camerieri rustici e custodi dei beni della Mensa Vescovile f. 15 r [luglio] Antonio Francioso. f. 15 v " Angelo de Filippo. SAN VITO DEI NORMANNI Esame dei chierici f. 16 r 15 luglio Chierico Carlo de Leo. f. 16 r " Chierico Donato de Leonardo. f. 16 r " Chierico Giovanni Tommaso Ignone. f. 16 r " Chierico Donato Canono. f. 16 r " Chierico Domenico Roggiero. f. 16 r " Chierico Donato Cavallo. f. 16 v " Chierico Domenico de Roggiero. f. 16 v " Chierico Donato Antonio Ruggiero. f. 16 v " Chierico Celio Cavaliere. f. 16 v " Chierico Giulio Cesare Recchia. f. 16 v " Chierico Ferdinando Canono. f. 16 v " Chierico Giovanni Battista Cavaliere. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo VI : VINCENZO MELINGI, 1627 1627 OSTUNI Cattedrale f. 53 r [settembre] SS. Eucarestia. f. 53 r " Fonte Battesimale. f. 53 v " Reliquiario. f. 53 v " Altare Maggiore. f. 53 v " Cappella di Santa Maria del Monte Carmelo. f. 54 r " Cappella di Santa Caterina. f. 54 r " Cappella del SS. Sacramento. f. 54 r " Cappella della Confraternita del SS. Corpo di Cristo. f. 54 v " Cappella della natività della Beata Vergine. f. 54 v " Cappella di Santa Maria della Sanità. f. 55 r " Cappella della Annunciazione. f. 55 v " Cappella dello Spirito Santo. f. 55 v " Cappella di Santa Maria di Loreto alias Carnalia. f. 55 v " Cappella della Pietà. f. 56 r " Cappella di Santa Maria de Anglano. f. 56 r " Cappella di Santa Maria degli Angeli. f. 56 r " Cappella di San Cataldo. f. 56 v " Cappella di Sant'Antonio di Padova. f. 56 v " Cappella di Santa Maria della Consolazione. f. 56 v " Legato di Sant'Ambrogio. f. 57 r " Cappella di San Michele Arcangelo. f. 58 r settembre Visita della Sacrestia. Suppellettili: calici, patene, croci, f. 58 r " messali, breviari. f. 59 r " Tabelle per le celebrazioni delle Messe. f. 59 v " Libri, uffici di sacrestia, comportamenti. f. 60 v " Organo, confessionali, sepolture. f. 61 r " Coro da costruire. f. 62 r " Decreti su interrogazione del capitolo. f. 62 r " Altare del Santo Patrono. f. 62 r " Numero dei Canonici. f. 62 v " Prerogative dei Capitolari e del Clero. f. 63 r " Consuetudini. f. 63 v " Cura delle anime. f. 63 v " Servizio del coro. f. 64 r " Messe conventuali e capitolari. f. 64 v settembre Puntatura. f. 64 v " Distribuzione quotidiana delle messe. f. 65 r " Archivio Capitolare e Mensa Vescovile. f. 65 v " Inventari e Platee. f. 65 v " Congregandi del Capitolo. f. 66 r " Ore canoniche. f. 66 r " Libri del coro. f. 66 v " Insegnamento della dottrina cristiana. f. 67 r " Litanie. f. 67 r " Sacra Scrittura. f. 67 r " Cerimoniale. f. 67 v " Riduzioni di Messe. f. 68 r " Amministrazione dei Sacramenti. f. 68 r " Battesimo. f. 68 v " Penitenza. f. 69 r " Eucarestia. f. 69 v " Estrema Unzione. f. 69 v " Matrimonio. f. 70 r " Libri parrocchiali. f. 70 v " Stato delle anime. f. 71 r " Decreti per chiese e cappelle dentro e fuori città. f. 71 r " Spirito Santo. Chiese extra moenia e rurali f. 72 r settembre San Nicola in Balio. f. 72 v " San Vito. f. 73 r " San Martino. f. 73 r " Santa Barbara. f. 73 r " San Giovanni dello Vento. f. 73 v " Santa Maria della Stella. f. 73 v " San Bartolomeo. f. 73 v " San Giacomo in Compostella. f. 74 r " Sant'Antonio. f. 74 v " San Petito. f. 74 v " Spirito Santo. f. 74 v " San Lorenzo. f. 74 v " San Leonardo della Matina, grancia abbazia. f. 75 r " Santo Stefano. f. 75 r " San Gregorio. f. 75 r " Santa Maria Maddalena. f. 75 r " Santa Barbara diruta. f. 75 r " Tutti i Santi. f. 75 v " Santa Maria di Loreto. f. 75 v settembre Santa Maria delle Grazie. f. 75 v " Santa Maria della Nova. f. 76 r " Santa Maria dello Muro. f. 76 r " Cappella nella Villa Todosa. f. 76 v " Cappella della Villa Monte Albano. f. 77 r " Cappella della Villa Rialbo. f. 77 r " Chiesa e romitorio di San Biagio. f. 77 v " Visita dell'Ospedale e confraternita. f. 78 r " Visita del Seminario. f. 78 v " Lezioni e canto fermo. 1629 f. 79 r 9 settembre Decreti. f. 79 v 21 agosto Decreto autografo del vescovo Melingi. f. 79 bis 6 settembre Presenza dei canonici. Esame del clero f. 80 r 11 settembre Sacerdote Giacomo Frangione. f. 81 r " Sacerdote Cesare Farina. f. 82 r 12 settembre Sacerdote Giovanni Bernardo Materdona. f. 83 r 13 settembre Sacerdote Palmo dello Tesoriero. f. 84 r " Sacerdote Francesco Catania. f. 85 r " Sacerdote Antonio de Flora. f. 86 r " Sacerdote Angelo Antonio Francioso. f. 86 v " Sacerdote Pietro de Meaneo. f. 89 r 14 settembre Sacerdote Antonio Pacifico. f. 89 v " Sacerdote Orazio Iurleo. f. 93 r " Sacerdote Tommaso Randina. f. 94 r " Sacerdote Leonardo Cervellera. f. 95 r 15 settembre Sacerdote Antonello Rosella. f. 95 v " Sacerdote Leonardo Trombacca. f. 96 r " Sacerdote Giovanni Malatesta. f. 96 v " Sacerdote Marco Antonio Incausa. f. 97 r " Sacerdote Francesco Paolo Vopa. f. 97 v 16 settembre Sacerdote Lucio Turco. f. 98 r " Sacerdote Pietro Carella. f. 98 v " Sacerdote Giovanni Domenico Vitale. f. 99 r " Sacerdote Vito Trombacca. f. 100 r " Sacerdote Angelo Milone. f. 100 v 17 settembre Sacerdote Antonio Pinto. f. 101 r " Sacerdote Antonio de Leonardo. f. 101 v " Sacerdote Antonio Roma. f. 102 r 19 settembre Sacerdote Leonardo Farina. f. 102-103r infra " Testimonianze Esame dei suddiaconi f. 103 r 17 settembre Suddiacono Francesco Capriglia. f. 103 v " Suddiacono Donato Antonio Bagnulo. f. 104 r " Suddiacono Antonio Cercario. Esame dei diaconi f. 104v bis 17 settembre Diacono Marco Antonio Magelletto. f. 105 r " Diacono Francesco Ciriaco. f. 105 v " Diacono Leonardo de Nicolò. Esame degli abati f. 106 r 20 settembre Abate Giacomo Sasso f. 106 v " Abate Francesco Carissimo f. 106 r bis " Abate Angelo Morigino (non esaminato) f. 106 v bis " Abate Angelo Glionna. f. 107 r " Abate Andrea Brancato. f. 107 v " Abate Giovanni Carduccio. f. 108 r " Abate Antonio Marsilia. f. 108 v " Abate Leonardo Antelmi. f. 109 r " Abate Leonardo Magelletto. f. 109 v " Abate Francesco de Benedictis. f. 110 v 22 settembre Abate Tommaso Calamo. f. 110 v bis " Abate Vito Antonio Protontino. f. 111 r " Abate Giacomo Carissimo. f. 112 r 3 novembre Abate Nicola Anglano. f. 113 r 5 novembre Abate Giovanni Battista Saponario. f. 114 r 7 novembre Abate Angelo Martuccio f. 115 r " Abate Luciano Martuccio VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo VII : VINCENZO MELINGI, 1628 1628 OSTUNI Esame dei chierici f. 1 r 3 novembre Chierico Teodoro Napolitano. f. 1 r " Chierico Lorito de Cisaria. f. 1 r " Chierico Donato Sacco. f. 1 r " Chierico Donato Saponario. f. 1 v " Chierico Antonio Turco. f. 1 v " Chierico Angelo Rossino. f. 1 v " Chierico Pietro Marsilia. f. 1 v " Chierico Francesco Antonio dello Rizzo. f. 1 v " Chierico Angelotto Carissimo. f. 1 v " Chierico Donato Giovanni de Leonardo. f. 2 r " Chierico Salvatore Pinto. f. 2 r " Chierico Leonardo Farina. f. 2 r " Chierico Girolamo Chiancono. f. 2 r " Chierico Antonio Trombacca. f. 2 r " Chierico Donato de Lonardo. f. 2 r " Chierico Antonio de Locorotundo. f. 2 r " Chierico Leonardo Marsilio. f. 2 v " Chierico Donato Angelo Rattico. f. 2 v " Chierico Donato Antonio Marsilia. f. 2 v " Chierico Antonello Frangioso. f. 2 v " Chierico Giovanni Carlo Carissimo. f. 2 v " Chierico Carlo Stigliano. f. 2 v " Chierico Carlo Glionna. f. 2 v " Chierico Donato Antonio Sasso. f. 2 v " Chierico Ambrogio Rutigliano. f. 3 r " Chierico Giacomo Epifanio Rodrigues. f. 3 r " Chierico Andrea de Aprutio. f. 3 r " Chierico Francesco Vincenti. f. 3 r " Chierico Giulio Cesare Suergio. f. 3 r " Chierico Francesco Antonio Ursello. f. 3 r " Chierico Donatantonio Rossino f. 3 r " Chierico Luciano Carella. f. 3 v " Chierico Vito Saponaro. f. 3 v " Chierico Ottaviano Pacifico. f. 3 v " Chierico Giovanni Battista Bisantitio. f. 3 v " Chierico Orazio Viva. f. 3 v " Chierico Francesco Antonio Ungaro. f. 3 v " Chierico Francesco Granone. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo VIII : VINCENZO MELINGI, 1629 1629 CAROVIGNO f. staccato 1 aprile Lista di sacerdoti Esame dei chierici f. 1 r 1 aprile Chierico Cesare Pagliara. f. 1 r " Chierico Leonardo Memola. f. 1 r " Chierico Gregorio Caliolo. f. 1 v " Chierico Angelo Tanzarella. f. 1 v " Chierico Donato Scatigna. f. 1 v " Chierico Donato Mornella. f. 2 r " Chierico Giovanni Battista de Leo. f. 2 r " Chierico Antonio de Biasi. f. 2 v " Chierico Donato Panzuto. f. 2 v " Chierico Giovanni Caliolo. f. 3 r " Chierico Pietro Brancasio. f. 3 v " Chierico Giovanni Scatigno. f. 4 r " Chierico Donato Antonio Carluccio. f. 4 r " Chierico Antonio Sacco. Elenco dei sacerdoti, diacono e chierici f. 4 v 1 aprile Sacerdote Antonello Panzuto. f. 4 v " Sacerdote Donato Fierro. f. 4 v " Sacerdote Francesco di leo. f. 4 v " Sacerdote Gabriele di perna. f. 4 v " Sacerdote Orazio Scatigno. f. 4 v " Sacerdote Leonardo Lombardo. f. 4 v " Sacerdote Donato Antonio Giannotta. f. 4 v " Sacerdote Dezio Gallo. f. 4 v " Sacerdote Angelo Pagliara. f. 4 v " Sacerdote Francesco Caliolo. f. 4 v " Diacono Antonio di Brando. f. 4 v " Chierico Giovanni Caliulo. f. 4 v " Chierico Angelo Giannotta. f. 4 v " Chierico Giovanni Scatigno. f. 4 v " Chierico Angelo Tanzarella. f. 4 v " Chierico Tommaso Valente, sacrista. f. 4 v " Chierico Donato Morella. f. 4 v " Chierico Giovanni Giannone. f. 4 v " Chierico Pietro Brancasi. f. 4 v " Chierico Donato Panzuto. f. 4 v " Chierico Gregorio Caliulo. f. 4 v 1 aprile Chierico Donatantonio Carluccio. f. 4 v " Chierico Donato Scatigna. f. 4 v " Chierico Giovanni Battista di Leo. f. 4 v " Chierico Cesare Pagliara. f. 4 v " Chierico Leonardo Memmola. f. 4 v " Chierico Antonio Sacco. f. 4 v " Chierico Antonio di Biasi. f. 4 v " Chierico Scipione Brancasi. Visita del clero f. 5 r 1 aprile Sacerdote Angelo Pagliara. f. 6 r 2 aprile Sacerdote Dezio Gallo. f. 7 r 3 aprile Sacerdote Donato Ferro. f. 8 r " Sacerdote Francesco de Leo. f. 9 r " Sacerdote Antonello Panzuto. f. 10 r " Sacerdote Leonardo Lombardo. f. 11 r 4 aprile Sacerdote Orazio Scatigna. f. 12 r " Sacerdote Antonio Sacco. f. 13 r " Sacerdote Donato Antonio Giannotta. f. 13 r " Diacono Antonio de Brando. f. 14 r " Sacerdote Francesco Antonio Caliolo. Chiesa Matrice f. 19 r. 7 aprile SS. Eucarestia. Fonte Battesimale. Reliquie. f. 19 v " Altare maggiore. f. 19 v " Cappella di San Cataldo. f. 19 v " Cappella e altare dello Spirito Santo. f. 20 r " Cappella della Pietà. f. 20 r " Altare e cappella di Tutti i Santi. f. 20 r " Altare del SS. Rosario. f. 20 v " Cappella e altare di San Pietro. f. 20 v " Cappella e altare della Visitazione della Beata Vergine. f. 20 v " Cappella di Santa Maria Maddalena. f. 20 v " Cappella di Santa Maria di Loreto. f. 21 r " Cappella della Confraternita del SS. Corpo di Cristo. f. 21 r " Cappella della SS. Annunciazione. f. 21v " Sacrestia. Suppellettili. Tabella delle Messe. Paramenti. f. 23r 13 gen. 1632 Pratiche per confezionare un paramento sacro in Napoli. f. 27 r 7 aprile Sacrestia. f. 27 v " Coro f. 28 r 7 aprile Massa comune e inventario dei redditi. Chiese urbane f. 28 v 7 aprile Santa Caterina f. 28 v " S. Antonio. Chiese extraurbane f. 29 r 7 aprile San Sebastiano. f. 29 r " San Nicola f. 29 r " San Martino in suburbio. f. 29 v " Ospedale f. 29 v " Cappella di Santa Maria dei Fiori. f. 30 r " Amministrazione dei sacramenti: verifica. VISITE PASTORALI Cartella II, Fascicolo IX : VINCENZO MELINGI, 1629 1629 OSTUNI Cattedrale f. 1 r 5 giugno Editto. f. 2 r " Presenza del clero: elenco dei nomi. f. 5 r " Ammonizioni. f. 7 r " Visita della SS. Eucarestia. f. 7 v " Esame delle reliquie. f. 8 r 1 giugno Editto per la celebrazione del Crisma. f. 10 r 6 giugno Esame dell'Altare maggiore. f. 10 r " Cappella di San Vincenzo. f. 10 v " Cappella di Santo Stefano. f. 10 v " Cappella di San Luca. f. 10 v " Cappella di San Giovanni Evangelista. f. 10 v " Altare o cappella di Sant'Antonio di Padova. f. 11 r " Altare della Beata Maria della Presentazione. f. 11 v 7 giugno Cappella di Santa Maria di Monte Carmelo. f. 11 v " Cappella di San Giovanni Evangelista. f. 11 v " Cappella di Santa Caterina. f. 12 r " Cappella di San Biagio. f. 12 r " Cappella della SS. Trinità. f. 12 r " Cappella di Santa Maria di Monforte. f. 12 r " Cappella della Candelora. f. 12 r " Cappella di San Giovanni Battista. f. 12 r " Cappella di San Marco. f. 12 v " Altare o cappella del SS. Sacramento. f. 13 v " Ammonizioni ai Priori della Confraternita del SS. Sacramento Francesco Antonio Bisantizzi e Donato Petrarolo. f. 15 r 17 giugno Stato della Confraternita del Corpo di Cristo (o SS. Sacramento). f. 19 r " Cappella della Natività della Beata Vergine. ff. 20v-21r infra 1 giugno Editto della Santa Visita. f. 21 r 8 giugno Cappella di Santa Maria della Sanità. f. 23 r 9 giugno Visita dell'Ospedale. f. 23 v 10 giugno Elezione degli Ufficiali e Confratelli della SS. Trinità. f. 25 v 9 giugno 1635 Notifica di un moro indovino. f. 26 r 12 giugno Cappella o altare della Annunciazione della Beata Vergine. f. 27 r 16 giugno Cappella o altare di Tutti i Santi. f. 27 r " Cappella dello Spirito Santo. f. 27 v 16 giugno Cappella del Santo Salvatore. f. 28 r " Cappella di Santa Maria di Loreto. f. 28 v " Cappella di San Giovanni Battista. f. 28 v " Cappella della Pietà dei Bisantizzi. f. 29 r 17 giugno Cappella di Santa Maria di Anglano. f. 29 v " Cappella di Sant'Andrea. f. 29 v " Cappella di Santa Maria della Neve. f. 30 r 23 giugno Cappella dei SS. Pietro e Paolo. f. 30 v " Cappella di Santa Maria degli Angeli. f. 31 r " Cappella di San Cataldo. f. 32 r " Cappella di Sant'Antonio di Padova. f. 32 r " Cappella di Santa Caterina. f. 32 v " Cappella di Sant'Antonio Barbuto (abate). f. 32 v " Cappella di Santa Maria della Consolazione. f. 33 r " Legato di Sant'Ambrogio. f. 33 r " Cappella della Visitazione della Beata Maria. f. 36 r 24 agosto Decreto dell'Esame al Clero. Chiese intra moenia f. 37 r 24 agosto San Nicola in Balio. f. 37 v " San Vito. f. 38 r " San Martino. f. 38 r " Santa Barbara, diruta ( vi è la cripta). f. 38 v " San Giovanni dello Vento. f. 38 v " Santa Maria della Stella. f. 39 r 24 agosto San Bartolomeo. f. 39 v " San Giacomo in Compostella. f. 40 r " Tutti i Santi. ff. 40v - 41r infra 22 agosto Decreto. Chiese extra moenia f. 41 r 25 agosto Sant'Antonio Barbuto. f. 41 v " San Pietro. f. 41 v " Spirito Santo. f. 42 r " San Lorenzo. f. 42 r " San Leonardo. f. 43 r " Santa Maria Maddalena. f. 43 r " Santo Stefano. f. 43 r " San Gregorio. f. 43 v " Santa Maria di Loreto. f. 43 v " Santa Maria delle Grazie. f. 44 v " Santa Maria della Nova. f. 45 r 26 agosto Spirito Santo. f. 45 v 28 agosto Santa Maria del Muro. f. 46 r " Villa detta de Todosa (Tutosa). f. 46 v " Villa detta Montalbano. f. 47 r " Eremitorio di San Biagio. f. 47 v " Villa di Rialbo. f. 48 r " Santa Maria di Agnano. f. 48 v 2 settembre Confraternita della SS. Concezione o dell'Immacolata. f. 49 r 6 settembre Scuola di Musica del Seminario, maestro don Francesco f. 49 r " Paolo Vopa. ff. 50v-51r infra 14 agosto Decreto con Sigillo del Vescovo. f. 51 r " Benefici. VISITE PASTORALI Cartella III, Fascicolo I : VINCENZO MELINGI, 1608-1627 1608 LOCOROTONDO f. 1 r 22 aprile Locorotondo. Chiesa Maggiore f. 1 r 24 aprile Chiesa Maggiore. f. 2 r 25 aprile Fonte battesimale. f. 2 v " Sacrestia. f. 4 r " Inventario delle "robbe". f. 6 r " Chiesa e titolo. Esame del clero f. 6 v 26 aprile Sacerdote Francesco Chialà. f. 7 r " Cantore Donato Chialà. f. 7 v " Sacerdote Domenico de Marangi. f. 8 r " Inventario dei mobili e argenti della chiesa di Santa Maria della Greca. f. 9 r " Inventario dei mobili e argenti della chiesa della Madonna della Catena. f. 12 r " Santa Maria della Greca. 1610 f. 19 r 5 giugno Locorotondo. f. 19 r 6 giugno Chiesa Maggiore. Eucarestia. Fonte battesimale. Sacrestia. Esame del clero f. 19 v 6 giugno Arciprete Francesco Chialà. f. 19 v " Cantore Donato Chialà. f. 19 v " Sacerdote Lorenzo di Serio. f. 19 v " Sacerdote Antonio Vito di Seragno. f. 19 v " Sacerdote Angelo Morella di Serio. f. 19 v " Sacerdote Marino Fari. f. 19 v " Sacerdote Pietro di Maggio. f. 19 v " Sacerdote Donato Marangio. f. 19 v " Diacono Giovanni di Leo. f. 19 v " Chierico Giovanni Francesco Chialà. f. 19 v " Chierico Stefano de Micoli. f. 19 v " Chierico Paolo Antonio della Corte. f. 19 v " Chierico Antonio Vito di Tessa. f. 19 v " Chierico Principio de Carlo. f. 19 v " Chierico Graziano di Carlo. f. 19 v 6 giugno Chierico Giovanni Battista di Valentino. f. 19 v " Chierico Giovanni Battista di Felice. f. 19 v " Chierico Giovanni Battista Bernardo. f. 20 r " Chierico Giovanni Peres de Nonula. f. 20 r " Chierico Giovanni Battista Pinto. f. 22 r " Ordinazioni sacre. f. 22 r " Confraternita del SS. Corpo di Cristo. f. 23 r 7 giugno Decreto. f. 23r bis s.d. Messe d'obbligo. 1611 f. 25 r 2 dicembre Chiesa Maggiore. Santa Maria della Greca. Santa Maria della Catena. f. 26 r 3 dicembre Santa Maria della Catena. 1617 f. 33 r 27 maggio Chiesa Maggiore di San Giorgio. f. 33 r 28 maggio Fonte battesimale. f. 35 r " Sacrestia. f. 37 v " Altare Maggiore. f. 37 v " Altare portatile. f. 38 v " Cappella di San Giorgio. Altare di Sant'Antonio di Padova. f. 39 v " Cappella della Confraternita del SS. Sacramento. f. 41 r " Cappella o altare del SS. Rosario. f. 41 v " Altare di Sant'Antonio Abate. f. 42 r " Cappella o altare di Santa Maria della Grazie. f. 43 r 30 maggio Sul servizio nella chiesa e distribuzione dei redditi. f. 52 r Della vita del clero. f. 53 v Del vicario foraneo. f. 54 r 13 giugno Ammonizioni e condanne. f. 57 r 4 giugno Confraternita del SS. Rosario. f. 58 r 14 giugno Amministrazione della Confraternita del SS. Sacramento. f. 60 r " Amministrazione della Confraternita del SS. Rosario. f. 62 r " Suppliche per fatti amministrativi con l'università. f. 66 r 13 giugno Visita alla Confraternita del SS. Corpo di Cristo. f. 67 r 10 giugno Chiesa di Santa Maria di Loreto. f. 71 r 9 giugno Chiesa di Santa Maria della Greca fuori le mura. f. 72v-73r infra Inventario. f. 75 r 10 giugno Chiesa di Santa Maria della Catena. f. 78 r maggio-giugno Elenco dei beni della Chiesa Maggiore f. 83 r 27 maggio Arrivo del vescovo col seguito e spese di ospitalità. f. 93 r Altri beni con pesi di messe. f. 98 r Copia di documento del vescovo Vincenzo Cornelio Caietano del 7 febbraio 1568. f. 99 r Copia di documento del vescovo Vincenzo Melingi dell'8 giugno 1610. f. 101 r Documento del 25 dicembre 1607. f. 102 r Documento del 20 dicembre 1607. f. 104 r Documento per la Cappella del SS. Sacramento del 15 marzo 1622. f. 105 r Documento del 17 maggio 1605. f. 109 r Documenti in copia, testamenti, ecc. f. 116 r 4 giugno Decreti per la visita alla Chiesa Maggiore. f. 116 r " SS. Eucarestia. f. 116 r " Fonte Battesimale e oli sacri. f. 116 v " Altare Maggiore. f. 117 r " Altare o Cappella di San Giorgio. f. 117 r " Cappella e altare della Confraternita del SS. Corpo di Cristo. f. 117 v " Altare del SS. Rosario. f. 117 v " Altare di Sant'Antonio Abate. f. 117 v " Altare di Santa Maria della Grazia. f. 118 r " Sacrestia. f. 119 r " Redditi della Chiesa Maggiore. f. 119 v " Servizi della Chiesa Maggiore. f. 126 r " Ammonimenti al clero. f. 128 v " Decreti per la visita alle altre chiese. f. 129 r " Chiesa di Santa Maria della Greca fuori le mura. f. 129 v " Chiesa di Santa Maria della Catena. f. 132 v " Notifiche, editti, ecc. per la visita (con sigilli del vescovo). f. 142 r " Stato dell'arciprete don Francesco Chialà - esame e documenti. f. 148 r " Stato del cantore Antonio Vito Seragno - esame e documenti. f. 154 r " Benefici. f. 178 r 12 giugno Stato morale di cittadini concubinari. f. 184 r " Conferma dell'arciprete. f. 187 r 13 giugno Conferma del cantore. Esame del clero f. 193 r 4 giugno Elenco del clero. f. 194 r 6 giugno Arciprete Francesco Chialà. f. 197 r 6 giugno Cantore Antonio Vito de Seragno. f. 198 v " Sacerdote Marino Fari. f. 199 r " Sacerdote Domenico Merangi f. 199 v " Sacerdote Pietro de Maggio. f. 201 r 8 giugno Sacerdote Giovanni Francesco Chialà. f. 202 r " Sacerdote Antonio Vito de Tessa. f. 202 v " Sacerdote Alessandro de Vita. f. 203 v " Diacono Graziano de Carlo. f. 204 r 11 giugno Sacerdote Giovanni de Leo. f. 205 r 8 giugno Chierico Giulio Cesare Borrasia. f. 205 v " Chierico Principio de Carolis. f. 206 r " Chierico Giovanni Battista Valentino. f. 207 r " Chierico Giovanni Battista de Bernardo. f. 208 r 9 giugno Chierico Leonardo Spagnulo. f. 208 r " Chierico Francesco Nardello. f. 208 v " Chierico Dezio Jacobello. f. 208 v " Chierico Giovanni Domenico Franciuzzo. f. 209 r " Chierico Antonio Mastellotto. f. 209 r " Chierico Teodoro de Ruggiero. f. 209 v " Chierico Antonio Nardello. f. 209 v " Chierico Paolo de Aprile. f. 209 v " Chierico Angelo de Pentassuglia. f. 210 r " Chierico Antonio de Minno. f. 210 r " Chierico Antonio Marino. f. 210 v " Chierico Leonardo de Maso. f. 210 v " Chierico Giovanni Battista Pinto. f. 211 r " Chierico Michel'Angelo Pinto. f. 212 r Decreti. 1626 f. 226 r 15 luglio Attestato dell'abate Angelo Morigino per la visita fatta a Locorotondo. 1627 f. 226 r 22 aprile Locorotondo. f. 228 r 23 aprile Visita alla Chiesa Maggiore. f. 228 v " Fonte Battesimale (vi era una tradizione non ortodossa). f. 230 r Altare maggiore. f. 231 r " Cappella di San Giorgio. f. 231 r " Cappella della Confraternita del SS. Sacramento. f. 232 r " Altare della cappella del SS. Rosario. f. 232 v 23 aprile Altare di Sant'Antonio Abate. f. 232 v " Altare di Santa Maria della Greca. f. 234 v " Sacrestia. f. 236 r " Libri sacri. f. 236 v " Messe capitolari e particolari. f. 242 r Documenti dei vescovi predecessori. f. 245 r " Benefici e decreti. f. 248 v 27 aprile Visita al capitolo congregato. f. 249 r " Elenco del capitolo e clero. f. 249 v " Redditi della chiesa e loro distribuzione. f. 253 r " Inventario delle "robbe" della chiesa di Santa Maria della Greca. f. 255 r 29 aprile Chiesa di Santa Maria della Greca. f. 255 v " Chiesa di San Rocco. f. 256 r " Chiesa di Santa Maria di Loreto. f. 258 r " Cappella della Madonna del Soccorso. f. 259 r 30 aprile Chiesa di Santa Maria della Catena. f. 260 r " Inventario dei beni di Santa Maria della Catena. f. 262 r " Chiesa di Santa Maria dei Martiri. f. 263 r " Sospensione della visita per impegno pontificio nelle terre di Putignano e Fasano del priorato di Santo Stefano dell'Ordine di San Giovanni Gerosolimitano. f. 264 r Tabella delle messe nelle chiese di Locorotondo. f. 267 r Inventario delle "robbe" della sacrestia della Chiesa Maggiore. f. 270 r 22-24 aprile Notifiche ed editti per la visita. f. 274 r 26-28 aprile Dichiarazione di possesso di beneficio. VISITE PASTORALI Cartella III, Fascicolo II : VINCENZO MELINGI, 1632 1632 LOCOROTONDO f. 1 r 25 luglio Chiesa Maggiore San Giorgio. f. 2 r " SS. Eucarestia. f. 3 r " Decreti. f. 5 r " Fonte Battesimale. f. 6 r " Altare Maggiore f. 6 r " Cappella di San Giorgio. f. 6 v " Cappella della Pietà e Confraternita del SS. Sacramento. f. 8 r " Cappella e altare del SS. Rosario. f. 8 r " Altare di Sant'Antonio Abate f. 8 r " Altare di Santa Maria delle Grazie. f. 8 v " Confessionali. f. 9 r 26 luglio Sacrestia. f. 9 bis 25 luglio Decreto del vicario Camerlingo. f. 10 r 26 luglio Suppellettili e "robbe" mobili. f. 12 r " Tabella delle messe. f. 14 r " Legati. f. 16 r 28 luglio Decreto del Vicario Antonio Camerlingo - con sigillo. f. 18 r 29 luglio Messe, benefici, legati. f. 24 v 2 agosto Decreto del vicario Camerlingo. f. 26 r 30 luglio Documento in copia. f. 28 r 31 luglio Tabella delle messe. f. 29 r " Altra tabella. f. 31 r " Libri parrocchiali. f. 32 r " Relazione sullo stato delle anime fatta dall'arciprete. f. 33 r " Visita ai capitolari e al clero. f. 34 r " Elenco dei preti. f. 34 v 1 agosto Verifica dei redditi. f. 38 r 2 agosto Verifica dei sacramenti. f. 40 r " Elenco dei sacerdoti e dei funerali 1626-1629. f. 43 r " Esame delle ostetriche per il battesimo in casa. f. 47 r 3 agosto Confraternita del SS. Sacramento. f. 49 r 4 agosto Confraternita del SS. Rosario. f. 51 r " Altare della Madonna di Loreto. f. 52 r " Altare della Visitazione. f. 52 v " Chiesa di Santa Maria del Soccorso - con inventari. f. 58 r " Chiesa di Santa Maria della Greca fuori le mura. f. 58 v 4 agosto Chiesa di San Rocco fuori le mura. f. 59 r " Inventario delle "robbe" di Santa Maria della Greca. f. 61 r " Chiesa di Santa Maria della Catena - con inventari. f. 66 r " Chiesa di Santa Maria dei Martiri. f. 66 v " Ospedale. f. 68 r 10 agosto Decreti. f. 77 v 4 agosto Decreto del vicario per la comunione del clero. Esame del clero f. 79 r 5 agosto Elenco del clero. f. 80 r " Chierico Giovanni Battista Iacobello. f. 80 r " Chierico Francesco Contino. f. 80 v " Chierico Marino Marangi. f. 81 r " Chierico Angelo Calabretto. f. 81 v " Chierico Giovanni de Carlo. f. 82 r " Chierico Filippo Bernardo. f. 82 r " Chierico Donato Palmisano. f. 82 v 6 agosto Chierico Giovanni Battista Leo. f. 83 r " Chierico Donato Micelio. f. 83 v " Chierico Francesco Rattico. f. 84 r " Chierico Feliciano Palmisano. f. 84 v " Suddiacono Francesco Morello. f. 85 r " Suddiacono Domenico Petriello. f. 85 v " Diacono Angelo Pentasuglia. f. 86 v " Sacerdote Ambrogio Martellotto. f. 88 v 7 agosto Sacerdote Teodoro Ruggierio. f. 90 v " Sacerdote Giovanni Domenico Trisciuzzi. f. 91 v " Sacerdote Leonardo Spagnulo. f. 93 r " Copie di atti di nomine. f. 97 r " Sacerdote Giovanni Battista Valentino. f. 99 v " Sacerdote Paolo Antonio Conte. f. 102 v 8 agosto Sacerdote Giovanni Francesco Chialà. f. 104 r " Sacerdote Pietro Maggio. f. 105 v " Sacerdote Domenico Marangio. f. 106 r " Cantore Francesco Nardello. f. 108 r 9 agost
0 records
[ Entra ]
Stano Stampacchia

Stano Stampacchia

• A. Stano – Stampacchia, Favole brevi, I.T.E.S., Lecce, 1967; • A. Stano, Uno dei tanti. Diario di guerra e di prigionia 1942 – 1945, Gastaldi Editore, Milano 1968: • A. Stano – Stampacchia, Salento Arcade, I.T.E.S., Lecce, 1967; • A. Stano – Stampacchia, Vito Ghiga, Estratto del fascicolo XXXIII – XXXIV della rivista “Studi salentini”, marzo – giugno 1969, I.T.E.S., Lecce; • A. Stano Stampacchia, Omaggio a Lionello Fiumi, Edizioni amici della “A.De Leo”, Brindisi, 1974; • F. Stampacchia, Libertà e giustizia, Estratto dalla Rivista “Rassegna Pugliese”Anno I – n.1 – gennaio 1966, Edizioni del Centro Librario, Bari –Santo spirito; • A. Stano - Stampacchia, Breve storia di una famiglia (secoli XIV – XX), I.T.E.S., Lecce., 1968; • A. Strano – Stampacchia, L’archidiocesi di Lecce, (Suoi vescovi – Note di critica storica - note su tre Papi), Tip. Abicca – Brindisi, 1987; • S. Maria Patrona di Lucera. Orazione Panegirica recitata nel Duomo di Lucera, il 15 agosto 1936 dal sac. Cosimo De Carlo, Tipografia “La celere”, Lecce, 1936; • N. Pastina, L’arte della stampa in Puglia. I primi scritti di Benedetto Croce la “Rassegna Pugliese” e l’editore Vecchi, Casa Editrice Cressati, Bari 1962; • G. Moscardino, Preistoria Salentina e museo “Gino Stasi” di Maglie, Estratto de “La Zagaglia” n. 34 – Giugno 1967, Scuola Tipografica “Bramante”, Lecce 1967; • A. Stano – Stampacchia, De Cicerone et De Gellio, Edizioni de “L’Eloquenza”, Roma; • Notre – Dame de Montmartre “N. – D. de Beauté” Patronne de la Butte Sacrée et des Artistes. IV Poèmes et Prières, F. Froitier, Parigi, 1948; • Alberto Stano Stampacchia, Suoi scritti su: riviste, opuscoli vari, epigrafi e immaginette; • Alberto Stano Stampacchia, Natura giuridica della clausola di opzione, Bari 1933; • Alberto Stano Stampacchia, Appunti di diritto e filosofia; • Alberto Stano Stampacchia, Appunti storici vari e riferimenti.
1 records
[ Entra ]
11 records
[ Entra ]
20 records
[ Entra ]
1 records
[ Entra ]
1 records
[ Entra ]
35 records
[ Entra ]
76 records
[ Entra ]
17 records
[ Entra ]
5 records
[ Entra ]
125 records
[ Entra ]
Monastero degli Angeli-Brindisi

Monastero degli Angeli-Brindisi

Libri di introito ed esito 1709-1712 1715-1718 1724-1727 1752-1755 1755-1756 1756-1757 1758-1759 1770-1773 1773-1776 1777 1780-1782 1791-1793 1807-1810 1813 Bugetto 1814
1 records
[ Entra ]
38 records
[ Entra ]
372 records
[ Entra ]
1 records
[ Entra ]
9 records
[ Entra ]
33 records
[ Entra ]
12 records
[ Entra ]
rift plat
runescape
cheap wow gold
china travel http://www.fiwuk.com/